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Destinazione paradiso

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Bundesliga

Già le presentazioni bastavano per non definirlo uno spareggio qualunque. Tante le circostanze per non lasciare indifferenti di fronte alla battaglia andata-ritorno. Prima volta in uno spareggio retrocessione per il Wolfsburg e per l’occasione proprio contro i vicinissimi cugini del Braunschweig. 35 chilometri di rivalità a separare le due formazioni. Spareggio per inferno o paradiso che dopo l’andata disputata ieri rispetta il verdetto, almeno sulla carta, pronosticato alla vigilia.

ATTO PRIMO

Inutile girarci attorno, i lupi verdi si presentavano da chiari favoriti nello scontro andata-ritorno. Nomea, esperienza e tradizione non scivolavano in pronostici diversi: nel doppio confronto la salvezza era più che presumibile viaggio verso Wolfsburg. Prima tappa a favore dei lupi verdi: lo scenario di casa per tentare di addolcire la battaglia e metterla già in discesa. E così è stato.

Poche novità o sorprese dell’ultimo momento nella formazione del Wolfsburg. Nessuna ombra – nemmeno quella della Madonnina – a creare perplessità sull’esclusione dalla partita di Ricardo Rodriguez, nemmeno in panchina. Esclusione ovvia e ufficiale scelta per un infortunio e forse conseguenza più nascosta delle ultime note vicende di calciomercato. 4-2-3-1 rodato a ispirare la grande vena realizzata dell’ultimo Mario Gomez. Qualche cambiamento in più forse rispetto alle premesse per il Braunschweig con il bomber di squadra Kumbela a partire dalla panchina.

La dinamica della gara rispetta attese e pronostici. È il Wolfsburg il padrone di casa e della partita. Padrone fino al 22′ quando la prima possibilità di avvicinarsi alla porta dell’Olimpo della Bundesliga è nei piedi di Boland. Nymann crossa dalla destra, difesa del Wolfsburg sorpresa e immobile a dimostrare come forse questo spareggio non sia del tutto insperato. Per Boland una palla solo da spingere oltre la linea di porta, totalmente abbandonata a se stessa, con la abbozzata e sterile pressione addirittura di Mario Gomez in rara rincorsa difensiva. Colpo di testa che però termina clamorosamente fra fotografi e raccattapalle a fondo campo. E allora ecco al minuto 34 il turning point dello spareggio, l’episodio, dubbio, che aggiusta i binari della gara nella direzione prospettata. Sponda, forse di mano di Mario Gomez, per la conclusione da fuori del mancino di Didavi e goffo intervento di Valsvik a braccio largo, questo sì visto dall’arbitro. Rigore. Mario Gomez sul dischetto. Gol, epilogo più ricorrente delle ultime partite del torero. Partita orientata.

Il secondo tempo si apre ancora col dominio Wolfsburg. Due nettissime occasioni tra 50 e 55esimo prima con Didavi che scartato Fejzic da posizione defilatissiva gonfia si la rete, ma quella esterna, e poi con Gomez che dopo movimento corto-lungo da vero attaccante trova, di testa, sul suo percorso un gran riflesso dello stesso Fejzic. Da lì in poi ordinaria amministrazione con il Braunschweig mai realmente pericoloso.

PASSO VERO IL PARADISO

L’esito nella propria casa non poteva essere diverso per il Wolfsburg. Risultato a favore ma risicato che lascia aperte le porte al Braunschweig in vista del ritorno all’Eintracht Arena in stagione violata una sola volta e per questo segreto disvelato della cavalcata allo spareggio promozione. Il primo passo verso il paradiso ha l’impronta del lupo Wolfsburg. Il decreto sembra già scritto ma una speranza per il Braunschweig è aperta sull’orizzonte della Bundesliga. Perché a noi piacciono le favole e quelle più belle sono quelle inaspettate.

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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