Dove trovarci
Udogie

Generico

Destiny Udogie, l’ennesima gemma in casa Udinese

Destiny Udogie, l’ennesima gemma in casa Udinese

In questa stagione di Serie A uno degli exploit più sorprendenti è quello di Destiny Udogie. Il talento italiano classe 2002 in forza all’Udinese sta dimostrando grandi potenzialità e attirando a sé l’interesse di diverse big del nostro campionato. L’impressione è che la famiglia Pozzo abbia scovato l’ennesima gemma da esporre in vetrina.

NEL SEGNO DEL DESTINO

In Nigeria è usanza chiamare i propri figli con parole devote e di buon auspicio. Una promessa alla prole di una vita felice, piena. I signori Udogie sapevano che quel bambino, nato a Verona il 28 novembre 2002, a cui hanno dato il nome di Destiny, avrebbe potuto fare cose speciali.

E pensare che la storia tra il calcio e quel bambino inizia con un pianto. Mamma Kate sta portando il primogenito Uwa ai suoi primi allenamenti e Destiny, che ha solo 4 anni, non si dà pace perché non ne vuole proprio sapere di separarsi da suo fratello. La disperazione è tale da convincere mamma Kate a chiedere all’allenatore della squadra di Uwa di far giocare anche Destiny. Parte tutto da lì.

Udogie inizia a giocare a pallone con il Nogara, una piccola società veronese. A soli 6 anni già incanta e un osservatore dell’Atalanta rimane stregato. Papà Franklin racconterà poi che:

Non credeva avesse 6 anni per come giocava…ha voluto controllare i documenti per essere sicuro“.

Il primo grande sogno è però quello di entrare nella società più importante della città: l’Hellas. I primi due provini portano esito negativo. La terza è la volta buona. Dopo una settimana di prova, Destiny diventa parte della famiglia gialloblù, con cui compie tutta la trafila a livello giovanile.

 

Otto lunghi anni fondamentali per la crescita del ragazzo al cui fianco c’è sempre papà Franklin che ogni domenica, dopo la messa a cui la famiglia Udogie non può mancare, corre insieme a Destiny per arrivare in tempo alla partita casalinga.

L’ESORDIO IN A E L’APPRODO A UDINE

Udogie incanta con la Primavera dell’Hellas e Ivan Juric decide che è il momento di iniziare ad allenarsi con la prima squadra. In un pomeriggio di novembre, l’8/11/2020, a San Siro, contro il Milan, arriva il grande esordio.
Nella stagione successiva il tecnico degli scaligeri promuove il classe 2002 in pianta stabile in prima squadra, facendogli collezionare 7 presenze tra campionato e Coppa Italia.

Destiny ha bisogno di crescere, giocando più minuti, e così, a luglio scorso, è l’Udinese a bussare alla porta dell’Hellas. Prestito con obbligo di riscatto a determinate condizioni. Oggi, vicini al termine della stagione, si può affermare senza troppi dubbi come Udogie stia facendo benissimo in maglia bianconera.

Fantacalcio

Udogie con la maglia dell’Udinese

Da ottobre Destiny si è imposto come laterale sinistro diventando uno dei titolari inamovibili dei friulani. Il cambio in panchina da Gotti a Cioffi non ha in nessun modo rallentato l’esponenziale crescita mostrata da Udogie. Il riscatto da parte dell’Udinese non è tardato ad arrivare, con contratto fino al 2026 e già diverse voci di mercato relative ad interessamenti da parte di Juventus, Inter, Napoli e Atalanta.

Destiny sembra però essere focalizzato oggi più che mai sul presente. I 2 gol in 4 giorni hanno certificato le straordinarie potenzialità di questo ragazzo che sa bene che il percorso è appena iniziato. Ancora una volta, il club della famiglia Pozzo ha saputo scovare prima di altri l’ennesimo talento da coltivare e valorizzare.

DOMINIO FISICO LUNGO LA FASCIA SINISTRA

Il classe 2002 è un esterno sinistro a tutta fascia, che può ricoprire anche il ruolo di terzino sinistro. Mancino naturale, fisicamente prorompente, il talento dell’Udinese è dotato di una buona tecnica di base.

Prima di esordire tra i professionisti, Udogie ha giocato anche da mezz’ala, ciò gli ha permesso di sviluppare una discreta visione di gioco oltre ad una sicurezza e tranquillità non comuni per un ragazzo della sua età. I 188 cm di altezza gli permettono di primeggiare spesso nei duelli corpo a corpo e in progressione con gli avversari.

Il 13 friulano è un esterno propositivo che ama puntare l’uomo per prendere il fondo grazie alle spiccate capacità di corsa che possiede. Le potenti gambe gli permettono di strappare e superare senza troppi problemi il marcatore che si trova ad affrontare. I 4 gol segnati fin qui in campionato hanno inoltre dimostrato che nel repertorio del ragazzo sono presenti anche tempi d’inserimento da “veterano”.

Di certo, l’ex Hellas non è un calciatore fatto e finito. Gli aspetti su cui il classe 2002 può migliorare sono la gestione dei tempi d’intervento, talvolta troppo irruenti, e il controllo del ritmo all’interno di una partita.
Ciò che rimane indubbio, sono le potenzialità di un ragazzo che a nemmeno 20 anni sembrerebbe poter avere davanti a sé una carriera da grande campione.

 

SOGNANDO L’AZZURRO

Destiny non ha mai avuto dubbi riguardo la selezione nazionale per cui giocare. Il suo sogno è sempre stato quello di indossare la casacca dell’Italia, il paese dove è nato e cresciuto.

Udogie è entrato a Coverciano a 16 anni e oggi rappresenta uno dei punti fermi dell’Under 21 di mister Paolo Nicolato. Il percorso con le selezioni giovanili è stato brillante e ora il nativo di Verona sogna la grande chiamata.

L’impressione è che Roberto Mancini abbia già messo gli occhi su questo grande talento dal brillante futuro. Sarà il campo a dirci quanto lontano riuscirà ad arrivare Destiny Udogie.

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in Generico