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Diario Mondiale, giorno 12: la spuntano Messi e Lewa, oggi Belgio e Germania

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Diario Mondiale, giorno 12: la spuntano Messi e Lewa, oggi Belgio e Germania

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Mondiale

Iniziamo la giornata con “Diario Mondiale”, la rubrica che vi accompagnerà ogni mattina per tutta la durata del campionato mondiale, affrontando i principali temi della rassegna iridata in corso in Qatar.

MESSI SBAGLIA MA VINCE: ARGENTINA AGLI OTTAVI

L’Argentina non delude e supera la Polonia senza troppi problemi: grazie ai goal di MacAllister e Alvarez, la Selecciòn vince 0-2  e passa il girone da prima. Poca tristezza, comunque, in casa Polonia, che passa il turno grazie alla differenza reti migliore del Messico.

Al contrario della squadra ospitante, priva di verve e di idee, brilla un giovane argentino che consegna la qualificazione alla sua Nazionale: Julian Alvarez. Il classe 2000 del Manchester City, al suo esordio da titolare al Mondiale, segna infatti la rete dello 0-2, che al 67′ chiude la partita. Lautaro ora è avvisato.

CHAVEZ BRILLA MA NON BASTA, MESSICO OUT

Amara delusione per il Messico, che vince contro l’Arabia Saudita ma viene comunque eliminato da Qatar2022. Fatale è stata la differenza reti (0 vs -1), ma anche in caso di parità sarebbero stati comunque i polacchi a spuntarla, per via del fair play e del numero di cartellini gialli presi.

Eppure, in una notte tutto sommato triste, nelle fila messicane brilla Luis Chavez, centrocampista 26enne del Pachuca. Con una punizione magistrale regala alla sua Nazionale il momentaneo 0-2, per poi riprovarci nello stesso modo poco dopo, quando però viene fermato da un miracolo di Al-Owais.

TUNISIA VITTORIOSA (MA ELIMINATA) TRA LE POLEMICHE

Colpo di scena nelle partite delle 16.00, dove la Tunisia batte una Francia trasformata dal turnover. Degli undici scesi in campo, infatti, solo tre erano già partiti dall’inizio in questo Mondiale (cinque se invece si contano anche le sostituzioni).

La Tunisia vince grazie a una rete di Wahbi Khazri, ultimo marcatore tunisino anche in occasione della scorsa Coppa del Mondo. A fine partita, però, Griezmann segna la rete dell’1-1 e l’arbitro intona i tre fischi, salvo poco dopo ripensarci e annullare il tutto. In ogni caso, non sarebbe cambiato nulla per le due squadre qualificate (Francia e Australia), ma les Bleus non hanno comunque intenzione di fare sconti.

DELUSIONE DANIMARCA, ORGOGLIO AUSTRALIA

Dopo la semifinale ad Euro2020, c’erano molte aspettative su questa Danimarca. Tra le possibili ousider, infatti, ai nastri di partenza sembrava una delle più attrezzate per poter dare fastidio alle grandi. E invece, per loro solo un deludente ultimo posto, con un misero punto e tanto su cui lavorare.

L’Australia, dal canto suo, può essere più che soddisfatta. Doveva essere la Nazionale condannata all’ultima posizione, ma con tanto cuore e cinismo riesce a stendere sia la Tunisia che la Danimarca, portandosi a sei punti e tornando agli ottavi di finale dopo 16 anni dall’ultima volta (vs Italia, 2006).

BELGIO E GERMANIA  E PER IL MIRACOLO

Oggi sarà invece la volta del Gruppo E e del Gruppo F, con quest’ultimo che sarà il primo a chiudersi. In programma alle ore 16.00, infatti, ci sono Canada-Marocco e Croazia-Belgio. I Diavoli Rossi sono obbligati a vincere, vista la differenza reti che li vede indietro a Croazia e Marocco. In realtà, potrebbe bastare anche un pareggio, ma solo se il Marocco dovesse uscire sconfitto contro il Canada.

Situazione più o meno simile per la Germania, che al contrario del Belgio si trova ultima ad un solo punto. Stasera, però, se la vedrà con il Costa Rica, consapevole del fatto che c’è un solo risultato a disposizione: la vittoria. Tuttavia, servirà anche un aiutino dall’altra partita: la Spagna, infatti, dovrà vincere contro il Giappone. In caso di pareggio, la Mannschaft potrebbe comunque passare, assicurandosi però di avere una differenza reti migliore dei nipponici.

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Flash News

UFFICIALE – Sandro Pochesci è il nuovo allenatore della Juve Stabia

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Juve Stabia

Da poche ore è arrivata l’ufficialità: Sandro Pochesci è il nuovo allenatore della Juve Stabia. Presente ieri allo Stadio Enrico Rocchi di Viterbo, questo pomeriggio ha firmato con il club di Castellammare di Stabia. Tramite un comunicato ufficiale la Juve Stabia ha annunciato anche gli ingressi nello staff di Giacomo Cofano, preparatore atletico, Fabrizio Durante e Daniele Persico, collaboratori. Pochesci questo pomeriggio ha diretto il suo primo allenamento con le vespe.

L’ex tecnico della Ternana sostituirà Leonardo Colucci, che nella giornata di venerdì si è dimesso per motivi personali.

Fonte immagine di copertina: profilo instagram della Juve Stabia

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Calciomercato

I 5 migliori acquisti last minute di Galliani al Milan

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Monza

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI AL MILAN – Con la debacle di domenica contro il Sassuolo per il Milan è notte fonda. I rossoneri sembrano essere solo lontani parenti della straripante squadra che ha vinto lo Scudetto la scorsa stagione. Tra chi punta il dito contro Pioli e chi contro il mercato estivo, una cosa è certa: i tifosi chiedono a gran voce dei rinforzi sul mercato, anche se siamo agli sgoccioli di questa finestra invernale.

Alcuni tifosi rossoneri avranno dunque sicuramente ripensato a colui che (possiamo anche sbilanciarci) è stato il maestro dei colpi di mercato dell’ultimo minuto. Stiamo parlando ovviamente di Adriano Galliani, il geometra di Milano che, anche grazie ai suoi colpi last minute, è riuscito a rendere grande il Diavolo.

In 31 anni di carriera come ad del Milan, l’attuale direttore sportivo del Monza è stato (ed è tuttora) uno dei totem quando si parla mercato. Specie quando questo arriva nelle sue fasi conclusive. Abbiamo dunque deciso di raccogliere una parte dei suoi memorabili “Giorni del Condor”, magari nell’attesa che il suo successore, Paolo Maldini, piazzi qualche colpo a sorpresa per rinforzare un Milan che sembra, ora più che mai, vulnerabile.

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI – ALESSANDRO NESTA

Iniziamo subito con un0 dei migliori capolavori last minute di Galliani: Alessandro Nesta. L’allora capitano della Lazio è uno dei migliori difensori in Italia e nel mondo e al Milan serve disperatamente un centrale da accoppiare a Paolo Maldini. Il colpo arriva proprio sul gong del mercato estivo 2002, il 31 agosto. Galliani convince Cragnotti e strappa Nesta per 31 milioni di euro.

Tempesta Perfetta, così come lo ha soprannominato il noto giornalista rossonero Carlo Pellegatti, vincerà e, soprattutto, aiuterà il Milan a vincere tutto. Due Champions League, due Scudetti, una Coppa Intercontinentale (vinta grazie anche a un suo gol), due Supercoppe Europee, una Coppa Italia due Supercoppe Italiane, oltre al titolo di Campione del Mondo raggiunto con l’Italia nel 2006.

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI – ZLATAN IBRAHIMOVIC

Stagione 2010/11. Il Milan, nonostante la vittoria in Champions League del 2006/07, non vince lo Scudetto da ben sette anni e in Campionato non impensierisce più di tanto i cugini nerazzurri, che dominano il torneo da ormai cinque stagioni e che sono reduci dallo storico Triplete. Galliani decide allora di regalare una nuova superstar al neo tecnico Massimiliano Allegri: Zlatan Ibrahimovic.

L’attaccante, che ha regalato agli odiati rivali quattro Scudetti, è reduce da un’annata molto al di sotto dei suoi standard al Barcellona. E a tre giorni dalla chiusura del mercato, Galliani piazza il colpaccio. Ibra arriva a Milanello il 28 agosto 2010, in prestito con diritto di riscatto fissato a 24 milioni. Un vero e proprio affare visto che il gigante di Malmö, nei due anni di permanenza a Milano, segnerà 56 gol in 85 presenze, da sommarsi alle 36 realizzazioni in 74 presenze siglate dal suo ritorno in rossonero nel 2020.

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI – ROBINHO

Rimaniamo sempre nella stagione 2010/11. Dopo soli tre giorni dall’arrivo di Ibrahimovic, Galliani chiude in volata il mercato estivo con un altro colpo ad effetto per il Milan: Robinho. Il brasiliano era stato, solo pochi anni prima, il primo vero e proprio acquisto da parte dello sceicco Mansur al Manchester City. Nonostante il suo enorme talento, il trequartista entra in conflitto con Roberto Mancini, all’epoca allenatore dei Citizens. Dopo un breve prestito al Santos, è Galliani a fiutare l’affare, assicurandosi l’ex Real Madrid nell’ultimo giorno di mercato, per 18 milioni di euro.

Nonostante in carriera si sia dimostrato molto discontinuo (e tralasciando ovviamente le tetre vicende giudiziarie a lui legate), Robinho è stato uno dei protagonisti dello Scudetto dei rossoneri 2010/11, risultando il giocatore più utilizzato da Allegri con ben 45 presenze (144 in totale col Milan) condite da 15 gol (27 in tutto in quattro stagioni in Italia).

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI – MARIO BALOTELLI

Spostiamoci adesso in una finestra del marcato di riparazione, quella del gennaio 2013. Galliani porta nella Milano rossonera Mario Balotelli, preso il 31 gennaio 2013 per 20 milioni di euro dal Manchester City.

Conosciamo tutti la carriera di quello che poteva essere uno dei più grandi talenti del calcio italiano, ma durante i primi sei mesi della sua esperienza col Milan, Super Mario ha raggiunto forse quello che è stato il suo apice tecnico. 12 gol messi a segno in sole 13 presenze per il numero 45, che permettono al Milan di agguantare la qualificazione in Champions League. Nonostante le 14 reti nel successivo Campionato e il suo passaggio al Liverpool, Balotelli non riuscirà mai più a esprimersi ai livelli di questa sua piccola parentesi rossonera.

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI – RONALDO

Chiudiamo in bellezza con un colpo che, forse, non sarà stato il migliore della carriera Galliani, ma probabilmente è uno di quelli che hanno destato più scalpore. Nelle ultime ore della finestra invernale del mercato 2007 al Milan arriva il Fenomeno Ronaldo.

Molto appesantito, certo, e sicuramente lontano dal suo prime, il due volte Pallone d’oro, arrivato per 7,5 milioni di euro, dà comunque il suo contributo al Diavolo con 14 presenze e 7 gol nei suoi primi sei mesi. Più un’iconica doppietta contro il Napoli, nello storico 5-2 del gennaio 2008.

Certo, immergersi nei dolci ricordi può dare sollievo, ma questi non celano il momento negativo del Milan, che adesso deve, per forza di cosa, dare la scossa a una stagione che può diventare disastrosa. Una scossa che può arrivare, come già successo in passato, dalla ultime ore di questa finestra di mercato.

 

 

 

 

 

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Udinese-Hellas Verona , le pagelle: Magnani un leone, delude Udogie

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Napoli

Udinese-Hellas Verona, l’ultima partita della ventesima giornata di Serie A, termina con il risultato di 1-1.

Succede tutto nel primo tempo con l’autogol di Becao al 4′ propiziato da una conclusione da fuori area di Lazovic e la grande realizzazione di Samardzic al 21′ su assist di Beto. Nella seconda frazione tante occasioni da gol specialmente per gli scaligeri che, però, non sono riusciti a sfruttare. Questo un pareggio tutto sommato giusto che soddisfa sicuramente più i friulani, saldi al settimo posto in classifica. Nonostante il solo punto conquistato Zaffaroni non può che essere soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi. Con questo spirito l’Hellas Verona lotterà sicuramente fino alla fine per la salvezza. Di seguito le pagelle del match.

 

LE PAGELLE DELL’UDINESE

Silvestri 6: si fa trovare pronto sulla conclusione di Ngonge, completamente esente da colpe sul gol subito.

Becao 6: autogol sfortunatissimo sulla conclusione di Lazotic. Più distratto del solito in fase di marcatura ma non fa mancare la sua proposizione in fase offensiva.

Bijol 5.5: si divora un gol già fatto sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Perde il duello aereo contro Djuric e sbava in fase d’impostazione.

Perez 6: il migliore della retroguardia difensiva, performance in linea con quelle dell’ultimo periodo.

Ehizibue 7: giocatore in piena fiducia dopo il gol match-winner del Marassi. Solido sia in fase difensiva che offensiva. Con Pereyra in scadenza di contratto, l’Udinese ha già in casa un profilo di buon affidamento. (Dall 84′ Ebosele sv).

Samardzic 7: Sottil lo conferma titolare e lo ripaga con una grande prestazione. Gol da fuoriclasse e tanta, tanta qualità.

Walace 6: muscoli in centro al campo e tanta corsa, solita gara generosa.

Arslan 6: muove e detta i ritmi della propria squadra, tecnicamente sbaglia poco o nulla. Difficile da gestire per la difesa avversaria la sua posizione sotto le punte. (Dal 65′ Lovric 6: sulla stessa linea di Arslan).

Udogie 5.5: poco incisivo palla il piede e pigro nei ripiegamenti difensivi. Quest’anno ci ha abituato a ben altre prestazioni. (Dall’84’ Ebosse sv).

Beto 6: perde un pallone sanguinosissimo che trasforma un potenziale contropiede nello 0-1 Hellas Verona ma si fa perdonare con l’assist a Samardzic.

Success 6.5: svolge un lavoro meraviglioso per la squadra con una pulizia tecnica da top del ruolo. Come dice spesso Sottil in conferenza stampa: “Gli manca solo il gol“. (Dal 90′ Vivaldo sv).

LE PAGELLE DELL’HELLAS VERONA

Montipò 6.5: alza la saracinesca in più occasioni con interventi di livello assoluto. Incolpevole nel gol subito.

Magnani 7: salva un gol già fatto sulla conclusione a botta sicura di Udogie. Nonostante il dolore alla caviglia rimane in campo lottando come un leone, prestazione commovente.

Hien 6: prestazione senza infamia e senza lode, fa valere la sua grande prestanza fisica.

Ceccherini 5.5: Zaffaroni decide di sostituirlo a fine primo tempo avendo due centrali ammoniti. Non una prestazione da ricordare contro un cliente scomodo come Success. (Dal 46′ Coppola 6: buon impatto sul match, concentrato).

Depaoli 6: svolge un lavoro egregio nel contrastare le sgasate di Udogie, prestazione sufficiente. (Dal 58′ Terracciano 6: piedi da centrocampista imprestati alla fascia destra del campo).

Tameze 6.5: vince tanti duelli in mezzo al campo sfruttando la sua fisicità. Giocatore dai mille polmoni.

Sulemana 5.5: spesso in ritardo nelle chiusure preventive e poco lucido con il pallone tra i piedi, non una gara da ricordare. (Dal 58′ Duda 6.5: esordio di grande impatto in maglia gialloblu, ottimo nel gestire il pallone).

Lazovic 6.5: propizia l’autogol di Becao con una conclusione da fuori area. Fenomenale nel trasformare grazie ai suoi anticipi situazioni difensive in contropiedi.

Lasagna 6: molto ispirato contro la sua ex squadra nella prima frazione di gioco. Finisce il match in calo.

Braaf 5: la novità dell’ultimo momento per l’assenza causa influenza di Doig. Partita di grande sacrificio ma non sufficiente per creare pericoli alla retroguardia friulana. (Dal 73′ Ngonge 6.5: quanta personalità all’esordio! Vuole fare gol in tutti i modi ma trova un grande Silvestri nella sua strada).

Djuric 6: solito grande lavoro nel dispensare sponde aeree per i suoi compagni. L’attaccante croato ha spazzato via tutti i dubbi: è sua la maglia da titolare in attacco. (Dall’87’ Piccoli sv).

 

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Calciomercato

Il Bari vicino al prestito di Portanova dal Genoa

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Portanova

Manolo Portanova, fuori dal progetto tecnico del Genoa per le accuse e la condanna per stupro, potrebbe approdare in prestito al Bari.

Assente dal 4 dicembre 2022 nella sconfitta del suo Genoa contro il Cittadella, Manolo Portanova potrebbe tornare al calcio giocato essendo al momento fuori dal progetto del Genoa per questioni extra-campo.

Secondo quanto riportato da Gianluca di Marzio, sarebbe vicino il suo approdo in prestito ai biancorossi del Bari.

Il classe 2000 potrebbe dunque nelle prossime ore lasciare la Liguria per approdare in Puglia.

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