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Diez allo stadio

Diez allo stadio: Spezia travolto all’esordio, è 1-4 per il Sassuolo

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Esordio amaro per lo Spezia nel giorno del suo primo storico match in Serie A. All’Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena (dove il club ligure disputerà le sue gare casalinghe fino a metà novembre) i bianconeri cadono per 1-4 contro un ottimo e ben avviato Sassuolo. Nonostante una prima metà di gioco complessivamente discreta i ragazzi di Italiano vengono affossati nella ripresa dagli ospiti sotto ogni punto di vista. Un importante segnale per il club ligure, che ha ancora otto giorni per garantire al suo allenatore una rosa di maggior spessore e più adatta ad affrontare un campionato di massima serie.

BOTTA E RISPOSTA

Italiano conferma il 4-3-3 con Zoet; Sala, Erlic, Dell’Orco, Ramos; Bartolomei, Ricci, Pobega; Agudelo, Galabinov e Gyasi. De Zerbi, rispetto al primo match col Cagliari, inserisce Kryakopoulos e Defrel al posto di Rogerio e Haraslin.

Nonostante una discreta partenza spezzina, a portarsi in vantaggio sono gli emiliani: Djuricic da posizione defilata rifila un tunnel a Sala, trovandosi quindi davanti a Zoet non ha problemi nel siglare lo 0-1. Dopo un lunghissimo check, Ghersini annulla la rete del raddoppio di Caputo: il numero 9 era stato pescato da Ferrari in offside sugli sviluppi di un corner. Al 31’ ecco il pareggio ligure: Ricci trova Galabinov in area di rigore, che con un’ottima incornata fa 1-1, per la gioia dei tifosi spezzini presenti in tribuna. Cavalca l’onda dell’entusiasmo la truppa di mister Italiano, mettendo in campo maggiore grinta rispetto ai 20’ precedenti alla rete del suo numero 9. Il primo provvedimento disciplinare arriva nei confronti di Sala, che atterra bruscamente Djuricic e si becca l’ammonizione. La punizione dal limite la calcia Locatelli, il pallone colpisce la barriera e si infrange sul palo alla destra di Zoet. Primo cartellino anche per il Sassuolo: ancora protagonista il 10 ospite, che butta giù Ricci a metà campo. Una rete per parte all’intervallo, buono Spezia sul finale della prima frazione di gioco.

Fonte: profilo Twitter @acspezia

IL SECONDO TEMPO

Cambia De Zerbi nell’intervallo: Kriakopoulous e Obiang lasciano spazio a Muldur e Bourabia. Spingono i neroverdi: Djuricic in area pesca Defrel, il cui destro è respinto sulla linea da Sala. Annullato un altro gol a Caputo, che prima di saltare Dell’Orco e Zoet con lo scavetto si trovava in posizione irregolare. L’ex Empoli si procura un rigore al 63’, quando Zoet lo abbatte e si becca anche l’ammonizione. Dagli undici metri si presenta Berardi, che la mette centrale sotto la traversa e porta avanti i suoi per la seconda volta. Dilaga il Sassuolo: Berardi recupera un pallone a centrocampo, manda Caputo sulla destra che serve al bacio Defrel, abile ad insaccare al volo la rete dell’1-3 al 66’. Terza rete annullata a Caputo, ancora una volta in offside sull’assist di Djuricic.

Clamorosa traversa di Galabinov, che da due passi non riesce a trovare lo specchio della porta. Girandola di cambi per entrambi gli allenatori: Traoré, Farias, Mora e Deiola rilevano Defrel, Pobega, Bartolomei e Aguero. Ecco il primo sigillo stagionale di Caputo: alla quarta rete imbucata, l’arbitro non può non convalidargli la girata di destro su assist di Ferrari, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Allo sbando i “padroni di casa”, decisamente alle corde. Ayhan sostituisce Chiriches al 78’. Occasione Spezia all’86’, con un sinistro sul primo palo di Mora deviato in angolo da Consigli. Spazio per Federico Ricci negli ultimi minuti, che fa riposare Berardi. Al 90’ Farias si accentra e calcia a giro: Consigli respinge, sul pallone si avventa Gyasi che spara clamorosamente alto. Nulla accade nei 4’ di recupero, finisce 1-4.

Fonte: profilo IG @sassuolocalcio

LE PAGELLE

Spezia: Zoet 5.5, Sala 4 (79’ Ferrer sv), Erlic 5, Dell’Orco 4.5 (87’ Chabot sv), Ramos 5, Bartolomei 6 (72’ Farias 6), Ricci 6, Pobega 5.5 (72’ Deiola 5.5), Agudelo 6 (73’ Mora 6), Galabinov 6.5, Gyasi 5.5. All. Italiano 5.5.

Sassuolo: Consigli 6; Toljan 6, Chiriches 5.5 (78’ Ayhan sv), Ferrari 6.5, Kryakopoulos 6 (46’ Muldur 6); Locatelli 6.5, Obiang 6 (46’ Bourabia 6); Berardi 6.5 (86’ Ricci sv), Defrel 7 (70’ Traoré 6), Djuricic 7.5; Caputo 7.5. All. De Zerbi 7.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram @sassuolocalcio).

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Grosso sconsolato per il pareggio: “Non commento le scelte arbitrali”

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Fabio Grosso, allenatore del Frosinone, ha parlato nel post-partita della partita contro il Cagliari, terminata 2-2. Di seguito il suo intervento:

La gara
“Come mi spiego il finale e quanto sono arrabbiato? C’è grande rammarico ma anche grande orgoglio per la prestazione fatta. Meritavamo i tre punti. Nel finale stavamo facendo sfuggire addirittura tre punti, dobbiamo tenere alta la concentrazione per il futuro ma sono orgoglioso dei miei ragazzi”.

Rigore
“Non parlo delle scelte arbitrali, però è un peccato. Sono molto dispiaciuto per quell’episodio ma usciamo con un punto che ci serve come esperienza. Dobbiamo migliorare i piccoli dettagli. Altre volte abbiamo avuto maggiore fortuna ma dobbiamo restare dentro la gara. Quello che dovevo dire all’arbitro resta a lui e non voglio parlarne”.

Scelte arbitrali
“Quando parlo di avversario forte, parlo anche di giocatori come Lapadula che sanno con malizia ed esperienza come trarre in inganno anche gli arbitri. Abbiamo fatto fatica a tratti comunque ed era impensabile non farlo contro una rosa come quella del Cagliari ma noi stavamo meritando il successo pieno. Ma alla fine i punti che hai in cascina sono sempre quelli che meriti. Ora ci aspettano altre gare altrettanto complesse e in B tutti ti mettono in difficoltà se non hai la giusta mentalità”.

Momento Frosinone
“Sono orgoglioso dei miei, guardando la classifica non dobbiamo dimenticarci chi siamo. Poi chiaro quando stai pedalando non ti vuoi mai fermare e quindi per questo il pari ci fa rabbia. Ora gli avversari ci studiano e giocano contro una capolista che ha distacco, tutti arriveranno con il coltello tra i denti per fare bene contro di noi”.

Insigne e stadio
“Voglio ringraziare i tifosi che oggi hanno dato un bello spettacolo, oggi lo stadio ci ha sostenuto e aiutato. Proveremo a regalargli tante soddisfazioni. Insigne è uno dei nostri giocatori di classe e talento e oggi lo ha dimostrato”.

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Frosinone-Cagliari 2-2, le pagelle: Rohdén imprendibile, Lapadula fermato dal VAR

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Sfida casalinga per il Frosinone che ha ospitato il Cagliari nella quattordicesima giornata di Serie B. La sfida del Benito Stirpe è terminata 2-2. All’inizio della partita è il Cagliari che prova a fare la partita e riesce mettere in difficoltà la squadra di Grosso, trovando il goal al 14′ con ottimo assist di Carboni per Luvumbo, capace di sfruttare la confusione di Turati, che ha peccato di inesperienza con una uscita poco decisa fuori dalla propria area. Sempre nel primo tempo arriva il pareggio di Rohdén su assist millimetrico di Garritano.

Nella ripresa Grosso azzecca i cambi inserendo Roberto Insigne, che segna con un tiro a giro su cui Radunovic non può nulla. Finale al cardiopalma con il rigore segnato da Lapadula al 97′ e il goal della vittoria di Pavoletti al 100′, poi annullato dal VAR.

Ecco le pagelle del match.

PAGELLE FROSINONE

Turati 5.5: Pessima uscita sul goal di Luvumbo. Non da certezze tra i pali nel primo tempo, riacquista fiducia nel secondo.

Sampirisi 5.5: Buona partita difensivamente parlando. Sbaglia molto in fase di impostazione.

Lucioni 5: Tante scelte sbagliate dopo essere stato chiamato in causa dai suoi compagni con passaggi e aperture erronee.

Ravanelli 6: Difende bene la porta di Turati con diversi salvataggi.

Cotali 5: Buona prestazione in difesa ma a livello offensivo aiuta poco la propria squadra, che lo chiama spesso in sovrapposizione senza risultato. (Dal 61′ Insigne 7.5: autore del vantaggio con una pennellata a giro)

Boloca 6.5: Il migliore nel centrocampo ciociaro.

Mazzitelli 6: Poca qualità ma tanta sostanza, molti i palloni recuperati.

Garritano 7: Ottima visione sul goal di Rohden, assist importante per riprendere una partita in cui il Frosinone ha sofferto dai primi minuti. (Dal 77′ Lulić s.v.)

Rohden 7: Partita di sostanza, sulla fascia quasi imprendibile per Carboni e co, segna il pareggio dopo essersi smarcato molto bene. (Dal 77′ Bočić s.v.)

Moro 5: Incredibile errore del possibile vantaggio nel primo tempo, di fronte al portiere la manda sopra la traversa (Dal 61′ Frabotta 6: fa il suo e respinge l’offensiva del Cagliari sulla fascia)

Mulattieri 6: Bella palla per Moro nel primo tempo, partita di qualità anche se sono stati pochi i palloni toccati. (Dall’86’ Borrelli s.v.)

PAGELLE CAGLIARI

Radunovic 5: non può nulla sul goal di Insigne, complice tuttavia nel primo goal.

Di Pardo 6.5: gara importante, pochi errori. Nella sua fascia è stato difficile per il Frosinone passare, infatti il primo goal è nato da una incursione dalla sponda opposta del campo e il secondo da una mancata sovrapposizione che ha liberato Insigne. (Dall’83’ Pavoletti 6.5: crea occasioni da goal in un finale complicato per il Frosinone, suo il goal del vantaggio annullato dal VAR).

Capradossi 5: Tra i peggiori dei suoi, in difficoltà per tutta la gara.

Obert 7: Tra i migliori dei suoi. Il 33 rossoblu ha difeso molto bene la porta di Radunovic.

Carboni 6: Un assist clamoroso per il goal di Luvumbo (complice anche l’uscita a vuoto di Turati). Nell’occasione del goal, tuttavia, perde Rohden che segna il pareggio. Prende un giallo speso con intelligenza, per fermare una ripartenza pericolosa della squadra ciociara. (Dal 54′ Barreca: 6)

Viola 5.5: Buona visione di gioco per il 10 del Cagliari. Nel primo tempo illumina una squadra che dipende dalla sua creatività e lo ha dimostrato anche oggi. Poche tuttavia, le occasioni pericolose create. (Dal 54′ Makoumbou: 6).

Rog 6.5: In mezzo al campo molti palloni recuperati per il croato. In attacco cerca di aiutare i suoi ma incontra la buona difesa degli avversari. (Dal 67′ Mancosu 5: non aiuta la formazione di Liverani che lo chiama in causa).

Kourfalidis 5: Sbaglia in un paio di occasioni da goal il passaggio decisivo. Molti passaggi sbagliati dal greco. (Dall’83’ Deiola s.v.)

Nandez 5: Non aiuta la squadra, in fase difesa messo in difficoltà dall’offensiva ciociara.

Luvombo 6.5: Ottimo nel primo tempo, lucido e opportunista nel goal del momentaneo vantaggio. Secondo tempo in difficoltà, complice la crescita graduale del Frosinone.

Lapadula 6: Nel primo tempo inesistente, pochi palloni toccati. Anche nel secondo sbaglia e si propone poco. Guadagna la sufficienza grazie al goal nello scadere e al cross per il goal della presunta vittoria (poi annullato).

 

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Napoli-Atalanta Primavera, le pagelle del match

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Napoli

Le gerarchie del Campionato Primavera 1 stanno iniziando a delinearsi. Napoli e Atalanta sono due compagini distanti dai vertici della classifica, ancora alla ricerca di una propria identità tattica. Questo pomeriggio, alle ore 15, si sono sfidate allo Stadio comunale Arena Giuseppe Piccolo di Cercola. La redazione di Numero Diez è presente allo stadio per osservare i giovani talenti protagonisti di questa avvincente sfida.

La prima parte della stagione dei padroni di casa è stata molto difficoltosa. In Campionato gli azzurri risiedono in zona playout, mentre il percorso in Youth League è stato alquanto fallimentare, con tre sconfitte ed un pareggio.

Gli ospiti invece arrivano si presentano al match in salute. In seguito alle prime quattro uscite stagionale, in cui l’Atalanta ha subito quattro sconfitte consecutive, le prestazioni dei ragazzi di mister di Marco Fioretto sono migliorate. Infatti, nelle ultime quattro partite i nerazzurri hanno totalizzato dieci punti.

LA PARTITA

L’Atalanta approccia bene al match, provando a costruire trame di gioco attraverso la regia di Chiwisa e gli scambi del terzetto offensivo; d’altra parte il Napoli ha un atteggiamento più attendista. Le principali occasioni da gol nella prima frazione di gioco sono della Dea: le conclusioni di Muhameti, Vavassori e Stabile sono state prontamente respinte da Boffelli. Allo scadere del primo tempo sono gli azzurri a sfiorare il vantaggio: la giocata di Iaccarino è strabiliante, che serve un fantastico assist a Gioielli che spreca.

L’inizio del secondo tempo è indubbiamente più avvincente. Atteggiamento spregiudicato di entrambe le squadre, con attacchi a viso aperto. Le occasioni più importanti capitano a Rossi, che spreca di testa un preciso cross di Acampa, e Vavassori, che non inquadra la porta su un avvolgente traversone di Palestra. Con il passare dei minuti il ritmo diminuisce, ed entrambe le compagini si accontentano del pareggio. Nei minuti finali il Napoli ha l’occasione per vincere la partita, ma il neoentrato Giannini non colpisce al meglio la sfera. La partita termina a reti bianche.

 

PAGELLE NAPOLI

Boffelli 7: prestazione superlativa dell’estremo difensore azzurro, che salva i suoi in almeno tre occasioni.

Obaretin 6: quantità e attenzione caratterizzano la prestazione del centrale del Napoli.

Hysaj 6: partita diligente del perno centrale della difesa azzurra, condita da un paio di chiusure importanti. (dal 75′ D’Avino 6: difende con attenzione gli attacchi finali dell’Atalanta).

Pontillo 5: un pericoloso fallo commesso ad inizio partita, in seguito ad un suo errore, viene graziato dal direttore di gara che lo ammonisce. Nel resto della partita soffre costantemente gli attacchi di Vavassori.

Lamine 5.5: importante contributo fisico alla causa, ma gli errori tecnici sono troppi. (dal 57′ Boni 5.5: ingresso in campo non impattante)

Iaccarino 7: prestazione sontuosa del capitano azzurro. Costante punto di riferimento per i compagni in fase d’impostazione, attento nelle chiusura quando la squadra deve contenere. Giocata illuminante con la quale serve Gioielli a fine primo tempo, che spreca da una posizione ottimale. (dal 65′ Russo 5.5: prestazione fisica del centrocampista partenopeo, il quale è eccessivamente timido in fase di costruzione).

Spavone 5.5: non riesce a trovare i tempi giusti attraverso i quali essere incisivo. (dal 57′ Aulastey 5.5: la qualità dell’ex canterano del Barcellona è indiscutibile, ma non riesce ad incidere nel match).

Gioielli 5.5: prestazione generosa, il centrocampista corre tanto e recupera palloni, ma spreca una ghiotta occasione in seguito ad un filtrante illuminante di Iaccarino.

Acampa 6.5: da due suoi traversoni nascono due importanti occasioni da gol, non sfruttate dai suoi compagni di squadra. (dal 75′ Giannini 5.5: nei minuti finali ha sul suo sinistro la palla per decidere il match, ma svirgola clamorosamente).

Rossi 5: poco servito dai compagni durante la prima frazione di gioco. Nella ripresa sbaglia un gol facile, concludendo con poca precisione di testa da posizione ravvicinata.

Marranzino 6: vivace e propositivo, ma poco concreto.

PAGELLE ATALANTA

Pardel 6: insicuro su un tiro dalla distanza di Iaccarino, ma attento in altre circostanze.

Palestra 6.5: corsa, sovrapposizioni e qualità. Ottima prestazione del terzino nerazzurro, che serve un invitante assist non realizzato da Vavassori.

Guerini 6: prestazione senza infamia e senza lode del centrale dell’Atalanta.

Tavanti 5.5: grave errore di marcatura su Rossi, che non riesce a realizzare la rete.

Regonesi 6: copre con attenzione gli attacchi del Napoli, senza spingersi troppo in fase d’attacco.

Chiwisa 6.5: il metronomo del centrocampo della Dea, mantiene alti i ritmi nella prima frazione di gioco, calando leggermente nella ripresa.

Muhameti 6: i suoi inserimenti mettono in difficoltà la difesa azzurra nei primi minuti di gioco. (dal 80′ Bevilacqua s.v.)

Roaldsoy 5.5: il centrocampista meno coinvolto nel palleggio della Dea, perde molti palloni quando il ritmo si abbassa.

Omar 6: in ombra nel primo tempo, nella ripresa è più coinvolto nel gioco, tentando la conclusione in un paio di circostanze. (dal 77′ Colombo s.v.)

Vavassori 6.5: sbaglia un gol di testa, ma la sua prestazione è estremamente positiva. I suoi dribbling e la sua qualità mettono in difficoltà Pontillo; serve un assist illuminante a Stabile.

Stabile 6: si muove bene, è attivo e intraprendente, ma non riesce a trovare la via del gol. (dal 57′ Vitucci 5.5: poco servito dai compagni, impatto alquanto anonimo sul terreno di gioco).

 

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Milan-Monza 4-1, le pagelle del match: Diaz illuminante, Origi decisivo!

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Origi Milan

Appuntamento con la storia oggi a San Siro: allo stadio arriva il Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Stefano Pioli ha scelto di affidarsi a Divock Origi dal primo minuto, mentre Palladino ripropone l’attacco leggero Mota-Caprari. I rossoneri riescono ad imporsi per 4-1 contro un Monza a due facce: malissimo nel primo tempo, meglio nel secondo grazie anche ad un calo del Milan. Gara ampiamente controllata dagli uomini di Stefano Pioli, con un Brahim Diaz illuminante che spazza via le critiche. Per Palladino una brutta sconfitta che, però, non deve oscurare i notevoli miglioramenti ottenuti in queste settimane.

NumeroDiez era presente in tribuna stampa e vi fornisce le pagelle del match.

LE PAGELLE DEL MILAN

Tatarusanu 5.5: compie una parata decisiva nel primo tempo, anche se il colpo di testa era molto centrale; sul gol di Ranocchia poteva fare sicuramente di più.

Dest 6.5: tanta corsa e intraprendenza per lo statunitense che crea scompiglio sulla fascia destra per tutto il primo tempo (Dal 45′ Kalulu 6: buon ingresso del francese che non compie particolari sbavature, anzi riesce a gestire bene le incursioni avversarie).

Kjaer 6: buona gara del danese che gestisce il reparto difensivo con sicurezza; unica pecca la mancata marcatura sul colpo di testa di Carlos Augusto (Dal 60′ Gabbia 6: buona mezz’ora per il difensore italiano che gestisce al meglio l’attacco fisico brianzolo).

Tomori 6.5: leader difensivo in una gara non facile viste le due punte mobili, ma l’inglese riesce a comandare al meglio il reparto.

Theo Hernandez 6.5: dopo un primo tempo con qualche errore di troppo, nella seconda frazione si riprende alla grande e serve anche l’assist a Rafael Leao.

Bennacer 6.5: gestisce il centrocampo con ordine e pulizia di giocate, gara solida.

Pobega 6: all’ex Torino tocca il lavoro sporco in mediana, che fa con diligenza e precisione; qualche fallo di troppo che poteva costargli l’ammonizione.

Messias 5.5: gara imprecisa del brasiliano, che serve l’assist a Origi, ma risulta ancora macchinoso in alcune fasi della partita.

Diaz 8: protagonista assoluto del match di San Siro con una doppietta e tante giocate decisive, tra cui una palla illuminante per Rebic non sfruttata dal croato; gara importante dello spagnolo (Dal 53′ De Ketelaere 5.5: ingresso difficoltoso del belga che non riesce a trovare qualche guizzo vincente, appare un po’ inceppato anche per l’infortunio appena superato).

Rebic 5.5: gara fumosa del croato, spesso impreciso e poco concreto in zona offensiva: sciupa una bella palla di Diaz ad inizio secondo tempo (Dal 60′ Leao 7: ingresso ottimo, gol a parte crea scompiglio continuamente nella retroguardia monzese).

Origi 7: la prima da titolare del belga si può considerare assolutamente positiva; un assist e un gol per dimostrare che può essere una carta molto valida per Stefano Pioli (Dal 78′ Vranckx 6: buon ingresso del giovane rossonero, messo mezzala destra per contenere le offensive monzesi).

LE PAGELLE DEL MONZA

Di Gregorio 6: sul primo gol di Diaz esce leggermente tardi, ma non era una lettura facile.

Antov 5: grave errore di lettura per l’ex Bologna sul primo gol di Diaz, lasciandogli l’interno e non stringendo a sufficienza; gara disordinata.

Pablo Marì 6: il miglior del reparto difensivo monzese, guida bene la difesa ed è utile in fase di prima impostazione.

Caldirola 5.5: tiene bene la fascia di Messias e Dest, anche se ogni tanto si lascia sfuggire Origi; errore difensivo importante sul secondo gol di Diaz, che gli sguscia via troppo facilmente (Dal 55′ Carboni 5.5: ingresso non ottimale dell’ex Cagliari, che si fa superare un paio di volte banalmente da Messias).

Ciurria 6: fatica a tenere Theo Hernandez, ma in alcune occasioni riesce anche a rendersi pericoloso; gara sufficiente.

Sensi 6: mette tecnica nel centrocampo biancorosso, risultando la sorgente principale del gioco del Monza (Dal 66′ Bondo 5.5: tanta corsa, ma poca pulizia tecnica nella fase di impostazione).

Barberis 6: qualche errore in impostazione, ma tutto sommato l’ex Crotone tiene bene il campo nella prima frazione (Dal 45′ Ranocchia 6.5: il suo gol dà speranze al Monza, riesce anche a fornire ulteriore qualità nella manovra offensiva dei brianzoli).

Pessina 5.5: non riesce ad incidere in una gara emotivamente molto forte per lui; tante iniziative mal concluse per imprecisione tecnica.

Carlos Augusto 6: tanta corsa e sostanza al servizio della squadra, sicuramente uno dei migliori della partita dei brianzoli.

Mota 6: il più attivo del reparto offensivo, anche se a volte tenta un dribbling di troppo rallentando l’azione; buona gara, anche se viene servito forse troppo poco in profondità (Dal 55′ Petagna 5.5: fa prevalere poco la sua fisicità nel gioco aereo, appare ancora fuori condizione).

Caprari 5.5: totalmente assente nel primo tempo, si rianima nel secondo tempo ma da un giocatore come lui ci si può aspettare molto di più (Dal 66′ Gytkjaer 5.5: poco incisivo e raramente presente nelle offensive monzesi, ingresso impalpabile).

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