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Diez di scarso impatto al Meazza

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Diez di scarso impatto al Meazza

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Torino

Poche emozioni nel freddo pomeriggio di San Siro. Davanti a quasi 54 mila spettatori, Milan e Torino si danno battaglia senza però infliggersi quel colpo deleterio valido per portarsi a casa 3 punti che sarebbero serviti non poco. Risultato che combacia però con quanto visto. Poche grandi occasioni da gol, le quali son capitate praticamente tutte sui piedi di Kalinic, totalmente non bomber ieri pomeriggio. Anche il Torino ha avuto una chiara chance per sbloccare il match, ma un grande Donnarumma (con la complicità dei propri guardiani) è riuscito a non far gonfiare le reti della propria porta.

Insomma, un punto che non fa di certo felici, sia i rossoneri che i granata. Tuttavia meglio quel +1 in classifica che uno zero a forma di ancora, oggetto che queste due compagini han visto già parecchie volte quest’anno.

QUALCHE SCINTILLA, NESSUNA ESPLOSIONE

Una partita così poteva esser decisa da un episodio. Da un rigore, da una punizione, da un bel tiro da fuori… elementi che appunto sono mancati totalmente in questa gara. La grinta non è bastata, né da una parte né dall’altra. Il Milan tornerà ad allenarsi con la consapevolezza che il proprio capitano sta imparando sempre più a trascinare la propria squadra. Ieri la leadership del 19 rossonero è stata palese. Carica emotiva, tattica e anche tecnica. Amministrazione d’esperienza là dietro, propositività grintosa in fase offensiva. In poche parole, si è vista la voglia di voler essere decisivo, anche in attacco se necessario. Bene però tutto il pacchetto arretrato, ben coordinato e molto preciso nella stragrande maggioranza degli interventi. Meno bene invece l’attacco: Kalinic emblematico. Le occasioni ci son state, per merito di un centrocampo che ha saputo produrre sufficientemente. Ma nel calcio è la finalizzazione quella che alla fine decide il fatturato di nome “punteggio”. La fortuna ha solo una minima responsabilità però…

Gli ospiti invece han mostrato per certi versi una maggior confidenza nella gestione del centrocampo, grazie a movimenti precisi in termini di chiusure e a giro-palla molto efficienti nei tempi di costruzione. Mihajlovic non sarà certo soddisfatto di questo risultato, ma i suoi uomini han saputo farsi valere in lungo e in largo. Anche in casa torinese però è mancato qualcosa in attacco. Poco pericolosi. Poco cinici. Poco Belottiani appunto. L’allenatore ex Milan deve assolutamente ritrovare il vecchio Gallo, il quale in qualche modo condiziona implicitamente anche le prestazioni dei propri compagni. Per il resto andranno fatti diversi complimenti a Sirigu, protagonista in positivo per tutti i 90 minuti.

L’IMPATTO DEI DIEZ

LJAJIC:

Spazio prima all’ospite della Scala del calcio: Adem Ljajic. Lui che in realtà non è proprio un semplice ospite, visto che conosce molto bene San Siro, avendoci giocato per una stagione con la maglia dell’Inter. La partita del diez in maglia piemontese non è stata entusiasmante. Poco da diez appunto. Ha giocato molto lungo la trequarti offensiva, calcando di base l’out di sinistra, ma accentrandosi spesso e volentieri nella zona tra i reparti arretrati degli avversari.

Sulla propria fascia ha avuto anche dei comportamenti più efficienti in termini difensivi. Un’ombra colombiana visto che temporeggiava e copriva ogni spazio molto attentamente quando saliva Zapata. Con o senza palla al piede. Una prestazione che si potrebbe definire per certi versi parecchio razionale. Razionalità che però doveva lasciar più spazio al talento, tenuto un po’ troppo frenato. Oltre ai classici dribbling a rientrare sul destro, poche cose geniali son saltate fuori dal 10 di Mihajlovic.

Nella zona più interna del campo la musica è stata differente ma non più di tanto. Il giovane gioiello granata sembrava svolgere da collante di reparti in fase costruttiva. Sempre ben posizionato a metà tra Belotti e centrocampisti quando bisognava impostare l’azione. È stata proprio la prassi nello spalleggiare parallelamente il Gallo che ha consentito più volte a Ljajic di farsi trovare più che libero.

Eppure i risultati dell’esser svincolato son stati tutt’altro che imponenti. Anche il fatturato delle palle ferme non porta lievitazioni importanti al suo voto finale. Insomma, poteva e forse doveva giocare un altro tipo di partita, probabilmente più impostata alla conclusione che alla giocata cerca assist.

ÇALHANOGLU:

Meno minuti sono stati concessi invece all’altro diez, Çalhanoğlu. Montella lo ha inserito a gara in corso al posto di un Bonaventura che pareva abbastanza affaticato. Il talento ex Bayer, nei suoi 1200 secondi giocati, ha provato in ogni modo a stravolgere la storia di una gara che pareva proprio destinata a un poco sorprendente 0-0. Una sola chiara chance capitatagli, andata sprecata però.

Non una grande prestazione appunto, anche se non tutto è da buttare. La sua voglia di far bene per esempio è da ricordarsi più che doverosamente. Del resto ha effettivamente giocato una ventina di minuti, e certamente non tutti effettivi. Da premiare comunque la sua partecipazione in fase difensiva, nella quale il 10 rossonero si è mosso attentamente e cautamente per riciclare palloni da convertire in chance d’attacco.

PAGELLE FINALI

MILAN:

DONNARUMMA 6,5 – Passa un pomeriggio di assoluta tranquillità fino all’85’ quando deve metterci una pezza per salvare capra e cavoli…

ZAPATA 6,5 – Se ha il punto di riferimento dinanzi non si fa mai sorprendere. Un po’ meno preciso quando deve impostare l’azione in ripartenza. 

BONUCCI 6,5 – Più passano le partite e più lui, il capitano, sa essere determinante nel dare consistenza e precisione al reparto difensivo.

ROMAGNOLI  6,5 – Sa fare il paio con i compagni di reparto anche se con qualche indecisione di troppo.

KESSIE 6 – Potenza e prepotenza… La forza fisica una garanzia, la precisione in palleggio il suo tallone d’Achille. 

MONTOLIVO 6,5 – Garantisce ordine al reparto e organizzazione alla manovra. Anche in fase di copertura fa sentire il suo apporto.

BONAVENTURA  5,5 – Discreto primo tempo, assai meno redditizio nella ripresa. 

CALHANOGLU (dal 26’ s.t.) 5,5 – Si sperava che il diez rossonero accendesse la luce, invece…

RODRIGUEZ 6,5 – Quella fascia sinistra è roba sua e quei cross che giungono in area avversaria sono ciliegine da sfruttare decisamente meglio. 

SUSO 5,5 – E’ bravo bravo ma spesso vuole strafare e fa innervosire pubblico e compagni. 

KALINIC 5 – Corre, si sbatte, ma difficilmente trova l’angolo giusto per infilarci la palla.   

CUTRONE (dal 32’ s.t.) 6 – Sempre al posto giusto nel momento giusto ma stavolta in fuorigioco.

A. SILVA 6 – Sembra sempre pronto a mettere il punto esclamativo sulla partita ma il colpo gli rimane stranamente in canna.

All.: VINCENZO MONTELLA 5 – La panchina è scarna (5 difensori e poco altro) e non c’è molto da scegliere. Non inventa nulla ma non c’era davvero nulla da inventare.

TORINO:

SIRIGU 7 – Grande prestazione dell’ex PSG, il quale salva il risultato in più occasioni. Dove non arrivano i difensori granata, ci arriva lui senza problemi.

DE SILVESTRI 6 – Prestazione positiva nel sommato, e sufficienza meritata. Poteva però sicuramente spingere di più su quella fascia.

BURDISSO 6 – Anche lui come De Silvestri si porta a casa una sufficienza figlia della realizzazione non troppo faticosa dei propri “compitini”. Ma se Kalinic avesse segnato le cose forse sarebbero state raccontate in maniera differente…

N’KOULOU 6,5 – Prova da uomo di esperienza in uno stadio che ha visto giocare parecchi fenomeni internazionali. Puntuale, preciso, deciso e anche un pizzico fortunato.

ANSALDI 6,5 – Galoppa avanti e indietro lungo la fascia senza mai mostrare un cenno di stanchezza. Ljajic stesso gli concede più volte i propri spazi laterali per farlo scendere con prepotenza.

RINCON 5,5 – Uomo di grinta e di sudore che però si fa ipnotizzare troppo spesso dalle giocate degli avversari. Sbaglia diversi interventi, anche se riesce più volte a rimediare con buone chiusure.

BASELLI 6,5 – Leadership e intraprendenza per un giovane ragazzo che sembra essersi consacrato ormai come un giocatore di buone qualità.

ACQUAH (Dal 41′ s.t.) s.v.

OBI 6 – Corre parecchio, forse anche troppo. Poteva e doveva anche lui esser più incisivo in termini offensivi.

NIANG 5,5 – L’ex rossonero torna nel suo vecchio stadio ma non riesce a farsi rimpiangere dai tifosi milanisti. Impatto scarso…

BOYÈ (Dal 30′ s.t.) 5 – Nel quarto d’ora a disposizione non si vede praticamente mai.

LJAJIC 5,5 – Già analizzato in precedenza: diez granata poco deleterio per tutti i suoi 69 minuti di gioco.

IAGO FALQUE (Dal 23′ s.t.) 5,5 – Prestazione simile a quella del compagno a cui è subentrato.

BELOTTI 5 – Da un attaccante come lui bisognava aspettarsi qualcosa in più. E pensare pure che un paio di buone palle gol le ha anche avute.

All. Mihajlovic 5,5 – La sua squadra gioca una discreta partita, la quale però poteva addirittura esser vinta con qualche mossa particolare.

 

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Serie A, bilanci a confronto: come se la cavano Inter, Milan e Napoli?

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Serie A TIM - pallone

SERIE A INTER MILAN NAPOLI – Entrati nel mese di marzo, ogni squadra inizia ora la propria volata finale per portare a compimento i propri obiettivi. Che si tratti di scudetto, qualificazione alla prossima Champions League o vittoria della Coppa Italia. Tolta quest’ultima, Inter, Milan e Napoli sono ancora in corsa per i loro scopi.

I nerazzurri volano più che mai, forti di un vantaggio di dodici lunghezze sulla Juventus seconda, con in programma una sfida cruciale in Champions contro l’Atletico dopo l’1-0 dell’andata. Da non dimenticare, inoltre, la vittoria della Supercoppa Italiana, la quinta per Simone Inzaghi da allenatore (record assoluto). Le altre due compagini, invece, hanno fin qui vissuto alti e basi a intermittenza. Il Milan, dal canto suo, vanta comunque 56 punti in classifica, oltre ad un ottavo di finale contro lo Slavia Praga e ottime chance di fare un percorso di spessore in Europa League. Meno fortunata la stagione del Napoli, che da campione d’Italia è al terzo allenatore stagionale e lontano 8 lunghezze dall’Atalanta quarta. La goleada di Reggio Emilia, però, può portare serenità a un ambiente fin troppo in subbuglio, soprattutto in vista del ritorno, cruciale in ottica Mondiale per Club 2025, contro il Barcellona.

A fine anno, naturale conseguenza dei risultati sportivi saranno ricavi economici e finanziari, che porteranno nuova linfa nelle casse dei vari club. Inoltre, in questo senso sarà importante tenere d’occhio anche la sessione di mercato. Ma ad oggi come sono messe le squadre in termini di bilancio e salute economica?

BILANCI IN SERIE A: INTER

Come ben noto, la situazione economica dei nerazzurri è tutt’altro che rosea. Lo certificano, negli anni, alcune cessioni remunerative di peso (Lukaku, Hakimi e Onana su tutti) e operazioni in entrata studiate al millimetro.

L’Inter ha chiuso il 2023 con un bilancio in rosso per 85,8 milioni di euro, con un fatturato pari a 425,5 milioni di euro, a fronte dei 439,6 milioni di euro relativi al 30 giugno 2022. Inoltre, nella stagione 2022-23 è riuscita a registrare 425,4 milioni di euro di ricavi. Un apporto fondamentale arriva direttamente dai diritti tv, grazie a 196,5 milioni di euro, forniti in buona parte dal raggiungimento della finale di Champions League. Al 30 giugno 2023, quindi, il patrimonio netto dei nerazzurri è risultato in negativo per circa 162 milioni di euro (terza in Europa per Net Equity più bassa dopo Roma e Porto).

Per risanare i conti, però, l’Inter sfrutterà uno dei decreti relativi all’emergenza COVID, grazie al quale potrà spalmare le pratiche di ripianamento entro il quinto esercizio successivo: così facendo, i nerazzurri avranno tempo fino al 30 giugno 2027 per risanare rinviando il ripianamento all’esercizio in chiusura al 30 giugno 2027: complessivamente, entro il 2027 la perdita da ripianare sarà pari a 342 milioni di euro (dati Calcio e Finanza).

BILANCI IN SERIE A: MILAN

Situazione diversa per il Milan, che naviga in acque decisamente più tranquille. I rossoneri hanno chiuso il loro bilancio del 2023 con un un utile di 6,1 milioni di euro e un fatturato di 404,5 milioni di euro. 

Netto miglioramento rispetto ai 297,6 milioni del bilancio precedente. Stessa cifra anche per quanto riguarda i ricavi e, come nel caso dell’Inter, particolarmente corposo il dato relativo ai diritti tv, dove si contano 175 milioni di euro grazie alla semifinale di Champions. Differenza totale in termini di patrimonio netto, con una positività pari al 177,219 milioni, in aumento rispetto ai 131,230 milioni del 30 giugno 2022, e di debiti, visto il saldo in positivo di 10,8 milioni di euro (dati Calcio e Finanza).

BILANCI IN SERIE A: NAPOLI

Per il Napoli, d’altro canto, il 2023 è stato un anno da record. Una stagione disputata su livelli altissimi, con performance di gioco estasianti e traguardi storici. Lo scudetto vinto dopo 33 anni, il terzo della propria storia, e i quarti di finale di Champions League su tutti.

In ambito economico, di certo non mancano i sorrisi. Record per la società partenopea in termini di bilancio, chiuso con un utile di 79,7 milioni. Basti pensare che nel 2022, il bilancio di fine stagione recitava un rosso di 51,9 milioni. In crescita anche il fatturato, visti 359,2 mln del 2023 rispetto ai quasi 176 del 2022.

Neanche a dirlo, ricavi ottimi anche per il Napoli, grazie ai 359,2 milioni di ricavi. Tra questi, spiccano i 160 milioni derivanti dai diritti tv e i 76 milioni dalle plusvalenze, su tutte quelle di Koulibaly (41,9 milioni) e Fabian Ruiz (22,5 milioni). Il patrimonio netto si è più che raddoppiato, passando da 68,8 milioni a 143,5 milioni. I debiti, infine, ammontano a 264,4 milioni di euro (dati Calcio e Finanza).

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I Nostri Approfondimenti

Le probabili formazioni di Monza-Roma: De Rossi modifica la difesa

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In foto: Daniele De Rossi, allenatore della Roma.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI MONZA-ROMA – Domani, sabato 2 marzo, all’U-Power Stadium ci sarà la sfida tra Monza e Roma, valida per la 27° giornata del campionato di Serie A. Il calcio di inizio è programmato per le ore 18.00. Quali scelte faranno i due allenatori per conquistare i 3 punti? Di seguito riportate le probabili formazioni del match.

PROBABILI FORMAZIONI MONZA-ROMA – COME ARRIVA IL MONZA

La squadra di Palladino arriva alla partita in un ottimo stato di forma. Nelle ultime 5 partite sono arrivati 3 successi e 2 pareggi, chiudendo quindi questa cinquina di match da imbattuti. Tra le 3 vittorie c’è stata anche quella di prestigio contro il Milan, in un’assurda partita risolta solo sul finale. In vista della partita contro i giallorossi, Palladino dovrà scogliere i dubbi riguardo alcuni possibili ballottaggi. Caldirola e D’Ambrosio concorrono per un posto dal 1′ in difesa. Maldini e Colombo, invece, insidiano rispettivamente Valentin Carboni e Djuric. Assente Izzo per squalifica e Vignato per un fastidio agli adduttori, mentre sarà da valutare Ciurria.

PROBABILI FORMAZIONI MONZA-ROMA – COME ARRIVA LA ROMA

I giallorossi sono stati rigenerati dalla cura Daniele De Rossi, che insegue il sesto successo in 7 partite sulla panchina capitolina. Dovrebbe esserci il ritorno alla difesa a 4, con Mancini e N’Dicka favoriti su Smalling e Huijsen. Non ci sarà Karsdorp per infortunio, per cui sulla destra agirà Kristensen e sulla sinistra Spinazzola. A centrocampo e in attacco non ci dovrebbero essere grandi sorprese. Pellegrini, Cristante e Paredes in mediana, Dybala, Lukaku e El Shaarawy in avanti. Il belga e l’italo-egiziano tornerebbero così titolari dopo le recenti panchine.

PROBABILI FORMAZIONI MONZA-ROMA – I NOMI

Monza (4-2-3-1): Di Gregorio; Birindelli, Marì, Caldirola, A. Carboni; Pessina, Gagliardini; Colpani, V. Carboni; Djuric. All. Palladino.

Roma (4-3-3): Svilar; Kristensen, Mancini, N’Dicka, Spinazzola; Paredes, Cristante, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy. All. De Rossi.

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La Rassegna del Diez – “Il Diavolo è Di Bello”

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LA RASSEGNA DEL DIEZ – La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi internazionali per la giornata di oggi.

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Okafor miglior subentrante, la rabbia di Pellegrini – Rassegna social

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rassegna social

Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

 

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