Connect with us

Generico

Diez sul campo: Norwich-Tottenham

Pubblicato

:

Dopo il Boxing Day, trascorso in uno degli impianti più all’avanguardia del panorama calcistico mondiale, è il momento di trasferirsi in una delle storiche piazze del calcio britannico:Norwich, per assistere alla sfida con gli Spurs, dal settore riservato agli ospiti.

Tre ore di autobus ci conducono nel capoluogo del Norfolk, contea a nord-est della capitale, calcisticamente divisa fra i canaries e l’Ipswich Town, nobile decaduta ora in League One.
L’ironico soprannome affibiato alla rivalità regionale, Old Farm Derby, ci dice molto sulla estrazione rurale della contea affacciata sul Mare del Nord. Lo stadio di Carrow Road si inserisce nella zona più viva della città, senza spiccare tra le case di un qurtiere piuttosto residenziale e ordinato, St Annes.

Nonostante l’ultima posizione in classifica, i tifosi gialloverdi popolano i pub già ore prima del match e affollano uno stadio piccolo, che consente di creare una buona atmosfera.

I due allenatori si schierano con un 4-2-3-1 speculare, modulo della cavalcata in Championship dei padroni di casa e dei migliori periodi pochettiniani per gli ospiti. La partita è subito aperta, con occasioni nel primo quarto d’ora per Alli e Kane, che non approfittano di grossolane disattenzioni dei centrali difensivi avversari, vero punto debole della squadra di Farke.

Al primo errore, però, gli Spurs vengono puniti da Vracic, abile a sfruttare un errore in uscita di un distratto Foyth, sostituito insieme a Vertonghen all’intervallo.Proprio da un errore di posizione dell’olandese, fuori forma e fuori ruolo, nasce il raddoppio di Pukki, annullato qualche minuto dopo dal VAR, per fuorigioco millimetrico, che scatena l’ira del Carrow Road, dalle cui tribune si alza il coro “It’s not football anymore”.

Il secondo tempo si apre con l’ingresso di Moura e Sanchez, con Sessegnon che si abbassa terzino a sinistra.

Il Tottenham palesa evidenti limiti in fase di costruzione, con una manovra lenta e farraginosa, catalizzata solo dal dominante Ndombele, dominante a centrocampo. Solo una pennellata di Eriksen su punizione ristabilisce la parità. Il risultato di 1-1 dura poco, perché su una imbucata per Pukki, Aurier devia sfortunatamente il pallone, che finisce alle spalle di un sorpreso Gazzaniga.

Iniziano allora trenta minuti di monologo spurs, vanificato però dalla poca brillantezza di singoli come Kane, Alli e Lo Celso, dalla assenza di ampiezza, con due terzini poco precisi e poco costanti nell’accompagnare l’azione, e dalla organizzazione dei canaries, capaci di abbassarsi e creare densità davanti all’area. Non é un caso che il pareggio arrivi su una ripartenza causata da un veniale errore dei gialloverdi a centrocampo. Sul seguente contropiede, orchestrato da Alli e Kane, il capitano del Tottenham si procura il rigore che trasforma per il pareggio.

I sette minuti di recupero non portano nulla di rilevante, se non poco funzionali leziosismi da parte del reparto offensivo di Mourinho.

Il portoghese dovrá  lavorare dal punto di vista atletico e conferire una ancora assente identità di squadra. Solo trovando continuità potrá ambire ai primi quattro posti. Farke, dopo essere uscito sconfitto dal Villa Park pur avendo dominato, sta lentamente iniziando a comprendere che cosa sia la Premier League, non abdicando alla filosofia di calcio offensivo e spumenggiante, ma aggiungendo pragmatismo e compattezza.La metamorfosi in chiave difensiva di Aarons e Lewis ne è un esempio lampante.

L’impresa é quasi impossibile, ma ci sono le basi per lavorare senza pressioni e costruire per il futuro.

LE PAGELLE – TOTTENHAM

GAZZANIGA 6 Buon intervento dopo pochi minuti, incolpevole sui gol, affidabile

AURIER 5 Peggiore prestazione dell’ultimo periodo. Prevedibile offensivamente, disordinato dietro

ALDERWEIRELD 5.5 Buona ordinaria amministrazione, temporeggia troppo sul primo gol

FOYTH 5 Qualche buona chiusura, ma grave errore sul gol. Ancora non da Tottenham.

VERTONGHEN 5 L’errore sul gol annullato corona tre mesi negativi.Sempre mal posizionato a livello di postura da terzino, non ha il passo per giocare quarto di sinistra.

LO CELSO 5 Non ha ancora acquisito il ritmo.Non apporta qualità alla manovra, lento e macchinoso.

NDOMBELE 7.5 Dinamico, mobile, domina a centrocampo.Coniuga rendimento a qualità, riesce a rompere la prima linea di pressing  con palla al piede e creare superiorità.

SESSEGNON 5 Non ha cambio di passo da esterno sulle medie distanze, da terzino arriva poco sul fondo.Ancora oggetto misterioso.

ERIKSEN 6.5 Oltre al gran gol su punizione apporta visione e geometrie oltre negli ultimi trenta metri, gli manca ancora dinamismo.

ALLI 5.5 Si propone con continuitá, ma è molto lezioso e eccessivamente leggero.

KANE 5.5 Volenteroso ma lontano dal Kane degli ultimi anni.Poco brillante e appesantito, cerca di ricevere lontano dalla porta ma senza incidere

SANCHEZ 6 non soffre, dá sicurezza al reparto

MOURA 5.5 Poco concreto ma abile nel creare superiorità numerica negli ultimi 20 metri

LAMELA 6 Al rientro, soffre nello scontro fisico, porta tanto palla, ma si sacrifica molto ed è uno dei pochi a provare dal limite, impegnando Krul

LE PAGELLE – NORWICH

KRUL 6.5

AARONS 6.5

LEWIS 6.5

ZIMMERMAN 6

HANLEY 6

VRACIC 6.5

TETTEY 6

STIPERMANN 6

HERNANDEZ 5.5

BUENDIA 6.5

PUKKI 6.5

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

Pubblicato

:

Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

Pubblicato

:

Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

Pubblicato

:

Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

Pubblicato

:

Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969