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Dimarco, croce e delizia dell'Inter: i dati

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Dimarco, croce e delizia dell’Inter: i dati

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Inter 1-2 Milan

In casa Inter c’è un giocatore che fa dividere i tifosi, ossia Federico Dimarco. L’ex Hellas Verona ha i migliori dati per chance create (ogni 90 minuti), ma dietro balla e non poco.

Il giocatore di Inzaghi, nei dati statistici riportati da Kickest, è il difensore che, tra assist e passaggi chiave, si trova primo in classifica per assist e passaggi chiave. Dimarco ha la bellezza di 3,21 chance create ogni 90 minuti; in totale ha le stesse di Theo Hernandez Biraghi, ma ha giocato molti meno minuti in campionato.

NUMERI DA MEZZALA, MA DIETRO…

Il difensore nerazzurro vanta 7 big chance create, 2 assist, 45 passaggi chiave, di cui molti da calcio piazzato. Sicuramente non scopriamo oggi il mancino di Dimarco, però questi numeri vengono annullati da una tenuta difensiva traballante.

Sulla fascia, come quinto di centrocampo, è difficile utilizzarlo. Inzaghi, su l’eventuale lato di competenza dell’italiano, ha due dei migliori esterni della Serie A, ossia Perisic Gosens. Per questo motivo viene impiegato come braccetto della difesa a 3, un ruolo che ha ricoperto anche nel Verona di Juric.

Nonostante ciò, la partita che potrebbe aver fatto perdere lo scudetto all’Inter, contro il Bologna, ha mostrato tutti i suoi limiti. Il gol del pareggio, firmato Arnautovic, arriva proprio nella zona di Dimarco. Un cross dalla trequarti di Barrow viene colpito di testa dall’austriaco, con il difensore nerazzurro inerme di fronte allo strapotere fisico dell’attaccante rossoblù.

UNO SGUARDO AL MERCATO

Dimarco potrebbe lasciare Milano o avere molto meno spazio nella prossima stagione. Bastoni, De Vrij e Skriniar, attualmente, non sono in dubbio. Nelle ultime settimane si è parlato di un possibile approdo di uno tra Bremer Senesi, due giocatori che, se dovessero arrivare all’ombra del Duomo, sarebbero considerati come titolari o prime alternative.

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Dionigi: “Mi aspettavo di più dalla Sampdoria, sarà una stagione di transizione”

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Sampdoria report allenamento

Sta arrivando il momento caldo anche per quanto riguarda il campionato di Serie B. Si iniziano a tirare le somme e a capire qualcosa in più sugli obiettivi delle varie squadre. L’ex calciatore della Sampdoria, ora allenatore senza squadra, Davide Dionigi, intervenuto a TvPlay, ha parlato del momento dei blucerchiati, che stanno vivendo una stagione deludente visti gli obiettivi della vigilia.

La squadra di Andrea Pirlo paga un brutto inizio, al quale ha fatto seguito un periodo florido per poi ripiombare in risultati non all’altezza. La classifica è preoccupante visto che la Sampdoria, sulla quale grava il peso dei due punti di penalizzazione, si trova ad appena due punti di distacco dalla zona playout, rappresentata da Ternana e Ascoli dopo la sconfitta dello Spezia contro la Feralpisalò.

LE PAROLE DI DIONIGI

SULLA LOTTA RETROCESSIONE – “La vittoria della Ternana ieri sera a Palermo ha scombussolato le carte in tavola per la lotta alla salvezza. Dal Cosenza in giù sono tutte coinvolte per un eventuale play-out o addirittura retrocessione diretta”.

LA STAGIONE DELLA SAMPDORIA – “Mi aspettavo di più dalla Sampdoria. È vero che hanno avuto tanti infortuni e probabilmente quest’anno sarà una stagione di transizione, ma l’organico è importante e almeno provare a centrare i play-off era il minimo. Trovarsi oggi a rischiare la retrocessione non è sicuramente una situazione semplice. Abbiamo avuto esempi come il Benevento l’anno scorso: ora si va verso le ultime giornate e tempo di recuperare non ce n’è più, quindi chi sbaglia paga, e la zona retrocessione è molto delicata”.

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Il figlio di Sarri: “Fiorentina? Possibilità a fine carriera per mio padre”

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Maurizio Sarri, Lazio CHampions League Lotito Serie A

In casa Lazio continua a tenere banco la questione legata al futuro di Maurizio Sarri. Un tema delicato, quello della permanenza dell’allenatore toscano sulla panchina dei biancocelesti, tornato in auge negli scorsi giorni in seguito a un alterco avvenuto con il presidente Claudio Lotito. Riguardo a ciò (e a molti altri argomenti) si è soffermato Nicolè Sarri, figlio del tecnico della Lazio, nel corso di un’intervista concessa a FirenzeViola.it.

Nicolè ha da poco assunto la carica di presidente dell’ASD Figline 1965, club militante nel girone E di Serie D. La squadra gialloblù è attualmente situata in ottava posizione in campionato, a quota 36 punti. Di seguito riportiamo le sue parole.

SARRI ALLA FIORENTINA“Questo dovremmo chiederlo a lui. Secondo me a fine carriera può essere una possibilità, anche se devo dire che fare il profeta in patria è sempre problematico”.

FIGLINE“Conosco gran parte dei ragazzi che ci sostengono e li voglio ringraziare. Avere anche un piccolo seguito di 50 ultras è tanta roba. Questo ci dà grande mano, ci seguono un po’ ovunque ed è un valore aggiunto. Preferisco andare avanti per fatti. Non prometto niente se non massimo sacrificio e serietà. La richiesta che ho da fare ai tifosi è quella di darci una mano, anche solo venendo allo stadio. La Serie D per una piazza come Figline non è banale”.

TIFO PER LA FIORENTINA DURANTE L’INFANZIA? – “No, non ho mai tifato per la Fiorentina. Ma non ho mai tifato nessuna squadra di calcio, anche perché lo seguivo pochissimo fino a che mio padre non è entrato nei professionisti. Poi diciamo che tendenzialmente ho seguito lui, ma non ho mai avuto una squadra del cuore”.

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Sosa: “Calzona ha rimesso le cose a posto, con Mazzarri c’era un problema tattico”

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Calzona, allenatore del Napoli, Serie A, Champions League

Prima vittoria per Francesco Calzona sulla panchina del Napoli, straripante a Reggio Emilia contro il Sassuolo di Emiliano Bigica. I partenopei, dopo essere passati in svantaggio, hanno reagito portando a casa i tre punti sul risultato di 1-6. In grande spolvero Victor Osimhen con una tripletta e Khvicha Kvaratskhelia con una doppietta.

L’ex calciatore del Napoli Roberto Sosa ha commentato il successo azzurro ai microfoni di Tele A elogiando il lavoro di Calzona in questa settimana. Secondo l’argentino il nuovo allenatore del Napoli è stato bravo a riportare le pedine dello Scudetto della scorsa stagione al loro posto. Sosa, poi, ha voluto analizzare anche le problematiche della gestione di Walter Mazzarri, che ha da poco terminato la nuova parentesi in azzurro della sua carriera. Di seguito le dichiarazioni di Sosa.

LE PAROLE DI SOSA

I MERITI DI CALZONA – Calzona ha rimesso semplicemente le cose al suo posto e gli ha fatto fare le cose che sanno fare. Ora vediamo difendere in avanti con Lobotka che aggredisce tutti”.

PROBLEMATICHE CON MAZZARRI – Con Mazzarri c’era un chiaro problema tattico, era evidente che la squadra non poteva fare quel gioco. Poi il problema emozionale resta probabilmente perché la situazione resta quella che è ormai”.

 

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Rijkaard: “Il mio Milan il migliore al mondo. Reijnders? Ha futuro”

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Milan-Napoli

Frank Rijkaard, assieme a Marco Van Basten e Ruud Gullit, è stato intervistato da Carlo Pellegatti per il suo canale YouTube. I tre olandesi hanno scritto pagine indimenticabili della storia del Milan e hai microfoni dello storico giornalista tifoso dei rossoneri, sono ritornati sul loro passato. Rijkaard ha parlato anche della sfida da avversario al Milan, dopo il suo addio ai rossoneri. Infatti, nel 1994/95, tornato all’Ajax, il fuoriclasse olandese aveva affrontato prima ai gironi e poi in finale di Champions League la sua ex squadra. Inoltre, oltre a soffermarsi sulla sua avventura in rossonero, l’ex-centrocampista ha anche speso qualche parola anche per il suo connazionale Tijjani Reijnders, attuale centrocampista del Milan.

MILAN DA AVVERSARIO “Ho sempre detto che non avrei mai voluto giocare contro il Milan. Qui in Olanda tutti i tifosi pensavano che fosse una cosa positiva, invece avrei preferito giocare contro qualsiasi altra squadra italiana ma non il Milan. Ma niente da fare…”.

MIGLIORI AL MONDO “Il gol in finale di Champions a Vienna contro il Benfica? Facevo parte di un gran gruppo di giocatori, un gran club, una grande squadra. Sono stato fortunato in questo senso, ho potuto giocare nella miglior squadra del mondo in quel momento. Posso solo ringraziare tutta la gente che mi ha sostenuto”.

REIJNDERS“Sta facendo molto bene, ha grande futuro. Ma non è solo un giocatore, è tutta la squadra che sta lavorando molto forte per tornare al livello più alto”.

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