Se c’è una storia d’amore che durerà in eterno, probabilmente è quella tra il Milan e la famiglia Maldini. Una storia iniziata nel lontano 1954, quando Cesare indossò per la prima volta la maglia rossonera. Più tardi sarà la volta del figlio Paolo, che migliorerà i risultati del padre, fino ad arrivare a Daniel, l’ultimo dei Maldini, che piano piano si sta prendendo la maglia rossonera.

DANIEL, 20 ANNI MA UN FUTURO ROSEO ALLE SPALLE

Ha poco meno di 20 anni, eppure è già da due anni in pianta stabile in prima squadra. Stiamo parlando di Daniel Maldini, classe 2001, che Mercoledì sera a Liverpool ha stabilito il record del più giovane dei Maldini ad esordire in Champions League a 19 anni e 339 giorni. Un risultato veramente eclatante considerando che papà Paolo all’esordio nell’Europa dei grandi aveva 20 anni e 6 mesi mentre nonno Cesare addirittura 23 primavere, anche se poi la loro carriera è stata ricca di trionfi.

LE PRIME DUE STAGIONI DI DANIEL IN ROSSONERO

L’esordio di Daniel con la maglia del Milan avviene il 2 Febbraio 2020 a San Siro contro il Verona, quando Stefano Pioli lo mette in campo al posto di Samu Castillejo. Il debutto a 18 anni e 4 mesi non è però più giovane di quello di Papà Paolo, che esordì in Serie A col diavolo all’età di 16 anni. Discorso diverso per Cesare, il cui esordio in massima serie è stato con la maglia della Triestina, per poi trasferirsi al Milan nella stagione 1954-55, a 22 anni compiuti.

Dopo l’esordio Daniel trova leggermente più spazio nella stagione 20-21, dove viene impiegato ben 9 volte. Qui avviene anche l’esordio in campo europeo essendo impiegato ben 4 volte in Europa League.

2021-22, LA STAGIONE DELLA VERITÀ PER DANIEL

La stagione 2021-22 è iniziata bene per Daniel Maldini. Nelle prime 4 uscite tra campionato e Champions League è stato già messo in campo 2 volte e con lavoro, impegno e umiltà sta piano piano scalando le gerarchie all’interno della squadra di Pioli. Insomma quella attuale può essere la stagione della verità per Daniel, quella che gli potrebbe fare compiere il definitivo salto di qualità. Di certo il talento non manca, e lui sta facendo di tutto per prendersi il Milan, come in passato hanno già fatto papà Paolo e nonno Cesare.

PAOLO E CESARE, QUANTI TRIONFI

Sicuramente Daniel starà convivendo con i paragoni con il padre e il nonno e di certo non si può fare nulla per evitarli.

Riguardo Cesare, Daniel lo ha già superato in termini di precocità di esordio in Serie A e Champions League con la Maglia del Milan. Non si può dire lo stesso nel confronto con papà Paolo, il cui esordio come detto in precedenza è stato a 16 anni e all’età di Daniel vantava già uno scudetto in bacheca, oltre ad essere titolare fisso già da 3 stagioni.  In termini di trofei poi al primo scudetto di Paolo seguiranno altri 25 trofei con la maglia del Milan, di cui altri 6 tricolori e 5 Champions League. Nonno Cesare ha vinto meno, ma anche nella sua bacheca figurano 4 scudetti e 1 Coppa dei campioni.

RIUSCIRÀ DANIEL AD EMULARE I SUOI PREDECESSORI?

La domanda che molti appassionati si pongono è: “Riuscirà Daniel ad eguagliare Cesare e Paolo?”. Sicuramente quando hai un nonno e un padre così è difficile reggere la pressione, ma è sicuramente uno stimolo in più per fare bene. In termini di presenze, titolarità e prestazioni con la maglia rossonera ci sono tutti i presupposti per entrare di diritto nella storia rossonera, perché il ragazzo sta crescendo sempre di più passo dopo passo. In termini di titoli non dipende solo da lui. Cesare e Paolo hanno avuto la fortuna di essere al Milan nei due periodi di massimo splendore del club, nel quale ha conquistato gran parte dei suoi trofei europei.

Il Milan di adesso invece un Diavolo che si lecca le ferite, ma che già oggi può tornare a lottare per lo scudetto, mentre per l’Europa servirà calma e pazienza. In conclusione Daniel ha tutto per diventare come suo padre e suo nonno, ma ha bisogno di essere assistito anche dalla buona sorte.