Tanto chiaccherato per il costo del trasferimento ritenuto troppo alto, Diogo José Teixeira da Silva conosciuto da tutti come Diogo Jota sta già conquistando i cuori di tutti i tifosi del Liverpool ma soprattutto quello di Jurgen Klopp. Partito dal Portogallo poi atterrato in Inghilterra a Wolverhampton grazie all’aiuto del solito Jorge Mendes, ora proverà a prendersi la scena del calcio internazionale.

( Fonte img: Instagram @diogoj_18 )

GLI INIZI AL PACOS E LA CRESCITA AL PORTO

Cresciuto nelle giovanili del Gondomar (squadra portoghese che ora milita nella terze serie nazionale) passa poi al Pacos de Ferreira dove il primo anno gioca principalmente nella primavera. Esordirà nel campionato soltanto nel 2015. La stagione successiva (tutto questo a soli 19 anni) segna ben 12 gol che permettono alla squadra di arrivare settima in campionato. Le sue prestazioni non sono passate inosservate tanto che l’Atletico Madrid si muove per ascquistarlo per ben 7 milioni. Peccato che non farà segnare nessuna presenza con i Colchoneros perchè sarà solo un passaggio per arrivare di nuovo in Portogallo, questa volta al Porto in prestito.

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Al Porto si farà notare per la sua prima tripletta in campionato realizzata contro il Nacional e il primo gol in Champions League contro il Leicester nel 2016. Nel suo secondo anno in Primeira Liga segna 8 gol in 27 presenze per poi ritornare di nuovo all’Atletico.

IL PASSAGGIO AI WOLVES

L’Atletico decide di cederlo di nuovo in prestito ed il Wolverhampton decide di credere in lui grazie anche al lavoro svolto da Jorge Mendes, famoso agente e procuratore di giocatori dal calibro di Cristiano Ronaldo. La formula è quella del diritto di riscatto fissato a 14 milioni, con un controriscatto in favore dei spagnoli. I Wolves arrivano da una brutta stagione passata in Championship. L’obiettivo prefissato (quello della promozione) non viene raggiunto, anzi: il Wolverhampton riuscirà soltanto salvarsi a poche giornate dal termine. Per la nuova stagione l’incarico è affidato al nuovo allenatore Nuno Espirito Santo, che farà integrare perfettamente Diogo Jota nel suo modulo e stile di gioco.

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I Wolves salgono di nuovo in Premier dopo 6 anni, con il contributo dello stesso Jota che segna ben 17 gol in 44 presenze. Da qui la decisone definitiva di riscattarlo dall’Atletico, che non esercita il controriscatto.

L’AVVENTURA IN PREMIER

Il primo anno in Premier League la squadra di Nuno Espirito Santo non sembra una neopromossa: giocatori di qualità, esperienza ma anche giovani di grande prospettiva che permettono un buon piazzamanto in classifica con la qualificazione ai preliminari in Europa League. Diogo Jota offre buonissime prestazioni anche in fase realizzativa con ben 9 gol in 33 presenze e realizza la seconda tripletta della sua carriera, cosa che non succedeva in Premier League da un portoghese dal 2008 (CR7 contro il Newcastle) ed il primo a riuscirci  nella storia del club nel massimo campionato inglese.

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Nel suo secondo anno, Diogo si ripete e realizza 7 gol in Premier League e 9 in Europa League mostrando continuità ma anche leadership soprattutto con il compagno di reparto Raul Jimenez. Il portoghese ha convinto su tutti gli aspetti e la chiamata da aprte di una grande big non viene a mancare.

UN INCREDIBILE INIZIO

Diogo Jota viene acquistato per una cifra intorno ai 45 milioni, ritenuta troppo alta dai media inglesi rispetto al vero valore di mercato. Ma il nuovo numero 20 dei Reds colpisce subito. Nella sua partita d’esordio da subentrato contro l’Arsenal, segna il gol del definitivo 3-1.

“Penso che sia un momento che tutti cercano di trovare quando si raggiunge un altro club, soprattutto per un attaccante. È successo quasi subito e ad Anfield! Se i tifosi fossero stati lì, il momento sarebbe stato perfetto.”

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Il Portoghese sembra aver colpito Klopp. Qualcosa di incredibile è l’adattamento che ha avuto Diogo in questa squadra, molto più rapido rispetto a Salah, Firmino e Mané. Esempio perfetto la partita con l’Atalanta: preferito a Bobby Firmino, segna la sua terza tripletta della carriera in 54 minuti. Impatto impressionante. Altri tre gol sono per ora il suo bottino personale, un altro in Champions contro il Midtjylland e in Premier contro Sheffield ed il West Ham. Curiosa anche l’ultima formazione schierata da Jurgen contro il Manchester City: un tridente con l’aggiunta in fase offensiva proprio di Diogo Jota. Una chiave tattica che potrebbe essere perfetta se i Reds trovassero un equilibrio giusto che con la perdita di Van Djik non sembra esserci. Jota sarà la chiave per riconquistare la Champions League e la Premier League, ed è tutto nelle mani di Jurgen Klopp.

 

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