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Hellas, il gol di Doig è da record: meglio di lui solo Gilardino

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Come riporta OptaPaolo su Twitter, Josh Doig, giovane terzino scozzese, è il secondo giocatore più giovane a segnare al debutto da titolare con l’Hellas Verona in Serie A, all’età di 20 anni e 109 giorni. Meglio di lui solo Alberto Gilardino, riuscito nell’impresa di trovare il gol al debutto a soli 18 anni e 102 giorni.

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Calcio Internazionale

Muller cita il Real Madrid come esempio per la Germania

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Muller

La Germania ha terminato il proprio percorso in Nations League ieri sera, pareggiando 3-3 contro l’Inghilterra. Le ultime due uscite hanno segnato una sconfitta e un pareggio per i tedeschi, che non hanno particolarmente brillato in questa competizione. Muller è intervenuto ai microfoni di DW Sports, mostrandosi sereno e fiducioso in vista dei Mondiali in Qatar.

MULLER INDICA UN MODELLO DA SEGUIRE PER LA GERMANIA

Thomas Muller, leader dello spogliatoio tedesco, ha voluto mostrare ai propri compagni di squadra un modello da seguire per i prossimi Mondiali.

Queste le parole di Muller:

“Ho lavorato con Ancelotti. Il Real Madrid può essere un esempio per noi. Non giocano sempre un calcio brillante, ma tengono la testa alta e la fiducia in se stessi. Dato che abbiamo tanti giocatori del Bayern nella nostra squadra, può essere un vantaggio dato che ci capiamo in modo naturale e possiamo fare affidamento su combinazioni e automatismi che funzionano anche nel club. Sarebbe bello se potessimo lavorarci su”.

Questa la strada tracciata da Muller per i propri compagni di Nazionale, ovvero puntare ad essere come il Real Madrid, ovvero compatti e incisivi. Un consiglio che vedremo se sarà ricevuto dai suoi compagni, e se riusciranno a metterlo in mostra nell’arco del prossimo Mondiale che ormai è alle porte.

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Flash News

Lecce-Cremonese, Sensibile: ”In serie A si gioca a calcio, mentre in B si gioca al pallone”

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Domenica 2 ottobre alle 15 andrà in scena il match tra Lecce e Cremonese. Le due squadre si affronteranno per l’ottava giornata del campionato. Tornano ad affrontarsi dopo la scorsa stagione nella serie cadetta. Al Via del Mare si prospetta una sfida aperta ad ogni risultato, in cui la giocata del singolo potrebbe risultare decisiva per i 3 punti.

Proprio del match ha parlato a La Provincia Aldo Sensibile, ex calciatore del Lecce ed allenatore della Cremonese.

SULL’AMORE PER LECCE E CREMONESE

Vedere Lecce e Cremonese in serie A mi regala sensazioni bellissime, perché parlo di due squadre e due città che porto nel cuore. Con la Cremonese ho avuto un bel rapporto di lavoro ma anche di amicizia con Luzzara e Favalli. A Lecce sono cresciuto calcisticamente e ho fatto tutto: giocatore, allenatore, dirigente. Ero già contento per la promozione di entrambe le società. Sarà un confronto tra due società con grande serietà e sostanza economica notevole, che vantano dirigenti come Ariedo Braida e Pantaleo Corvino che conosco benissimo. La sfida diretta di domenica è uno scontro dove la posta in palio è importantissima“.

SUI SINGOLI

“Nel Lecce è emerso Strefezza che già a Ferrara aveva qualche colpo, poi è arrivato Banda che è insidioso. La Cremo ha una bella squadra, Radu e Carnesecchi sono fortissimi e Valeri mi piace molto. Ripeto, alle due squadre manca un classico allenatore in campo, specialmente per i grigiorossi considerando che Alvini non ha mai allenato in Serie A”.

SUL MATCH

“Il Lecce è carico a mille con Corvino sempre alla ricerca del colpo importante. Il centrocampo è l’anima della squadra e vale anche per la Cremonese. Più forte è il centrocampo meglio gioca l’attacco e meno soffre la difesa. Trovare elementi che chiudono e che impostano il gioco è fondamentale. Hjulmand sta facendo vedere qualcosa, è destinato a una grande squadra”.

 

 

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Altro infortunio per il Barcellona: a rischio la sfida con l’Inter

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Barcellona

Non è un buon periodo per il Barcellona dal punto di vista degli infortuni. Dopo aver perso Araujo, che si è operato e salterà sicuramente la sfida con l’Inter, nell’allenamento odierno c’è stato un altro stop per infortunio, rimediato da Hector Bellerin.

BARCELLONA SENZA TREGUA: SI FERMA ANCHE BELLERIN

Nel corso dell’allenamento svoltosi oggi, Hector Bellerin è stato costretto a fermarsi a causa di un problema al soleo, come riportato dal Mundo Deportivo. Il calciatore al momento è in forte dubbio per la sfida di campionato contro il Mallorca, ma non è da escludere la sua assenza anche nel match di Champions League contro l’Inter. Insomma, non c’è pace per il Barcellona, dato che già dovrà far a meno di Sergi Roberto e Araujo. Qualora fossero lunghi i tempi anche per Bellerin, il Barcellona si troverebbe con gli uomini in difesa praticamente contati. Si attendono comunque nelle prossime ore novità sull’entità dell’infortunio del terzino spagnolo, per valutare una sua eventuale convocazione contro l’Inter.

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Calcio Internazionale

PSG, scontro totale nello spogliatoio: MBappe considerato un bimbo capriccioso

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Come è noto, il 21 maggio, contro ogni previsione, Kylian Mbappé ha rinnovato il suo contratto con il Paris Saint-Germain. L’attaccante francese ha lasciato di stucco il Real Madrid con il quale aveva raggiunto un pre-accordo. Mbappé ha firmato un contratto astronomico con il PSG, come rivelato mesi dopo dal The New York Times di circa 83 milioni all’anno. Non solo, infatti, il club gli ha dato voce e voto nelle decisioni sportive, tra cui l’elezione del direttore sportivo, dell’allenatore e il rinnovo della rosa.

Mbappé, che non è più il più popolare nello spogliatoio del PSG, ha anche una disputa con la Federcalcio francese per essersi rifiutato di partecipare alle campagne di nessuno dei suoi sponsor. Il giocatore non vuole sostenere i marchi di fast food e le società di scommesse.

Il 10 della Nazionale francese è passato dall’essere idolatrato a essere una piaga. Come riporta El Confidencial, lo spogliatoio del PSG lo guarda come un bambino capriccioso che condiziona le decisioni sportive del club. Gli altri giocatori della rosa sarebbero stanchi dei privilegi di cui gode Mbappé e si sono schierati dalla parte di Messi e Neymar.

Ormai Kylian ha perso il “clamore” ed adesso ha solo una possibilità per riscattarsi: gli imminenti Mondiali in Qatar.

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