Ci sono giocatori che hanno la fortuna di esordire tra i professionisti da giovanissimi e che, forse per questo motivo, paiono non invecchiare mai. Sembra assurdo pensare che Balotelli abbia solo 30 primavere, visto che ormai sono passati 13 anni dal suo debutto con l’Inter. Discorso che vale anche per Paloschi, coetaneo del nuovo attaccante del Monza e che ha giocato la sua prima gara tra i professionisti altrettanto tempo fa.

Ad accumunare questi giocatori, oltre che l’avvio prematuro delle loro carriere è l’etichetta di eterne promesse. Purtroppo nei due casi citati, così come in molti altri, quelle promesse non sono state mantenute appieno. Questa sorte è toccata anche a Domenico Berardi, ma con un’eccezione. Mai come in questa stagione infatti, l’attaccante del Sassuolo sembra aver raggiunto un livello di maturità che potrebbe permettergli di diventare finalmente grande.

DAGLI INIZI AI PROBLEMI FISICI E CARATTERIALI

Come anticipato, la carriera di Berardi inizia molto presto. Pare che il talento neroverde sia stato scovato dagli osservatori del club in una partita di calcetto dopo essere stato scartato dalla SPAL. A 16 anni entra nelle giovanili e a 18 fa il suo esordio con la prima squadra, grazie alla fiducia datagli da Eusebio Di Francesco. L’anno è il 2012 e il Sassuolo riesce a conquistare la sua prima promozione in Serie A anche per merito degli 11 goal dell’attaccante calabrese, che in breve tempo conquista un posto da titolare. A questo punto avviene la prima svolta della carriera di Berardi perché su di lui finiscono gli occhi della Juventus. I bianconeri acquistano metà del cartellino del ragazzo e, da quel momento, le voci su un suo possibile trasferimento a Torino si sprecano.

Berardi riesce a superare quota 10 goal nei suoi primi tre anni in Serie A e l’interesse dalla Juve e di altre big si fa sempre più grande. Domenico però non accetta mai, fino a che qualcosa inizia ad incepparsi. Nella stagione 15/16, diversi problemi fisici lo costringono a saltare una decina di partite, poi l’anno successivo, l’addio di Di Francesco coincide con la sua peggior stagione. Solo 4 reti in campionato, un giocatore completamente involuto e ancora alle prese con i troppi stop. A complicare il quadro ci pensano le espulsioni rimediate per comportamento antisportivo, ben 6 in 8 stagioni. Sembra che la parabola ascendente del numero 25 sia finita e che anche per lui l’occasione di diventare grande possa non arrivare mai. Tutto cambia con l’arrivo di De Zerbi.

LA RINASCITA CON DE ZERBI E LA NAZIONALE DI MANCINI

L’approdo di Roberto De Zerbi sulla panchina del Sassuolo nel 2018 è stato un vero toccasana per tutto l’ambiente. Gli emiliani sono una delle squadre più interessanti del campionato, esprimono un gioco moderno e divertente e i suoi giocatori sono tutti migliorati notevolmente. Berardi è certamente uno dei perni di questa squadra e il lavoro fatto dal tecnico bresciano con lui è stato ottimo perché gli ha permesso di ritrovare fiducia nei suoi mezzi. Dal suo arrivo, l’attaccante è praticamente rinato e ha collezionato 79 presenze, mettendo a referto anche 29 goal e 17 assist. I guai muscolari di qualche stagione fa sembrano un lontano ricordo e la fascia di capitano, assegnatagli quasi stabilmente dal gennaio scorso, sembra averlo responsabilizzato. Berardi è inoltre l’unico giocatore italiano ad aver realizzato almeno 10 reti e 10 passaggi vincenti nel 2020. L’avvio di questa stagione poi è stato ottimo: 10 partite giocate e già 5 goal, l’ultimo su rigore contro il Benevento pochi giorni fa. Se il Sassuolo in questo momento si trova al quinto posto in classifica è anche grazie a lui.

Berardi festeggia le 200 presenze con il Sassuolo, in foto anche il compianto presidente Squinzi. Fonte immagine: profilo Instagram @berardi25

La grande crescita di Domenico è testimoniata anche dalle diverse occasioni dategli da Roberto Mancini con la nazionale. Il Mancio era stato il primo a farlo giocare con gli , ma il suo calo di rendimento lo aveva escluso per diverso tempo dalle convocazioni. L’ultima chiamata risaliva al novembre 2018, poi lo scorso ottobre ecco una nuova chance per mettersi in mostra a Coverciano. Poco meno di un mese fa poi sono arrivati due goal fondamentali e bellissimi che hanno permesso all’Italia di conquistarsi un posto tra le migliori quattro della Nations League. Ora è in corsa per un posto agli europei e se continuerà così sarà difficile lasciarlo a casa perché, forse, Domenico Berardi non è più solo un’eterna promessa ma è finalmente diventato grande.

(Fonte immagine di copertina: profilo IG @berardi25)