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Il nuovo Real Madrid di Carlo Ancelotti

Real-Don Carlo, atto II. Manca sempre meno alla ripresa dei campionati europei, e gli occhi di mezzo mondo sono puntati su Madrid. I Blancos, feriti nell’anima, sono chiamati ad un grande ritorno, nonostante le mille difficoltà. C’è una Liga, attualmente in mano dei cugini, da conquistare e una Champions League che manca dalla stagione 2017/18, l’ultima al Bernabeu di Cristiano Ronaldo. Pertanto, sebbene la panchina blanca sia tra le più ambite al mondo, le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti, e Carletto, a queste condizioni, è chiamato ad un vero miracolo sportivo.

Ancelotti

Ancelotti e la Champions.
Fonte immagine: Fanpage.com

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Ricambio generazionale, esuberi e…

Luka Jovic, Vallejo, Bale, Odegaard, Isco ed Eden Hazard. Sono questi gli esuberi di lusso che riempiono la rosa del Real e gravano pesantemente sul bilancio della società.  Fuori dal progetto chi non ha convinto lo scorso anno e alla ripartenza poche settimane fa. Come l’ex Chelsea belga e il centravanti serbo, oltre che i separati in casa Bale e Isco. Parallelamente, è necessario trovare delle nuove figure chiave, che possano sostituire degnamente le figure che non ci sono più come Ramos e Varane e quelle in casa, quali ad esempio Modric e Benzema, entrambi 34enni. Sarà pertanto fondamentale l’impatto di David Alaba ed Eder Militao. Quest’ultimo è arrivato a Valdebebas nell’estate 2019, ma non ha mai convinto Zizou. Tuttavia, il tecnico francese è stato costretto ad impiegarlo nel finale della stagione precedente, a causa dell’infortunio di Sergio Ramos. Il brasiliano si è reso autore di ottime prestazioni, tanto da guadagnarsi il posto da titolare nel nuovo Real Madrid. Al suo fianco, Dani Carvajal, fresco di rinnovo, e Mendy, davanti persino a capitan Marcelo, sono le certezze. A centrocampo confermati i titolari inamovibili Casemiro, Kroos e Modric, con Valverde che scalpita. Davanti, oltre all’intoccabile Karim Benzema, c’è tanta confusione. Rodrygo e Vinicius Jr sono stati spesso  impiegati da Zidane, non convincendo fino in fondo. Aumentano quindi le chances di Marco Asensio, che dopo anni di infortuni è tornato al 100%, e il baby Kubo, rientrato dai prestiti a Villareal e Getafe. Nonostante l’ampia scelta a disposizione di Ancelotti, c’è la necessità di un’entrata dal mercato, chiesta a gran voce dal Bernabeu: Kylian Mbappé.

Un fenomeno per la Champions

Dopo la fine dell’epopea di CR7, Florentino Perez ha messo gli occhi sulla stella del PSG da ormai due anni. Ma se prima a Parigi le porte erano sbarrate, ora la volontà dell’attaccante fa traballare la sicurezza degli sceicchi, forti del migliore trio del mondo, con il francese, Neymar e Di Maria. Nello scacchiere di Ancelotti, il classe 1998 sarebbe la pedina ideale per completare il reparto offensivo del Rea. Un centravanti in grado di garantire velocità alla manovra e dotato di una capacità realizzativa fuori dal comune. Inoltre, Mbappe sarebbe il giocatore ideale per colmare il vuoto lasciato dal portoghese e, di fatto, mai riempito da nessun altro. La posizione, al Parco dei Principi, è chiara: Kylian non si muove. Tuttavia, i contatti sembrano essersi intensificati nell’ultimo periodo. Non è pertanto da escludersi una conclusione clamorosa, che porterebbe Mbappe al Santiago Bernabeu la prossima estate, una volta che il contratto con il PSG sarà scaduto. Don Carlo aspetta, con la consapevolezza che il suo nuovo Real ha bisogno di ritocchi per tornare ai fasti di un tempo. Si aspetta un colpo ‘alla Real’, che dia nuovamente entusiasmo ad un pubblico spento e deluso. Ciò che all’epoca fu l’acquisto di Gareth Bale, strappato al Tottenham nell’estate 2013 per 100 milioni di euro. Con Florentino Perez desideroso di regalare il fenomeno parigino al maestro italiano, per costruire un Real di nuovo galactico e puntare a Liga e Champions.

 

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