Uno dei giocatori più criticati di questi ultimi tempi è sicuramente Federico Bernardeschi, sia dai suoi tifosi che da tutti gli appassionati di fede italiana. Federico ha ormai perso la fiducia di tutti. L’ultima grande prestazione risale alla partita contro l’Atletico Madrid del marzo 2019, che tutti i tifosi della Juventus hanno ben in mente. Da lì in poi, il nulla. Il vero Bernardeschi, giocatore fisico e di qualità, non si è mai visto in maniera continua in maglia bianconera. Casacca che si è conquistato grazie alle sue prestazioni viste nella sua stagione migliore: quella del 2016/2017 con la Fiorentina.

( Fonte img: Twitter @juventusfc )

UN VIOLA CHE SEMBRA IL SUO DESTINO

“Maglia cucita addosso? Sì perché sono arrivato a Firenze che avevo 12 anni, sulle scelte future l’amore per la maglia viola peserà eccome”

Dai paragoni azzardati alla tanta pressione su questo ragazzo che poteva e può ancora far bene. Potrebbero essere tanti i motivi per cui Bernardeschi non è più lo stesso giocatore che vestiva di viola e disegnava calcio sul campo dell’Artemio Franchi.

( Fonte img: Instagram @fbernardeschi )

Lui che con quella maglia ci è cresciuto. Con cui ha gioito e indossato anche la fascia di capitano. Dopo i tanti anni nelle giovanili ed un prestito al Crotone, si guadagna il rinnovo di contratto ed un posto da titolare nella Fiorentina grazie anche all’allenatore Paulo Sousa che lo schiera tante volte titolare (cosa che è successa anche con un altro Federico che da poco è passato sempre dalla Fiorentina alla Juventus, ovvero Chiesa).

“La mia idea è diventare un simbolo della Fiorentina e di Firenze. Aver firmato il rinnovo fino al 2019 mi ha dato grande carica: è un orgoglio fare parte di questa società che è tra le più importanti a livello italiano ed europeo”.

Guadagna addirittura una maglia importantissima per tutto il popolo Viola, l’ambita maglia numero 10 indossata da mostri sacri del calcio come Roberto Baggio – uno dei tanti paragoni fatti con il classe ’94 – oppure Rui Costa.

LA STAGIONE DA FUORICLASSE

La stagione dove esplode definitivamente è quella del 2016/2017, l’ultima annata in maglia viola. Per tutto il campionato, Federico mostrerà di essere un giocatore capace di mettersi una squadra sulle spalle. Facilità nel saltare l’uomo, dribbling, assist, gol su punizione anche importanti come quello contro il Borussia Monchegladbach in Europa League nel campo tedesco.

In 32 presenze in campionato metterà a segno ben 11 gol e 2 assist, con un grande calo nella seconda parte di stagione per il talento toscano. Per ben tre volte rifila una doppietta rispettivamente al Cagliari ( 9^ giornata), Empoli (13^ giornata) e Napoli ( 18^ giornata). In Europa League mette a segno 2 gol in 8 presenze.

“Se penso di chiudere la carriera alla Fiorentina? Il pensiero c’è ed è un pensiero grande…”.

( Fonte img: Instagram @fbernardeschi )

I gol realizzati da Federico non sono mai banali e hanno sempre quel tocco degno di un numero dieci. Come quello realizzato al Napoli, forse il più bello alla Fiorentina dopo quello realizzato in UEL. Uno scatto palla al piede da centrocampo ed un tiro da 20 metri che si insacca perfettamente toccando anche il secondo palo della porta difesa da Pepe Reina: corsa sotto la curva ed apoteosi del Franchi. Un altro gol bellissimo è quello contro il Cagliari, dove praticamente da fermo piazza il pallone sotto l’incrocio dei pali. Come già detto in precedenza, si riconosceva solamente dal tocco del pallone che fosse un giocatore diverso dagli altri, che con una giocata sapeva ribaltare una partita intera.

UN AMORE SPEZZATO

Ma come detto prima, questa è stata l’ultima stagione di Brunelleschi – così chiamato in quel di Firenze – alla Fiorentina. Dopo una lunga telenovela di mercato, il dieci viola passerà alla Juventus per 40 milioni. Proprio quel giocatore che aveva sempre giurato fedeltà per quella maglia, tanto adorato dai suoi tifosi, se n’era andato così, come se fosse tutto normale. Quella squadra in cui era cresciuto, per cui aveva sempre speso parole d’amore. L’incubo di un tifoso viola era tornato: di nuovo la Juventus si era pregiata del migliore giocatore della Fiorentina (come abbiamo visto di recente, non è stata questa l’ultima volta).

“Per quanto riguarda la scelta di lasciare la Fiorentina, non ho mai avuto dubbi: quando le due società mi hanno comunicato la possibilità di arrivare alla Juventus ho detto sì senza problemi. Bisogna prendere le decisioni migliori per sé stessi. La scelta più giusta per la mia carriera e il mio futuro era venire qui.”

E il destino sembra essere crudele, perchè al suo ritorno al Franchi decide la partita segnando ed esultando anche davanti ai suoi tifosi.

Ad oggi, la sua scelta sembra stata quella sbagliata. Federico sembra aver perso la strada, molti hanno perso la fiducia e lui sembra psicologicamente bloccato. Ma la vera domanda che si fanno tutti è questa: dov’è finito il vero Berna?

 

Foto in evidenza: Instagram @fbernardeschi