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Dove vedere Manchester City-Liverpool in tv e streaming

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Dove vedere Manchester City-Liverpool in tv e streaming

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Haaland

DOVE VEDERE MANCHESTER CITY-LIVERPOOL- Appena due giorni fa l’Argentina si è laureata campione del Mondo. Neanche un attimo di pausa che è già tempo di tornare in campo: da questa sera inizieranno gli ottavi di finale di Carabao Cup.

Tanti sono gli scontri interessanti che ci presenta il tabellone ma, il match più interessante, rimane senza alcun dubbio Manchester City-Liverpool. L’incontro si disputerà giovedì 22 dicembre nella splendida cornice dell’Etihad Stadium con calcio d’inizio fissato alle ore 21:00. Negli ultimi anni, a suon di scontri epocali, si è creata a tutti gli effetti una vera e propria rivalità tra le due società che si sono divise gli ultimi cinque titoli della Premier League. Proprio per questa ragione, sia i cityzens che i reds, scenderanno in campo con la fame e la determinazione di ottenere una vittoria.

LO STATO DI FORMA DELLE DUE SQUADRE

Pep Guardiola, attuale tecnico dei cityzens, ha alimentato una forte polemica riguardo alla struttura del calendario. Secondo il pensiero del tecnico catalano è inammissibile giocare una partita di questa importanza solamente a ridosso di quattro giorni dalla fine del Mondiale. Il club di Manchester dovrà tenere conto di tante assenze pesanti ma l’obiettivo rimane lo stesso: il passaggio del turno. Gli Sky Blues hanno disputato una sola amichevole in questa fase di preparazione per la seconda parte di stagione ed è stata vinta per 2-0 contro gli spagnoli del Girona.

Discorso diverso, invece, per Jurgen Klopp, il quale avrà la sua squadra quasi al completo. I reds sono reduci da un mini ritiro svolto a Dubai dove hanno disputato due amichevoli di prestigio contro Lione e Milan. La prima conclusa con una sconfitta per 1-2, la seconda terminata con la convincente vittoria per 4-1. Il Liverpool è la squadra detentrice della coppa e, viste le enormi difficoltà palesate in campionato, rimane uno dei principali obiettivi stagionali.

I PRECEDENTI

Nella storia i due club si sono affrontati in ben 190 occasioni differenti, confronti che vedono nettamente in vantaggio reds con 91 vittorie contro le 48 cityzens; 51 invece i pareggi. Giovedì potremo assistere anche allo scontro tra Guardiola e Klopp, due degli allenatori più vincenti dell’ultima decade calcistica. I due mister si sono affrontati in 21 precedenti dove in 12 occasioni è uscito vittorioso il tecnico tedesco.

DOVE VEDERE MANCHESTER CITY-LIVERPOOL

Manchester City-Liverpool sarà visibile in tv in chiaro sul NOVE, il canale numero 9 del digitale terrestre. La partita sarà inoltre trasmessa in diretta su Dazn. Potrà, quindi, essere vista da chi possiede un account Dazn e disponga di Android TV, Apple TV, Google Chromecast, Smart Tv, TIMVISION Box. Oltre a Dazn e sul canale 9 del digitale terrestre il match di Coppa di Lega inglese sarà trasmesso in diretta sulle reti Discovery, in particolare su Discovery +.

Per quanto riguarda lo streaming, le applicazioni di riferimento sono Discovery + ed Eurosport Player.

PROBABILI FORMAZIONI

MANCHESTER CITY (4-3-3): Carson; Lewis, Akanji, Laporte, Gomez; Palmer, Rodri, De Bruyne; Mahrez, Haaland, Borges.  All: Guardiola.

LIVERPOOL (4-3-3): Kelleher; Ramsay, Matip, Gomez, Robertson; Elliott, Thiago, Keita; Salah, Firmino, Nunez.  All: Klopp.

 

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Flash News

ESCLUSIVA – Riccio: “Ho scelto la Juventus fin da subito”

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Riccio Juventus

RICCIO JUVENTUS – La Juventus punta molto sui suoi giovani. Allegri ha approfittato delle sfide amichevoli contro Arsenal e Rijeka per schierarli in campo e mostrare al pubblico le loro qualità. Tra questi, spicca il nome del classe 2002 Alessandro Pio Riccio, punto fisso della Juventus Next Gen. Si tratta di un difensore molto roccioso e moderno nel concepire il gioco. Data la sua forza fisica, rinuncia difficilmente al contrasto con l’avversario.

Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo in esclusiva ai microfoni di Numero Diez. Con Alessandro abbiamo toccato argomenti inerenti alla sua carriera e al rapporto con i suoi compagni di squadra. Di seguito, l’intervista completa.

Hai mosso i primi passi nelle giovanili dello Sport Village di Qualiano, poi a 14 anni la chiamata della Juventus: come è nata la trattativa che ti ha portato a Torino?

“La prima volta che la Juventus mi ha visto avevo 10 anni, poi sono salito a Torino insieme a mio padre all’età di 12 anni per dei provini. Poi a 14 anni ho firmato il mio primo contratto con la Juventus, che ho scelto sin da subito, dalla prima chiamata. Sono innamorato di questi colori”.

Nella stagione 2015/2016 hai vinto il campionato U15 e le tue prestazioni ti hanno valso la chiamata per l’Europeo e poi per il Mondiale U17. Che emozione hai provato nel vestire la maglia azzurra?

“Sono emozioni che ti porti dentro per tutta la vita. Giocare un Europeo e un Mondiale è il sogno di chiunque, peccato solo non aver vinto. Ma l’obiettivo è riuscirci, così come quello di giocare anche con la maglia della Nazionale maggiore”.

A soli 18 anni, mister Pirlo ti convoca in prima squadra in occasione della sfida Champions contro il Barcellona, e hai potuto confrontarti con grandi campioni, tra cui Buffon, Bonucci e Ronaldo. Chi è stato il giocatore che per primo ti ha accolto nello spogliatoio?

“Non c’è un giocatore in particolare, mi hanno accolto tutti bene, a partire dallo staff. Sono stati tutti disponibili e simpatici con me”.

Il tuo idolo è Bonucci: cosa apprezzi più di lui? Quale abilità gli ruberesti?

“Sin da bambino mi sono sempre ispirato a lui. Conoscendolo, posso dire che è una bravissima persona, e di carattere. Ha una leadership innata“.

Poi Mister Allegri ti convoca per l’amichevole contro l’Arsenal e ti schiera titolare. Qual è stata la prima emozione che hai provato nel giocare con i campioni della tua squadra?

“Un’emozione che vorrò raccontare ai miei figli in futuro. Giocare in quello stupendo stadio ( all’Emirates Stadium, ndr.) e soprattutto vincendo, diventa tutto più bello. Spero di poter continuare a giocare in prima squadra”.

Con queste ottime premesse, cosa ti auguri per il futuro? 

“Mi auguro di realizzare i miei sogni, di giocare in Serie A e di vincere il Mondiale”.

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Coppa Italia

Pronostico Inter-Atalanta, statistiche e consigli per la partita

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Inzaghi

PRONOSTICO INTER ATALANTA – Domani è il giorno di InterAtalanta. Alle ore 21 su Canale 5, le due società nerazzurre si affronteranno e il vincitore approderà in semifinale di Coppa Italia. Una sfida che molto probabilmente ci riserverà parecchio spettacolo, tenendo conto della grandezza e della potenza di questi due club, che occupano entrambi la zona Champions League in Serie A.

Sono davvero poche le assenze ambo le parti e su questo non può che giovarne il potenziale calcio spumeggiante che la sfida in questione sembra riservarci.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

L’Inter sta vivendo un ottimo momento, tolto lo scivolone contro l’Empoli. Dopo la vittoria contro la Cremonese targata Lautaro Martinez, i nerazzurri hanno anche superato il Milan in classifica che sta vivendo un periodo buio a confronto. Da non sottovalutare l’ottima vittoria contro il Napoli che ad oggi sembra essere infermabile e che solo un super Edin Dzeko è riuscito a bloccare attualmente. Gli uomini di Simone Inzaghi cercheranno la vittoria con le unghie e con i denti, dato lo scudetto che vede il Napoli allontanarsi a grandi falcate.

Inutile dire che il momento dell’Atalanta è letteralmente idilliaco. Ai bergamaschi non sono certamente bastati i 18 gol messi a segno durante le 5 amichevoli invernali. Dall’inizio del 2023 sono ben 22 reti messe a segno in 6 gare, numeri davvero fuori di testa. Per i ragazzi di Gasperini la Coppa Italia è un obiettivo concreto e cercheranno di raggiungerlo in tutti i modi.

DATI E NUMERI SUL MATCH

Analizziamo diversi numeri, prima di arrivare al pronostico vero e proprio. Nelle ultime 5 gare, l’Inter ha conquistato 12 punti su 15 disponibili (10 se contiamo che la vittoria con il Parma è arrivata ai supplementari). Per quanto riguarda l’Atalanta, sono 13 i punti conquistati nelle ultime cinque.

C’è un altro dato molto curioso: l’ultima sconfitta della Dea è arrivata proprio contro i meneghini il 13 novembre, prima della sosta per il Mondiale in Qatar.

Inoltre, negli ultimi 10 precedenti, sono ben 6 i pareggi, mentre l’Inter ha vinto 3 volte e l’Atalanta una sola volta. Tra le due squadre, negli ultimi anni non c’è mai stato un grosso divario sul risultato. Il distacco più grande (2 reti) è arrivato nel 2020 quando il club interista vinse per 0-2 con le reti di D’Ambrosio e Young.

PRONOSTICO INTER ATALANTA

Viene perciò spontaneo pensare ad una gara equilibrata ma ricca di gol e spettacolo. Difficile pronosticare un risultato secco (seppure il 3.85 sulla vittoria dell’Atalanta sia molto ‘attraente’).

Un over 2.5 lato GoldBet viene quotato a 1.67 e, contata la prolificità delle due squadre, questo risultato sembra essere quello migliore. In alternativa, per quelli che amano il rischio, una quota appetibile è il 2.20 del Multigol 2-3 1T.

In definitiva, se si vuole essere più coperti potete andare con un over 2.5 a 1.67, se volete rischiare andate con il Multigol 2-3 1Ta 2.20.

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Calcio e dintorni

Chi è Makadji, il 18enne che ha stregato il Torino

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Morré Timothe Makadji

CHI È MAKADJI, IL 18ENNE CHE HA STREGATO IL TORINO- In un mercato in cui circolano notizie su giocatori come IlicHien e Basic, in casa Torino  si è concluso un acquisto importante per il futuro della retroguardia granata. Si tratta di Morré Timothe Makadji, difensore francese classe 2004 che rafforzerà il settore giovanile dei piemontesi, concorrenti alla vittoria del campionato Primavera 1. Il giocatore ex Venezia rappresenterà fin da subito un tassello importante per la rosa di mister Giuseppe Scurto, per coprire il buco lasciato da N’Guessan, aggregato spesso in prima squadra.

CHI È MAKADJI – CARATTERISTICHE DEL GIOCATORE

Morré Timothe Makadji, nato il 2 marzo 2004, è un difensore centrale, di piede mancino, dotato di buona duttilità, tanto da poter essere impiegato anche come terzino sinistro. Il 18enne francese di origine belga è un profilo imponente dal punto di vista fisico, con i suoi 187 cm per 77 kg che non simboleggiano, però, macchinosità. Infatti il giocatore è caratterizzato da una velocità importante e da una grande aggressività. Il suo punto forte è la mentalità difensiva, applicata alla perfezione in situazioni di uno contro uno  in anticipo sull’attaccante avversario e soprattutto in scivolata. La combinazione tra potenza fisica (65% di duelli vinti per match) e tempismo difensivo.

IL PERCORSO GIOVANILE

Morré Makadji entra molto presto a far parte del settore giovanile dell’US Créteil, club del Championnat National 2 (la quarta serie francese). Nel capoluogo della Valle della Marna resta fino alla stagione 2019/20, quando si trasferisce all’Orléans.
Nella sua prima stagione al servizio dell’under 18, però, succede qualcosa che sembra stroncargli la carriera. Dopo sole tre partite disputate, gli viene diagnosticata la sindrome di Osgood-Schlatter, una malattia che, in fase di crescita, coinvolge lo sviluppo del ginocchio. Ciò lo tiene lontano dal rettangolo di gioco per il resto della stagione. Nell’annata successiva mette a referto 8 presenze da titolare, prima che l’emergenza da COVID-19  rendesse impossibile ogni attività. Nell’estate del 2021 il Venezia lo ingaggia per il settore giovanile. Alla sua prima stagione in Primavera 2 non delude affatto le aspettative e in 23 presenze, mettendo a segno 3 reti (dati Transfermarkt).
Nella prima parte della stagione attualmente in corso, disputa 867′ nel campionato Primavera 2. Poi, nella sessione di mercato di gennaio, arriva l’occasione per compiere uno step successivo.

L’APPRODO AL TORINO 

Il salto di qualità è stato meritato a suon di prestazioni convincenti, che non sono passate inosservate agli occhi degli scout del settore giovanile del Torino. Infatti, solo pochi giorni fa, i granata di Ivan Juric hanno comunicato l’acquisizione a titolo temporaneo delle prestazioni sportive del difensore francese. L’accordo stipulato tra il club granata e il Venezia prevede un prestito con diritto di riscatto, le cui cifre restano ignote. Palla al ragazzo, dunque,  che dovrà dimostrare di essere all’altezza della Serie A per guadagnarsi la fiducia dell’allenatore croato e delle possibilità in prima squadra.

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Calciomercato

I 5 migliori acquisti last minute di Galliani al Milan

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Monza

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI AL MILAN – Con la debacle di domenica contro il Sassuolo per il Milan è notte fonda. I rossoneri sembrano essere solo lontani parenti della straripante squadra che ha vinto lo Scudetto la scorsa stagione. Tra chi punta il dito contro Pioli e chi contro il mercato estivo, una cosa è certa: i tifosi chiedono a gran voce dei rinforzi sul mercato, anche se siamo agli sgoccioli di questa finestra invernale.

Alcuni tifosi rossoneri avranno dunque sicuramente ripensato a colui che (possiamo anche sbilanciarci) è stato il maestro dei colpi di mercato dell’ultimo minuto. Stiamo parlando ovviamente di Adriano Galliani, il geometra di Milano che, anche grazie ai suoi colpi last minute, è riuscito a rendere grande il Diavolo.

In 31 anni di carriera come ad del Milan, l’attuale direttore sportivo del Monza è stato (ed è tuttora) uno dei totem quando si parla mercato. Specie quando questo arriva nelle sue fasi conclusive. Abbiamo dunque deciso di raccogliere una parte dei suoi memorabili “Giorni del Condor”, magari nell’attesa che il suo successore, Paolo Maldini, piazzi qualche colpo a sorpresa per rinforzare un Milan che sembra, ora più che mai, vulnerabile.

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI – ALESSANDRO NESTA

Iniziamo subito con un0 dei migliori capolavori last minute di Galliani: Alessandro Nesta. L’allora capitano della Lazio è uno dei migliori difensori in Italia e nel mondo e al Milan serve disperatamente un centrale da accoppiare a Paolo Maldini. Il colpo arriva proprio sul gong del mercato estivo 2002, il 31 agosto. Galliani convince Cragnotti e strappa Nesta per 31 milioni di euro.

Tempesta Perfetta, così come lo ha soprannominato il noto giornalista rossonero Carlo Pellegatti, vincerà e, soprattutto, aiuterà il Milan a vincere tutto. Due Champions League, due Scudetti, una Coppa Intercontinentale (vinta grazie anche a un suo gol), due Supercoppe Europee, una Coppa Italia due Supercoppe Italiane, oltre al titolo di Campione del Mondo raggiunto con l’Italia nel 2006.

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI – ZLATAN IBRAHIMOVIC

Stagione 2010/11. Il Milan, nonostante la vittoria in Champions League del 2006/07, non vince lo Scudetto da ben sette anni e in Campionato non impensierisce più di tanto i cugini nerazzurri, che dominano il torneo da ormai cinque stagioni e che sono reduci dallo storico Triplete. Galliani decide allora di regalare una nuova superstar al neo tecnico Massimiliano Allegri: Zlatan Ibrahimovic.

L’attaccante, che ha regalato agli odiati rivali quattro Scudetti, è reduce da un’annata molto al di sotto dei suoi standard al Barcellona. E a tre giorni dalla chiusura del mercato, Galliani piazza il colpaccio. Ibra arriva a Milanello il 28 agosto 2010, in prestito con diritto di riscatto fissato a 24 milioni. Un vero e proprio affare visto che il gigante di Malmö, nei due anni di permanenza a Milano, segnerà 56 gol in 85 presenze, da sommarsi alle 36 realizzazioni in 74 presenze siglate dal suo ritorno in rossonero nel 2020.

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI – ROBINHO

Rimaniamo sempre nella stagione 2010/11. Dopo soli tre giorni dall’arrivo di Ibrahimovic, Galliani chiude in volata il mercato estivo con un altro colpo ad effetto per il Milan: Robinho. Il brasiliano era stato, solo pochi anni prima, il primo vero e proprio acquisto da parte dello sceicco Mansur al Manchester City. Nonostante il suo enorme talento, il trequartista entra in conflitto con Roberto Mancini, all’epoca allenatore dei Citizens. Dopo un breve prestito al Santos, è Galliani a fiutare l’affare, assicurandosi l’ex Real Madrid nell’ultimo giorno di mercato, per 18 milioni di euro.

Nonostante in carriera si sia dimostrato molto discontinuo (e tralasciando ovviamente le tetre vicende giudiziarie a lui legate), Robinho è stato uno dei protagonisti dello Scudetto dei rossoneri 2010/11, risultando il giocatore più utilizzato da Allegri con ben 45 presenze (144 in totale col Milan) condite da 15 gol (27 in tutto in quattro stagioni in Italia).

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI – MARIO BALOTELLI

Spostiamoci adesso in una finestra del marcato di riparazione, quella del gennaio 2013. Galliani porta nella Milano rossonera Mario Balotelli, preso il 31 gennaio 2013 per 20 milioni di euro dal Manchester City.

Conosciamo tutti la carriera di quello che poteva essere uno dei più grandi talenti del calcio italiano, ma durante i primi sei mesi della sua esperienza col Milan, Super Mario ha raggiunto forse quello che è stato il suo apice tecnico. 12 gol messi a segno in sole 13 presenze per il numero 45, che permettono al Milan di agguantare la qualificazione in Champions League. Nonostante le 14 reti nel successivo Campionato e il suo passaggio al Liverpool, Balotelli non riuscirà mai più a esprimersi ai livelli di questa sua piccola parentesi rossonera.

I 5 MIGLIORI ACQUISTI LAST MINUTE DI GALLIANI – RONALDO

Chiudiamo in bellezza con un colpo che, forse, non sarà stato il migliore della carriera Galliani, ma probabilmente è uno di quelli che hanno destato più scalpore. Nelle ultime ore della finestra invernale del mercato 2007 al Milan arriva il Fenomeno Ronaldo.

Molto appesantito, certo, e sicuramente lontano dal suo prime, il due volte Pallone d’oro, arrivato per 7,5 milioni di euro, dà comunque il suo contributo al Diavolo con 14 presenze e 7 gol nei suoi primi sei mesi. Più un’iconica doppietta contro il Napoli, nello storico 5-2 del gennaio 2008.

Certo, immergersi nei dolci ricordi può dare sollievo, ma questi non celano il momento negativo del Milan, che adesso deve, per forza di cosa, dare la scossa a una stagione che può diventare disastrosa. Una scossa che può arrivare, come già successo in passato, dalla ultime ore di questa finestra di mercato.

 

 

 

 

 

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