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Dove vedere Roma-Fiorentina in tv e streaming

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Dove vedere Roma-Fiorentina in tv e streaming

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Roma Bologna pagelle

DOVE VEDERE ROMA-FIORENTINA IN TV E STREAMING – Domani sera, 15 gennaio, andrà in scena Roma-Fiorentina, gara valida per la diciottesima giornata di Serie A. La partita si giocherà allo stadio Olimpico di Roma alle ore 20:45.

STATUS DELLE DUE SQUADRE

Il 2023 della Roma finora è stato positivo, con una vittoria e un pareggio in rimonta. La prima gara si è disputata il 4 gennaio, quando i giallorossi hanno vinto per 1-0 contro il Bologna, grazie al rigore realizzato dal capitano Lorenzo Pellegrini. Il pareggio invece è arrivato domenica sera scorsa, quando le reti di Ibanez e Abraham hanno regalato la rimonta dopo i gol di Kalulu e Pobega.

La squadra di Mourinho al momento ha gli stessi punti di Lazio e Atalanta, ma godendo di una differenza reti più bassa si ritrova al settimo posto. Nonostante non sia stato malvagio l’inizio di 2023, nelle ultime 5 partite la Roma ha trovato i 3 punti solo una volta, proprio nella gara casalinga contro il Bologna.

Stessa sorte anche per la Fiorentina, che ha guadagnato prima un punto e poi tre. Alla ripresa del campionato i viola hanno pareggiato 1-1 col Monza, subendo il gol di Carlos Augusto, arrivato dopo quello di Arthur Cabral. Più convincente la prova contro il Sassuolo, sconfitto per 2-1 grazie alle reti di Riccardo Saponara e Nico Gonzalez. A nulla è valso il rigore di Domenico Berardi.

I viola sono noni in classifica, a -7 punti dalla Roma. Il loro inizio di campionato non è stato dei più tranquilli, ma ora si sono ripresi e hanno vinto per 3 volte nelle ultime 5 partite, perdendo solo contro il Milan a San Siro, per 2-1.

DOVE VEDERE ROMA-FIORENTINA IN TV E STREAMING

Il match tra Roma e Fiorentina, valido per la 18ª giornata di Serie A, in programma domenica 15 gennaio alle ore 20:45, verrà trasmesso in esclusiva su Dazn. Sarà possibile vedere la partita su Smart Tv o anche su altri accessori come Google ChromecastAmazon Fire Stick o TIMVision Box.

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Calcio Internazionale

Chi è Buchanan, la stella canadese che piace all’Inter

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Chi è Buchanan

CHI È BUCHANAN – Tajon Buchanan è un giovane talento del calcio che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo. Con la sua velocità, la sua tecnica e il suo fiuto per il gol, questo attaccante classe 1999 sta attirando l’attenzione di molte squadre importanti. In questo articolo esploreremo la carriera di Buchanan e analizzeremo il suo stile di gioco, nonché le sue prospettive future.

UN’ALA DUTTILE PER CLUB E NAZIONALE

Buchanan è un esterno d’attacco, in grado di giocare come ala sia a destra che a sinistra. Tuttavia, spesso è stato schierato anche in posizione più arretrata come esterno di centrocampo. È anche molto rapido palla al piede. Tra i suoi punti di forza c’è il dribbling.

I PRIMI ANNI IN CANADA E NEGLI USA

Tajon Buchanan nasce il l’8 febbraio 1999 a Brampton, in Ontario. Ben presto entra a fare parte del settore giovanile del Mississauga Falcons. Nella stagione 2014/15 si trasferisce negli Stati Uniti, dove veste la maglia del Real Colorado.

Nelle Foxes resta fino alla stagione 2017/18, quando viene ingaggiato dal Syracuse, club dell’omonima università statunitense. Nel corso della stessa sessione di mercato, però, viene girato in prestito ai canadesi del Sigma. Dopo una stagione in prestito, fa ritorno al Syracuse, dove resta per un’altra stagione. L’anno successivo, nel 2018, attraverso il draft viene ingaggiato dalle giovanili del New England Revolution, club della Major League Soccer. Nel 2019, all’età di 20 anni, ha esordito in prima squadra e ha dimostrato subito di essere un giocatore di talento, segnando diversi gol e fornendo molti assist. Le sua prestazione gli sono valse il premio di “Rising Star” della MLS e ha attirato l’attenzione di molte squadre europee. Con la maglia degli statunitensi, con cui gioca fino a gennaio 2022, sigla 12 reti in 67 presenze complessive.

LO SBARCO IN EUROPA

A gennaio 2022, Buchanan ha firmato un contratto con il Club Brugge, uno dei club più importanti del Belgio, e ha continuato a giocare ad alto livello segnando reti e fornendo assist. La sua abilità nell’elaborare il gioco e la sua rapidità gli hanno permesso di diventare una delle stelle del club e di attirare ancora di più l’attenzione di squadre europee di alto livello. Fino ad ora, con la maglia dei belgi, Buchanan ha già messo a segno 2 reti in 34 presenze.

Inoltre, Buchanan è entrato stabilmente a fare parte della nazionale canadese, dove ha già segnato diversi gol. Inoltre, ha giocato un ruolo importante nella formazione anche ai Mondiali in Qatar. Con il suo talento e il suo potenziale, molti esperti di calcio ritengono che Buchanan abbia un futuro brillante davanti a sé e che possa diventare uno dei giocatori più importanti del calcio internazionale.

L’INTERESSE DELL’INTER

Nel corso dell’ultima sessione di mercato, Buchanan sembrava ad un passo dal trasferimento in Serie A dopo le ottime prestazioni ai Mondiali. Erano diverse le squadre interessate al suo cartellino, tra cui Juventus, Milan e Napoli. Il club più vicino a lui, però, era l’Inter. Secondo molti, in caso di cessione di Denzel Dumfries, la società nerazzurra avrebbe virato proprio su di lui per colmare il vuoto lasciato dall’esterno olandese. Con la permanenza dell’ex PSV, però, il trasferimento di Buchanan non si è concretizzato. Per vedere il canadese con un’altra maglia, dunque, dovremo attendere almeno fino alla prossima sessione di mercato.

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Calcio Internazionale

Premier League, il Fulham sogna l’Europa

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PREMIER LEAGUE, IL FULHAM SOGNA L’EUROPA – Il Fulham dopo alti e bassi è tornato in Premier League, vincendo l’anno scorsa la Championship. I Cottagers hanno cominciato molto bene la prima parte di stagione e ora sono momentaneamente al sesto posto e niente nega loro di provare a inseguire il sogno europeo.

IL FULHAM TORNA A RIVEDER LE STELLE

Il Fulham è una squadra storica della Premier League che negli ultimi 10 anni ha faticato molto a rimanere nella serie principale, infatti dal 2013 in poi ha passato ben 6 stagioni in Championship. Proprio in quell’anno però è successo qualcosa di storico per il club londinese, ovvero è stato comprato da Shahid Khan, imprenditore pakistano. Potrebbe essere un nome che non vi dice molto, ma sicuramente a qualcuno di voi dice di più Tony Khan, suo figlio. Tony Khan da qualche anno è diventato uno dei padri fondatori e proprietario della All Elite Wrestling, meglio nota come AEW, ovvero l’unica compagnia che riesce a tenere testa alla competizione della WWE. L’AEW di Tony Khan non bada a spese. Tanto per dire qualche nome, è grazie a loro che CM Punk ha deciso di tornare a calcare un ring dopo 10 anni.

Non sono stati anni facili quelli della famiglia Khan sotto la guida del Fulham. Spese folli, acquisti sbagliati, allenatori pure. Nel 2021 si riparte dalla Championship e arriva ad allenare Marco Silva, un portoghese che ha già allenato in Inghilterra, ma non ha mai avuto successo in Premier League. Marco Silva e Fulham crescono insieme, avevano bisogno l’uno dell’altro per valorizzarsi.

I Cottagers senza troppi problemi riescono a centrare la promozione come prima con 3 giornate d’anticipo, grazie soprattutto ad Aleksandar Mitrovic, capocannoniere del campionato con 43 gol, nuovo record di reti in una sola stagione di Championship.

CHI SONO I PROTAGONISTI DEL FULHAM?

La scorsa estate il Fulham ha fatto una buona campagna acquisti, prendendo diversi giocatori interessanti e spendendo in maniera oculata. In Premier si fanno spese folli, ma la famiglia Khan ha capito che non è il metodo migliore. Il totale delle spese ammonta a poco più di 60 milioni di euro, ma se si somma il valore momentaneo degli acquisti, si arriva a 155 milioni di euro, secondo Transfermarkt.

Cominciando dalla porta, per nemmeno 4 milioni di euro è arrivato Bernd Leno dall’Arsenal. Il tedesco ha esperienza, si è fatto le ossa al Bayer Leverkusen ma non è riuscito a fare il salto di qualità coi Gunners, commettendo diversi errori gravi. L’Arsenal lo svende, ma al Fulham è diventato un portiere capace di compiere parate che hanno salvato diversi risultati.

Il grande colpo è Joao Palhinha, arrivato dallo Sporting Lisbona per 20 milioni di euro. Anche lui ha grande esperienza internazionale e al Fulham è riuscito a dare una visione di gioco che in pochi hanno in Premier. Oltre a ciò, è anche essenziale senza palla, tanto che prima dell’inizio del nuovo anno era primo per contrasti vinti in campionato.

In difesa è arrivato il centrale Issa Diop dal West Ham, per 18 milioni di euro. Nello stesso reparto in estate è giunto anche Kevin Mbabu, terzino che su Fifa molti conoscono bene, ma per una serie di problemi fisici non è ancora riuscito ad ambientarsi al Fulham.

A titolo gratuito poi è stato preso Willian, dopo l’esperienza al Corinthias. Torna dopo anni in Premier ma a una squadra del genere può sicuramente dare il suo contributo. Magari non molto in termini di gol, dato che ne ha segnati 2, ma sicuramente per l’esperienza e carisma.

Due colpi passati in sordina sono invece Andreas Pereira e Carlos Vinicius, entrambi vecchie conoscenze della Serie A. Il primo doveva essere una stella del Manchester United, ma così non è stato. Ha passato due stagioni alla Lazio dove non ha lasciato un ricordo indelebile. Per nemmeno 10 milioni di euro è arrivato al Fulham, che ne ha fatto il suo trequartista titolare.

Chi si ricorda invece Carlos Vincius quando giocava in Serie A col Napoli? Avete alzato la mano in tanti? Furfanti, avete mentito. Vinicius ha indossato la maglia azzurra, ma non è mai riuscito a giocarci una partita di Serie A. Dopo vari prestiti all’estero, lo compra al Benfica dove riesce ad imporsi. Poi al Tottenham e PSV non riesce a ripetersi e allora il Fulham lo compra per 5 milioni come riserva di Mitrovic, la vera stella della squadra.

L’EUROPA NEL MIRINO?

Difficilmente qualcuno avrebbe immaginato di vedere il Fulham sesto, in piena zona Europa League. Proprio questa competizione i Cottagers la conoscono bene. Se lo ricordano gli juventini nel 2010, quando i bianconeri persero a Craven Cottage. Quell’anno il Fulham arrivo addirittura in finale ma perse ai supplementari contro l’Atletico Madrid, che aveva davvero uno squadrone. Solo a vedere l’attacco veniva paura, con il Kun Aguero e Diego Forlan, protagonista con una doppietta in quella finale.

L’unico titolo vinto dal Fulham è europeo, ma è una Coppa Intertoto, vinta in finale contro il Bologna di Beppe Signori. A quei tempi, nel 2002, c’era in porta Van Der Sar e Louis Saha, ma soprattutto sulla fascia sinistra Boa Morte, un fantasista portoghese che faceva paura anche per il nome, oltre che per le sue qualità.

Portoghese lo è anche Marco Silva, e chi ha scelto come vice? Uno che il Fulham lo conosce molto bene e ci ha vinto, proprio Boa Morte.

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Giovani per il futuro

Tanti auguri a Hojlund: il suo futuro è sempre più roseo

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Il centravanti dell’Atalanta è senz’altro una delle rivelazioni del campionato italiano. Arrivato la scorsa estate per 17 milioni di euro dallo Sturm Graz, l’attaccante ha presto guadagnato la titolarità nello scacchiere di Gasperini. Ad appena vent’anni Hojlund è indubbiamente uno dei migliori talenti della Serie A.

IL PASSATO

Rasmus Hojlund cresce nel Copenhagen, club della sua città natale. La sua guida tecnica è Jess Thorup, ex allenatore della Nazionale under 21. Il centravanti danese è un attaccante di grossa taglia, ma è dotato di una buona qualità palla al piede.

È la prima alternativa in attacco al capitano Jonas Wind e gioca prevalentemente in Conference League, nella cui competizione, tra qualificazione e gironi, mette a segno cinque reti.

Lo Sturm Graz, ceduto Kelvin Yeboah al Genoa, lo preleva dalla Danimarca nel mercato di gennaio. Appena sei mesi in Austria impreziositi da sei reti e un assist e viene acquistato dall’Atalanta per 17 milioni di euro.

L’ATALANTA

Gian Piero Gasperini ha da subito messo gli occhi sull’attaccante danese. Il tecnico non ha mai nascosto di avere una cotta per il numero 17 e, da inizio stagione, è un suo grande estimatore.

Il centravanti di Copenaghen è come una scure. Munito di grandi dimensioni, è un arma bianca che si deve maneggiare con cautela, ideale per gli scontri fisici e adatta per gli affondi.

Alla prima giornata di Serie A, nell’incontro tra Atalanta e Verona, Hojlund resta in panchina. Il calciatore fa il suo esordio con i nerazzurri il primo settembre 2022 nella sfida contro il Torino.

Il centravanti ci mette poco ad ambientarsi e, in occasione della terza giornata, nella trasferta di Monza, mette a referto la prima rete in campionato.

Lookman mette un cross teso in area di rigore e l’ascia danese, con un intervento in spaccata, segna il gol del vantaggio. A togliere il fiato non è la rete, in quanto non ha niente di eccezionale di per sé, ma l’esultanza. Hojlund comincia a gridare come un forsennato. Un urlo di gioia mista a euforia.

È vero che è la prima marcatura con l’Atalanta, ma ad occhi disattenti sembra una reazione esagerata. Tuttavia, il ragazzo ha solamente diciannove anni ed è fatto notorio che a quell’età l’istinto sia innesco di un animo immaturo. Un gesto spontaneo ed immediato, il quale cela un carattere brioso ed esuberante.

Christian Ilzer, tecnico dello Sturm Graz, parlando di Hojlund afferma:

Rasmus ha come un’aura addosso. Uno stadio pieno non lo intimidisce, anzi, lo carica, a prescindere che sia in casa o fuori. Vive il campo come il palco di un concerto, si sente la rockstar che infiamma il pubblico”.

Il numero 17 ha superato il rito d’iniziazione, ma ancora fatica a trovare continuità. Il progetto atalantino, parimenti che quello Redbull, è tra i più virtuosi in Europa. Nondimeno, Hojlund potrebbe avere fatto il passo più lungo della gamba. D’altronde, i nerazzurri hanno un vasto parco attaccanti e ritagliarsi uno spazio è senz’altro difficile.

Il danese si trova a Bergamo per un motivo. L’attaccante confida nelle proprie qualità e sa che, quando gli verrà concessa un’occasione, si farà trovare pronto. Ma da dopo la sosta Mondiale Gasperini ribalta le gerarchie. Zapata non è più indispensabile e la coppia d’attacco composta da Lookman e Hojlund offre maggiori soluzioni offensive.

Nelle ultime cinque giornate, nelle quali gli orobici restano imbattuti, la punta segna tre gol e mette a referto un assist. I paragoni con Haaland si sprecano: le similarità nella stazza e velocità sono evidenti. I dirigenti del club si sfregano le mani, ma la pressione sul nordico aumenta notevolmente.

IL FUTURO

Hojlund, merito delle recenti prestazioni in maglia nerazzurra, ha attirato su di sé le mire dei migliori club europei. L’Atalanta deve essere un trampolino di lancio nel calcio dei grandi, ma il centravanti non deve commettere il rischio di pensare di essere arrivato.

L’ex allenatore Christian Ilzer dichiara:

“Sono impressionato dalla velocità con cui si è ambientato a Bergamo, è già protagonista e se devo dargli un consiglio gli direi di ignorare tutte le voci di e di concentrarsi sull’Atalanta. Deve diventare un titolarissimo, avere costanza rendimento, poi potrà pensare al passaggio successivo tra uno o due anni.

Hojlund ha tutte le caratteristiche di un attaccante moderno. Gioca a viso aperto e ama lo scontro fisico. Tuttavia, non sdegna le giocate di classe dato che denota una certa dimestichezza palla al piede. Il giocatore ha un futuro roseo davanti, ma non deve bruciare le tappe. Bergamo è il posto giusto per crescere e i tifosi possono goderselo ancora per un po’.

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Le curiosità della 21ª giornata di Serie A

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LE CURIOSITÀ SULLA 21ª GIORNATA DI SERIE A – Ci siamo, ancora poche ore e la Serie A ritornerà in campo. A partire dalle ore 15 di sabato 4 febbraio andrà in scena la 21ª giornata di campionato.

Tanti match ricchi di spunti interessanti ci aspettano in questa giornata: uno su tutti il Derby della Madonnina tra Milan e Inter, in programma domenica. Inoltre, assisteremo anche allo scontro diretto per la Conference League Torino-Udinese.

Ad aprire le danze sarà Cremonese-Lecce, in programma sabato alle 15. Il posticipo di martedì Salernitana-Juventus, invece, chiuderà definitivamente le ostilità.

 CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: CREMONESE-LECCE

Sono cinque i precedenti in Serie A tra Cremonese e Lecce: una vittoria giallorossa e due successi grigiorossi e due pareggi. La Cremonese non ha ancora vinto nelle prime venti giornate di campionato: solo l’Ancona è riuscita in questo record negativo, che nelle stagione 2003/04 ha totalizzato sei pareggi e quindici sconfitte nelle prime venti partite. Il Lecce è l’unica squadra di Serie A che nel 2023 non ha ancora segnato un gol fuori casa: l’ultima rete dei giallorossi risale allo scorso 12 novembre nel 2-0 contro la Sampdoria, gol firmato da Lameck Banda.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: ROMA-EMPOLI

La Roma non perde contro l’Empoli in Serie A dal 17 febbraio 2007 (1-0 al Castellani con rete di Pozzi): da allora sono arrivati tre pareggi e 10 vittorie giallorosse.

Paolo Zanetti, fino ad ora, ha una media punti di 1.30 da quando si trova sulla panchina dell’Empoli: è la seconda miglior media per un tecnico dei toscani, dietro solo a Gigi Cagni a quota 1.32 a match. Inoltre, i toscani hanno rifilato sei risultati utili consecutivi: l’ultimo ad esserci riuscito è Maurizio Sarri nella stagione 2014/15, che addirittura rimase imbattuto per otto partite.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: SASSUOLO-ATALANTA

Il Sassuolo ha perso le ultime due gare in casa e non colleziona tre sconfitte di fila in casa da ottobre 2019 con De Zerbi in panchina (una di quelle tre sconfitte proprio contro l’Atalanta).

L’Atalanta ha vinto 11 partite finora. Con una vittoria contro i neroverdi può eguagliare il suo record di successi nelle prime 21 partite disputate in Serie A: 12 nel 2016/17 e 12 nel 2021/22.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: SPEZIA-NAPOLI

Da quando Luciano Spalletti allena il Napoli, gli azzurri hanno raccolto 24 clean sheets in Serie A (solo la Juventus con 25 ha fatto meglio). Questo potrebbe essere un problema per lo Spezia, che non è andato a bersaglio in tre delle ultime quattro gare di campionato disputate.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: TORINO-UDINESE

Nessuna squadra conta più pareggi dell’Udinese in questa Serie A: otto. Sette degli pareggi dei friulani sono però racchiusi nelle ultime 12 giornate di campionato. Situazione simile anche per quanto riguarda il Torino, che ha pareggiato quattro delle ultime sei gare di campionato. La squadra granata non ha ancora vinto in casa nel 2023.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: FIORENTINA-BOLOGNA

Il Bologna è la squadra contro cui la Fiorentina ha vinto più partite nella sua storia in Serie A: 56 su 141 match disputati. Le vittorie dei rossoblù sono 39, mentre i pareggi 46. La Fiorentina, però, ha registrato un solo clean sheet nelle ultime 13 partite di campionato: nessuna squadra ha fatto peggio in Serie A da inizio ottobre.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: INTER-MILAN

Quello di domenica sarà il 178° Derby della Madonnina in Serie A: i nerazzurri conducono per 67 vittorie a 54, poi 56 pareggi. L’Inter ha perso gli ultimi due derby casalinghi contro il Milan in campionato, entrambi 1-2. Inoltre, i rossoneri non conquistano più successi di fila contro i nerazzurri in Serie A dal periodo novembre 2002-febbraio 2004.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: HELLAS VERONA-LAZIO

Nel 2023 nessun club ha subito meno reti del Verona in Serie A: tre in cinque giornate. Dopo il successo per 2-0 nella gara d’andata, la Lazio potrebbe vincere entrambe le sfide stagionali contro gli scaligeri in Serie A: sarebbe per la prima volta dal 2017/18.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: MONZA-SAMPDORIA

Quando il Monza gioca alle 15 si trasforma: le sette vittorie conquistate, infatti, sono arrivate proprio in questa fascia oraria. Nel match d’andata, il 2 ottobre, proprio contro la Sampdoria è arrivata una delle due vittorie con il punteggio più largo del Monza in Serie A, 3-0.

CURIOSITÀ 21ª GIORNATA: SALERNITANA-JUVENTUS

La Salernitana è la vittima preferita di Bremer in Serie A: il brasiliano ha segnato due gol contro i granata e contro nessuna squadra ha fatto meglio. La Salernitana ha vinto solo una delle sette sfide contro la Juventus in Serie A : 1-0 all’Arechi il 2 maggio 1999 grazie al gol di Marco Di Vaio . Dopo il pareggio per 2-2 nel match d’andata , le due compagini potrebbero pareggiare sfide di fila per la prima volta in campionato.

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