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Dragowski dopo Inter-Spezia: "La differenza si è vista. L'obiettivo è la salvezza"

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Dragowski dopo Inter-Spezia: “La differenza si è vista. L’obiettivo è la salvezza”

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Dragowski

Il portiere dello Spezia, Bartlomiej Dragowski, ha parlato al termine della sfida con l’Inter commentando la partita e delineando l’obiettivo del club.

LE SUE PAROLE:

Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, contro una grande squadra come l’Inter per portare a casa qualcosa non puoi permetterti di fare neanche un errore. Abbiamo fatto la nostra partita ma la vittoria è merito della loro forza. La differenza di livello si è vista, è evidente che stiamo giocando due campionati diversi, credo che la rosa dell’Inter sia la più completa del campionato”.

“Mi sto trovando bene allo Spezia, sono felice di essere qui e faccio del mio meglio per la squadra. Il nostro obiettivo è quello di salvarci il prima possibile, in campo darò tutto. Con i ragazzi mi sono subito trovato bene, sono cambiate tante cose in poco tempo ma c’è molta intesa“.

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Capello sui sorteggi: “Milan attento, De Rossi su filo, Atalanta con l’intensità giusta”

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Capello

CAPELLO SUI SORTEGGI – Dopo il passaggio del turno in Europa League di Milan, Atalanta e Roma è arrivato il sorteggio degli ottavi di finale: giallorossi col Brighton; rossoneri con lo Slavia Praga e bergamaschi con lo Sporting Lisbona. Proprio dei sorteggi e del prospetto futuro ha parlato in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport Fabio Capello, ex allenatore del Milan.

CAPELLO SUI SORTEGGI

REBUS MILAN“Il Milan è un rebus: ha potenzialità da grande, ma non sai mai quale squadra scenderà in campo. Ci sono due Milan: quello sicuro, dominante e attento che ha battuto 3-0 il Rennes a San Siro e quello incerto e vulnerabile che ha preso 3 gol in Francia. Per me i rossoneri almeno un 60% di possibilità di passare“.

ATALANTA DI NUOVO CON LO SPORTING“Lo Sporting, da allora è cresciuto molto: in campionato al comando e, in generale, affrontare una portoghese non è mai semplice. Hanno tecnica e qualità. Va detto che anche l’Atalanta è salita a un livello decisamente superiore rispetto alla prima Fase di Europa League: gioca sempre a un’ intensità molto alta“.

BRIGHTON DI DE ZERBI“Sicuramente la partita che mi intriga di più, sarà soprattutto una sfida di ritmo. La Roma ha grandi individualità come Dybala e Lukaku ma quando il Feyenoord ha alzato il ritmo, l’altra sera all’Olimpico, i giallorossi hanno sofferto. Bisogna mettersi in testa che il Brighton andrà forte, fortissimo. De Rossi ha detto di considerare De Zerbi un modello. Il tecnico del club inglese ha un gran merito: fa valere le sue idee dovunque. Per me sfida nei 180′ da 50 e 50“.

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Martinez si racconta a Sportweek: “In porta grazie al mio papà”

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Josep Martinez, portiere del Genoa

MARTINEZ SI RACCONTA A SPORTWEEK – Tra i protagonisti della stagione del Genoa rientra, sicuramente, Josep Martinez. Il portiere rossoblu, infatti, ha salvato più volte il risultato durante l’anno. Lo spagnolo ha parlato a Sportweek, dove ha ricordato la prestazione contro l’Inter, una delle migliori in stagione. Di seguito le sue dichiarazioni.

MARTINEZ SI RACCONTA A SPORTWEEK

PORTIERE –Lo devo a mio papà, anche lui è stato un portiere anche se non professionista. A 3-4 anni iniziai a tuffarmi come lui, mi sono rotto non so quante volte le dita. Mi chiamavano “sigaretta”, perché stavo sempre per terra“.

SUPERMAN –Mi sono sentito come lui contro l’Inter, quando mi sono escoriato tutta la gamba in un’uscita bassa e mi sono rialzato come niente“.

BARCELLONA –Un’osservatore del club mi ha notato e mi ha chiesto di provare con loro, alla fine mi hanno preso. Ero il più giovane dei 6 portieri, ho capito che sarebbe stato difficile emergere. Tra i compagni ricordo Inaki Pena, oggi titolare al Barça al posto di Ter Stegen infortunato“.

TOP 3 AL MONDO –Dico Courtois, poi Ter Stegen e Maignan“.

GENOA –Abbiamo un allenatore che ci aumenta l’autostima perché ripete che siamo forti, questo ci porta a crescere di partita in partita. E poi mi piacciono i tifosi: mai visti tifosi più caldi dei nostri“.

 

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Alex Sandro-Juve ai titoli di coda: futuro in Europa?

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Alex Sandro, difensore della Juventus

ALEX SANDRO-JUVE – Come qualsiasi storia d’amore che si rispetti, c’è sempre un inizio ed un fine. Questa volta è toccato ad Alex Sandro che, dopo ben nove anni, ha interrotto la sua storia con la Juventus. Il contratto del brasiliano infatti, è in scadenza questa estate e il club bianconero non ha intenzione di prolungare il rapporto. Dunque, per l’ex Porto è tempo di cercare una nuova sistemazione. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il difensore avrebbe rifiutato la corte dell’Internacional declinando un suo ritorno in Brasile. La sua volontà sarebbe quella di restare in Europa, in modo particolare in Italia, motivo per cui avrebbe declinato la proposta del club di Porto Alegre. L’unica soluzione che potrebbe farlo vacillare sarebbe la destinazione Arabia Saudita.

ALEX SANDRO-JUVE: I TRASCORSI

Dopo essere arrivato dal Porto per una cifra vicina ai 28 milioni di euro, Alex Sandro si è subito messo in mostra con la casacca bianconera. Debutta con la vecchia signora il 12 settembre seguente, nel pareggio 1-1 contro il Chievo allo Juventus Stadium. Si distingue per un assist decisivo a Paulo Dybala nella vittoria per 1-0 contro il Milan il 21 novembre. Segna il suo primo gol con la Juventus il 17 gennaio 2016, nella vittoria per 4-0 contro l’Udinese. Con la Juventus ha vinto ben 5 campionati italiani, 4 Coppe Italia e 2 Supercoppe italiane; a questo va aggiunta la finale persa col Real Madrid in Champions League.

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Roma-Inter, si chiude il caso: la decisione su Inzaghi e Acerbi

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Acerbi Inzaghi Roma-Inter

ROMA-INTER: SI CHIUDE IL CASO – Arrivano novità su quanto accaduto lo scorso 10 febbraio durante Roma-Inter. Nel post partita, infatti, emerse un possibile contatto diretto tra Inzaghi (squalificato) e i nerazzurri all’intervallo. Oltre a ciò, Francesco Acerbi ha esultato con un dito medio contro i tifosi della Roma, che più volte lo hanno fischiato nel corso del match.

ROMA-INTER: SI CHIUDE IL CASO

Secondo La Gazzetta dello Sport, Simone Inzaghi ha scelto la strada del patteggiamento e, d’accordo con la FIGC, pagherà una multa 3.500 euro, così come l’Inter. Stesso esito anche per Acerbi, dopo le ammissioni fatte al procuratore generale Chiné: 5.000 euro di multa a lui e al club per il dito medio mostrato ai tifosi giallorossi.

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