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Juric, dramma di fine settembre

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Torino

Eppure i buoni propositi per fare bene c’erano e ci sarebbero ancora, peccato che i tifosi abbiano perso la pazienza e adesso Juric rischia grosso. Il Genoa proprio non decolla, anzi non riesce a superare nemmeno la fase di rullaggio e la sconfitta interna di ieri sera contro il Bologna ha ulteriormente indebolito il muro creato dalla società nei confronti del passionale allenatore croato. Quella di ieri sarebbe dovuta essere la partita della reazione, del riscatto, ne è uscito fuori un anticipo di sabato sera dal sapore amarissimo.

IL MATCH

Nell’anticipo serale delle 20.45, che vale la VII Giornata di Serie A, scendono in campo Genoa e Bologna. Tipico 3-4-3 per il Grifone di Juric che, costretto a fare a meno ancora di Lapadula, sceglie il suo tridente con Palladino, Ricci e Pellegri, quest’ultimo preferito ancora a Galabinov. Dall’altra parte, mister Donadoni risponde con il 4-3-3 tipico. Assente Di Francesco, opta per un attacco con Petkovic punta centrale, affiancato da Verdi e Palacio. Dopo un primo tempo alquanto noioso, con pochissime occasioni da entrambe le parti e scarse emozioni, le squadre nella ripresa aumentano nettamente intensità e soprattutto i padroni di casa, grazie anche all’ingresso in campo di Galabinov e Veloso. Impegnano al 72′ il portiere Mirante che compie due miracoli in pochi minuti, prima su Palladino, poi sul tiro diretto all’incrocio dei pali di Veloso. Un minuto più tardi, al 73‘, proprio l’ex genoano Palacio, approfitta di una difesa altissima e, su un prolungamento di Pulgar, anticipa poi Perin trafiggendo i suoi vecchi colori senza esultare e siglando di fatto il gol che vale i tre punti. Al 90′, Galabinov compie una torsione di testa disperata colpendo il palo. Finisce 0-1 per il Bologna.

I MIGLIORI

L’Oscar al migliore in campo va senza dubbio a colui che l’ha decisa, El Trenza Rodrigo Palacio. Furbo, in forma, imprendibile, paziente e soprattutto cinico per aver trasformato in tre punti uno dei pochissimi palloni giocabili, oltre ad aver messo in costante apprensione tutta la difesa genoana. L’altro attore protagonista è Mirante, che con due parate memorabili e fondamentali sembra quasi sfidare il collega Perin per spuntarla in maglia Azzurra. Il Bologna porta a casa il risultato soprattutto grazie a due dei suoi uomini più esperti. El Trenza in particolar modo si sta sempre più affermando come uomo-chiave dei rossoblu. Palacio sta vivendo in Emilia-Romagna una sorta di seconda giovinezza, e siamo solo ad inizio campionato.

IL SABATO NOTTE DI JURIC

Invece, Mister Juric avrà dormito questa notte? Noi ci auguriamo di sì, ma di sicuro non saranno stati sogni sereni quelli del croato. Chissà se proprio quel temibile Grifone non lo abbia incontrato e sfidato nel sonno. Lui di certo è un guerriero e soprattutto un serio professionista che si è trovato quest’anno di fronte a non brillanti prestazioni dei suoi, ma anche davanti a tanta sfortuna. Perché, sì, sono pochi due punti in sette partite, ma nel percorso sono state affrontate Juventus e Inter contro le quali ha ben figurato e neppure ieri sera la sua squadra meritava di perdere. Inoltre, la sorte non è stata docile con i rossoblù, basti pensare alla partita contro la Lazio dove Gentiletti, a pochi secondi dalla fine, ha per qualche istante dimenticato che la maglia con la quale giocava non era più quella celeste di Immobile e compagni, passando il pallone alla squadra sbagliata e regalando l’intera posta in gioco alla squadra di Inzaghi. Lasciamo dunque riflettere società e tifosi e speriamo che fiducia e progetto siano ancora le due parole che legano Ivan al Genoa.

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Calcio Internazionale

Marocco, El Kaddouri: “Qualcuno ha rovinato la festa”

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Marocco

La vittoria ai rigori del Marocco ai danni della Spagna ha letteralmente fatto impazzire di gioia un intero popolo, che mai aveva visto la propria nazionale spingersi così tanto avanti in un torneo come la Coppa del Mondo.

Ai festeggiamenti, seppur con un po’ di amarezza, non può non prendere parte anche Omar El Kaddouri, centrocampista marocchino del PAOK Salonicco che ha legato la quasi totalità della sua carriera al calcio italiano (dove del resto si è formato), vestendo maglie prestigiose come quelle di Napoli Torino.

In un’intervista rilasciata a Sky Sport, El Kaddouri, ha espresso sentimenti contrastanti riguardo il Mondiale fin qui giocato dai Leoni dell’Atlante, che spaziano dalla mancata convocazione (non veste la maglia della sua nazionale da ormai più di 2 anni) agli incidenti verificatisi a Bruxelles nel corso dei festeggiamenti della comunità marocchina per lo storico trionfo:

In questo inizio di stagione purtroppo ho avuto diversi problemi fisici, e non avevo grandi aspettative sulla convocazione. Per tutti noi è qualcosa di incredibile arrivare ai quarti, ed è giusto festeggiare. Mi spiace che in Belgio ci siano stati degli incidenti, che fortunatamente in Marocco non si sono verificati; sono cose che non devono succedere, ma purtroppo qualcuno ha trovato il modo di rovinare la festa”.

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Flash News

In casa Juventus si monitora la situazione di Pogba e Chiesa

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Pogba

In questo momento in casa Juventus i più attesi sono inevitabilmente Paul Pogba e Federico Chiesa.

I due sono stati infortunati per tutto questo inizio stagione ma dopo la sosta per il Mondiale dovrebbero tornare entrambi a disposizione per l’impiego in gara ufficiale.

Federico Chiesa ha già avuto l’opportunità di scaldare i motori contro PSG, Inter e Lazio ma non è ancora al top della forma. Paul Pogba invece dovrebbe tornare disponibile nel match del 13 gennaio contro l’attuale capolista Napoli.

Secondo quanto riporta Sky Sport l’ex United testerà il suo ginocchio in queste settimane.

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Calcio Internazionale

Gakpo sui rumors dell’estate: “Ho aspettato lo United ma niente”

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Gakpo

Cody Gakpo è negli interessi del Manchester United già da tempo, ma i Red Devils non hanno mai presentato un’offerta né al PSV Eindhoven e né al giocatore.

Queste le parole del classe ’99 al medium olandese NRC in merito alla vicenda: “È stato un periodo duro, ma ho imparato. Adesso approccerò le cose in maniera diversa, ciò che arriva, arriva. Io ho pensato al Manchester United, poi però non sono arrivati. Ho iniziato a dubitare.. Poi è arrivato il Leeds, ma dovevo andare lì? Ora aspetto per tutto. Non ho più risentito nulla dallo United, quando si faranno vivi allora ci penserò. Ho sempre l’aiuto di Dio nel prendere questa decisione”.

Cody Gakpo sembra quindi molto concentrato sul presente, non vuole farsi aspettative o fantasie particolari, il presente adesso è l’Olanda e Qatar 2022.

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Calciomercato

L’Empoli a caccia di rinforzi: spunta il nome di Piccoli

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Fantacalcio

Uno dei dati che meglio rende l’idea del campionato disputato fin qui dall’Empoli è quello dei gol segnati: in 15 partite di Serie A la squadra toscana ha gonfiato la rete avversaria in appena 12 occasioni.

Solo due squadre sono riuscite a fare peggio, ossia Cremonese e Sampdoria, che occupano ormai stabilmente la zona retrocessione.

In vista della seconda parte del campionato, Zanetti avrebbe dunque bisogno di irrobustire notevolmente il proprio reparto offensivo; oltre al nome estremamente suggestivo di Francesco Caputo, di cui si è già parlato nei giorni scorsi, in base a quanto riportato da PianetaEmpoli, si penserebbe all’acquisto di Roberto Piccoli, classe 2001 di proprietà dell’Atalanta (attualmente in prestito al Verona) che ancora non ha trovato sufficiente spazio per mostrare le proprie potenzialità.

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