Connect with us
eFootball, comincia l'era post PES

I Nostri Approfondimenti

È tornato PES! O meglio, ecco finalmente eFootball

Pubblicato

:

Dopo le critiche aspre e feroci che non hanno risparmiato gli sviluppatori Konami, la casa giapponese, colpevolmente in super-ritardo sulla tabella di marcia, ha rilasciato una patch che lascia intravedere un futuro interessante per il franchising.

INIZIO DA HORROR

Ricordiamo tutti l’inizio da horror di eFootball: due anni per programmare il gioco per la nuova generazione di console e solo poche settimane – quelle conseguenti all’uscita – per mandare all’aria tutto l’hype intorno al titolo. Gameplay deludente, grafica pessima, animazioni da brividi e, in generale, la sensazione di aver a che fare con un prodotto che per possibilità e sviluppo non è considerabile nemmeno come una beta.

L’AGGIORNAMENTO

Cos’è cambiato, dunque?

Le critiche rivolte a Konami sono state tanto distruttive da costringere la casa di sviluppo giapponese a prendersi mesi e mesi di tempo per riflettere sul lavoro fatto e… invertire la rotta. La famosa ‘patch 1.0’ che consegna, di fatto, un prodotto giocabile agli utenti era programmata per novembre ed è invece uscita oggi, in data 14 aprile. L’update di eFootball contiene succose novità che indirizzano il gioco verso i giusti binari consegnando all’utenza un videogioco che, sebbene ancora lontano dallo sviluppo completo, dimostra di saper intrattenere per gameplay e modalità di gioco. Inizia ufficialmente la Stagione 1 di eFootball.

Ma scendiamo nel dettaglio.

GRAFICA

Si registrano importanti passi avanti sotto il punto di vista della resa grafica dei modelli 3D dei giocatori. C’è ancora del lavoro da fare sulle animazioni, mentre i volti appaiono decisamente più credibili e vicini alla realtà.

eFootball Messi Ronaldo faces

GAMEPLAY

Il gameplay appare decisamente più fluido e privo di quegli elementi che avevano destato tanto scalpore all’uscita della versione precedente del titolo. Innanzitutto, sono stati rivisti i comandi e adattati in base alle critiche della community. Le novità più rivoluzionarie rimangono: R2 sarà il comando base per correre, R1 servirà per far pressare il portatore di palla dai compagni di squadra. In generale, inoltre, avremo comandi nuovi per fare a spallate con gli avversari, per rimanere in controllo della sfera e nuovi modi di calciare e passare il pallone (stunning pass/stunning shot). Ritornano le tattiche e le tattiche avanzate con numerose nuove aggiunte che forniranno a ciascun utente un livello di personalizzazione mai visto.

Il tutto viene riassunto in maniera efficace dal nuovo trailer di lancio del titolo.

DREAM TEAM

Dream Team è l’erede di ciò che è stato myClub per anni fino a PES2021. Per chi non ha familiarità con PES, Dream Team altro non è che la versione in salsa eFootball dell’arcinoto FIFA Ultimate Team. E, sebbene per diversi aspetti il DT assomigli ad un esercizio di copiatura dal rivale di maggior successo, è necessario ammettere quanto la modalità si riveli intrigante.

In primis, il design del comparto DT è stato presentato in una chiava grafica decisamente più accattivante del myClub. Le nuove carte dei giocatori sono state sviluppate in maniera più creativa ed i filmati d’ingaggio dei giocatori sono decisamente più spettacolari di quelli degli scorsi titoli.

 

La composizione della squadra, inoltre, sebbene manterrà per certi aspetti la casualità data dal sorteggio dei giocatori, fornirà enormi libertà a ciascun player. Ora, difatti, è possibile assemblare la squadra a proprio piacimento, ingaggiando giocatori tramite GP (la moneta virtuale).

Novità sostanziale rispetto allo scorso titolo: si potrà continuare ad ingaggiare il proprio allenatore preferito per ciascuna squadra ma questo non costringerà l’utente a scegliere un solo modulo di gioco. La possibilità di modificare e sperimentare nuovi disegni tattici è garantita.

In più, è stato introdotto il concetto di Season, così spiegato da Konami:

Ogni “Season”, attiva per un periodo di tempo limitato, sarà caratterizzata da eventi a cui i giocatori potranno accedere con il proprio Dream Team.
Il tema di ogni Season rifletterà gli avvenimenti più importanti nel mondo del calcio, portando con sé una grande varietà di eventi a cui prendere parte.
Ci saranno Challenge Event per gli utenti che giocano contro altri utenti, o Tour Event per gli utenti che affrontano l’IA.
Mettere sotto contratto i giocatori e allestire una squadra che corrisponda al tema della Season garantirà una serie di vantaggi durante gli eventi*.
*Questi eventi in-game inizieranno il 21 aprile.

Per ciò che riguarda, invece, le modalità offline ci sarà da aspettare ancora qualche tempo.

Il titolo è ancora in cantiere e potrebbero volerci mesi prima di arrivare ad una versione definitiva, se non altro, sull’aspetto grafico e del gameplay.

Ciononostante, le premesse per un futuro roseo ci sono tutte quante.

 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Flash News

Come giocherebbe il Sassuolo con Ballardini: 3-5-2 o 4-2-3-1?

Pubblicato

:

Ballardini

BALLARDINI SASSUOLO – Il nuovo allenatore del Sassuolo sarà Davide Ballardini: nella giornata di domani il tecnico ex Genoa, dopo aver rescisso il contratto che lo legava fino al 30 giugno 2025 con la Cremonese, dovrebbe firmare un contratto di sedici mesi con il club emiliano, che sarà valido a prescindere dall’esito di questa stagione e quindi sia in caso di permanenza in Serie A che di retrocessione in B.

Sarà dunque compito di Ballardini, grande esperto di lotta salvezza, risollevare una squadra in grandissima difficoltà che si trova al 18esimo posto, a quota 20 e a pari punti con il Verona 17esimo e il Cagliari 19esimo, ed è reduce da un pesantissimo 6-1 interno contro il Napoli, in quella che è stata l’unica panchina di Bigica – che ora tornerà a guidare la Primavera neroverde – dopo l’esonero di Dionisi.

Se tutto dovesse andare come da piano, Ballardini dirigerà al più presto il suo primo allenamento da tecnico del Sassuolo, e dovrà farsi in fretta delle idee sul materiale a disposizione perché la compagine emiliana sarà impegnata già domenica alle 12:30 nella trasferta di Verona, un match cruciale per il destino delle due squadre.

COME GIOCHERÀ IL SASSUOLO CON BALLARDINI

Il principale dubbio da sciogliere sarà quello legato al modulo: continuare con il 4-2-3-1 utilizzato fin qui oppure cambiare completamente assetto e passare al 3-5-2, modulo preferito dallo stesso Ballardini e maggiormente utilizzato sia al Genoa che alla Cremonese, le due ultime esperienze dell’allenatore. In porta ci si dovrebbe continuare ad affidare all’esperienza di Consigli, ma dietro Cragno scalpita. Chissà che, con un cambio di guida tecnica, non possano cambiare anche le gerarchie in porta (come già successo alla Roma, con l’avvicendamento tra Rui Patricio e Svilar dopo l’arrivo di De Rossi).

Passando alla difesa, nell’ottica di una retroguardia a tre dovrebbero trovare più spazio di quanto avuto fino a ora Kumbulla e Viti (quest’ultimo è attualmente infortunato), che dovrebbero agire da braccetti con uno tra Erlic e Ferrari al centro. In caso di difesa a quattro, invece, ci sarà posto soltanto per uno di loro. Sulle fasce Toljan è certo di un posto quando rientrerà dall’infortunio, mentre a sinistra ci sarà uno tra Pedersen e Doig.

Passando al centrocampo, qui le cose non dovrebbero cambiare più di tanto: sembrano certi di una maglia da titolare Boloca e Matheus Henrique. In caso di 3-5-2 il trio di centrocampo potrebbe essere completato dal vertice basso Racic, mentre con un 4-2-3-1 il trequartista dovrebbe essere uno tra Thorstvedt e Bajrami (quest’ultimo potrebbe anche agire sulle corsie laterali).

Infine, l’attacco: a destra inamovibile Berardi, che è rientrato dall’infortunio e potrà anche affiancare Pinamonti nell’ottica di un attacco a due. A sinistra, in caso di mantenimento del 4-2-3-1, ci sarà uno tra Laurienté e Bajrami, mentre con il passaggio al 3-5-2 questi due verrebbero sacrificati per avere una formazione meno spregiudicata. Di seguito, le due versioni del probabile undici del Sassuolo di Ballardini.

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Kumbulla, Erlic, Viti; Toljan, Boloca, Racic, Matheus Henrique, Doig; Berardi, Pinamonti. All. Ballardini

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Kumbulla, Erlic, Pedersen; Boloca, Matheus Henrique; Berardi, Thorstvedt, Laurienté; Pinamonti. All. Ballardini

Continua a leggere

I Nostri Approfondimenti

Curiosità sulla 27ª giornata di Serie A: come l’Inter non c’è nessuno in Europa!

Pubblicato

:

Inter, in foto: Lautaro Martinez, Henrikh Mkhitaryan e Matteo Darmian - Serie A, Champions League

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A – La 27a giornata di Serie A è ormai alle porte, con LazioMilan ad aprirla nell’anticipo di venerdì alle 20.45. Sarà un turno pieno di sorprese, con svariati incontri importanti a vari livelli. Scopriamo, come di consueto, le curiosità più interessanti di giornata!

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A: LAZIO-MILAN

Il Milan ha vinto due delle ultime cinque sfide giocate all’Olimpico, in Serie A. Due, invece, sono le vittorie biancocelesti e un pari completa il quadro.

I rossoneri non vincono da 180 minuti in campionato. L’ultimo successo risale all’11 Febbraio: 1-0 interno contro il Napoli. Dopo, sono arrivati un ko e un pari. In trasferta gli uomini di Pioli non trovano il successo dal 3 Febbraio (3-2 sul Frosinone).

In tutti ultimi 4 incontri a Roma tra Lazio e Milan in tutte le competizioni sono stati segnati almeno 3 gol.

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A: UDINESE-SALERNITANA

Udinese e Salernitana sono rispettivamente l’ultima e la terzultima squadra per possesso palla in Serie A quest’anno: rispettivamente 21.20 e 23.16 minuti di media a partita.

Attualmente la conversione tiri/gol di Salernitana e Udinese è ferma al 7%.

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A: MONZA-ROMA

Nessuna squadra ha registrato più clean sheet del Monza nel 2024 in Serie A: quattro, al pari del Torino.

Il Monza è in assoluto la squadra che segna meno nei primi 15′ in Serie A: appena una realizzazione, al pari di Napoli e Cagliari.

Contro il Monza, la Roma non ha mai perso negli ultimi tre incontri: 2V, 1P.

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A: TORINO-FIORENTINA

Il Torino ha vinto solo uno degli ultimi quattro incontri con la Fiorentina in tutte le competizioni. Nei restanti tre, due vittorie viola e un pareggio. Tuttavia, in Piemonte la Fiorentina non vince dal 2019 (in Coppa Italia) e addirittura dal 2018 in Serie A.

La Fiorentina ha vinto un match di Serie A rimontando il risultato nel secondo tempo per la 1° volta dal 27/05/23 (in quel caso fu contro la Roma). Da allora, la Viola aveva conquistato solo due punti nelle dieci gare di campionato in cui si era trovata sotto all’intervallo.

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A: VERONA-SASSUOLO

Il Verona ha realizzato il 26% dei suoi gol nell’ultimo quarto d’ora.

Il Sassuolo non vince da cinque partite complessive, mentre in trasferta il successo gli manca da otto incontri.

La media gol nei precedenti tra Verona e Sassuolo è di 4.2.

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A: EMPOLI-CAGLIARI

Dal’arrivo di Davide Nicola alla guida dell’Empoli, solo Atalanta, Inter (entrambe 3), Bologna (2.7) e Roma (2.4) hanno guadagnato più punti in media dell’Empoli (2) in campionato (3V, 3N).

M’Baye Niang è il primo giocatore straniero dell’Empoli ad aver segnato in tre partite di fila in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria.

Con il pareggio last minute contro il Napoli, il Cagliari è diventata la squadra che ha conquistato più punti con gol segnati dal 90′ minuto in poi in Serie A quest’anno (7).

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A: FROSINONE-LECCE

Frosinone (81) e Lecce (82) sono rispettivamente la quinta e la quarta squadra per numero di parate in Serie A in questa stagione.

Il Frosinone ha perso quattro delle ultime sei gare in Serie A. Completano il quadro una vittoria e un pareggio.

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A: ATALANTA-BOLOGNA

Il risultato più frequente dell’incontro tra queste due formazioni in casa dell’Atalanta è l’1-0 in favore della Dea.

Il Bologna ha vinto le ultime due partite giocate contro l’Atalanta, con un risultato complessivo di 3-0.

Il Bologna ha vinto tredici delle prime ventisei gare di un campionato di Serie A per la seconda volta negli ultimi cinquantasette anni, dopo il 2001/02 (13 anche in quel caso). Inoltre, i felsinei hanno vinto cinque incontri di fila in Serie A per la prima volta da maggio 1967 (sei in quel caso).

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A: NAPOLI-JUVENTUS

Victor Osimhen è solo il terzo giocatore nella storia del Napoli ad andare in doppia cifra di gol in quattro stagioni di fila in Serie A. Gli altri due sono Diego Armando Maradona (tra il 1984/85 e il 1987/88) e Attila Sallustro (tra il 1929/30 e il 1932/33).

Dusan Vlahovic ha realizzato nove gol nel 2024 in campionato. Nella storia della Juventus solo Cristiano Ronaldo ha segnato più reti tra gennaio e febbraio di un singolo anno solare in Serie A (undici nei primi due mesi del 2020).

CURIOSITÀ SULLA 27ª GIORNATA DI SERIE A: INTER-GENOA

L’Inter ha vinto ciascuna delle prime sette partite di un anno solare per la prima volta nella sua storia in Serie A.

L’Inter è la squadra che ha segnato il maggior numero di gol in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei. Si parla di sessantaquattro gol: staccati Liverpool e Bayern Monaco, fermi a sessantatré.

Il Genoa ha guadagnato almeno trentatré punti dopo ventisei gare stagionali di Serie A per la prima volta dal 2014/15 (sesto posto finale con trentrasei punti in quel caso).

Continua a leggere

I Nostri Approfondimenti

Chi è Emiliano Bigica, dalla Primavera all’occasione di una vita con il Sassuolo

Pubblicato

:

In foto: Emiliano Bigica, nuovo allenatore del Sassuolo.

CHI È EMILIANO BIGICA – Nella nostra dialettica è celebre la frase “certi treni, nella vita, bisogna prenderli al volo quando arrivano, perché può darsi che non ricapitino più”. Sarebbe la traduzione del più comune proverbio latino citato da Orazio, carpe diem, cioè cogli l’attimo. Il significato, però, è il medesimo: cogli l’occasione finché sei in tempo, e soprattutto sfruttala a dovere.

La domanda, a questo punto, è più che legittima: ma cosa collega un poeta del I secolo a.C. al nuovo allenatore ad interim del Sassuolo? In realtà molto più di quello che si potrebbe pensare, perché a Emiliano Bigica nell’ultima settimana è capitata un’occasione con i fiocchi. Ricoprire la panchina del Sassuolo, con la partita di mercoledì contro il Napoli come primo banco di prova. D’altronde bisogna capire se il nuovo mister ha la stoffa per rimanere nella massima serie italiana.

Bigica ha vissuto una settimana da sogno: mentre era a bordocampo a guidare i ragazzi della Primavera neroverde nella sfida casalinga contro la Lazio, intanto i vertici societari si stavano riunendo in consiglio, indecisi sul da farsi dopo la sconfitta nello scontro salvezza con l’Empoli. L’avventura di Dionisi era chiaramente giunta al capolinea; la squadra era totalmente in balia della corrente nelle ultime uscite e si avvicinava pericolosamente alle zone calde della classifica. La dirigenza non era però convinta appieno dai nomi vagliati per la sostituzione. Poi ecco presentarsi, chiara come il Sole, la soluzione “casalinga”: promuovere momentaneamente il tecnico della Primavera, testandone la tenuta già a partire dal turno infrasettimanale.

CHI È EMILIANO BIGICA – LA CARRIERA

Da giocatore Bigica ha una discreta carriera tra i professionisti, con le esperienze a Bari e Firenze a fine anni ’90 tra le più significative. Quello che balza all’occhio del periodo barese è la fascia di capitano della squadra assegnatagli alla verdissima età di 20 anni. Una cosa non da poco per quegli anni. I restanti anni della sua carriera sono però singhiozzanti, a causa di numerosi problemi fisici che lo attanagliano.

Decide quindi di darsi al mestiere dell’allenatore: dopo alcune esperienze in Serie D ed Eccellenza, il tecnico pugliese approda alla guida degli Allievi Nazionali dell’Empoli, in cui comincia a far parlare di sé. In Toscana raggiunge la finale del campionato nazionale, persa contro la Roma. L’incarico successivo è sulla panchina della Nazionale U17, dove coltiva i talenti cristallini di Kean e Raspadori. Nel 2017 riceve la chiamata di Corvino, che gli assegna la Primavera della Fiorentina. Oltre a conquistare una Coppa Italia, è complice dell’esplosione del centravanti serbo Dusan Vlahovic. Nell’aprile 2019, in seguito alle dimissioni di Pioli, è a un passo dal venire promosso sulla panchina viola; i Della Valle opteranno invece per Vincenzo Montella. Poco male, la promozione arriverà con cinque anni di ritardo, dopo aver onoratamente guidato la Primavera del Sassuolo per quattro stagioni.

CHI È EMILIANO BIGICA – PRINCIPI DI GIOCO

Nelle sue parentesi da allenatore Bigica ha utilizzato in maniera preponderante il 4-3-1-2 con il rombo a centrocampo, modulo utilizzato anche nella stagione attuale con la Primavera. Se dovesse decidere di riproporlo anche in Prima Squadra, sarebbe una scelta quantomai audace, visto che il Sassuolo è stato costruito con gli uomini per il 4-2-3-1 o, al massimo, per il 4-3-3. Più plausibile una scelta un po’ più conservativa, cioè proseguire con il modulo canonico utilizzato da Dionisi fino all’esonero. Permetterebbe di continuare a valorizzare gli esterni di ruolo, che andrebbero ad essere esclusi nella quasi totalità in caso di 4-3-1-2. 

Modulo a parte, i principi fondanti del suo stile di gioco si sposano alla perfezione con quanto richiesto dal Sassuolo. Il calcio che propone è divertente e spettacolare, e i punti cardine sono spirito di sacrificio, abnegazione e un gruppo coeso e unito verso l’obiettivo.

CHI È EMILIANO BIGICA – UN’OCCASIONE UNICA

CHI É EMILIANO BIGICA – Ed ecco che, tutt’a un tratto, Emiliano Bigica si ritrova catapultato nel mondo dei grandi: lui che sino a quel momento aveva allenato solo nei dilettanti o i ragazzini di Allievi e Primavera, ora deve gestire uno spogliatoio formato da calciatori in rampa di lancio e campioni affermati. Da Berardi a Toljan, passando per Obiang e Pinamonti, parliamo di giocatori che hanno militato in Nazionale o in squadre blasonate. Un compito arduo e difficile, considerata anche la delicata situazione di classifica del Sassuolo. É pure vero che, dopo tanta gavetta, è giusto che Bigica si goda meritatamente il momento. Anche se tra poco sarà tempo di difendere il posto con gli artigli, cercando di alimentare la fame di riscatto dei suoi giocatori.

Adesso che si è arrivati alla meta tanto ambita e agognata, la differenza la fanno le motivazioni, il duro lavoro, ma soprattutto il carisma. E direi che non è un problema per uno che ha fatto il capitano in una piazza come Bari a 20 anni.

 

Fonte immagine di copertina: profilo X U.S. Sassuolo

Continua a leggere

I Nostri Approfondimenti

Dybala in formato stellare: le triplette della sua carriera

Pubblicato

:

Dybala

Paulo Dybala si è reso il protagonista assoluto della sfida in campionato fra Roma e Torino. La Joya ha realizzato la sua prima tripletta in giallorosso, regalando tre punti alla formazione di De Rossi grazie al risultato finale di 3-2 in favore dei padroni di casa contro i granata.

“È venuto fuori il talento del campione. Giocatori come Paulo sono decisivi in questo sport e per me non dovrebbero mai essere messi in discussione“.

Daniele De Rossi nel post partita

L’argentino ha messo a segno la sua quarta tripletta in Serie A. Esattamente 2151 giorni dopo Dybala ha realizzato tre gol in una sola partita, dopo le magie della stagione 2017/2018 con la Juventus, con cui registrò la sua ultima tripletta. In assoluto, quella non è stata comunque l’ultima volta in tutte le competizioni. Andiamo a scoprire i dettagli di questa speciale statistica.

GENOA-JUVENTUS 2-4

La prima tripletta in Serie A di Paulo Dybala arriva nella stagione 2017/2018, annata calcistica in cui il numero 10 bianconero sfodera la sua miglior stagione realizzativa nel campionato italiano (22 gol). Alla seconda giornata di campionato, dopo aver realizzato un gol contro il Cagliari del debutto stagionale (vittoria per 3-0), il fantasista della Juventus trascina la formazione di Allegri verso la rimonta contro il Genoa in trasferta: sotto infatti di due reti, prima con un gol dentro l’area di rigore col destro e dal dischetto pareggia i conti. Infine, dopo il gol di Cuadrado del 3-2, Dybala chiude i conti col suo mancino, battendo Perin sul primo palo.

SASSUOLO-JUVENTUS 1-3

Dopo solamente due giornate e alla seconda trasferta della stagione a Sassuolo, Dybala è sempre più protagonista. Nel match di Reggio Emilia l’argentino sfodera quella che sarà la sua tripletta più tecnica, mostrando tutte le sue qualità. Sblocca la partita prima con un tiro da fuori a giro (raggiungendo quota 50 gol con la Juventus). Al secondo tempo, con un colpo quasi da calcio a cinque, anticipa nei tempi Consigli calciando con la punta per lo 0-2. Chiude il match, dopo anche il tentativo di rimonta del Sassuolo con Politano, con una punizione al limite dell’area per il definitivo 1-3.

BENEVENTO-JUVENTUS 2-4

La sua ultima tripletta della carriera in Serie A, prima di arrivare a quella di Roma-Torino, risale all’aprile del 2018, quando sempre in trasferta la Juventus venne trascinata da Dybala contro il Benevento. Due rigori e un tiro a giro di sinistro dalla sua mattonella hanno indirizzato la formazione bianconera verso i tre punti. Il risultato si chiuderà poi sul 2-4 dopo anche la grande rete di Douglas Costa.

JUVENTUS-YOUNG BOYS 3-0

Ma in realtà quella di Benevento non è stata la penultima tripletta nella carriera. Nella stagione 2018/2019, nonostante le tante difficoltà in campionato, Dybala ha offerto ottime prestazioni nel girone di Champions League. Tra le gare giocate, il match fra Juventus e Young Boys è finito 3-0: tutte le reti sono state siglate dall’argentino, che ha giocato come falso nueve nel 4-3-3 designato da Allegri. Prima con un tiro al volo e con due gol da numero nove dentro l’area di rigore a colpo sicuro (nel primo e nel secondo tempo) hanno regalato il pallone della Champions League alla Joya.

IL FUTURO

Dybala vive probabilmente uno dei migliori momenti positivi nella Roma. Con De Rossi, che ha cercato di metterlo prima in condizione poi di esaltare le sue caratteristiche, è nata una grande intesa:

“Era molto difficile la partita, il Torino è forte e la gara poteva diventare complessa. Ho fatto gol e la prima persona che ho trovato da abbracciare era lui”.

Paulo Dybala a DAZN

Ora che il suo presente sembra abbastanza chiaro, ovvero riportare la Roma in Champions League e più in fondo possibile in Europa League dopo la vittoria mancata della scorsa stagione, il suo futuro è tutto da decidere:

“Quando sono arrivato a Roma ho detto che qui sto vivendo un’altra vita. Non so cosa succederà in futuro, ma ora mi sto godendo ogni momento con questa meravigliosa squadra. L’Europa League? Io voglio vincere sempre. Il percorso è lungo e troveremo altre squadre difficili come già successo, ma conosciamo i nostri obiettivi e non possiamo nasconderci. Lavoriamo ogni giorni per raggiungerli”.

Paulo Dybala a DAZN

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969