Una delle sorprese di quest’inizio di EURO 2020 è Patrik Schick. Giocatore classe 96′ della Repubblica Ceca, si è messo in mostra con ben 2 goal nella partita contro la Scozia a Glasgow. Incredibile il secondo gol da parte dell’attaccante ex Roma, che con un tiro da centrocampo mette a sedere Marshall e si candida come miglior gol di questa edizione degli Europei. Cerchiamo, però, di ripercorrere la carriera di questo giocatore molto promettente che ha vissuto diversi alti e bassi, soprattutto in Italia.

L’INIZIO DI UNA CARRIERA AFFASCINANTE

Patrik Schick nasce il 24 gennaio del 1996 a Praga e cresce, appunto, nella squadra più importante della sua città, ossia lo Sparta Praga. L’attaccante fa il suo esordio il 16 aprile del 2014 in MOL Cup, coppa nazionale ceca, contro lo Jablonec, provando a mettersi in mostra nei 16 minuti a lui concessi. In campionato Schick farà il suo debutto contro il Teplice, neanche dopo un mese dal suo esordio in coppa. L’anno dopo, nonostante l’esordio in Champions League e il primo gol da professionista nella coppa dove fece il suo esordio in prima squadra, non sarà un anno fortunato per lui. Pochissime le presenze con lo Sparta Praga. Proprio per questo, il giocatore 19enne viene mandato in prestito al Bohemians, altra squadra di Praga, per farsi le ossa. Infatti, nella stagione 2015/2016, Schick, con la maglia biancoverde, giocherà ben 29 partite, segnando anche 8 gol e servendo un assist. Ciò fece attirare le attenzioni della Sampdoria che il 13 luglio del 2016 lo acquistò per 4 milioni di euro.

fonte immagine: iSport.cz

LA NASCITA DI UNA STELLA

Schick sbarca a vent’anni a Genova,  la sua prima esperienza estera. C’è molto interesse sul giocatore ceco che non è conosciuto da molti. Nonostante questo però, le condizioni per fare bene ci sono tutte. Tuttavia, dopo un inizio di inserimento per il giocatore ceco, alla prima occasione da titolare contro la Juventus il 26 ottobre 2016, nonostante la sconfitta per 4-1, segna il suo primo gol in Serie A. L’attaccante boemo, da quel punto in poi, ingrana e un mese dopo dal suo primo gol con la maglia blucerchiata arriverà a segnare la sua prima doppietta in Italia, contro il Cagliari in Coppa Italia. Giampaolo sa come valorizzare il gioiello ceco e più passa il tempo, più gli concede minutaggio: 1653 i minuti giocati in 35 partite fra tutte le competizioni. Inoltre, sono ben 4 gli assist fatti e 13 i gol da lui segnati nella prima stagione in Italia. La rete che a tutti viene in mente quando si parla di lui, è quella contro il Crotone nella 33esima partita di Serie A. Tocco sotto a scavalcare un difensore degli squali e poi a tu per tu con Cordaz non sbaglia. Detto ciò, a stagione finita ecco che arrivano degli interessamenti di mercato su Patrik Schick, che in quella stagione si è fatto notare. La prima a cogliere l’opportunità è la Juventus di Paratici che chiude il colpo e fa subito fare le visite mediche al ceco. Purtroppo però, le visite mediche non vanno come dovevano andare.

Fonte immagine: profilo Instagram Schick

L’INIZIO DEI PROBLEMI

Durante le visite di rito, appunto, viene trovata un’anomalia al cuore del ceco che fa tremare i dirigenti bianconeri che avrebbero dovuto pagare il giocatore 30 milioni di euro. Proprio per questo, l’affare viene fatto saltare e da lì inizierà un momento difficile per Schick. Il giovane viene comunque acquistato dalla Roma per ben 42 milioni, 12 milioni in più da quelli pattuiti con la Vecchia Signora. Tra la pressione per i soldi spesi in estate e gli infortuni, per Schick a Roma la stagione sarà tutt’altro che esaltante. Infortunio alla coscia e problema muscolare per lui, che non gli permettono di iniziare come avrebbe voluto Champions e campionato. Tuttavia, dopo l’infortunio, l’attaccante ceco non riuscirà comunque a far innamorare i tifosi giallorossi che si aspettavano ben altro da lui. Ventisei le partite giocate con soli 3 gol con i capitolini. Ad ogni modo, i lupacchiotti sono pronti a dare di nuovo fiducia a Schick che anche stavolta però, non riesce a soddisfare le aspettative. Solo 5 le reti fatte, per un totale di 16 gol in Serie A tra Sampdoria e Roma, troppo poche viste le 32 partite giocate in quella stagione. Si sa, Roma è una piazza esigente e vuole risposte subito o per lo meno il prima possibile e in questo caso non si è verificato. Quello che sembrava essere un potenziale fenomeno sembra essere scomparso e infatti il ceco verrà messo sul mercato. La nuova destinazione è tedesca.

Schick

fonte immagine: profilo Instagram Schick

L’ESPERIENZA IN GERMANIA, LA TERRA DELLA RINASCITA

Il 2 settembre 2019, il Lipsia annuncia di aver preso in prestito per un anno Patrik Schick a 3,50 milioni di euro. Dopo due stagioni tutt’altro che positive alla Roma, il ceco deve cercare di riscattarsi. A 255 km da dove è nato, Schick sente il profumo dell’aria di casa e ritrova il suo talento. Nonostante i problemi alla caviglia iniziali, il classe 96′ si inserisce e conclude l’annata con 10 goal e 3 assist in 28 match. Inoltre, quell’anno, con i biancorossi giocherà anche la semifinale di Champions League contro il PSG, poi persa. A fine anno, Schick torna a Roma ma i giallorossi non hanno intenzione di tenerlo più, persa la fiducia su di lui dopo i due anni svolti nonostante il grande investimento. Proprio per questo, il ceco viene venduto e la squadra che lo acquista è di nuovo una tedesca, ossia il Bayer Leverkusen. Sono 26,50 milioni di euro i soldi sborsati per lui dalla società rossonera. Schick dice definitivamente addio alla Roma e riabbraccia di nuovo la Germania. Nonostante la stagione non straordinaria da parte del club tedesco , complice anche l’esonero di Bosz, per Schick sarà una stagione positiva come alla Sampdoria, ossia con lo stesso score di quell’anno, 13 reti, per un totale di 19 gol in Bundesliga tra Lipsia e Leverkusen. Insomma, il campionato tedesco ha fatto rinascere il ceco.

fonte immagine: profilo Instagram Schick

IN NAZIONALE

Con la Repubblica Ceca, Schick si sente veramente a suo agio. Nel giro della nazionale dagli U16 in poi, Patrik fa il suo esordio tra i grandi a 20 anni, 4 mesi e 3 giorni contro Malta, il 27 maggio del 2016 con 1 goal e 1 assist. Non male come esordio in nazionale maggiore. Tant’è che in 28 scontri, Schick riesce a mettere la sua firma per 14 volte, servendo anche 5 assist. La penultima partita è stata proprio pochi giorni fa all’Europeo, contro la Scozia, dove lo abbiamo visto protagonista del match con 2 gol e che gol. Soprattutto il secondo, come detto precedentemente, è un gol senza senso. Tiro dalla distanza, distanza che conta ben 44,5 metri dalla porta avversaria, e palla che va a finire in rete, per quello che è il gol dalla più lunga distanza della storia di Europei e Mondiali. Insomma, l’attaccante ceco è un talento incredibile, nonostante le stagioni non positive alla Roma, Schick ha tanta qualità e ha ancora tutto il tempo di dimostrare il suo vero valore e noi glielo auguriamo. Infine Schick, proprio ieri contro la Croazia ha segnato un altro gol, stavolta su rigore. Adesso è capocannoniere di questi Europei e trascinatore agli ottavi della favola ceca, che con quattro punti è sicura di passare il turno.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram di Patrik Schick)