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È suonata la sveglia di Rodrigo Moreno Machado

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Rodrigo Moreno Machado, conosciuto da tutti come Rodrigo, durante lo scorso anno ha vissuto la miglior stagione della sua carriera con la maglia del Valencia. L’attaccante brasiliano, naturalizzato spagnolo, è stato fondamentale con i suoi gol che hanno riportato in Champions il Valencia dopo 2 anni molto deludenti.

Rodrigo è stato impiegato come terminale offensivo nel 4-4-2 di Marcelino, in coppia con Zaza o Santi Mina. Lui e il capitano Parejo sono stati i due veri leader tecnici della squadra. Durante l’estate Rodrigo è stato addirittura cercato dal Real Madrid, con i blancos che sono andati molto vicini ad acquistarlo. Si parlava di cifre intorno agli 80 milioni di euro, ma il Valencia alla fine ha resistito alle tentazioni e non ha ceduto il suo bomber.

I numeri collezionati da Rodrigo fin qui, messi a confronto con quelli dell’ultima Liga, sorprendono molto in negativo. Nella stagione 2017/18 l’attaccante spagnolo ha segnato 16 reti in Liga – miglior marcatore spagnolo dopo Iago Aspas e alla pari di Gerard Moreno – conditi anche da 7 assist. Da aggiungere anche i 3 gol messi a segno in Copa del Rey, in totale fanno 19 centri in stagione.

La differenza con i numeri attuali è abissale: 19 presenze in Liga e soltanto 4 gol, in Champions 6 presenze e nessuna rete.

IL RENDIMENTO DEL VALENCIA

Le prestazioni sottotono di Rodrigo passano anche, inevitabilmente, da quelle della squadra di Marcelino. Il Valencia, lo scorso anno, fino a dicembre stava lottando per il primo posto della Liga insieme al Barcellona. Attualmente i pipistrelli occupano la settima posizione in classifica, con sole 6 vittorie e 11 pareggi (la squadra che ne ha fatti di più nei top 5 campionati europei insieme all’Athletic Bilbao).

Marcelino, in questi 2 anni, ha impostato il suo Valencia con princìpi di gioco semplici ma efficaci: dogmatico 4-4-2, reparti sempre coordinati, fase difensiva molto curata e ripartenza in transizione con verticalizzazioni per le due punte, sempre mobili.

La crisi della squadra di quest’anno passa proprio dall’attacco e basta analizzare i numeri offensivi per capire quali siano i problemi. Il Valencia ha segnato 22 gol in Liga, ma ha prodotto 32.76 NPxG (Non-penalty expected goals). Questo significa che l’attacco dei pipistrelli produce molto (terza squadra dopo Barcellona e Siviglia e alla pari del Real) ma non capitalizza le occasioni più importanti che gli capitano. Lo scarto tra i gol segnati (22) e quelli attesi (32) è il più ampio in Liga, gli attaccanti del Valencia quindi hanno dei grossi problemi con il gol.

Anche i numeri di Rodrigo stesso vanno di pari passo con quelli del Valencia: l’attaccante spagnolo ha segnato 4 gol, ma ha prodotto 10.03 NPxG. Rodrigo non è riuscito a sfruttare tutte le occasioni che gli sono capitate e la crisi realizzativa della squadra passa anche da lui.

Quanti tiri servono agli attaccanti di ogni squadra della Liga per segnare un gol: al Valencia servono 14 tiri, un numero impressionante che ci fa capire bene la sterilità dell’attacco di Marcelino. Credits to FutbolAvanzado

IL MOMENTO DI RODRIGO

Dopo aver sbagliato anche un calcio di rigore nella prima partita del 2019 in Liga contro il Valladolid, Rodrigo è rinato nelle partite successive. Il Valencia ha vinto fuori casa con il Celta Vigo il 19 gennaio e Rodrigo ha segnato il gol vittoria a 5’ dalla fine.

Tap-in facile a porta vuota, ma Rodrigo in quel momento c’era. Il gol che suona la sveglia.

Nel match successivo il Valencia ha vinto il derby contro il Villareal con un netto 3 a 0 e Rodrigo anche questa volta segna l’ultimo gol della partita, a 4’ dalla fine. Dopo la vittoria contro il submarino amarillo il Valencia ha il ritorno dei quarti di Copa Del Rey contro il Getafe. All’andata la squadra di Marcelino ha perso 1 a 0 e vuole rifarsi. La partita potrebbe essere un film: Getafe avanti a Mestalla dopo 1 minuto grazie a Jorge Molina, al Valencia viene annullato il gol del pareggio di Santi Mina con il VAR. Nel secondo tempo sale in cattedra Rodrigo che sigla il pareggio al 61’ e poi segna altri 2 gol nei minuti di recupero, regalando al Valencia la semifinale di Copa. La partita si conclude con un Mestalla in visibilio e con una vera e propria rissa da far west.

Forse serviva una serata del genere, da altalena di emozioni, per far suonare la sveglia di Rodrigo. Cinque reti nelle ultime tre partite, semifinale di Copa del Rey conquistata e squadra che risale la classifica in Liga.

La svolta della stagione del Valencia può rispondere solo ad un nome, quello di Rodrigo Moreno Machado.

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I convocati di Rastelli per Avellino-Taranto: recuperato Zanandrea

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Vergara

Massimo Rastelli, tecnico dell’Avellino, ha diramato la lista dei convocati per il match contro il Taranto, in programma domani alle 14:30 allo Stadio Partenio Lombardi.

L’allenatore biancoverde dovrà fare i conti con numerose assenze. Manuel Ricciardi e Claudiu Micovschi, così come Dall’Oglio e Di Gaudio, stanno continuando il programma di recupero mentre Aya tornerà in gruppo lunedì. L’unico recuperato è il difensore Zanandrea.

Di seguito la lista dei convocati.

Portieri: 1 Pane, 16 Pizzella, 22 Forte;

Difensori: 2 Rizzo, 3 Tito, 31 Illanes, 32 Zanandrea, 34 Auriletto, 42 Moretti;

Centrocampisti: 4 Franco, 8 Garetto, 20 Casarini, 21 Matera, 28 Maisto;

Attaccanti: 7 Kanoute, 9 Gambale, 10 Russo, 11 Murano, 18 Ceccarelli, 26 Guadagni, 29 Trotta.

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Calciomercato

La Roma blinda Pisilli: rinnovo fino al 2026

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Dybala

Arriva un rinnovo importante in ottica futuro per la Roma. Secondo il noto giornalista Nicolò Schira, il giovane talento Niccolò Pisilli, classe 2004, ha prolungato il suo contratto fino al 2026.

Per il  giovane centrocampista italiano, che al momento milita ancora in primavera, si prospetta un futuro tutto giallorosso. 

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Spagna-Germania, le parole di Luis Enrique: “Sarà sfida alla pari, Gavi può segnare una nuova epoca”

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Dove vedere Spagna-Costa Rica

Alla vigilia del big match tra la Spagna e la Germania, partita valevole per la seconda giornata della fase a gironi della Coppa del Mondo di Qatar2022, il ct iberico Luis Enrique è intervenuto in conferenza stampa. L’ex allenatore di Barcellona e Roma tra i vari argomenti ha analizzato gli avversari e ha paragonato il gioco tedesco molto simile a quello delle furie rosse, ecco le sue parole: “La Germania è la squadra che assomiglia più alla Spagna, gioca sempre in attacco cercando di mettere pressione nella metà campo avversaria e avere sempre la palla. La Germania è una squadra che sa competere, ha una storia vincente e alcuni fra i migliori giocatori al mondo, ma noi siamo convinti di poter vincere, ma non dobbiamo essere troppo sicuri di noi altrimenti la fiducia può dare alla testa“.

LUIS ENRIQUE SU GAVI

Il tecnico spagnolo ha poi elogiato una delle sorprese di questo Mondiale Gavi: “La cosa più sorprendente è che qualcuno a 18 anni e 100 giorni abbia quella fiducia in s stesso, abbia l’intelligenza per posizionarsi in campo e dominare gli aspetti tecnici del calcio. Bisogna andarci piano coi giudizi, ma può segnare un’epoca”.

 

Sulla formazione che intende schierare contro la Germania: “Di solito non ripeto lo stesso undici e al momento non ho ancora fatto le mie scelte, le farò domani mattina. I cambiamenti sono fondamentali e io ragiono non sugli undici titolari, ma sui 16 che giocheranno“.

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L’agente di Bayeye apre al mercato: “Al Torino non gioca, andrà via a gennaio”, poi il retroscena su Juric

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Bayeye

Tra i primi acquisti della campagna estiva, Brian Bayeye dopo le amichevoli del pre-campionato, non ha più giocato con il Torino: solo una presenza in partite ufficiali, contro il Palermo in Coppa Italia, quando è subentrato a Singo, al 37′ del secondo tempo.

A riguardo, il suo agente Vincenzo Pisacane, a TorinoGranata.it, ha parlato della situazione del suo assistito: “Il problema è alla base perché in realtà Bayeye doveva andare in prestito già quest’anno: questa era l’idea con il Torino. Avevamo Reggina, Palermo, Modena e Ternana che lo volevano, poi però purtroppo Juric gli ha detto “non andare via che mi servi qui, resta con noi e non ti preoccupare che troverai il tuo spazio”. Invece gli ha fatto perdere sei mesi. Juric dice che il giocatore non ha perso sei mesi perché Brian ha imparato molto. Ma io penso che un giovane come lui debba sempre giocare e che sia meglio andare in una categoria inferiore e giocare sempre piuttosto che stare in Serie A e non giocare mai. Quindi sicuramente Bayeye andrà in prestito da qualche parte a gennaio“.

Sulla possibile nuova destinazione, Pisacane non si è sbilanciato: “Ci sono un po’ di squadre che l’hanno visto, però il mercato è a gennaio e siamo a novembre, quindi aspettiamo un attimo e vediamo“.

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