Connect with us
Eddie Nketiah, il giovane bomber dell'Arsenal tra curiosità e record

I Nostri Approfondimenti

Eddie Nketiah, il giovane bomber dell’Arsenal tra curiosità e record

Pubblicato

:

Arsenal

L’Arsenal continua a volare nel suo percorso in Premier League. I Gunners hanno infatti vinto lo scontro giocato in casa contro il Manchester United alla fine di un match spettacolare finito sul risultato di 3-2. Intensità, grandi occasioni, tanto talento e giovani in campo. Soprattutto questo è il segreto della formazione di Arteta: ragazzi cresciuti nell’accademia o arrivati a progetto in corso che con il tempo hanno trovato lo spazio giusto. I vari Saka, Odegaard, Martinelli sono la prova di tutto questo, con il secondo arrivato dal Real Madrid e addirittura divenuto capitano dei londinesi a soli 24 anni in appena una stagione e mezza.

L’ultimo dei talenti che è riemerso dalle ultime giornate a causa di un infortunio all’attaccante titolare dell’Arsenal Gabriel Jesus è un giovane inglese, cresciuto fra Chelsea e il suo attuale club. Eddie Nketiah è proprio l’uomo che ha deciso più di tutti l’importante match giocato contro i Red Devils siglando una doppietta tra primo e secondo tempo.

TRA BLUES E GUNNERS

Eddie Nketiah è un attaccante classe 1999 inglese di origine ghanesi (è stato vicino anche alla convocazione con il Ghana per gli ultimi mondiali in Qatar ma Nketiah ha rifiutato la chiamata scegliendo il suo futuro per il Paese nativo e che ha rappresentato per tutte le giovanili).

Nketiah inizia la sua carriera da subito per uno dei club della sua città, il Chelsea. Passa tutte le giovanili fino all’Under 14. Infatti a sorpresa i Blues decidono di non puntare sul ragazzo londinese per via della sua struttura fisica ritenuta non troppo importante anche per un futuro investimento, visto che il campionato inglese fonda sul contatto fisico una delle principali caratteristiche. Più in avanti, il giocatore dell’Arsenal è tornato a parlare proprio sulla scelta che fu abbastanza difficile da accettare al tempo:

“Non è stata una vera e propria mia scelta perchè ho passato dall’Under 10 all’Under 14 ed il Chelsea ha deciso di non rinnovare il contratto. Al tempo è stato un duro colpo per la mia carriera. Avevo la stessa età di Declan Rice e Mason Mount. Ovviamente da bambino il mio pensiero era giocare a calcio ed andare a scuola sapendo di essere un giocatore del Chelsea. Era parte di me ed è stato difficile da accettare. Ed era abbastanza tosta al tempo perchè stavo giocando veramente bene. Ero più basso rispetto agli altri e meno fisico ma tecnicamente bravissimo. Ero bravo, segnavo ed è stato come un grande shock.”

Per sua fortuna come riferito dal calciatore, non è passato molto tempo dalla chiamata dell’Arsenal dopo la conclusione del contratto con il Chelsea. Nketiah da quel momento infatti passerà dall’Under 15 tutto il suo tempo nell’accademia dei Gunners che lo porterà poi al grande esordio in Premier League a soli 17 anni nel 2017/2018, quando sulla panchina dell’Emirates si sedeva per l’ultima stagione Arsene Wenger.

IL RECORD E LA CONFERMA CON ARTETA

Nonostante il giovane esordio, il ragazzo ha bisogno di spazio. Viene così mandato in prestito al Leeds in Championship nell’estate del 2019. Trova comunque un buon numero di presenze (17) ma solamente 3 gol che non convincono il club del West Yorkshire. Ritorna dunque nel gennaio del 2020 dopo soli 6 mesi di prestito in un Arsenal in piena crisi, con un giovane Arteta appena nominato nel dicembre 2019 dopo il periodo negativo di Unai Emery.

Per almeno un anno e mezzo i risultati continueranno ad arrivare, sino alla stagione 2021/2022 dove attraverso i giovani e uomini di esperienza Arteta ha costruito una formazione solida che con il gioco ha sempre convinto di più, sino ad arrivare a quel top club che troviamo capolista in Premier. Per Nketiah invece la via della titolarità è bloccata da Aubameyang, Lacazette o giovani già emersi dall’Accademy dei Gunners come Saka, Martinelli ed il nuovo acquisto Odegaard. Giocatori, che come detto in precedenza, saranno fondamentali per il futuro.

Intanto Nketiah si fa comunque vedere a livello Nazionale per quanto riguarda la selezione giovanile. Con l’Under 21 diventa infatti il capocannoniere all-time, superando una leggenda come Alan Shearer durante gli ultimi europei Under giocati nel 2021.

Nel suo club comunque si fa trovare pronto, realizzando 5 gol nella stagione passata, due dei quali segnati contro il Chelsea ( prima doppietta nella carriera). Ed è proprio nel periodo finale che da titolare si metterà in mostra, guadagnando il rinnovo fino al 2027.

ATTACCANTE DI RIFERIMENTO

In questa nuova stagione lo spazio trovato è stato sempre poco. Ma come l’anno scorso nel momento del bisogno il numero 14, maglia abbastanza pesante in un club come l’Arsenal, ha risposto da grande giocatore. Nelle ultime 5 partite sono 4 i gol realizzati, gli ultimi due proprio contro il Manchester United e l’ultimo e decisivo per la vittoria nei minuti finali. Eddie Nketiah ha conquistato tutti con la giusta fiducia che gli è stata offerta da società e allenatore dopo che alcuni tifosi avevano messo in dubbio il suo apporto alla squadra con un rinnovo così importante di 5 anni.

“Quello che sta facendo Eddie è incredibile. Non dico che non mi sarei aspettato questo rendimento. Speravo che potesse farlo perchè questa è la sua mentalità e per quelle che sono le sue qualità. Perdere Gabi (Gabriel Jesus) è stato un duro colpo, ma Eddie sta rispondendo con la squadra in modo eccezionale.”

Arteta su Nketiah in conferenza stampa

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Giovani per il futuro

Chi è Cyril Ngonge, l’ultima scommessa dell’Hellas Verona

Pubblicato

:

Chi è Cyril Ngonge

CHI È CYRIL NGONGE – L’Hellas Verona scopre Cyril Ngonge, talento purissimo belga che ieri ha bagnato il suo esordio da titolare con la maglia dei gialloblù con un gol che è valso il definitivo 1-1 contro la Lazio nel posticipo della 21ª giornata di  Serie A. Una prima traccia del suo talento Ngonge l’aveva fornita dopo l’ottimo impatto nei pochi minuti disputati a Udine, ma la prestazione di ieri sera contro la squadra di Sarri è stata la prima riprova delle grandi potenzialità del nuovo attaccante degli scaligeri.

CHI È CYRIL NGONGE

Cyril Ngonge nasce a Uccle, in Belgio, il 26 maggio 2000. Cresciuto nel settore giovanile del Club Bruges, ha esordito in prima squadra il 2 dicembre 2018 in occasione dell’incontro di Pro League vinto contro lo Standard Liegi. Nove giorni più tardi fa il suo esordio anche in UEFA Champions League scendendo in campo da titolare nell’incontro della fase a gironi contro l’Atletico Madrid.

Nella stagione 2019/20 passa dal club delle Fiandre al PSV Eindhoven, con cui realizza 7 gol e 3 assist in 20 partite, militando nella squadra Under 21. Il debutto nel massimo campionato olandese arriva l’anno successivo con la maglia dell’RKC Waalwijk, con cui mette a referto 5 gol e 2 assist nelle 20 gare disputate. Nelle ultime due stagioni fino all’approdo alla squadra di Zaffaroni si conferma nella Eredivisie in forza al Groningen con cui mette a segno 11 gol conditi da 5 assist tra campionato e coppa.

ALLA SCOPERTA DI NGONGE

Ngonge ricopre il ruolo di ala destra di piede sinistro ed è dotato di un ottimo senso del gol che gli permette di essere impiegato anche come punta centrale. Finora il giovane calciatore ha collezionato 2 presenze con la maglia del Verona in questo campionato, ma già ieri sera ha dimostrato la sua qualità e personalità nel lavoro tra trequarti e attacco con cui ha mandato in corto circuito i centrali della difesa di Maurizio Sarri: con queste caratteristiche ora il calciatore belga proverà a contribuire con le sue prestazioni a centrare la salvezza e a conquistare la tifoseria dei gialloblù.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

Verso Sanremo 2023: 5 canzoni sul calcio

Pubblicato

:

VERSO SANREMO 2023

Verso Sanremo 2023: 5 canzoni sul calcio – Nella settimana in cui Sanremo canta l’Italia, il pallone non resta a guardare: c’è il campionato in concomitanza, tra postici ed anticipi. Come è noto, la musica e il calcio formano una connubio perfetto e duraturo da sempre. Nel corso degli anni infatti, tanti artisti hanno dedicato parole e melodie al mondo di questo sport e tanti brani sono diventati delle vere e proprie colonne sonore che accompagnano gli appassionati prima e dopo le partite.

Sono tanti i cantanti che hanno voluto dedicare una canzone ai loro beniamini. Dagli 883 a Francesco De Gregori, sempre con un solo obiettivo: essere la colonna sonora di un intero stadio.

Ecco una top 5 delle canzoni sul calcio più belle di sempre:

 

VERSO SANREMO 2023 Francesco De Gregori – La leva calcistica della classe ’68

La leva calcistica della classe 68 è un brano di Francesco De Gregori, presente nell’album Titanic, pubblicato nel 1982. La canzone, per quanto ne sappiamo, è stata dedicata ad Agostino Di Bartolomei, capitano della Roma di quegli anni. Il protagonista del brano è un bambino di soli 12 anni che inizia a muovere i primi passi nel mondo del calcio e si ritrova subito a capire cosa significhi la sconfitta. Questa è una metafora per incoraggiare tutti coloro che si trovano ad affrontare un momento difficile. Infatti, come ricorda il cantautore romano, noi, come Nino, “non dobbiamo aver paura di sbagliare un calcio di rigore, perché non è da eventi particolari come questo che si giudica un giocatore”.

 

VERSO SANREMO 2023: Antonello Venditti – Grazie Roma

Grazie Roma/Roma capoccia è un brano di Antonello Venditti, pubblicato nel 1983. La canzone è stata scritta durante l’anno della conquista del secondo scudetto della Roma. Lo stesso autore ha però spiegato, che Grazie Roma fu scritto quando tornò a vivere a Roma, quando certamente non poteva aspettarsi che la squadra potesse vincere lo scudetto: il brano fu infatti registrato l’8 marzo 1983. Il pezzo nasceva per gratitudine verso la città e verso la sua squadra, essendo le due inscindibili. Un inno di gioia ed amore. La dimostrazione che l’amore verso una squadra di calcio può legare un popolo intero.

 

VERSO SANREMO 2023: 883 – La dura legge del gol

La dura legge del gol è un brano degli 883, pubblicato nel 1997.  La canzone è una metafora della vita: non conta sempre vincere e fare gol, ma dare spettacolo con il gioco di squadra e divertirsi, per uscire dal campo senza rimpianti. Nella vita bisogna sapere incassare i gol e anche le decisioni avverse dell’arbitro, senza arrendersi mai. L’unione di intenti, la passione, la bellezza seppur talvolta effimera contano più del risultato finale poiché può riservare soddisfazioni ed emozioni molto più importanti e vere di una vittoria fine a se stessa.

 

VERSO SANREMO 2023: Edoardo Bennato e Gianna Nannini – Un’estate italiana

Un’estate italiana fu scritta da Giorgio Moroder con un’idea precisa in testa: accompagnare gli Azzurri verso la vittoria della Coppa del Mondo che sarebbe tornata a disputarsi in Italia dopo 56 anni. Anche se il sogno venne infranto in semifinale dall’Argentina, le notti magiche di quell’estate rimarranno per sempre nella memoria e nei cuori di tutti i tifosi. E se si dice che le canzoni siano immortali questa ne è l’esempio: nell’estate del 2021, durante gli Europei del 2020 (rimandati causa covid) la canzone diventa la colonna sonora di ogni partita. Sulle note del brano, gli Azzurri alzeranno la Coppa a Wembley.

 

VERSO SANREMO 2023: Antonello Venditti – La coscienza di Zeman

La coscienza di Zeman è un brano di Antonello Venditti, presente nell’album Goodbye Novecento, pubblicato nel 1999. Il brano è dedicato all’allenatore di calcio, Zdenek Zeman. Il testo è una parafrasi della Coscienza di Zeno di Italo Calvino. Zeman era stato appena esonerato dalla guida della Roma e le sue scelte tecnico-tattiche e le sue sedute d’allenamento erano state discusse in numerose occasioni. Non si può negare però, la visione del tecnico boemo che lascerà una traccia indelebile nel futuro del calcio italiano. Non a caso nel ritornello, l’autore si chiede “Perché non cambi mai?”, proprio in riferimento alle scelte che gli hanno fatto perdere la panchina giallorossa.

 

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Championship Remix: nona vittoria consecutiva per il Burnley!

Pubblicato

:

Dopo la sosta per il turno di FA Cup torna la Championship: anticipo a The Hawthorns nel Friday Night, dieci gare sabato pomeriggio e chiusura nel Monday Night di Ewood Park con la sfida tra Rovers e Wigan Athletic.

IL BURNLEY NON SI FERMA PIÙ, SHEFFIELD BLOCCATO

Poteva essere un turno complicato per la capolista Burnley impegnata nel Big Match a Carrow Road con il Norwich City, così non è stato con la formazione di Kompany che ottiene la nona vittoria consecutiva con tre reti a firma di Zaroury, da Silva e Ekdal (0-3).

Alle spalle dei Clarets rallenta l’altra protagonista della stagione, lo Sheffield United è bloccato sul pareggio senza reti sul campo del Rotherham United nel South Yorkshire derby (0-0).

CONFERME BORO E LUTON TOWN, RISALE IL WBA

Vittorie e terzo posto consolidato per Middlesbrough e Luton Town: il Boro ha la meglio nel testa-coda con il Blackpool grazie ad una doppietta del suo attaccante Chuba Akpom, capocannoniere del torneo e rete di McNair (3-0); gli Hatters invece ottengono i tre punti con una vittoria di misura su Stoke City, a decidere la gara di Kenilworth Road è Mpanzu (1-0).

Prosegue la meravigliosa risalita alla classifica il West Bromwich Albion che ottiene tre punti nel Friday Night casalingo con il Coventry City: Diangana decide l’incontro davanti a 24,019 spettatori (1-0).

Pari invece per il Watford che subisce la rimonta di due reti sul campo del Reading: al vantaggio iniziale per i Clarets di Sarr e Porteous rispondono i Royals con le reti di Ince ed Hendrick (2-2); in parità anche la sfida al The Den, entrambe le reti nella ripresa: Lyons avanti con Cooper e pareggio del Sunderland a dieci dalla fine con Cirkin (1-1).

TORNA A VINCERE IL BIRMINGHAM

Bristol Rovers corsaro sul campo del Preston NE, per i Robins gara decisa nel primo tempo con le reti di Sykes e Bell (1-2), tre punti anche per Hull City che nella sfida salvezza con Cardiff City supera i Gallesi con una rete di Christie a metà ripresa (1-0).

Muove la classifica il Wigan Atheltic che alla prima gara con il neo Manager Shaun Maloney ottiene un punto nel prezioso pareggio senza reti con il Blackburn Rovers a Ewood Park, nel posticipo di lunedì (0-0).

Completano il turno il pareggio del Huddersfield Town con il Queens Park Rangers (1-1) e la bella vittoria dopo cinque sconfitte consecutive per il Birmingham City che in una gara spettacolare rimonta in trasferta lo Swansea City con due reti nei minuti di recupero a firma di Jutkiewicz e Trusty (3-4).

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Zaniolo al Galatasaray, la squadra di “italiani” che sta distruggendo il Campionato turco

Pubblicato

:

Zaniolo

Si stanno facendo sempre più insistenti le voci di mercato che vedrebbero Nicolò Zaniolo al Galatasaray. Il club di Istanbul che, approfittando della chiusura posticipata del mercato rispetto alle altre confederazioni della UEFA, può mettere a segno un colpo dalla portata enorme per la Süper Lig turca.

Secondo le ultime notizie, sarebbero pochi i dettagli da limare per l’approdo del classe ’99 nella megalopoli anatolica. Se l’acquisto si concretizzasse, Zaniolo farebbe parte di uno spogliatoio composto da grandi ex della nostra Serie A. Rendendo così il Galatasaray non solo pressoché imbattibile in Campionato, ma anche una vera e propria squadra di culto.

UNA SQUADRA PIENA DI “ITALIANI”

Abbiamo già parlato della passione (quasi ossessiva) dei club turchi per i giocatori provenienti proprio dal nostro Campionato. È stato in occasione della vittoria del Trabzonspor, che lo scorso anno trionfò nel Campionato turco grazie soprattutto all’innesto in rosa di molti grandi ex della nostra Serie A (che qualcuno in Italia compri i diritti di questo Campionato!).

Ebbene, anche il Galatasaray sembra essersi appassionato al Campionato italiano e non solo per le avances su Zaniolo. I turchi hanno una rosa piena zeppa di nomi a noi molto noti. Per capirlo possiamo dare una rapida occhiata all’11 scendo in campo nella sfida di domenica, vinta per 2-1 proprio contro i Campioni uscenti del Trabzonspor.

A parte Fernando Muslera (quattro stagioni alla Lazio per lui) che nel frattempo è diventato il Capitano della squadra, i giallorossi di Turchia, schierati con un 4-2-3-1 dal mister Okan Bururk (guarda caso un ex Inter), possono fregiarsi di una mediana di extra lusso per gli standard del loro Campionato, formata da Lucas Torreira e Sergio Oliveira.

Entrambi non riscattati rispettivamente da Fiorentina e Roma, sono approdati questa estate in Turchia per una cifra totale che si aggira intorno ai 10 milioni di euro. A Istanbul entrambi si stanno esprimendo a grandi livelli essendo titolari inamovibili della squadra.

Qualche metro più avanti, da trequartista, agisce Dries Mertens. Col Diez sulle spalle, Ciro è il fantasista della squadra e anche il giocatore con più presenze in questa stagione, ben 22 condite da 6 gol e 3 assist. L’ex Napoli ha il compito di svariare intorno all’unica punta Mauro Icardi. Nonostante le voci extra campo che lo perseguitano, l’ex Inter, arrivato in prestito dal Psg, sta comunque giocando e soprattutto segnando con continuità. Ne sono una prova i ben 9 gol messi a segno in sole 12 presenze in Süper Lig per lui, che si aggiungono a ben 6 assist.

MATA E ALTRI GIOCATORI INTERESSANTI DEL GALATASARAY

Ma la rosa dei Leoni turchi non è solo composta da ex del nostro calcio. Al Galatasaray Zaniolo troverebbe anche un giocatore dalla illustrissima esperienza. Forse ve lo eravate persi, ma in Turchia è approdato anche un certo Juan Mata. Il fantasista spagnolo, rimasto svincolato dopo la sua esperienza al Manchester United, ha deciso infatti di vivere una parentesi turca nel suo finale di carriera. Certo, a 34 anni è molto lontano dal suo prime atletico. E il suo ruolo è, più che altro, quello di un dodicesimo uomo, che spesso subentra a Mertens. Ma nelle sue finora 10 apparizioni dalla panchina, con un inusuale numero 64 sulla schiena, ha comunque fatto registrare 3 gol e 1 assist.

Anche nella retroguardia si segnalano due elementi dalle indubbie qualità. Il primo è Leo Dubois, terzino destro francese che forse ricorderete in quell’Olympique Lyon della stagione 2019/20. La squadra di Rudi Garcia che riuscì nell’impresa di eliminare Juventus e Manchester City in Champions League e di raggiungere una storica semifinale. Un altro ottimo difensore è il centrale Victor Nelsson, classe ’98 e nel giro della nazionale danese già da un paio d’anni. Altrimenti, in sua vece, mister Buruk potrà fare affidamento a Kaan Ayhan, arrivato in questa finestra di mercato (guarda caso) dal Sassuolo.

Quello che potrebbe essere invece un grande prospetto del calcio mondiale è invese Yusuf Demir, giovanissimo trequartista classe 2003, da questa stagione in forze al Galatasaray. Il 19enne asutriaco (che dal nome tradisce le sue origini turche) è passato da un’esperienza non esaltante al Barcellona, dove Xavi non gli ritagliato molto spazio. Magari il suo talento esploderà definitivamente proprio in Turchia.

IL GALATASARAY STA DISTRUGGENDO IL CAMPIONATO

Zaniolo al Galatasaray sarebbe una mossa che alzerebbe ulteriormente il livello tecnico della squadra di Buruk, che è già estremamente elevato per la Süper Lig. In un trasferimento che, per certi versi, ricorda molto quello del 2005 di Franck Ribery, che a 22 anni decise di provare l’esperienza del club di Istanbul (forse lo avevate rimosso dalla vostra memoria, ma fortunatamente ci siamo noi per ricordarvelo).

Il trequartista italiano troverebbe non solo molte sue vecchie conoscenze, ma anche una squadra piena di talenti, anche giovanissimi. Immaginate avere un attacco con Icardi, Mertens e Zaniolo, con Mata e Demir che possono subentrare dalla panchina (forse vi stiamo dando anche uno spunto per la vostra prossima squadra feticcio su FIFA 23).

Ma soprattutto, Zaniolo andrebbe in una squadra che sta già stracciando la concorrenza in patria. Con la vittoria contro il Trazbonspor, i giallorossi sono sempre più primi in classifica a +9 dal Fenerbache costretto a inseguire. Dunque, il modello degli “italiani” sta nuovamente risultando vincente in terra turca. E con Zaniolo il Galatasaray potrà dare la stoccata decisiva per la conquista del suo 23° titolo nazionale.

Continua a leggere

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969