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Elisabetta II, icona del football nel mondo

Calcio e dintorni

Elisabetta II, icona del football nel mondo

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Elisabetta

La notizia della scomparsa della Regina Elisabetta II è risuonata come un fulmine a ciel sereno nel pomeriggio di ieri. La più longeva detentrice del trono d’Inghilterra si è spenta nella sua residenza scozzese di Balmoral, circondata dall’affetto di un’intera nazione rimasta con il fiato sospeso fin dalle prime news riguardo il peggioramento delle sue condizioni di salute. Una sovrana che è stata in grado di farsi amare e rispettare dai suoi connazionali, i quali hanno avuto il lei un punto di riferimento negli oltre 70 anni del suo regno. Riverenza e affetto che si possono scorgere anche a livello universale: Elisabetta II è stata una vera e propria icona pop del mondo moderno, una figura tanto carismatica ed equilibrata quanto aperta all’innovazione e agli stimoli di una società sempre più eterogenea.

Popolarità della Casata dei Windsor che ha trovato un forte punto di appoggio anche nel mondo dello sport. I membri della Royal Family sono sempre stati in prima linea in occasione delle più importanti manifestazioni sportive. E nella patria del Beautiful Game, l’incontro tra la sfera del potere e quella della passione calcistica è stato un passaggio inevitabile, naturale. Da questo punto di vista, la compianta Elisabetta II ha risposto sempre presente: vediamo i momenti più significativi del suo regno in relazione al nostro caro football.

MONDIALE 1966: ELISABETTA PREMIA I CAMPIONI DEL MONDO

Siamo nel 1966. Sono passati poco più di tredici anni dall’incoronazione di Elisabetta II come Regina d’Inghilterra. In un Wembley da brividi riempito da oltre 96mila spettatori va in scena la Finale dei Mondiali di calcio. A fronteggiarsi l’Inghilterra padrona di casa e la Germania Ovest. A quei tempi la nazionale dei Three Lions era costituita da calciatori tutt’oggi annoverati nell’Olimpo del football inglese di ogni epoca, come Alan Ball, Roger Hunt, Geoff Hurst, Bobby Charlton, Ray Wilson e soprattutto Bobby Moore, capitano della spedizione.

Al termine dei tempi regolamentari il punteggio è fermo sul 2-2, dopo che Wolfgang Weber ha trovato la rete del pareggio ad un soffio dal fischio finale. Nei tempi supplementari sarà la classe di Alan Ball, poi premiato come miglior giocatore della finale, e quella di Geoff Hurst, autore di una tripletta, insieme ad un gol fantasma di quest’ultimo che passerà alla storia, a regalare la vittoria per 4-2 nonché il primo storico trofeo alla nazionale inglese. Il pubblico è in visibilio, mentre Sua Maestà consegna la Coppa Jules Rimet nelle mani di Bobby Moore. Un momento incancellabile per gli inglesi di qualsiasi generazione, che tutt’oggi associano la vittoria della competizione ai due protagonisti della celebre foto scattata al momento della premiazione.

Alla vigilia della finale di Euro2020 tra InghilterraItalia, poi vinta dalla Nazionale di Roberto Mancini ai calci di rigore, Elisabetta II è tornata a parlare di quanto accaduto in quella storica giornata del ’66:

“Cinquantacinque anni fa ho avuto la fortuna di presentare la Coppa del Mondo a Bobby Moore e ho visto cosa significava per i giocatori, la dirigenza e il personale di supporto raggiungere e vincere la finale di un importante torneo internazionale di calcio. Voglio mandare le mie congratulazioni e quelle della mia famiglia a tutti voi per aver raggiunto la finale dei Campionati Europei, e inviare i miei migliori auguri per domani con la speranza che la storia registrerà non solo il vostro successo ma anche lo spirito, l’impegno e l’orgoglio con cui vi siete comportati”.

LA REGINA ALLO STADIO

La presenza di un membro della casata reale in occasione dei grandi eventi sportivi è sempre stato un must durante il regno di Elisabetta II. Più volte, specialmente nei primi anni dopo l’incoronazione, la Regina è stata di persona presente a diverse finali di FA Cup. La sua prima apparizione assoluta sugli spalti di un match di calcio risale al 1945, quando era ancora in vita il padre Giorgio VI, in occasione di una partita del Chelsea. La prima gara a cui ha partecipato da sovrana in carica risale invece al 1953, quando BlackpoolBolton si sfidarono nell’ultimo atto dell’FA Cup.

ONORIFICENZE CONFERITE AI CALCIATORI

Durante il regno di Elisabetta II, numerosi volti appartenenti al mondo del football hanno ricevuto onorificenze e titoli nobiliari per le loro gesta dentro e fuori il rettangolo verde. Dalle leggende Pelé, Bobby CharltonBobby Moore, passando per Alex Ferguson, David Beckham, Marcus Rashford e il nostro connazionale Gianfranco Zola: molti calciatori ed allenatori sono stati premiati come membri o ufficiali dell’Ordine dell’Impero Britannico, tra le principali onorificenze del Regno Unito.

ELISABETTA “CONTESA” DA ARSENAL E WEST HAM

Da tempo immemore si cerca di capire quale squadra abbia supportato la Regina, che in vita non si è mai sbilanciata su questo argomento. Mentre degli altri membri della famiglia si conosce con certezza la fede calcistica (come annunciato dagli stessi, il figlio Carlo tifa Burnley, il nipote William è un fan sfegatato dell’Aston Villa), Elisabetta ha sempre preferito non esternarsi pubblicamente in merito.

Tra le ipotesi più accreditate è presente quale che vedrebbe Sua Maestà come convinta sostenitrice del West Ham. Come riportato in passato dai tabloid inglesi, Elisabetta avrebbe confidato la sua fede calcistica ad un membro della Royal Family, invece tifoso del Millwall.

Ma a destare sospetti ci sarebbe anche un episodio unico nel suo lungo regno: la Regina non ha mai aperto le porte di Buckingham Palace ad un club inglese, se non all’Arsenal. I Gunners sono stati infatti accolti dai Reali d’Inghilterra nel 2007, dopo che la stessa sovrana non aveva potuto presenziare all’inaugurazione dell’Emirates Stadium poiché impossibilitata da un mal di schiena. Una bellissima sorpresa per Arsène Wenger e per i suoi ragazzi, nonché un elemento che lascia pensare ad un particolare debole nutrito da Elisabetta per il club di Nord Londra. Altre fonti, che danno per certa una diffusa passione per l’Arsenal tra la maggior parte dei Windsor, confermerebbe quest’ipotesi.

ELISABETTA E L’AVVENTO DEL CALCIO FEMMINILE

La Regina è sempre stata forte sostenitrice del calcio femminile. Le pari opportunità in ogni ambito – sport compreso – hanno rappresentato uno degli elementi forti della visione del mondo della sovrana. La stessa è stata una delle prime voci a complimentarsi con le Leonesse vincitrici degli Europei Femminili 2022:

“Le mie più calorose congratulazioni, e quelle della mia famiglia, vanno a tutte voi per aver vinto i Campionati Europei di calcio femminili. È un risultato significativo per l’intera squadra, compreso il personale di supporto. Tuttavia il vostro successo va ben oltre i trofeo che meritatamente vinto. Tutte voi avete dato un esempio che sarà d’ispirazione per le ragazze e le donne di oggi e per le generazioni future. Spero che siate orgogliose dell’impatto che avete avuto nel vostro sport, come lo siete del risultato ottenuto oggi”.

Il mondo saluta una grande donna, un’eccellente figura istituzionale, ma anche una fiera e sincera sostenitrice del mondo dello sport.

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Calcio e dintorni

Contatto tra Zhang e Sala per San Siro: l’Inter attende garanzie

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Nella giornata di oggi c’è stata una telefonata tra Steven Zhang, presidente dell’Inter, e Giuseppe Sala, sindaco di Milano, per trattare il tema San Siro. In questo contatto, Zhang ha confermato l’idea proposta dal sindaco di Milano e l’AD Alessandro Antonello che optano per la ristrutturazione dello stadio, ma vuole chiarezza. Infatti l’Inter, stando a quanto riporta ANSA, attende dal sindaco meneghino delle garanzie rispetto al piano, proposto da WeBuild, di ristrutturazione della Scala del calcio. In particolare chiede chiarezza riguardo al costo e alle condizioni necessarie, come per esempio l’entità del restauro, se soft o seria, oppure la possibilità di giocare al Meazza anche durante il rifacimento. Inoltre, i nerazzurri vogliono sapere di chi sarà la proprietà dello stadio dopo il restauro, dal momento che non si sa ancora se sarà dell’Inter o del Milan.

Proprio per queste incertezze i nerazzurri stanno portando avanti il progetto di costruire un nuovo stadio a Rozzano, più precisamente nell’area Cabassi. Infatti, qualora questo progetto andasse a buon fine, certamente lo stadio sarebbe di proprietà dell’Inter e, durante la costruzione, potrebbe giocare a San Siro senza complicazioni o restrizioni in termini di pubblico. Tuttavia, molto probabilmente, l’opzione di costruire un nuovo stadio da zero sarebbe più dispendiosa in termini monetari e, per questo, l’Inter Zhang non avrebbero abbandonato l’idea di rimanere a San Siro.

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Curva Nord dell’Inter coinvolta nell’ultimo album di Kanye West

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La Curva Nord, tifo organizzato dell’Inter, è presente nell’ultimo album rilasciato da Kanye West, noto rapper statunitense, insieme a Ty Dolla $ign. In particolare la “voce” della curva della Beneamata compare all’interno della dodicesima traccia, intitolata “Carnival” dell’album “Vultures 1″, uscito il 9 febbraio.

Come si può osservare nei crediti di “Carnival” su Genius, sito web dedicato alla musica di tutto il mondo, la Curva Nord è citata sotto la voce “choir vocals”. Infatti i tifosi dell’Inter hanno registrato dei veri e propri cori per questa canzone di Kanye West. Il particolare interessante è che per registrare questa “melodia”, la quale accompagna la voce dei cantanti per tutta la canzone, i due rapper hanno invitato degli esponenti della Curva Nord in studio con loro. Inoltre hanno registrato insieme ai tifosi nerazzurri anche un videoclip.

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adidas presenta l’UCL Pro Ball London, il pallone della fase ad eliminazione diretta della Champions League 2023/24

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La Champions League si appresta ad entrare nel vivo con l’inizio della fase ad eliminazione diretta. A tal proposito, adidas ha svelato il pallone da gioco ufficiale che verrà utilizzato durante questa importantissima fase della competizione. Si tratta dell’UCL Pro Ball London, che farà il proprio debutto a partire dalle gare di andata degli ottavi di finale e verrà poi utilizzato fino alla finalissima di Wembley del prossimo 1º giugno.

Il pallone celebra l’anfitrione della finale, la città di Londra, con una grafica vibrante che raffigura due leoni ruggenti che combattono tra le stelle. Il leone è il simbolo della ricca storia e cultura dell’Inghilterra e della sua capitale, ma rappresenta anche il coraggio e la forza dei calciatori oltre che la maestosità del trofeo più ambito del panorama calcistico europeo.

Oltre al nuovo design grafico, il pallone è dotato di una serie di tecnologie adidas a elevate prestazioni, studiate per fornire ai calciatori una precisione millimetrica. Infatti, l’innovativa texture della superficie PRISMA offre ai migliori talenti del calcio europeo una tenuta di palla ancora più precisa. Il rivestimento esterno, invece, garantisce un grip sicuro e il controllo completo, mentre la decorazione termosigillata è sinonimo di prestazioni d’eccellenza.

Proseguendo la partnership con Common Goal, adidas devolverà l’1% delle vendite nette globali di palloni da calcio a iniziative di cambiamento sociale duraturo in comunità svantaggiate, contribuendo con questo sport a creare un futuro migliore e più inclusivo.

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Ibrahimovic a sorpresa a Sanremo, Amadeus lo pungola: “Sei in prima fila, ma non primo in classifica”

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ibrahimovic sanremo

IBRAHIMOVIC SANREMO – Durante la prima serata della 74esima edizione del Festival di Sanremo si attendeva un ospite a sorpresa, che poi si è rivelato essere Zlatan Ibrahimovic, già all’Ariston durante il Festival del 2021.

IBRAHIMOVIC A SANREMO: LO SCAMBIO DI BATTUTE CON AMADEUS

L’ormai ex attaccante svedese, che da metà dicembre ricopre un ruolo nella dirigenza del Milan come “Senior Advisor della proprietà RedBird“, è sbucato direttamente dalla platea e distribuendo “santini” con la sua foto al pubblico presente. Poi è salito sul palco e ha iniziato un divertente siparietto con il conduttore dell’evento, Amadeus: “Che ci fai qui? Quanti anni hai?“, la domanda di Ibra. “61“, la risposta del conduttore del Festival. “Io 42 e ho smesso, perché ho ascoltato il mio corpo… Sono venuto qui per proteggerti, ti ricordi i casini che hai combinato l’anno scorso?“, le replica dello stesso Ibrahimovic.

Il dialogo tra i due continua, con Ibrahimovic che chiede se può andare a occupare il palco d’onore: “Ci si è seduto solo Mattarella“, sottolinea Amadeus. “E quanti gol ha fatto?“, la battuta pronta di Ibra. Poi, a conclusione, la frecciata di Amadeus (noto tifoso dell’Inter, ndr): “Ti ho riservato un posto in prima fila anche se non sei primo in classifica…“, a cui sono seguite le risate del pubblico presente all’interno del teatro.

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