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Emile Smith Rowe, gunner local boy

Calcio Internazionale

Emile Smith Rowe, gunner local boy

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Arsenal

In casa Arsenal è nata una stella. La storia di Emile Smith Rowe ci parla di un talentuoso ragazzo che, dopo diversi anni di attesa e di gavetta, è riuscito finalmente ad emergere. Sotto l’ala protettrice di mister Arteta, il giovane numero dieci dei Gunners sembra essere solo all’inizio di un percorso che si prospetta brillante.

DA CROYDON AD HALE END

Emile Smith Rowe nasce il 28 luglio 2000 a Croydon, un piccolo borgo ad un paio d’ore di macchina dal centro di Londra. Un posto difficile dove crescere, nel quale Emile tira i primi calci ad un pallone.

Il talento del ragazzo, chiamato “Emzinho” dai primi piccoli compagni di squadra, emerge presto e a soli nove anni arriva la prima grande opportunità: è il Chelsea a bussare alla porta della famiglia Smith Rowe; sul tavolo un provino per entrare nell’autorevole Academy dei Blues. Il provino, agli occhi dei dirigenti del Chelsea, non ha però esito positivo, ed il giovane Emile viene scartato.

Il contraccolpo è duro ma le ambizioni e la voglia di diventare calciatore sono difficili da scalfire.

Un anno dopo, nel 2010, arriva la grande svolta. Questa volta è proprio l’Arsenal a concedere una possibilità a Smith Rowe. Al contrario di quanto successo con i Blues, i dirigenti dei Gunners, senza troppi indugi, ingaggiano il ragazzo. Per Emile si aprono le porte di un settore giovanile, la Hale End Academy, molto prestigioso. A tutti gli effetti, sembra un sogno ad occhi aperti, ma l’inizio del percorso risulta tutt’altro che semplice.

La famiglia di Emile abita molto lontano dal centro di Hale End, che si trova nella direzione opposta rispetto a Croydon, ovvero sia nel nord di Londra. I viaggi sono lunghi e tolgono molto tempo allo studio di un bambino che deve poter crescere rispettando abitudini sane. Dunque, per poter aiutare e supportare da vicino il ragazzo, mamma Fiona e papà Leslie decidono di trasferirsi vicino ad Hale End.

UN TALENTO PRECOCE

I cambiamenti giovano al talento del ragazzo che brucia le tappe all’interno del settore giovanile dei Gunners. A soli sedici anni esordisce con la selezione under-23 del club, mentre a diciassette vince la FIFA WORLD CUP U-17, con l’Inghilterra, di cui Phil Foden è capitano e leader tecnico.

La stagione 2017-18 segna un punto di svolta. Sulla panchina della prima squadra siede Unai Emery, il quale convoca Smith Rowe per la tournée estiva. Il lavoro con i “grandi” forgia il ragazzo che si fa notare, siglando un bel gol nel match di International Champions Cup contro l’Atletico Madrid.

A settembre dello stesso anno, in un match di Europa League contro il Vorskla Poltava, Smith Rowe subentra ad Iwobi. È un debutto assoluto che fa cronaca,  perché Emile è il primo classe 2000 nella storia dell’Arsenal a debuttare in una competizione europea.

Il debutto in Premier è nell’aria ma a gennaio 2019, un po’ a  sorpresa, Smith Rowe viene ceduto in prestito semestrale al Lipsia. La volontà della società è mandare il ragazzo a farsi le ossa e mettere, senza troppe pressioni addosso, preziosi minuti nelle gambe. Malauguratamente, per via di un serio infortunio all’inguine, l’esperienza in Germania si rivela, a tratti, disastrosa, con soli 28 minuti giocati.

DAI TERRIERS AL RITORNO ALL’EMIRATES

Nuova stagione, nuovo prestito; è la volta dell’Huddersfield Town, in Championship. L’annata in maglia Terrier è positiva e Smith Rowe trova finalmente continuità. Su pressione dell’ex leggenda del club, Freddy Ljungberg, allenatore e coordinatore del settore giovanile, l’Arsenal decide di riportare il ragazzo a Londra. L’avanzare della pandemia si rivela un fattore determinante per lo sviluppo di Smith Rowe, che in più occasioni ha affermato come giocare senza pubblico lo abbia aiutato a gestire la pressione.

Il ritorno ai Gunners non comincia nel migliore dei modi. Un infortunio alla spalla tiene Emile ai box fino a metà ottobre. L’esordio stagionale arriva a novembre, in Europa League, ma in campionato occorre attendere il 26 dicembre 2020; Boxing Day che coincide con il North West London derby: all’Emirates va in scena Arsenal-Chelsea. Smith Rowe parte da titolare contro il club che undici anni prima lo ha scartato. La vittoria dei Gunners per 3-1 è gloriosa ed Emile fornisce anche un prezioso assist.

Nonostante l’importante vittoria, l’annata in casa Arsenal è tutt’altro che positiva. La squadra, allenata dal giovane tecnico Mikel Arteta, fallisce l’accesso alle coppe europee e viene eliminata dal Villareal, dell’ex Emery, in semifinale di Europa League.

L’estate del 2021 rappresenta un altro importante momento per la carriera di Smith Rowe. A lungo corteggiato dall’Aston Villa, il nativo di Croydon decide di prolungare il contratto con i Gunners, ed eredita la casacca numero 10, vacante dalla partenza di Mesut Özil.

SOSTANZA, ESTRO ED EQUILIBRIO

Da molti paragonato a De Bruyne, Smith Rowe è un trequartista che ama svariare su tutto il fronte offensivo.  In grado di agire anche da esterno, abbina ottimamente qualità e quantità. Il giovane inglese coniuga buonissimi mezzi tecnici ad un eccellente intelligenza tattica. Spicca inoltre per l’abilità negli inserimenti senza palla e nell’attenzione con cui segue la manovra offensiva dei compagni.

Smith Rowe risulta molto importante in fase difensiva, dove fornisce un robusto apporto grazie a tanta corsa e sacrificio.

Fisicamente brevilineo, con il pallone tra i piedi non è incredibilmente esplosivo, in quanto non dotato di un primo passo “mortifero”. Nonostante ciò, possiede una grande visione di gioco ed ottime capacità balistiche. Tra i punti di forza figura indubbiamente la concretezza; l’inglese non si perde in giocate fumose, cercando spesso la giocata più concreta e funzionale alla squadra.

A vedersi potrebbe risultare meno tecnico di altri;  di certo, Smith Rowe è un numero dieci dai grandi mezzi e con tanta voglia di dimostrare a tutti il proprio talento.

PRESENTE E FUTURO

Nonostante il difficilissimo avvio di stagione, i vertici societari hanno deciso di confermare Arteta sulla panchina dei Gunners. Il tempo ed il lavoro hanno finalmente portato i frutti sperati, con la squadra che ha invertito la rotta ed è ora in piena corsa Champions. In primo piano, i prodotti del settore giovanile quali Bukayo Saka e Smith Rowe. Il ragazzo di Croydon si sta rendendo protagonista assoluto con i numeri che non possono far altro che confermare questo splendido momento: sono infatti ben nove le marcature, sommate a due assist, in venti presenze stagionali.

L’esplosione definitiva del talento di Smith Rowe è testimoniata anche dalle prime convocazioni da parte della nazionale maggiore. L’esordio assoluto è arrivato il 12 novembre, contro l’Albania, mentre la prima marcatura tre giorni dopo contro il San Marino.

Dopo anni nefasti, in casa Arsenal si è tornati a guardare con fiducia al futuro; un avvenire che sorride ad Emile Smith Rowe, il local boy che tutti aspettavano.

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Mbappé esce e va in tribuna: contro il Monaco fuori dopo 45′

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Mbappé PSG, il francese ha deciso di lasciare i parigini a zero

MBAPPÉ ESCE E VA IN TRIBUNA – Dopo un tiro e molla lungo 3 anni e passa, la platea del Santiago Bernabeu si prepara ad accogliere il giocatore più forte al mondo, Kylian Mbappé, di fatto separato in casa col pubblico del Parco dei Principi. E non solo con loro, poiché anche Luis Enrique, che da tempo sta lanciando segnali di vario tipo, sembra disposto a fare a meno di lui.

Ieri sera infatti, in occasione del match contro il Monaco, un avversario speciale, il tecnico spagnolo ha tolto dal campo Mbappé dopo appena 45 minuti, senza che egli avesse manifestato alcun problema fisico. Si tratta dunque di una scelta puramente tecnica quella dell’ex allenatore del Barcellona, che non è però riuscito a scardinare la difesa dei biancorossi, capaci di strappare uno 0-0 alla capolista della Ligue 1.

MBAPPÉ ESCE E VA IN TRIBUNA

A far discutere è stato però l’atteggiamento dell’attaccante parigino, inquadrato dalle telecamere nei corridoi dello Stadio Louis II mentre parlava al telefono nel bel mezzo del secondo tempo, da lui trascorso poi sugli spalti in compagnia di sua madre Fayza Lamari. Non è mancato inoltre il commento di Luis Enrique riguardo la propria scelta nel corso del postpartita.

ABITUARSI – “Ho trascorso abbastanza tempo nel mondo del calcio per capire che tutto è importante in questo tipo di club. Prima o poi dovremo giocare senza Mbappé, e ci tocca abituarci. Io devo prendere le mie decisioni pensando a ciò che è meglio per la squadra”.

 

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Bundesliga

Okafor miglior subentrante, la rabbia di Pellegrini – Rassegna social

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rassegna social

Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

 

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UFFICIALE – Joao Moutinho rinnova con il Braga per un’altra stagione

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Portogallo, in foto: Joao Moutinho, Bruno Fernandes

Una carriera cominciata professionalmente nel 2004 e contraddistinta da più di 800 partite giocate ai massimi livelli: Joao Moutinho continuerà a giocare a calcio. Il Braga, tramite un post sui social, ha ufficializzato il rinnovo del classe ’86, che sarà dunque sui campi da gioco anche nella stagione 2024/2025.

 

“Come il buon vino“, dice il club. Caption azzeccata. Moutinho ha ottenuto il maggior numero di presenze con lo Sporting Lisbona, la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. 244 gare con il club portoghese condite da 30 gol e 29 assist. Dopo appena un anno dall’esordio in prima squadra, nel 2005 Joao conquista la chiamata in nazionale maggiore, con il Portogallo, con cui giocherà 146 partite vincendo, nel 2016, l’Europeo contro la Francia.

Come ultima squadra della carriera, Joao Moutinho ha scelto il Braga, con cui ha giocato finora 33 partite. Così il Braga qualche minuto fa ha ufficializzato il suo rinnovo:

João Moutinho ha rinnovato il contratto con l’SC Braga e ha firmato fino al 2025. Nome indelebile nel calcio portoghese e uno dei giocatori di spicco di questa stagione nella nostra squadra, il 37enne centrocampista ha giocato 33 partite nel 2023/24, realizzando, finora, 3 gol e un assist.João Moutinho resterà al Gverreiro almeno per un’altra stagione, presentandosi come un altro “rinforzo” per il 2024/25″.

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I convocati dell’Argentina per le amichevoli di marzo: c’è Valentin Carboni

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Argentina

Il passare dei giorni detta l’avvicinamento alla prossima sosta per le Nazionali. Le amichevoli in programma, da qui sino al mese di giugno, saranno per i rispettivi tecnici dei test importanti in vista delle prossime edizioni delle competizioni intercontinentali, come l’Europeo e la Copa America.

La Nazionale campione in carica di quest’ultima, l’Argentina, nel corso della prossima finestra, avrà modo di confrontarsi con Costa Rica ed El Salvador e, per l’occasione, il CT Lionel Scaloni ha diramato una folta lista di convocati, nella quale figurano diversi calciatori della Serie A. Ci sono infatti Nehuen Perez dell’Udinese, Paredes e Dybala della Roma, Nico Gonzalez della Fiorentina, Lautaro Martinez dell’Inter e anche il gioiellino classe 2005, attualmente in forza al Monza ma di proprietà dell’Inter, Valentin Carboni. In attacco Scaloni, oltre ai soliti noti, ha chiamato anche Garnacho del Manchester United e Facundo Buonanotte del Brighton di De Zerbi.

iAndiamo a vedere nel dettaglio le convocazioni effettuate dal ct dell’Albiceleste.

LA LISTA DEI CONVOCATI DELL’ARGENTINA

PORTIERI: Armani, Benitez, Martinez.

DIFENSORI: Pezzella, N. Perez, Otamendi, Romero, Tagliafico, Senesi, Molina, Barco.

CENTROCAMPISTI: Palacios, De Paul, Paredes, Mac Allister, Enzo Fernandez, Lo Celso.

ATTACCANTI: Nico Gonzalez, Garnacho, Buonanotte, V. Carboni, Di Maria, Messi, Alvarez, Lautaro Martinez, Dybala.

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