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Calcio e dintorni

Empoli, una stagione da incorniciAre

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Nel particolare turno di Serie B giocatosi questo martedì alle ore 14, l’Empoli ha guadagnato la matematica promozione in Serie A e anche il primo posto in classifica. Un risultato meritato, in quanto i toscani hanno dominato il campionato cadetto per quasi tutta la stagione, che arriva poco dopo che il club ha festeggiato i suoi primi 100 anni di storia.

Empoli non è nemmeno una città di provincia, ha solo 42 mila abitanti, eppure è una realtà affermata che da anni sforna grandi talenti. Sono innumerevoli i nomi di grandi calciatori passati da questa squadra, così come tanti sono gli allenatori che sono stati su questa panchina (Maurizio Sarri e Luciano Spalletti, solo per citarne alcuni).

La delusione dell’Empoli la scorsa estate era tanta. I toscani dopo una stagione agitata, con ben 3 allenatori diversi, sono stati eliminati dal Chievo al primo turno di playoff. Il problema non stava tanto nei giocatori, ma proprio nel trovare un allenatore che potesse dare continuità a questa squadra. Il presidente Fabrizio Corsi, da 30 anni a capo dell’Empoli, sceglie come nuovo mister Alessio Dionisi.

 

L’ALLENATORE: ALESSIO DIONISI

Originario della provincia di Siena, nasce ad Abbadia San Salvatore ma cresce a Piancastagnaio. È stato un difensore centrale in squadre di serie C e D  come Voghera, Varese, Tritium, Ivrea e altre ancora. Termina la sua carriera in provincia di Lecco, all’Olginatese, squadra di Serie D. È proprio qui che comincia la sua carriera da allenatore, esattamente nella stagione successiva al suo ritiro da calciatore professionista. L’esperienza dura poco, ma nel 2015 allena in provincia di Vercelli, al Borgosesia, dove passa 2 stagioni. Nel 2017 cambia panchina, sempre in Serie D, ma questa volta in provincia di Piacenza, a Fiorenzuola.

Empoli

Fonte: profilo Instagram @empoli_fc_official

Nel 2018 poi avviene uno dei primi grandi passi della carriera di Dionisi: sulla panchina dell’Imolese, neopromossa in Serie C, riesce a portare gli emiliani ai playoff, risultato storico per la squadra, ma vengono eliminati dal Piacenza. Vari club di Serie B cominciano ad accorgersi di Dionisi e tra tutte la spunta il Venezia, che lo sceglie come allenatore. I veneti arrivano undicesimi in classifica, ma la squadra stupisce per la qualità del gioco.

Corsi allora decide di dare un’opportunità a Dionisi. Pochi lo conoscevano prima, eppure è l’allenatore perfetto per l’Empoli: giovane, toscano e cultore del 4-3-1-2, modulo che da anni si vede nella squadra azzurra. La scommessa è stata vincente.

 

 LA SQUADRA

L’Empoli di quest’anno ha una grande particolarità: è la squadra più giovane del campionato, con un’età media 24,8 anni. Eppure è arrivato primo in classifica con solo 3 sconfitte, di cui una avvenuta nella sfida di ieri contro la Salernitana, a promozione già raggiunta. Ma chi sono i protagonisti di questa fantastica stagione?

In porta c’è Alberto Brignoli, uno dei “vecchietti” della squadra, nonostante i suoi 29 anni. Brignoli in questa stagione ha dimostrato che non è solo il portiere che ha segnato contro il Milan, infatti sono state ben 12 le partite a reti inviolate. I difensori centrali sono il greco classe 1998 Dimitrios Nikolau e il capitano Simone Romagnoli, ex Carpi e Bologna. Loro sono stati i veri baluardi della difesa dell’Empoli, ma in questo reparto c’è anche qualche giovane interessante, come Mattia Viti. Il classe 2002 ha fatto solo 2 presenze e nella partita del 9 aprile contro la Reggiana viene mandato in campo a causa del focolaio da Covid che ha decimato la squadra. Viti si dimostra pronto e risulta utile alla causa, infatti negli ultimi minuti salva sulla linea un tiro che aveva battuto Brignoli, e quel salvataggio ha permesso all’Empoli di mantenere l’1-0 finale.

I terzini sono Stefano Sabelli e Fabiano Parisi. Il primo è stato comprato nell’ultima sessione di mercato dal Brescia e si è subito ambientato, portando con sé la sua esperienza. A sinistra invece c’è il giovane Parisi, di solo 20 anni, soprannominato “il Pendolino”. Il titolare in quel ruolo era Terzic, in prestito dalla Fiorentina, ma da quando si è infortunato ha dovuto giocare Parisi. Probabilmente è proprio quest’ultimo ad aver convinto di più. Potrebbe essere uno di quei terzini low-cost da prendere per l’asta del fantacalcio della prossima stagione.

Il mediano titolare è Leo Stulac, noto per aver giocato nel Parma in Serie A nella stagione 18-19, è uno sloveno dai piedi educati, infatti quest’anno ha realizzato 3 gol e ben 6 assist. Molto forti anche le mezzali, ma i due nomi più interessanti in questo reparto sono Nicolas Haas e Samuele Ricci. Il primo può ricordare per caratteristiche Remo Freuler, dato che la posizione ricoperta è la stessa e anche lui è uno svizzero che viene dall’Atalanta. In questa stagione ha segnato 4 reti e servito altrettanti assist. Ricci invece è un prodotto dell’Empoli, classe 2001, che ha fatto vedere ottime cose, infatti sono diversi i club di Serie A che stanno bussando alla porta dei toscani per questo giocatore.

Empoli

Fonte: profilo Instagram @empoli_fc_official

Fondamentale il trequartista per questa squadra, che negli anni è stato un ruolo molto importante nel 4-3-1-2, ricoperto tra gli altri da Zielinski, Verdi e Saponara. Tale responsabilità in questa stagione l’ha avuta Nedim Bajrami. Albanese classe 1999, proveniente dagli svizzeri del Grasshoppers, si è fatto notare sia in Serie B, dove ha fatto 5 gol e 8 assist, sia in Coppa Italia. Infatti nella partita persa 3-2 contro il Napoli Bajrami è stato protagonista di una doppietta.

Non mancano in nomi importanti anche in attacco. Il primo è Leonardo Mancuso, forse il giocatore più importante dell’Empoli in questa stagione. Capocannoniere del campionato con 20 gol segnati, è pronto a 28 anni al definitivo salto di qualità in Serie A, seguendo un po’ le orme di Ciccio Caputo, anche lui esploso in tarda età proprio nell’Empoli. L’altro attaccante è Stefano La Mantia, ex Lecce e Virtus Entella, vero esperto della categoria, ha segnato 10 reti.

Questi sono i protagonisti della fantastica stagione dell’Empoli, anche se la forza di questa squadra sta nella rosa lunga. Ogni giocatore che entra in campo cerca di dare tutto per questa squadra. Infatti non sono da dimenticare certi giocatori come Ryder Matos, Stefano Moreo, Szymon Zurkowski, Riccardo Fiamozzi, Filippo Bandinelli e Marco Olivieri.

 

QUALE FUTURO PER QUESTO EMPOLI?

Dionisi ha fatto un ottimo lavoro con l’Empoli, è riuscito a farsi conoscere da tutti grazie a questa stagione strepitosa. Sarà veramente interessante vedere l’anno prossimo come l’Empoli affronterà il prossimo campionato di Serie A.  Potrebbe assomigliare allo Spezia, squadra guidata anch’essa da un allenatore giovane e capace di mettere in campo un gioco molto bello da vedere.

L’allenatore di Piancastagnaio potrebbe sicuramente dare ancora tanto a questa squadra, anche in Serie A. Bisogna vedere però se altre squadre con più blasone dell’Empoli si interesseranno a questo promettente allenatore. Stesso discorso vale anche per il direttore sportivo, Pietro Accardi, che da 5 anni ricopre questo ruolo.

Noi vorremo mantenere entrambi ma so che del buon lavoro che hanno fatto si accorgono anche gli altri”.

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Fonte: profilo Instagram @empoli_fc_official

(Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram Empoli)

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Luis Enrique da Twitch: “Francia e Brasile le favorite, ma non abbiamo paura!”

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Luis Enrique

Ormai le dirette Twitch di Luis Enrique stanno diventando molto celebri, rivoluzionando anche un po’ i metodi della comunicazione tra tifosi e squadre di calcio.

Dopo la bella partita culminata con un pareggio conro la Germania in cerca disperata di punti, l’allenatore della Spagna è tornato a comunicare con i suoi tifosi sulla celebre piattaforma di streaming.

Le favorite per il Mondiale sono ovviamente Francia e Brasile. Hanno vinto le prime due partite ed è così. Però non abbiamo paura di nessuno, abbiamo giocato di recentre contro la Francia e punteremo a batterli. Noi intendiamo fare i punti che servono per passare il girone, intanto”.

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Chi è Maurizio Scanavino, il nuovo Direttore Generale della Juventus

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Chi è Maurizio Scanavino

CHI È MAURIZIO SCANAVINO – Il terremoto che ha scosso la Juventus rischia di riversarsi in tutto il mondo del calcio italiano. Come un fulmine a ciel sereno, a seguito di un Cda straordinario, l’intero staff dirigenziale bianconero si è dimesso. Sì, questo vuol dire che Andrea Agnelli non sarà più il presidente, Pavel Nedved non sarà più il suo vice e Maurizio Arrivabene presto non sarà più l’amministratore delegato. Nel prossimo Cda del 18 gennaio verranno assunti nomi nuovi al loro posto, ma il primo è quello di Maurizio Scanavino, che sarà il Direttore Generale della Juventus. Andiamo a scoprirne qualcosa di più.

CHI È MAURIZIO SCANAVINO

Maurizo Scanavino nasce nel 1973 e dopo i suoi anni di studi consegue una laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Torino. La sua esperienza lavorativa vanta di anni di esperienza in vari settori (consulenza, automotive ed editoriale) sia in Italia che all’estero. Nel 2004 entra nel gruppo FIAT e partecipa in maniera attiva al rilancio della società come Brand Promotion con responsabilità di marketing e comunicazione per i marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia. Il 2007 segna l’arrivo di Scanavino nel mondo editoriale, dal momento che diventa direttore dell’area digitale e marketing della Stampa. Grazie al suo lavoro in questo ambito, diventerà tra anni dopo Direttore Generale dell’agenzia di pubblicità Publikompass.

Nel 2013, poi, arriva la chiamata de il Secolo XIX, di cui Scanavino diventa Amministratore Delegato e lavora alla fusione con La Stampa. Grazie a questa collaborazione nascerà qualche tempo dopo ITEDI che l’uomo guida, in qualità di Direttore Generale, alla fusione con il Gruppo Espresso. L’unione porta alla nascita del Gruppo GEDI, uno dei più famosi gruppi editoriali d’Europa. Attualmente ricopre la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale di GEDI Gruppo Editoriale, dove è impegnato a consolidare la posizione di leader italiano della trasformazione digitale nel settore editoriale, anche attraverso acquisizioni societarie e investimenti mirati.

IL RUOLO DEL DIRETTORE GENERALE

Da oggi, dunque, Maurizio Scanavino sarà il Direttore Generale della Juventus, ma questo cosa vuol dire? Di cosa si occupa, precisamente, un Direttore Generale in una squadra di calcio?

Spesso il ruolo del Direttore Generale in una squadra di calcio coincide con quella dell’Amministratore Delegato; questo, dunque, collabora e si interfaccia con la proprietà, presentando i resoconti finanziari. A volte questi può inoltre occuparsi – con l’ausilio del direttore sportivo – anche di alcune (spesso le più importanti) trattative di mercato. Per intenderci, quello del Direttore Generale è un ruolo estremamente simile a quello ricoperto per anni da Adriano Galliani nel grande Milan di Silvio Berlusconi. Per fare degli esempi dei giorni nostri, invece, potremmo citare Giuseppe Marotta dell’Inter e Umberto Marino dell’Udinese, oppure, spostandoci all’estero, l’ex Chelsea Marina Granovskaia.

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Lega Pro, ad Ancona per la Torres arriva l’ottavo pareggio stagionale

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Modena

Nel girone B di Lega Pro, la Torres pareggia ad Ancona per 1-1, collezionando l’ottavo pareggio in quindici partite del suo campionato.

LA CRONACA

La squadra di Greco si presenta allo Stadio del Conero contro un’Ancona in grande forma, reduce da tre vittorie nelle ultime quattro.

I rossoblù, martoriati dalle assenze, vanno in vantaggio al trentesimo del pt, grazie al gol di Scappini con un destro a giro che non lascia scampo a Perucchini, chiudendo in vantaggio la prima frazione. Nella ripresa i padroni di casa trovano il pari definitivo, con un rigore causato da Ferrante ai danni di Lombardi (tra le proteste degli ospiti), e trasformato da Scappini al 67’.

La Torres rimane così al dodicesimo posto del campionato, dando l’impressione, ancora una volta, di non riuscire a fare il fatidico “passo in più”. Appuntamento domani, al Vanni Sanna, contro la Fiorenzuola.

LE PAROLE DEL MISTER

Il tecnico rossoblù, Alfonso Greco, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Centotrentuno sulla gara giocata:

Perdiamo punti un po’ per gli episodi un po’ per nostre ingenuità. È un peccato, anche perché oggi nonostante incontrassimo una grande squadra abbiamo fatto di necessità virtù. Il rigore è stato generoso ma noi abbiamo commesso una ingenuità. Vediamo se col Fiorenzuola ci sarà l’opportunità di recuperare qualcuno. Faremo il punto della situazione. Penso avremo Diakité squalificato, Lombardo è uscito con un risentimento muscolare. Affronteremo un’altra grande squadra, ma è un momento dove dovremo stringere i denti”.

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Sampdoria, serata amarcord per i reduci dello Scudetto

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PAGLIUCA HANDANOVIC ONANA

La giornata di ieri è stata sicuramente molto particolare per i tifosi della Sampdoria.
In serata, infatti, è stata proiettata la prima del docufilm “La Bella Stagione”, incentrato sulla stagione dello Scudetto doriano nel 1991.

Al cinema scelto per l’occasione, oltre a molti tifosi, erano presenti i protagonisti di quella stagione, da Pagliuca e Vierchowod, passando per i vari Lombardo, Pari, Mannini, Bonetti e Invernizzi, fino ad arrivare ai gemelli del gol, Roberto Mancini e Gianluca Vialli.

Al termine della proiezione, contornata da lacrime e ricordi, gli illustri ospiti si sono cimentati nel cantare “Lettera da Amsterdam”, l’inno della Sampdoria, scritto dal compianto Vittorio De Scalzi, scatenando ancor di più la commozione in sala.

Come riportato da Gazzetta.it, dopo i saluti, la comitiva degli ex calciatori si è spostata a Quinto, per celebrare il 58esimo compleanno dell’attuale Ct della Nazionale, facendo emergere ancora una volta il forte legame che unisce i componenti del gruppo.
Insomma, una serata all’insegna dei ricordi felici in casa Samp, che serve anche a rasserenare gli animi in uno dei momenti più delicati della storia blucerchiata

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