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Calcio e dintorni

Érik Lamela 2.0

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Ci sono alcuni giocatori che vanno sempre aspettati, sperando riescano prima o poi ad esprimere tutto il loro talento. Uno che rientra perfettamente in questa categoria è Érik Lamela, classe 1992, esterno offensivo argentino in forza al Tottenham. El Coco, questo il suo apodo, ha fatto vedere le sue cose migliori in Italia, con la maglia della Roma. Dopo 2 stagioni di ottimo livello in maglia giallorossa ha deciso di accettare la corte inglese e si è trasferito a Londra, sponda Tottenham, sotto la guida tecnica di Pochettino, suo connazionale.

Tutti si aspettavano che in Inghilterra facesse fuoco e fiamme, per via delle sue doti tecniche e per quello già dimostrato in Italia. Ma così non è stato, Lamela in 5 stagioni in Premier League ha messo a segno solamente 10 gol, partecipando poco anche per via di alcuni infortuni che ne hanno limitato l’utilizzo. Ma questa stagione per Lamela è iniziata in maniera inaspettata: El Coco ha collezionato 8 presenze in tutte le competizioni, mettendo a segno 5 gol e 2 assist.

Il suo contributo migliore, per adesso, lo ha dato subentrando dalla panchina a gara in corso. La situazione cambia in Champions League, perché per adesso nelle prime due partite del girone Lamela ha iniziato dal primo minuto, contro Inter e Barcellona. Come se Pochettino pensasse che ad uno come lui, nelle notti migliori, non si può mai rinunciare. Contro i blaugrana è arrivata una sconfitta pesante, ma i due gol degli spurs sono arrivati dai piedi di Lamela. Prima un passaggio in profondità per Kane, bravissimo come suo solito a finalizzare l’azione. Poi un sinistro dal limite sublime, che ha fulminato Ter Stegen.

Ricevuta palla tra i piedi, alza la testa e come un cecchino non manca il bersaglio.

 

C’è un dato che balza all’occhio analizzando le prestazioni in Premier di Lamela in questo inizio di stagione. L’argentino ha la media di 6.75 tiri ogni 90’ (dati Understat), ciò dimostra che anche quando Pochettino lo inserisce dalla panchina, magari concedendogli 30 minuti o anche meno, Lamela cerca la porta con frequente insistenza. Ed un altro aspetto che incuriosisce è la provenienza dei tiri. L’argentino calcia spesso e soprattutto da qualsiasi posizione, come è possibile notare dal grafico di Understat qui sotto.

In verde sono evidenziati i gol, in viola i tiri bloccati, in blu quelli salvati mentre in rosso quelli mancati.

Probabilmente Pochettino ha influito sul rendimento dell’argentino, chiedendogli di non dare punti di riferimento agli avversari e facendolo svariare su tutto il fronte d’attacco. Il nuovo Lamela è un giocatore meno istintivo, e magari meno spettacolare della precedente versione, ma sicuramente più efficace.

Nell’ultima giornata di Premier League Pochettino ha lanciato l’argentino dal 1’ e il Coco ha deciso la sfida contro il West Ham grazie ad un gol. La rete è arrivata con un inserimento al centro dell’area di rigore finalizzato con un colpo di testa, tutto ciò a cui non ci aveva abituato negli anni precedenti Lamela. L’argentino è finalmente rinato? Sarà necessario valutare la questione a fine stagione, ma le premesse ci sono tutte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Scappini a 360° tra obiettivi e futuro con la Torres

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SCAPPINI TORRES LEGA PRO

SCAPPINI TORRES LEGA PRO – Stefano Scappini, centravanti della Torres, ha parlato a Serie C…entotrentuno del momento stagionale, concentrandosi anche sugli obiettivi futuri. La sua rete contro la Carrarese è stata una “boccata d’ossigeno” – così come l’ha definita l’attaccante”- per tutto il mondo rossoblù.

SUL MATCH DI CARRARA

La partita di Carrara era una partita difficile da affrontare, soprattutto dopo la sconfitta contro il Fiorenzuola. Abbiamo interpretato bene il primo tempo, poi nel secondo abbiamo sofferto, siamo stati fortunati ma nel calcio ci sta anche questo. Ci sono tante cose da migliorare, ma ci portiamo a casa questi tre punti perché sono una bella boccata d’ossigeno”.

SULL’AMBIENTE DI SASSARI

Mi aspettavo un ambiente con richieste e attenzioni importanti. Sapevo che Sassari fosse una piazza storica, ha fatto anche campionati importanti in passato, mi aspettavo queste ambizioni. Per noi giocatori questo deve essere uno stimolo per fare sempre meglio e arrivare sempre più in alto. Non è semplice dopo un ripescaggio affrontare un campionato così difficile rischia di presentare insidie sempre dietro l’angolo. Ora stiamo ritrovando la quadra e proveremo a fare sempre meglio a partire da sabato 10 contro il Gubbio. Come sono quando non riesco a far gol? Sono un attaccante vecchio stampo, vivo per il gol e si vede. Oggi per esempio non ho fatto gol nella partitella e mi sono arrabbiato (ride, ndr). Questa è la mia forza, quando non ci sarà più vorrà dire che dovrò smettere”.

SUL CAMPIONATO E SUGLI OBIETTIVI STAGIONALI

La squadra che mi ha impressionato di più è la Reggiana per la sua compattezza. Contro di noi, nel momento in cui più stavano soffrendo ci hanno fatto due gol e poi l’hanno vinta. Anche la Lucchese mi ha fatto una buona impressione, pure il Pontedera che ha trovato la sua quadratura e non è una squadra facile da affrontare. La Vis Pesaro fece una grande partita contro di noi, lo stesso il Fiorenzuola. Ma la classifica conta fino a un certo punto, ora si fanno importanti le motivazioni e l’atteggiamento. Giocare con l’ultima o con la prima da gennaio in poi sarà ancora più complesso, nessuno regalerà nulla.

Lo dicevo oggi con i miei compagni, bisogna salvarci il prima possibile e poi si vede. Questo è un campionato difficile, perché perdi una partita e sei sotto, ne vinci una e sei ai playoff. Dobbiamo assolutamente raggiungere l’obiettivo della salvezza e poi quello che si raggiunge è tanto di guadagnato. Ora però è presto, dobbiamo ragionare di partita in partita”.

Per i sassaresi, nel prossimo turno, c’è il Gubbio, secondo in classifica a -1 dalla Reggiana capolista.

Non so se ritornerà Ruocco, però il Gubbio è una squadra quadrata, molto difficile da affrontare, allenata da un tecnico molto bravo ed esperto della categoria. I due davanti sono molto forti, per non parlare di Arena che già l’anno scorso mi ha impressionato tanto ed è uno dei giovani più promettenti. Dovremo affrontare la partita con il massimo della concentrazione ma cercare di farla anche noi”.

OBIETTIVI PERSONALI

Il mio obiettivo personale lo tengo per me, quello di squadra so che vogliamo far bene. Siamo una squadra giovane, io cerco di dare l’esempio: ce la metteremo tutta per fare un campionato importante”.

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Marchetti durissimo su Blessin: “Sei l’allenatore più povero e falso che abbia avuto!”

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Dopo la dolorosa retrocessione in Serie B il Genoa aveva deciso di confermare Blessin come allenatore. Tuttavia quest’ultimo è stato appena esonerato per lasciar per ora spazio a Gilardino.

Nelle ultime ore l’ultimo post su Instagram di Blessin ha ricevuto più di 300 commenti di saluti da parte dei tifosi della sua ormai ex-squadra.

A far scalpore però sono state le parole di Federico Marchetti, che ha lasciato Genoa nello scorso giugno.

Queste le fredde e dure parole del portiere nei confronti di Blessin:

Sei il manager più povero, falso e presuntuoso che abbia avuto nella mia lunga carriera. Avete preso in giro tutti i genoani dal giorno , avete relegato una squadra che si sarebbe potuta salvare con le vostre ridicole idee calcistiche. Ora che sei finalmente a casa fatti un bagno di umiltà e vedi Davide Nicola e cerca di imparare da lui“.

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Calcio e dintorni

Luis Enrique rassicura i tifosi: “Abbiamo già giocato contro Mbappè”

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Domani si terrà il tanto atteso ottavo di finale tra la Spagna e la rivelazione di questo Mondiale, ovvero il Marocco di Hakimi e Ziyech. Intanto, Luis Enrique, il ct degli spegnoli, ormai diventato celebre insieme alle sue streaming su Twitch ha toccato l’argomento riguardante la possibile semi-finale contro i campioni in carica della Francia, e ha rilasciato qualche parola anche su Mbappè, reduce dalla bellissima e decisiva doppietta contro la Polonia.

Queste lesue parole sul giocatore del PSG:

Abbiamo già giocato contro di lui in Nations League ed ha segnato un gol in fuorigioco. Spero di giocarci ancora contro.”

Intanto la Francia si è già qualificata ai quarti di finale, dove incontrerà la forte di Inghilterra di Harry Kane e compagni.

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Il Milan fissa quattro amichevoli in vista del ritorno in campo

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Milan

Ad un mese esatto dal ritorno in campo della Serie A, con il Milan impegnato nel lunch match in casa della Salernitana i 4 gennaio, sono state ufficializzate le amichevoli dei rossoneri.

Come richiesto da Stefano Pioli, infatti, il Milan giocherà quattro amichevoli nel mese di dicembre, per tornare sul ritmo gara di un match a settimana e arrivare pronti a gennaio.
Si parte giovedì 8 dicembre con la sfida contro il Lumezzane tra le mura amiche di Milanello. I rossoneri, poi, partiranno per Dubai, dove sfideranno Arsenal e Liverpool, rispettivamente il 13 e il 16 dicembre.
Dopo le feste natalizie, poi, ci sarà l’ultimo incontro, il 30 dicembre ad Eindhoven contro il PSV.

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