Quest’oggi Numero Diez vi propone un’intervista in esclusiva con Umberto Chiariello, noto giornalista televisivo e punto di riferimento per tutto ciò che concerne il panorama Napoli calcio.
I temi toccati sono numerosi e svariano dal momento attuale del club partenopeo sino alle vicende principali degli ultimi anni.

Innanzitutto, grazie per la disponibilità fornitaci. Il mio primo quesito è il seguente: confrontando le sue aspettative pre-campionato con il momento attuale, considerando quindi il percorso fatto in UEL, Coppa Italia e Serie A, cosa emerge dalla stagione del Napoli? È deluso?

“Sono abbastanza deluso. All’inizio del campionato avevo dato come griglia…

  • 1° Inter
  • 2° Napoli
  • 3° Juve
  • Milan
  • 5° Atalanta
  • 6° Roma
  • 7° Lazio

Il Napoli mi ha deluso, nonostante l’attenuante delle assenze, e non sono assolutamente soddisfatto di Rino Gattuso”.

In percentuale, quali sono le colpe da attribuire al tecnico e all’organico per il rendimento altalenante della squadra?

“Coinvolgo l’area tecnica in questo ragionamento: Giuntoli è responsabile quanto Gattuso se non di più!”

Effettivamente Lobotka, Malcuit, Rrahmani, ad esempio, sono giocatori per i quali il Napoli ha speso parecchio ma che poi non hanno reso…
Giuntoli, dunque, va messo in discussione?

“Petagna, anche Petagna è tra questi. De Laurentiis infatti mette prima sulla graticola Giuntoli e poi Gattuso. Il vero obiettivo di ADL è Giuntoli che ha ancora un contratto di tre anni, altrimenti lo avrebbe già mandato via… Io, personalmente, sono d’accordo con lui. Giuntoli lamenta di non avere i poteri necessari e si autodefinisce solo ‘consulente di mercato del Napoli’ ma secondo me non ha alcun diritto a richiedere maggior potere.
Giuntoli ha avuto ampio spazio poiché l’area tecnica l’ha guidata lui, le scelte le ha fatte quasi tutte lui… Lui è il capo dell’area tecnica e dovrebbe essere l’interfaccia tra società e tecnico. Quanto ha influito Giuntoli nel problema Meret-Ospina? Quanto ha inciso Giuntoli nel far giocare Lobotka e non Bakayoko, voluto da Gattuso e che non è un patrimonio del Napoli? Rrahmani, acquisto di Giuntoli, ha esordito a gennaio e Gattuso non lo ha mai preso in considerazione. Non c’è proprio stata sintonia nell’area tecnica”.

Parlando di centrocampo, in effetti…

“Il Napoli ha un problema enorme, gioca solo con tre centrocampisti: Demme, Fabian Ruiz e Zielinski. Lobotka non entra più nelle rotazioni, Bakayoko fa solo disastri… Pazienza o Gargano, ad esempio, valevano molto di più del calciatore francese. E infine c’è Elmas, preso al posto di Veretout, e non si sa che ruolo abbia o a che cosa serva…”

Come si spiega questo rendimento di Bakayoko? Al Milan le sue performance avevano impressionato positivamente.

“So che al Milan, nei primi tempi, non andò affatto bene ma mi hanno detto che aveva fatto un girone di ritorno notevolissimo al punto che i rossoneri desideravano riscattarlo ma non avevano i soldi per prenderlo. Io posso solo dire che Bakayoko non corre, non difende, non fa schermo, non organizza il gioco, non ha piedi buoni, non ha il lancio…”

Lei non crede che il Napoli possa avere qualche problema anche sulle corsie esterne? Di Lorenzo ha un rendimento in calo rispetto a quanto fatto vedere nei primi mesi in azzurro; Hysaj è a scadenza di contratto; Ghoulam è eternamente indisponibile e Mario Rui ha giocato, di fatto, proprio per le ripetute assenze del compagno di reparto…

“Di Lorenzo ha avuto un calo perché ha giocato troppo, su quella fascia in realtà il Napoli sarebbe copertissimo. Contrariamente a quanto dicono molti, ho grande stima di Hysaj, un giocatore valido. ADL non vuole rinnovagli il contratto e posso anche capirlo in ottica di questo calcio in epoca COVID-19. Questo momento storico prevede un nuovo modo di gestire e bisogna avere anche il coraggio di poter rinunciare ad eventuali plusvalenze a fronte di costi certi e non più risolvibili. Nel momento in cui rinnovi giocatori a prezzi importanti dopo non li vendi più con certi stipendi. Hysaj, ad esempio, chi lo prende oggi con un contratto da 3 milioni? Maksimovic, che chiede oltre 3 milioni, chi lo prende? Meglio perderlo a questo punto, ha ragione De Laurentiis…”

A sinistra perché non è mai stato fatto un investimento in virtù degli infortuni di Ghoulam?

“Ghoulam, che è uno dei leader dello spogliatoio, non lo avrebbe accettato. Ghoulam è uno che comanda nello spogliatoio, fa gruppo con Koulibaly.
Giuntoli pretendeva la rescissione contrattuale di Ghoulam dal presidente che, tuttavia, non ha voluto saperne. E nemmeno il calciatore, ovviamente”.

Ghoulam ricorda il caso Zuniga…

“Il Napoli di fronte a questi due casi si è trovato ingabbiato. Il Napoli avrebbe preso Tripaldelli, nazionale under-20, da far crescere ma Giuntoli non l’ha voluto e così si preferisce far giocare Hysaj a sinistra. Il Napoli in quel ruolo è debole, è la grande debolezza degli ultimi anni…”

Su Meret…

“Meret secondo me va all’estero perchè in Serie A non ci sono squadre importanti per lui. L’Inter ha Handanovic che è ancora valido, la Juve ha Szczesny, Donnarumma credo rinnoverà col Milan, la Lazio non spenderà quei soldi… Forse la Roma ma ha già speso molto per Pau Lopez. So però che all’estero c’è un grande estimatore di Meret che vorrebbe prenderlo. A meno che non arrivi un nuovo allenatore, infatti, credo che il ragazzo partirà…”

Chi le piacerebbe come allenatore?

“Non faccio nomi. Mi piace molto Sarri ma ho delle perplessità sul suo ritorno al Napoli. Non mi piace caratterialmente Spalletti, sarebbe un disastro a Napoli col suo carattere, sebbene sia un ottimo allenatore. Non vorrei mai Allegri, sono coerente e detesto il suo calcio”.

De Zerbi, Italiano, Juric…?

“De Zerbi non mi piace per la fase difensiva. È un integralista e non mi piace la costruzione dal basso, ovvero uno dei motivi per cui critico Gattuso. Mi lasciano perplesso quelli che vogliono partire dal basso rischiando l’indicibile.
Italiano è interessante.
Juric è bravo ma gioca un calcio che a me non piace. Non amo la difesa a tre.
Con Benitez, invece, il Napoli prendeva più di 50 goal a stagione.
Non ho un tecnico da sponsorizzare, il mio idolo non è possibile prenderlo e mi riferisco a Klopp… Quindi, aspetto di capire la decisione di De Laurentiis, i nomi alla fine sono questi. Forse Sarri sarebbe il male minore ma non credo tornerà a Napoli”.

Tornando su De Zerbi…

“Sì, è comunque interessante, è una scommessa. Ha delle idee e una personalità interessanti dopotutto. Se il Napoli prende De Zerbi e si porta dietro Locatelli però potrei starci. Giocando a due, io sono innamorato di Locatelli e de Paul. Mi piacerebbe vederli in coppia, con Zielinski a giocare più avanti”.

Facciamo un salto indietro: il Napoli non poteva fare di più in Europa League in questi anni?

“Analizziamo gli ultimi anni: con il Lipsia il Napoli ha scelto di uscire. Una scelta tutto sommato oculata, che ci stava. Una squadra che non è la Juve, se vuole lottare per lo Scudetto, come l’Inter di Conte oggi, deve concentrarsi solo su quello. Ancelotti è stato deludente ma ha trovato l’Arsenal che è una squadra di caratura alta. Quest’anno, invece, uscire con il Granada è stato un delitto. Il rimpianto si acuisce se si pensa al successivo sorteggio del Granada (con il Molde, ndr): in caso di passaggio del turno con gli spagnoli, il percorso europeo sarebbe stato interessante.
Benitez quando arrivò in semifinale di Europa League aveva la strada spianata e fu molto sfortunato con il Dnipro, una squadra molto più scarsa del Napoli, al di là degli errori arbitrali che penalizzarono fortemente la squadra… Ricordo una sciocchezza del tecnico, ad esempio, che nella partita di ritorno mandò Zapata in tribuna!”

Ho una curiosità: il Napoli, a livello di marketing, non potrebbe aspirare ad un rinnovamento d’immagine? Mi riferisco a partnership, sponsor tecnici che potrebbero rendere la divisa del club più moderna, più vendibile…

“È una scelta di De Laurentiis in prima persona, lui vuole poter scegliere le maglie, fare come vuole lui. Se entra, invece, nel circuito Nike o Adidas sarebbe uno dei tanti perché lì ci sono già squadre importantissime. Perciò, questo fa sì che la preferenza vada a Macron o Kappa sebbene prenda di meno. È una sua scelta, condivisibile o meno, ma ADL preferisce comandare”.

La ringrazio per il tempo speso.

“Concludo tutto questo dicendo che comunque il Napoli ha ancora un finale di stagione importante da giocarsi e ha una squadra forte per farlo!”

Un sentito ringraziamento a Umberto Chiariello per la disponibilità e la gentilezza mostrate.