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Calciomercato

ESCLUSIVA – Venerato: “Il Napoli ha lavorato un anno sul mercato”

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Napoli

Volto simbolo della RAI e uomo di mercato da più di trent’anni. Ecco a voi la nostra intervista esclusiva a Ciro Venerato. L’attenzione particolare nei confronti del Napoli si sposa con le ultime vicende di calciomercato e getta l’occhio al futuro di Nazionale e Serie A. Sempre con prospettive di speranza.

Negli ultimi anni il calciomercato sembra esser diventato una disciplina parallela al calcio giocato. Pensa che l’avvento dei social abbia influito ad un picco di attenzioni in merito alle vicende di mercato?

Ha influito sicuramente l’attenzione mediatica del tifoso, il quale ha visto nascere molte realtà televisive nazionali importanti che hanno parlato sempre più di calcio e di mercato, garantendo una presenza fisica e giornalista imponente. A seguire, c’è stato lo sviluppo dei siti che ha contribuito alla crescita del fenomeno ed ha esportato il tutto sui social. Che, a loro volta, rilanciano sempre più le notizie di mercato, arricchendole anche con i commenti dei tifosi e non solo degli addetti ai lavori. È stato un crescendo di importanza, di un settore che fino a qualche decennio fa era vivo, ma limitato solo ai grandi acquisti. Mentre, dal nuovo millennio in poi, il calciomercato, insieme al fantacalcio, è diventato lo sport preferito dei tifosi. Così tanto da finire anche in una canzone, a Sanremo, raccontando il calciomercato diventato ormai fenomeno di costume, grazie anche all’avvento dei social“.

Il mercato di Serie A degli ultimi anni è stato molto più caratterizzato da acquisti di giovani profili di prospettiva, piuttosto da nomi di livello. Colpi di mercato alla Cristiano Ronaldo sono ancora plausibili o bisognerà aspettare parecchio tempo?

Non so se saranno plausibili colpi alla Cristiano Ronaldo. A stretto giro di posta, non penso che nomi di quel livello, come Neymar, Messi, Mbappé, possano arrivare nel nostro campionato, disastrato anche dai problemi economici di molte società. È più facile che i giocatori che non hanno più spazio in Premier o Liga, pur vantando un curriculum di spessore, possano trovare spazio in Serie A. Di sicuro non possiamo più permetterci le stelle di prima grandezza nel pieno della forma, come seccsso negli anni ’80 con Maradona, Rumenigge, Falcao, Zico. Penso che ci vorrà parecchio tempo, prima di ritrovare una competitività economica. Che però non è detto coincida con la competitività agonistica.

Spero che, non avendo disponibilità economica, si sviluppino le idee. E che qualche squadra sia altrettanto brava a pescare i Neymar del futuro o i Cristiano Ronaldo del futuro, puntando sui profili a basso costo e lavorandoci su. Un po’ come stanno facendo Milan e Napoli da qualche anno, che hanno allestito una rosa, puntando su giocatori di prospetto“.

Il mercato del Napoli di questa estate è stato caratterizzato da un profondo mutamento della rosa titolare. Paradossalmente, la squadra sembra averne guadagnato, sia con i nuovi arrivi che con i giocatori già in rosa, che stanno crescendo. Si tratta di un’ottima programmazione di scouting e uomini mercato, oppure il Napoli è stato bravo a sfruttare le occasioni che le sono capitate?

Il Napoli ha preparato per tempo questo tipo di mercato. A settembre dello scorso anno De Laurentiis comunicò a Giuntoli che intendeva attuare un taglio sugli ingaggi del 35%, sfruttando l’occasione di molti giocatori in scadenza di contratto o sul punto di andar via. Chi era vicino all’ambiente sapeva che i vari Insigne, Mertens, Koulibaly erano destinati a apartire. E gli uomini-mercato si sono impegnati a cercare dei sostituti adeguati a cessioni che non sono stati un “fulmine a ciel sereno”. Giuntoli e gli addetti allo scouting ha avuto un anno di tempo per preparsi il percorso, valutando 2/3 giocatori per ruolo e concentrandosi per l’acquisto.

Kim era una vecchio pallino, sin dai tempi in cui Maddaloni, all’epoca vice di Lippi sulla panchina della nazionale della Cina, lo consiglio a Giuntoli. Kvaratskhelia era seguito da almeno due anni, ma era difficile acquistarlo perchè costava troppo se preso dalla Russia. La situazione politica attuale ha permesso che il prezzo si abbassasse. Certe situazioni non accadono mai per caso, ma sono sempre frutto di programmazione e dei tempi dettati dal calciomercato. Ed in questo caso, il Napoli ha avuto l’opportunità di affondare subito il colpo. In altri ruoli ha dovuto aspettare le cessioni, ad esempio con Kim e Ndombelé, finanziati con i soldi di Koulibaly e Fabian Ruiz.

Non so se il Napoli sia più forte dello scorso anno, questo dovrà dirlo il campo nel corso della stagione. Sicuramente è più leggero e lo spogliatoio è più tranquillo. Non ci sono più “mal di pancia” o personalità pesanti con discussioni aperte con la società. Credo che il Napoli lotterà per le zone alte di classifica, ma con la testa più libera. Anche perchè non ha l’obbligo dello scudetto, visto quanto ha cambiato e i pezzi pregiati che ha perso. Fermo restando che penso che i giocatori e l’allenatore, visto anche questo inizio di campionato, vorranno lottre fino in fondo e non lasciare nulla di intentato. Ma un secondo, terzo o quarto posto, giocando bene, non può essere un risultato negativo“.

Un altro colpo di mercato che ha infuocato l’estate è stato Paulo Dybala alla Roma. Come si troverà la Joya nella Capitale? E il quartetto con lui, Zaniolo, Pellegrini e Abraham potrebbe aprire un ciclo?

La Roma ha aperto il ciclo già lo scorso anno con l’arrivo di Mourinho, ed ora è migliorata con alcuni innesti. Dybala è un giocatore che tecnicamente non si discute. I miei dubbi su di lui si concentrano sulla questione fisica: per un motivo o per un altro, non ha fatto mai campionati senza problemi fisici o infortuni. Per il resto è un giocatore che in un campionato povero tecnicamente come il nostro possa fare tranquillamente la differenza.

La Roma deve recuperare anche un giocatore di cui si è parlato poco: Wijnaldum. È un’assenza importante e credo che, insieme agli altri giocatori menzionati, avrebbe reso la squadra molto più competitiva. Però vale lo stesso discorso fatto per il Napoli: la Roma non ha l’obbligo di vncere lo scudetto. Deve, però, perlomeno di lottare per un posto in Champions League. Con Belotti in panchina, Dybala, Wijnaldum, Matic e la permanenza di alcuni giocatori di livello non si lotta per il quinto posto.

È una squadra che, sfruttando qualche errore delle squadre più quotate e con il recupero di Wijnaldum potrebbe lottare per obiettivi maggiori. Penso che questo sia un campionato in cui tutti possono sognare…poi vincere è un’altra cosa. Ma con la situazione che stanno vivendo Inter e Juventus, probabilmente le due squadre sulla carta più quotate per vincere lo scudetto, possono sognare anche le squadre con meno ambizioni“.

Cosa ne pensa della debacle della nazionale italiana, fuori dai mondiali per la seconda volta consecutiva: manca il talento o manca la fiducia nei giovani?

Mancano entrambe le cose. Credo che Mancini abbia fatto il lavoro giusto, vincendo gli Europei. Ma in un campionato tecnicamente mediocre rispetto a quello spagnolo, inglese o tedesco, nelle rose vediamo poco talento. Se un ct deve pescare, con tutto il rispetto, nel bacino delle squadre dal quinto posto in giù, non c’è da sorprendersi dei risultati. Inoltre, anche le squadre di club, nelle competizioni internazionali maggiori non rendono al melio. La mancata qualificazione è stata anche frutto di un po’ di sfortuna nel match di Palermo e l’Italia avrebbe potuto qualificarsi. Ma resta il problema.

Serve un po’ di fiducia in più nei giovani da parte degli allenatori delle prime squadre. Mancini è arrivato a convocare Zerbin, che gioca solo spezzoni finali di partita. O a pescare giocatori come Esposito che giocano in Serie B per trovare continuità. È ovvio che se ci sono giovani di livello vanno messi in campo e non solo perchè mancano i cosidetti titolari. In Spagna capita di vedere giocatori di 18, 19 o 20 anni giocare con contintuità, anche in Europa. Mentre non so perchè, in Italia giocatori come Miretti trovano spazio solo perchè la Juve ha mezzo centrocampo out. Nonostante gli infortuni di Pogba, Rabiot e Locatelli, magari Miretti avrebbe potuto giocare a prescindere“.

Restando sempre sull’argomento giovani, le prime quattro classificate dello scorso anno hanno aggregato alla loro rosa giovani talenti. Kvaratskhelia, De Ketelaere, Asllani e Miretti, seppur quest’ultimo non acquistato, ma promosso dalla Primavera. Quale tra questi giocatori le piace di più?

Kvaratskhelia è sicuramente quello che è entrato meglio il più esplosivo e decisivo in questo momento. Mi interssa molto come prospetto De Ketelaere, perchè ha delle movenze da fuoriclasse. Ma il suo ingresso potrebbe essere graduale e potremmo vederlo al top dopo un periodo di adattamento. Un po’ come successo a Tonali nel suo primo anno al Milan, che fu aspramente criticato. Non so se De Ketelaere avrà bisogno di uno o più anni di ambientamento, ma è un giocatore forte, che in questo momento, però, è più indietro di Kvara. Asllani non lo abbiamo quasi visto, però è un giocatore interessante che potrebbe sicuramente trovare più spazio. In questo momento Kvaratskhelia mi sembra decisamente quello migliore“.

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La Juventus continua ad osservare Bensebaini per gennaio

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Dove vedere Juventus-Salernitana in tv e streaming

La Juventus vuole migliorare la propria batteria di terzini, principalmente sulla sinistra. Alex Sandro e De Sciglio non danno adeguate garanzie e saranno sostituiti.

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, la Juventus avrebbe messo gli occhi su Ramy Bensebaini, algerino classe 1995 del Borussia Mönchengladbach.

Il giocatore andrà in scadenza nel 2023, quindi potrebbe accasarsi a parametro zero. Ma secondo la Bild la Juventus vorrebbe mettere le mani sul terzino già a gennaio, sfruttando uno sconto sul prezzo del cartellino vista la vicinanza con la scadenza del contratto. Lo stesso tipo di operazione venne fatta un anno fa con Zakaria.

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Calcio Internazionale

Il vice presidente del Barcellona: “Il ritorno di Messi si può fare”

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La storia d’amore tra Messi e il Barcellona potrebbe non essere finita nel giugno 2021. Dopo voci, indiscrezioni e speranze dei tifosi che rivorrebbero vedere nuovamente al Camp Nou il giocatore che ha segnato l’ultima era calcistica, arrivano le parole del vice presidente del Barcellona, Romeu.

Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, queste sono state le parole di Romeu sul possibile ritorno di Messi nella prossima sessione estiva di mercato: “Sarebbe gratis, quindi sicuramente è qualcosa che si potrebbe fare. Ma sarebbe una decisione tecnica comunque”. 

Ha poi aggiunto: “C’è un tetto salariale, abbiamo fatto uno sforzo questa estate sugli ingaggi”. 

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Cristiano Ronaldo, nuovi retroscena su Milan e Napoli

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Ronaldo

Una delle trattative che più ha tenuto incollati alle notizie gli appassionati di calcio è stata quella legata al futuro di Cristiano Ronaldo. L’uomo che ha fatto della Champions League il suo giardino di casa, dopo la mancata qualificazione del Manchester United alla massima competizione europea ha provato ad accasarsi in un club che la giocasse.

Mendes ha tentato ogni strada possibile, e per quanto riguarda l’Italia i due club contattati dall’agente di CR7 sono stati Milan e Napoli. Secondo quanto riportato da Sky Sport, Mendes avrebbe proposto al Milan di completare il trasferimento di Rafael Leao al Chelsea o al PSG. Come confermato da Maldini stesso, un’offerta informale sarebbe anche arrivata da parte del Chelsea, ma è stata prontamente respinta. Il progetto rossonero fonda le sue basi sui giovani. Cedere Leao per prendere Ronaldo sarebbe stato un totale controsenso alla politica del Milan degli ultimi anni.

A quel punto Mendes si è fatto sotto con il Napoli, facendo in modo che lo United offrisse 100 milioni per il cartellino di Victor Osimhen. La risposta del club azzurro è stata un rilancio: 120 milioni per l’attaccante ex Lille e l’intero stipendio di Ronaldo a carico dello United. Probabilmente i costi esagerati o i dubbi di una delle due società nella qualità dell’operazione hanno di fatto bloccato la trattativa. Ronaldo è quindi rimasto, probabilmente controvoglia, nel club che lo ha consacrato al calcio mondiale.

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La Juventus punta Ndicka, può arrivare a gennaio

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Ndicka

Uno dei trend del calciomercato delle ultimissime sessioni, date le difficoltà economiche post-pandemia per la stragrande maggioranza delle squadre, è quello di sfruttare i contratti in scadenza. Arrivando molto vicini al termine del contratto, la società che detiene il cartellino di un calciatore è costretta a non alzare le pretese economiche, altrimenti il rischio sarebbe quello di perdere quel giocatore a parametro zero solamente qualche mese dopo.

NDICKA-JUVENTUS

È questo il caso anche di Evan Ndicka con l’Eintracht Francoforte: oggetto del desiderio del Milan nella sessione di mercato estiva come alternativa a Tanganga (nessuno dei due è poi arrivato a Milanello), ora è finito nel radar di mercato della Juventus.

Secondo la Gazzetta dello Sport, i bianconeri non sono però gli unici ad aver drizzato le antenne, vista la scadenza del contratto del difensore nel 2023 con i tedeschi. Ed allora ecco che il piano della dirigenza juventina sarebbe quello di tentare l’affondo già a gennaio per anticipare la concorrenza pagando un piccolo indennizzo all’Eintracht.

Ndicka arriverebbe a rinforzare il reparto difensivo che cambierebbe completamente volto ed età anagrafica dopo gli acquisti di Bremer e Gatti e l’addio di De Ligt nell’ultima sessione estiva.

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