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ESCLUSIVA – Chiacchierata con Massimo Giletti

Massimo Giletti, noto giornalista ed opinionista, ci ha dedicato un po’ del suo tempo per discutere su tutti i temi di attualità in casa Juventus, a partire dalla maxi-operazione Bonucci-Caldara-Higuain.

Negli ultimi giorni si sta parlando solo dell’affare Bonucci-Higuain-Caldara. Cosa ne pensa di questa operazione?

“È una situazione complessa, soprattutto per i tifosi. Rinunciare ad un giocatore come Higuain è una scelta che è difficile da prendere, penso che anche ai piani alti della Juve abbiano fatto fatica a decidere cosa fare; però è chiaro che l’arrivo di Ronaldo ha spostato gli equilibri interni della squadra. Era una scelta inevitabile, sia per fare cassa che per far giocare CR7. Bonucci è il più forte centrale in Europa che sappia costruire anche il gioco, la sua grande qualità sta proprio in quell’aspetto, ma ricordo anche nella memoria che tolse dalla testa di Higuain un gol già fatto allo Stadium; è bravo a difendere, ma l’aspetto principale è che può rappresentare un’alternativa a Pjanic.
Dispiace per Caldara, perchè è il futuro; ma il futuro della Juve è adesso, quindi questa operazione è sensata.”

Secondo lei Bonucci come tornerà a Torino? Che accoglienza gli aspetta? 

Sono convinto che gran parte del popolo bianconero farà fatica ad accettare il ritorno di Bonucci, perchè quasi tutti hanno visto il trasferimento dello scorso anno come un tradimento. Penso che un giocatore possa fare delle scelte sbagliate, e se con grande umiltà dimostrasse la volontà di tornare io accetterei le sue scuse e gli darei credito.”

Se ha visto le amichevoli avrà notato un Cancelo straripante. Cosa ci dice di questo acquisto?

“Ho visto le amichevoli e dico che Cancelo si è inserito in maniera fortissima nell’ambiente Juve. Tutti siamo concentrati sull’arrivo di Ronaldo ma quello di Cancelo è un grandissimo acquisto, insieme a quello di Emre Can: sono sue giocatori diversi, ovviamente, ma entrambi molto forti. Avevamo bisogno di un terzino del genere, dopo Dani Alves nessuno è stato all’altezza su quella fascia, ora finalmente c’è qualcuno di spessore e di qualità, che fa sempre la differenza.”

Da tifoso: la rosa della Juventus è completa o si aspetta un ultimo colpo, magari a centrocampo?

“No, assolutamente. La Juve deve sfoltire un po’ la squadra, ma il mercato ora va fatto solo in uscita; ripeto, mi dispiace solo per Caldara, ma probabilmente vedendolo tutti i giorni in società avranno fatto delle scelte e delle valutazioni che noi non sappiamo. È un giovane importante, ma arriva Bonucci che è uno dei centrali più forti al mondo e che sa costruire il gioco, cosa che quest’anno è mancata alla Juve. Alla base di questa scelta per me c’è proprio questo, la mancanza che abbiamo sentito quest’anno di un uomo che costruisca da dietro.”

Secondo lei qual è stata la forza della Juve in questi anni? Continuare ad evolversi, riuscendo sempre a migliorarsi?

“Innanzitutto avere una società forte e solida alle spalle, ma soprattutto che non cambi durante il corso degli anni. Secondo me la forza della Juve sta nella presenza fissa di Agnelli e nello straordinario lavoro di Marotta e Paratici. Non dimentico cosa ha fatto anche Conte, che ha fatto capire cosa rappresenta la Juve, partendo da un settimo posto e vincendo poi lo scudetto; questa Juventus ha avuto inizio lì.”

In questi anni Allegri ci ha sorpreso molte volte con delle soluzioni tattiche un po’ azzardate, da Cuadrado e Sturaro terzini fino al 4-2-3-1 super offensivo. Quest’anno, con un parco attaccanti vastissimo è di altissima qualità, per quale soluzione opterà il tecnico toscano?

“Allegri è un uomo intelligente, mai banale, anche nelle sue scelte. Per me è il migliore nell’interpretazione delle partite in corso; ama la novità, essere controcorrente, stravolgere le liturgie del calcio. Aspettiamoci di tutto da lui.”

Nell’ultimo mese abbiamo intervistato diversi addetti ai lavori e altri opinionisti, e quasi tutti ci hanno detto che la Juve è pronta a trionfare in Champions. Anche secondo lei è cosi?

“La Champions non deve diventare un’ossessione. Capisco che giornalisticamente parlando è inevitabile spingere per questa direzione, ma una partita di Champions ha troppe variabili e bisognerebbe indirizzarle per un’unica strada. La Juve ha le carte in regola per andare a vincere questa competizione, ci è andata molto vicino negli ultimi anni, non vedo perchè non possa essere così anche quest’anno che ha il giocatore più forte al mondo.”

 

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