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ESCLUSIVA-Stefano Borghi: "Vi svelo la sorpresa per il Mondiale"

Calcio Internazionale

ESCLUSIVA – Stefano Borghi: “Vi svelo le mie sorprese per il Mondiale”

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I telecronisti DAZN della 10ª giornata

Sempre un piacere ascoltare le considerazioni di Stefano Borghi, noto opinionista calcistico nonché giornalista di punta di Dazn. Oltre al suo lavoro giornaliero sulla piattaforma, Stefano Borghi  può vantare su Youtube un canale seguito da decine di migliaia di utenti. Inoltre, ci teniamo a segnalarvi l’uscita della prima puntata di “Assenzio“, un nuovo format di Dazn in cui proprio Stefano Borghi racconterà  le vite “fuori dagli schemi” di sei campioni del calcio moderno dove il primo episodio parlerà della storia di Adriano. Se volete rimanere continuamente aggiornati a 360° su tutti i temi legati al Mondiale vi invitiamo a seguire “Night Cup“, un programma dentro il quale Stefano Borghi andrà in live ogni sera alle 22 sul canale Youtube di Dazn (in versione podcast dalla mattina successiva). Ecco, di seguito, la nostra intervista, attraverso la quale siamo andati a trattare svariate tematiche riguardanti lo sport più bello del mondo.

LA PREVISIONE SUL MONDIALE DI STEFANO BORGHI

Manca sempre meno all’inizio del Mondiale, quali sono secondo lei le nazionali che potrebbero insidiare le potenziali favorite alla vittoria finale?

“Credo sia davvero un Mondiale con tante incognite e difficile da prevedere, nessuna nazionale ha potuto svolgere un ritiro significativo per cui penso sarà una competizione da vivere partita per partita. Non mi aspetto ci possa essere un’outsider totale per la vittoria finale però sono convinto che le sorprese saranno all’ordine del giorno. Vedo Brasile e Francia le nazionali con più potenziale. Appena sotto queste due super potenze metto Argentina e Spagna. L’Albiceleste è la nazionale con più spirito di squadra; sono forti mentalmente poiché sono imbattuti da trentacinque partite consecutive ed in più hanno vinto la Copa America lo scorso anno. Le furie rosse, invece, non sono ancora  ai livelli del loro ciclo dorato ma sono indubbiamente la squadra che gioca meglio nel collettivo. Altre nazionali da tenere sotto la lente d’ingrandimento saranno la Danimarca e l’Uruguay“.

IL PUNTO SULLA SERIE A DI STEFANO BORGHI

Tornando alla nostra Serie A, quali sono le squadre che l’hanno più sorpresa in negativo al termine delle prime quindici giornate di campionato? Dobbiamo aspettarci grossi capovolgimenti di fronte di classifica al rientro dalla sosta?

“Penso che quando si rientrerà dalla sosta Mondiale si partirà nuovamente da zero; aprirà il mercato e ci saranno rientri di giocatori importanti. Sicuramente il fatto di vedere già tre squadre in fondo alla classifica con un distacco di sei punti rispetto alla quart’ultima rimane un fattore non indifferente. La Sampdoria mi ha comunicato sensazioni negative anche se sono legate strettamente alla situazione di totale incertezza societaria, l’Hellas Verona è in piena difficoltà e le dieci sconfitte consecutive lo testimoniano mentre alla Cremonese pesa come un macigno il fatto di non aver ancora vinto una partita. Cambiando dimensione mi aspetto di più a livello di proposta calcistica da parte della Roma, la Juventus non può essere soddisfatta di quanto fatto fino ad ora e, a livello di campionato, anche l’Inter deve alzare il proprio livello”.

Nonostante manchi ancora un mese e mezzo all’inizio della sessione invernale di calciomercato, l’Inter ha già messo nel mirino Carlos Alcaraz, centrocampista classe 2002 in forza al Racing. Può parlarci più nel dettaglio di questo straordinario talento?

“Questo è un ragazzo molto interessante con grandi colpi che viene però da un calcio diverso. Sicuramente è un talento sul quale investirei ma non aspettiamoci che il giocatore arrivi e faccia subito la differenza. Nella rosa dell’Inter ci sono dei veri e propri punti cardinali in mezzo al campo; detto questo sono sempre contento quando vengono fatti investimenti di questo tipo. Il Milan ha dato la dimostrazione negli ultimi anni che con questo tipo di politica basata sulla crescita dei giovani si arriva a vincere”.

UN TUFFO IN SUDAMERICA

El Muñeco Gallardo, dopo 42o partite ed ogni trofeo possibile conquistato seduto sulla panchina del River Plate, ha concluso la sua leggendaria avventura con i los millionarios. A quale squadra consiglierebbe l’ingaggio del tecnico argentino?

A tutte. Gallardo ha fatto un qualcosa di epocale con il River Plate diventando il tecnico più vincente della storia del club. All’interno del suo ciclo dorato ha rinnovato completamente la sua squadra lanciando talenti, migliorando i propri giocatori e cambiando modo di giocare. Sono curiosissimo di vederlo all’opera in Europa, el Muñeco merita qualsiasi tipo di chanche. Lui, come De Zerbi, sono figure emergenti che hanno la grandissima dote di saper trasferire perfettamente ai giocatori le proprie idee”.

Rimanendo sempre in tema calcio sudamericano, abbiamo assistito a quattro edizioni consecutive in cui a vincere la Copa Libertadores è stata una squadra brasiliana, lei crede che questo dominio verdeoro possa durare ancora a lungo? Il Flamengo potrà avere qualche chance di insidiare il Real Madrid alla vittoria del Mondiale per Club?

“Prima di tutto voglio vedere quando e dove lo giocheranno il Mondiale per club non essendoci ancora un idea di cosa potrà essere effettivamente il Mondiale per club. Il Flamengo è un all-star team ed è il club più ricco del Sudamerica; ha il giusto mix tra talenti e veterani. La distanza tra Europa e Sudamerica è ancora molto ampia per fattori fin troppo chiari anche se il Palmeiras, nella scorsa edizione, ha dato filo da torcere al Chelsea. Sul discorso della tirannia brasiliana vedo ancora Flamengo, Palmeiras ed Atletico Mineiro squadre nettamente superiori rispetto al resto del continente per cui partiranno favorite per la conquista della prossima Copa Libertadores. Occhio però alle squadre argentine dove è sempre presente un magma che ribolle”.

 

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Tare incorona Inzaghi: “È simile ad un altro grandissimo allenatore”

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Igli Tare Lazio

L’ex direttore sportivo della Lazio, Igli Tare ha parlato ai microfoni di Radio Deejay, affrontando diversi temi. Tra questi, emergono le sue parole riguardanti il profilo di Simone Inzaghi, allenatore che ha avuto alla Lazio durante la sua lunga epopea da dirigente. Con i biancocelesti, l’attuale tecnico dell’Inter ha scritto pagine importanti della loro storia, conquistando tre coppe in cinque anni: una Coppa Italia nel 2018-2019 e due Supercoppe italiane nel 2017 e nel 2019. Inoltre, grazie al suo passato da giocatore con la Lazio, dove aveva già vinto sul campo le due predette competizioni nazionali, è diventato l’unico biancoceleste a vincere entrambi i trofei sia da calciatore che da tecnico. Senza dimenticare lo scudetto del 2000, che ha caratterizzato l’apoteosi della sua avventura laziale.

E proprio partendo dal suo passato nel calcio giocato Tare ha espresso un parere sull’attuale allenatore dell’Inter, per cui ha riservato un paragone di tutto rispetto: quello con Pep Guardiola. Di seguito, riveliamo le parole dell’ex DS della Lazio.

TARE SU INZAGHI: LE SUE DICHIARAZIONI

GUARDIOLA E INZAGHI –Già da giocatore si intravedeva qualcosa di speciale, lo stesso si poteva asserire su Guardiola: avevano qualcosa in più. Simone inganna apparentemente: è sempre solare, ma, in realtà, è molto profondo e cura ogni piccolo particolare. Lui parte dal primo minuto della mattina e arriva fino all’ultimo della sera, curando tutto in modo maniacale. Ha qualcosa in più rispetto agli altri nell’instaurare un rapporto con la squadra e a livello individuale”

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ESCLUSIVA – Cannavaro può tornare ad allenare: c’è la chiamata, trattativa intavolata

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Cannavaro

Fabio Cannavaro può concretamente tornare ad allenare una squadra di calcio, ma questa volta si tratterebbe di una nazionale. Dopo l’ultima esperienza a Benevento, il campione del mondo 2006 ha ricevuto la chiamata della Corea del Sud, la cui selezione ha da poco esonerato Jurgen Klinsmann. La squadra di Heung-Min Son e Kim Min-Jae (che ha vinto lo scudetto col Napoli) viene dalla sconfitta in semifinale in Coppa d’Asia per mano della Giordania ed è pronta al grande cambiamento in vista delle qualificazioni mondiali per il 2026.

Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, Cannavaro sta prendendo in considerazione la proposta della nazionale asiatica e sarebbe pronto a chiamare con sé i collaboratori che tanto lo hanno aiutato nelle precedenti esperienze in Cina, tra cui Francesco Troise, assistente tecnico, e Franco Cotugno, preparatore dei portieri.

Per quanto concerne le tempistiche, la trattativa è ancora agli albori. Il Pallone d’oro 2006 dovrà conciliare i suoi pensieri futuri con il ruolo di testimonial della Nazionale azzurra durante le due amichevoli in USA di marzo. Anche per questo possiamo confermare che Cannavaro non siederà già sulla panchina della Corea del Sud per le due partite di qualificazione ai Mondiali 2026 del 21 e 26 marzo contro la Thailandia.

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[VIDEO] – Bruttissimo fallo di IShowSpeed sull’ex Milan Kakà

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Kakà

Scene da rimanere attoniti in arrivo dal Qatar, con protagonista in negativo IShowSpeed. Lo streamer americano ha preso parte a una partita di beneficienza insieme a tanti campioni e personaggi illustri del mondo del web. L’evento ha preso il nome di “Match for Hope“, il cui obiettivo è quello di raccogliere fondi per bambini che non hanno accesso a scuole e all’educazione. Tra i calciatori che hanno preso parte alla partita troviamo due vincitori della Coppa del Mondo come Roberto Carlos e David Villa, le leggende del Chelsea Hazard e Drogba, e per chiudere, il Pallone d’Oro del 2007 Ricardo Kakà.

ISHOWSPEED ENTRA MALISSIMO SU KAKA – IL VIDEO DEL TACKLE

Minuto 27 del primo tempo, la palla rotola tra i piedi di Kakà, che la porta avanti molto lentamente verso la trequarti avversaria. IShowSpeed prende la rincorsa dalla metà del cerchio di centrocampo opposta rispetto quella da dove era passata la palla qualche istante prima, raggiugendo velocemente la posizione dell’ex 22 del Milan. A quel punto lo streamer si esibisce in una scivolata completamente sulla gamba di Kakà, che carambola a terra per fortuna senza conseguenze.

Divenuto famoso per la sua ossessione per Cristiano Ronaldo, IShowSpeed ha disputato la partita con la 7, il numero della leggenda portoghese. Certo che il gesto molto poco apprezzabile non ha reso onore al suo idolo.

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Benzema si lega all’Al Ittihad: “Io in Europa? Tanti bugiardi”

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Benzema

Benzema ha giocato la seconda partita ufficiale con la maglia dell’Al Ittihad nel 2024. Il centravanti francese non ha di certo reso indimenticabile il suo match, realizzando al 25′ l’autogol che aveva portato in vantaggio gli avversari. Alla fine i suoi compagni di squadra sono riusciti a ribaltarla, portando il punteggio sul 2-1 finale, che considerando anche lo 0-0 dell’andata, ha permesso all’Al Ittihad di passare il turno.

La partita in questione era infatti il ritorno degli ottavi della Champions League asiatica, disputati dagli arabi contro gli uzbeki del Navbahor Namangan. Decisiva la rete di Hamdallah al tramonto del primo tempo, e il secondo autogol di giornata, quello di Tabatadze.

BENZEMA TORNA IN CAMPO CON L’AL ITTIHAD – LE PAROLE DELL’EX PALLONE D’ORO

Che bisognasse riequilibrare i rapporti tra Benzema e l’Al Ittihad era chiaro. Dopo il lungo periodo che lo ha tenuto lontano dai compagni, facendo venire a galla anche una sua presunta sparizione, l’ex Real Madrid ha speso parole per chiarire quale sarà il suo futuro. Benzema ha anche parlato del rapporto con Gallardo, che secondo i media era uno dei responsabili del malessere del francese verso l’Al Ittihad e l’Arabia.

Di seguito le sue parole.

SUL RITORNO IN EUROPA –Sono tornato e ora sto meglio. La storia della mia partenza non è vera e sono felice in Arabia Saudita. Non ho problemi con Gallardo, tutti quelli che dicono che voglio tornare in Europa sono bugiardi. Sono molto felice ad Al Ittihad. Da parte mia non ho problemi con nessuno. Chiedete all’allenatore della mia assenza, io ero pronto per lo stage a Dubai“.

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