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Euro 2020, dove la finale? Gli aggiornamenti

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Euro 2020, dove la finale? Gli aggiornamenti

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Durante la conferenza stampa tenuta con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier italiano Mario Draghi si è espresso a proposito del calendario dell’Europeo. Il Presidente del Consiglio sostiene che in Inghilterra attualmente vi siano troppi contagi di Covid-19 a causa della rapida diffusione della variante Delta. 

Mario Draghi e Angela Merkel, da sportmediaset.it

LA VARIANTE DELTA

La variante Delta del Covid sta diventando dominante in Europa. Il ceppo è comparso in India a fine 2020, ed è il principale responsabile dell’impennata della curva dei contagi in molti paesi. Le Nazioni europee più colpite dalla nuova forma del virus sono Russia, Gran Bretagna, Spagna e Turchia: soprattutto nelle prime due, il contagio è in fase di picco. La variante preoccupa l’Italia, tanto che è stata disposta la quarantena di cinque giorni per chi arriva dalla Gran Bretagna. Il punto della situazione è che la finale degli Europei dovrebbe giocarsi allo stadio Wembley di Londra, città attualmente in emergenza sanitaria.

Lo stadio di Wembley, da GettyImages

LE PAROLE DI DRAGHI E LA RISPOSTA UEFA

Durante la conferenza stampa, il premier ha affermato:

Ho intenzione di adoperarmi perché la finale non si faccia in un paese dove i contagi stanno crescendo rapidamente”

Parole chiare, che hanno l’aria di essere una stoccata contro la UEFA, che ha di recente chiesto al governo inglese di ampliare la capienza di Wembley a 65.000 spettatori per semifinali e finale del torneo. La risposta della UEFA è stata immediata: la Federcalcio europea non ha nessuna intenzione di spostare la finale di Euro 2020. Di seguito la comunicazione arrivata da una nota ufficiale della Federazione:

“La Uefa, la federazione inglese e le autorità inglesi stanno lavorando a stretto contatto con successo per organizzare le semifinali e la finale di Euro a Wembley e non ci sono piani per cambiare la sede di quelle partite”

LE PAROLE DELLA RAGGI E DI KALLEN

La sindaca di Roma ha appoggiato l’opinione di Mario Draghi, avanzando la possibilità che la finale si disputi allo stadio Olimpico di Roma: 

Spostare la finale degli Europei a Roma? Siamo pronti. Dopo successo dell’apertura di Uefa 2020, Roma ha dimostrato di saper organizzare grandi eventi internazionali

Il CEO Uefa, Martin Kallen, ha manifestato la sua preoccupazione per la rapida diffusione dei contagi, proponendo una soluzione più rigida per quanto riguarda la capienza consentita all’interno dello stadio:

“L’aumento al 100% degli spettatori allo stadio londinese di Wembley per semifinali e finale degli Europei era nei piani del governo inglese. Hanno dato il via libera al 50%, ma con la variante Delta non sono sicuro che si andrà oltre quello»

Martin Kallen, CEO Uefa, da Alamy.com

IL GOVERNO INGLESE

Di fronte all’emergenza sanitaria che l’Inghilterra sta vivendo attualmente, i vertici del governo britannico non hanno ancora preso decisioni ufficiali in merito. Tuttavia, l’impressione che arriva da Downing Street è che sia confermato Wembley come stadio per la finale del torneo; il governo intende far sapere a breve di essere completamente impegnato con la UEFA per far sì che le partite conclusive di Euro 2020 si possano svolgere a Londra in completa sicurezza per tutti. 

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Lutto nel mondo del calcio: scomparso a 50 anni La Cagnina

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Cremonese

Il calcio è in lutto per la morte dell’ex calciatore José La Cagnina. Cresciuto nel vivaio dell’Inter, divenne un simbolo della Cremonese a inizio anni 2000 grazie alla doppia promozione dall’allora Serie C2 alla Serie B. Nella notte è scomparso a 50 anni dopo una lunga malattia.

Nel 2014 aveva appeso gli scarpini al chiodo e aveva avviato la sua carriera da allenatore fino a diventare il responsabile del progetto Udinese Academy. Questa notte la sua scomparsa e questo l’ultimo saluto della Cremonese.

IL SALUTO DELLA CREMONESE

IL COMUNICATO – È con profondo dolore che U.S. Cremonese apprende la notizia della scomparsa di Josè La Cagnina. Alla moglie, ai figli e a tutti i famigliari vanno le più sentite condoglianze della proprietà e del club grigiorosso. Josè La Cagnina, cinquant’anni, giocatore tuttofare. Uno dei protagonisti della grande cavalcata della Cremonese di Giorgio Roselli che ha conquistato due promozioni consecutive dalla C2 alla serie B fra il 2003 e il 2005 si è spento oggi, lunedì 26 febbraio. Nato a Como il 20 giugno 1973 e cresciuto nel vivaio dell’Inter, arriva a Cremona nell’estate del 2003 da Pavia dove aveva già ottenuto una promozione dalla D alla C2. Attaccante duttile e generoso, diligente e propositivo, sempre disposto al sacrificio e all’aiuto ai compagni. Con la Cremo, quella che in attacco poteva vantare la coppia formata da Gioacchino Prisciandaro e Ricky Taddei, disputa solo due campionati ma si toglie la soddisfazione di vincerli entrambi. Arrivato come ala sinistra e schierato da mister Roselli in tutti i ruoli possibili, nel 2003/2004 in serie C2 colleziona 34 presenze mettendo a segno due reti. Nel secondo, concluso con il primo posto nel girone A di Serie C1, scende in campo in 25 occasioni andando a segno quattro volte. Nel 2005 torna a Pavia per poi andare al Lecco. Con i lariani in C2 ottiene la quarta promozione della carriera prima di passare al Voghera, ai Crociati Noceto e terminare una carriera agonistica di tutto rispetto in Promozione con il Treviso nel 2013/14 ed intraprendere la strada di allenatore per le squadre giovanili, con un passaggio a Padova e tre stagioni consecutive come responsabile dell’Udinese Accademy. Josè lascia la moglie e due figli. Ti sia lieve la terra, Josè”.

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Bologna-Thiago Motta, prove di rinnovo: le ultime sul futuro del tecnico

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Thiago Motta

È ancora febbraio, è vero, ma già adesso si inizia a parlare del valzer degli allenatori in Serie A: uno dei tecnici più ambiti da tutte le squadre è sicuramente Thiago Motta, attuale allenatore del Bologna. L’ex tecnico dello Spezia ha fatto rinascere il club felsineo portandolo all’attuale quarto posto in classifica, ma il futuro di Thiago Motta potrebbe non dipendere solamente dalla volontà degli emiliani.

DAL POSSIBILE RINNOVO AL POSSIBILE ADDIO: BOLOGNA COSA FAI CON THIAGO MOTTA?

Come ben riportato anche da La Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, il futuro di Thiago Motta attualmente è tutto tranne che ben definito. Bologna lo sta riempiendo d’affetto, dai calciatori ai tifosi in primis, ma sicuramente l’ex tecnico dello Spezia riceverà grandi offerte da “top club” da qua a fine giugno. Thiago Motta per ora rimane concentrato a raggiungere l’obiettivo Europa con il Bologna, ma una volta terminata la stagione sarà il momento di fare le somme e il futuro del tecnico è uno dei punti interrogativi più grandi di questo valzer degli allenatori.

Attualmente Thiago Motta potrebbe lasciare il capoluogo emiliano per approdare in una big: su di lui infatti c’è il forte interesse di Juventus e Milan in Italia, ma anche di PSG in Francia, Barcellona in Spagna e Porto in Portogallo. È anche vero che in caso di raggiungimento di Europa con gli emiliani, l’allenatore potrebbe decidere di rimanere anche per un altro anno. È sicuramente un argomento su cui restare focalizzati da qua a fine giugno, anche perché sarà uno dei punti interrogativi più grandi di questa estate.

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Calhanoglu salta l’Atalanta: ballottaggio Barella-Asllani per sostituire il turco

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Calhanoglu

Nell’ultima giornata di campionato Hakan Calhanoglu è stato costretto a fermarsi. Nella vittoria in trasferta per 0-4 dell’Inter contro il Lecce, il turco classe 1994 non è nemmeno sceso in campo a causa di un risentimento muscolare all’adduttore lungo della coscia destra come comunicato nella giornata di ieri dal club nerazzurro.

L’esito degli esami strumentali dunque costringeranno il centrocampista a saltare il recupero della 21ª giornata contro l’Atalanta, in programma mercoledì 28 febbraio. Rimane ancora in dubbio se ci sarà per il match di lunedì prossimo contro il Genoa. L’obiettivo di Simone Inzaghi dunque sarebbe quello di recuperarlo per la sfida del 9 marzo contro il Bologna in vista del match di Champions League contro l’Atletico Madrid.

Al suo posto contro la Dea, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, dovrebbe partire Asllani dal primo minuto. Rimane qualche minima possibilità di vedere anche Barella in cabina di regia, come successo nell’ultimo match in Salento. In questo ultimo caso, Frattesi e Mkhitaryan lo affiancherebbero in mezzo al campo.

Ennesima grande stagione per Calhanoglu con la maglia nerazzurra. In Serie A,  23 partite giocate e la bellezza di 9 gol e 3 assist. Anche in questa stagione il centrocampista turco si è dimostrato una pedina fondamentale e centrale nello scacchiere di Simone Inzaghi.

 

 

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Luca Percassi: “I giovani sono l’orgoglio dell’Atalanta. Ora ci aspettano partite decisive”

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Atalanta percassi

L’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, è intervenuto a Radio Serie A per fare il punto sulla stagione che sta vivendo sino ad ora il club bergamasco. L’AD ha toccato vari argomenti tra cui la prossima partita che la squadra di Gasperini dovrà affrontare, ovvero quella contro l’Inter di Inzaghi.

ATALANTA, PERCASSI: “TANTE SODDISFAZIONI DAL CAMPIONATO”

Di seguito le parole di Percassi ai microfoni di Radio Serie A:

SODDISFAZIONI DAL CAMPIONATO – “Siamo molto contenti, il campionato ci sta dando grosse soddisfazioni, sappiamo però che adesso si entra nella fase decisiva, da qui in avanti avremo delle gare importanti per quella che sarà la classifica finale. Belle partite che giocheremo con entusiasmo e voglia di far bene”.

PARTITA CONTRO IL MILAN – “La squadra ha fatto una grandissima partita, il Milan ha giocatori straordinari e noi abbiamo retto nonostante lo svantaggio iniziale. Magari è stata una gara meno spettacolare delle altre, ma aver fatto punti in uno stadio così è motivo di grande orgoglio”.

PARTITA CONTRO L’INTER – “Ora ci torneremo per affrontare la prima della classe e sappiamo tutti quanto è forte l’Inter. La squadra più forte e in salute del campionato, nel suo stadio che le dà tanto”.

EUROPA LEAGUE – “Prima di tutto dobbiamo vedercela con lo Sporting, una squadra fortissima che abbiamo già avuto modo di incrociare in passato. Se così si verificasse vorrà dire che saremo andati avanti e sarebbe fantastico, ma facciamo un passo alla volta”.

CALENDARIO – “Il mister è sempre stato abilissimo nella gestione delle risorse, abbiamo una rosa ampia per cercare di gestire al meglio i prossimi impegni. Lo faremo mantenendo sempre quella che è la nostra identità”.

VIVAIO – “Fa parte della nostra filosofia e della nostra storia. Siamo contenti, ovvio che c’è sempre più competizione e il livello diventa sempre più difficile, però vedere Carnesecchi, Ruggeri, Scalvini e altri ancora in prima squadra ci rende felici e orgogliosi. Rappresentano al meglio l’Atalanta”.

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