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Basket

#Eurobasket2017 al via: come stanno gli azzurri?

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Si alza questa sera il sipario sull’Italia del Basket che, alle 21:30, affronterà a Tel Aviv i padroni di casa di Israele nella prima partita di questo Eurobasket 2017. Ma come si presenta la nostra compagine a questa competizione?

Eravamo rimasti a Torino, l’8 luglio 2016: gli azzurri di Ettore Messina battevano il Messico e accedevano alla finale del torneo preolimpico, giocandosi con la Croazia una qualificazione ai Giochi che mancava dal 2004. La squadra, definita dal presidente della federazione Gianni Petrucci la nazionale più forte di sempre, perderà ai supplementari 78-84 creando una ferita che ancora non si è rimarginata negli appassionati come nei giocatori e nello staff. È l’ennesimo fallimento di Gallinari, di Belinelli e di un’intera generazione che doveva portare a casa grandi risultati e che invece non lo ha mai fatto. A più di un anno di distanza il commissario tecnico è invariato ma la squadra è stata senza dubbio ridimensionata.

IL CASO GALLINARI

Negli spogliatoi del PalaAlpitour di Torino non ha usato mezzi termini: “mi sono rotto le palle di perdere”,  ha detto Danilo Gallinari, indiscusso leader tecnico ed emotivo. Doveva essere la sua squadra, sembrava determinato a trascinarla con il suo talento, ma nella seconda uscita amichevole dell’estate contro l’Olanda ha perso la testa: dopo uno scontro duro con il lungo degli orange Jito Kok, è nata una rissa e Danilo ha colpito l’avversario in pieno volto procurandosi non solo l’espulsione diretta ma, soprattutto, una frattura alla mano che gli costerà l’Europeo. Ha chiesto scusa a tutti, è stato sincero, ma un errore così grande non può essere fatto da un giocatore con quella esperienza, che in questo modo ha danneggiato soprattutto i suoi compagni.

LA PREPARAZIONE

La squadra, come è ovvio, ha subito il colpo del forfait di Gallinari mostrandosi in certi casi, durante le partite di preparazione, confusa e insicura e orfana di un faro di esperienza e talento come il neo Clippers. Nel complesso il percorso che ci ha portato ad oggi è stato altalenante: dopo l’agevole trionfo nel torneo di Trento, con la vittoria larga sulla Bielorussia e quella contro l’Olanda, la nazionale ha affrontato a Cagliari prima la Finlandia, superata con una prestazione tutt’altro che convincente, poi l’ostica Turchia, contro cui gli azzurri hanno mostrato la loro miglior prestazione dominando la partita, finita 73-53. Nel torneo di Tolosa una bella rimonta di squadra ci ha regalato il successo sul Montenegro ma le successive due partite hanno mostrato le debolezze di questo gruppo, sconfitto pesantemente sia dal non irresistibile Belgio che da una Francia meno competitiva di quella delle ultime uscite. Nell’ultimo torneo in Grecia l’Italia è tornata a far vedere buone cose contro avversari di livello molto alto: nonostante le sconfitte contro i padroni di casa ellenici e i vicecampioni olimpici della Serbia la squadra si è mostrata volenterosa e ha giocato una buona pallacanestro, vincendo poi nell’ultima sfida contro la Georgia di Zaza Pachulia, centro dei Golden State Warriors.

I 12 CONVOCATI

Proprio nella giornata di Italia-Georgia sono arrivati gli ultimi tre tagli di Coach Messina che ha così selezionato i convocati per l’Europeo. In regia sarà Daniel Hackett, reduce da un gravissimo infortunio, il titolare, mentre ancor più responsabilità, senza il Gallo, passano nelle mani di Marco Belinelli, anima offensiva della squadra. In ala il capitano, campione d’Europa quest’anno con il Fenerbahce, Gigi Datome chiamato senza dubbio a fare la differenza sfruttando la sua capacità di aprire il campo e un tiro mortifero nonostante i 203 centimetri di altezza. Molto importante da numero 4 deve essere il ruolo di Nicolò Melli, che in Germania, grazie alla cura Trincheri a Bamberg, è diventato un giocatore di classe e fama europea. E’ stato richiamato Marco Cusin per sostituire il deludente Riccardo Cervi, che non prenderà parte alla spedizione. Fondamentale, dalla panchina, sarà l’energia dei due lunghi Paul Biligha e Christian Burns, fra i più positivi nel precampionato, mentre fra gli esterni Andrea Cinciarini e Ariel Filloy hanno convinto lo staff più di Amedeo Della Valle, promettente in passato ma discontinuo in questa ultima stagione. Confermato il solito Pietro Aradori, fra i più importanti nelle riserve per la sua capacità di spaccare la partita su entrambi i lati del campo, mentre dovranno guadagnarsi i loro minuti Awudu Abass e Filippo Baldi Rossi, subentrato nella giornata di ieri dopo l’infortunio al ginocchio subito da Pascolo. Mancano certamente nomi importanti come quello di Andrea Bargnani, che è stato infortunato per quasi tutta la stagione, o Alessandro Gentile, reduce da un anno passato in giro per varie squadre europee senza mai trovare continuità, ma questa nazionale con il cuore e la difesa può e deve dire la sua. Dal punto di vista tecnico la squadra è destinata a soffrire le avversarie sotto canestro e forse mancherà pericolosità nelle guardie dal perimetro, Belinelli a parte, ma gli esterni in grado di correre possono mettere in seria difficoltà qualsiasi difesa.

Israele, Ucraina, Lituania, Germania e Georgia saranno le nostre avversarie nel girone B. Le prime quattro qualificate accederanno alla fase a eliminazione diretta in Turchia, obiettivo minimo segnato da Messina, dove tutto è possibile e una medaglia è a sole 4 partite. La parola d’ordine è fiducia, e i conti li faremo a bocce ferme: Forza Azzurri!

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Basket

Palacio dal calcio al basket, la nuova vita del ‘Trenza’

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Cambia lo sport ma non l’entusiasmo per Rodrigo Palacio, l’argentino comincia la sua nuova avventura nel mondo del basket. Ritiratosi dal calcio giocato dopo la parentesi al Brescia nello scorso anno in Serie B, il Trenza si è subito cimentato in una nuova avventura all’età di 40 anni.

Palacio è sceso in campo nella partita di basket del Garegnano Milano, in occasione di un torneo amichevole. La società cestistica milanese milita attualmente nel campionato di Serie D. L’argentino ex Inter e Genoa ha giocato contro il Basket Trezzano, mettendo a referto 4 punti.

Dopo aver segnato 101 gol in Serie A in carriera e aver fatto cantare i tifosi con la palla tra i piedi, per Palacio adesso è giunto il momento di rimettersi in gioco con la palla tra le mani.

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Basket

DAZN si allarga: arrivano la Serie C e la Serie A di Basket

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Peluso

Come riportato sui propri canali social, Dazn allarga i propri orizzonti inglobando ElevenSports. Arriveranno la Serie C e la Serie A di Basket.

NOVITÀ SU DAZN

Dazn assorbe e ingloba ElevenSports all’interno della propria piattaforma. Pare che fosse tutto confermato dallo scorso 25 agosto.

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Eurobasket 2022, cosa è mancato all’Italia?

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Eurobasket 2022

Mercoledì si è interrotto il sogno azzurro. Per l’Italia l’Eurobasket 2022 è terminato contro la Francia ai quarti di finale, in una maniera a dir poco rocambolesca. A poco più di 2 minuti dalla fine della partita, Fontecchio aveva regalato il +7 azzurro con una tripla impossibile. Da lì in poi l’Italia non si è più mossa. A 14 secondi dalla fine e + 2 Italia, sempre Fontecchio è protagonista, stavolta in negativo, sbagliando entrambi i tiri liberi a disposizione. Heurtel realizza un veloce canestro da 2 punti e pareggia i conti, quindi overtime. Una volta ai supplementari però, l’inerzia era tutta dai francesi, che infatti hanno portato a casa la vittoria. Senz’altro ci sono state cose positive dell’Italia in questo Eurobasket, ma cosa è mancato alla nazionale di Pozzecco in questa folle partita contro la Francia?

I PUNTI DI FORZA DELL’ITALIA

Come ogni cosa, bisogna analizzare i pro e i contro. Si parte quindi prima dalle cose positive, perché comunque ce ne sono state parecchie nel corso dell’Eurobasket 2022. La cosa migliore è stata la forza e l’unione di questo gruppo, memore della bella esperienza affrontata l’anno scorso alle Olimpiadi, conquistate contro la difficile Serbia. La vittoria contro gli stessi serbi si è ripetuta anche nel corso degli europei, nonostante stavolta ci fosse anche il due volte MVP NBA Nikola Jokic.

Chi ha funzionato alla grande è stato Fontecchio, leader indiscusso di questa nazionale. L’infortunio di Gallinari lo ha spinto ancora di più a caricarsi l’Italia sulle spalle. Ha avuto però ottimi guerrieri al suo fianco, soprattutto Nik Melli e Marco Spissu. Il playmaker sardo si è conquistato in questo Eurobasket 2022 il posto da titolare un po’ a sorpresa, ma contro la Serbia è stato fenomenale con la serie di triple realizzate. Ottimo anche Melli, che pur non essendo un centro puro, è riuscito a tenere a bada gente come Jokic, ma ha anche fatto sudare qualche camicia pure a Rudy Gobert.

I PUNTI DI DEBOLEZZA DELL’ITALIA

La cosa particolare di questa nazionale, è che alcuni punti di forza sono allo stesso tempo punti di debolezza. Per esempio Pozzecco ha sicuramente unito ancora di più un gruppo già affiatato, grazie al suo atteggiamento esuberante. A volte però un allenatore deve avere anche del self-control, ma il Poz è davvero troppo emotivo.

C’è poi lo stesso Melli. Per carità, per come ha giocato in l’ Eurobasket 2022, non gli si può dir nulla contro. Sorge però sempre il solito problema della mancanza di un vero centro per gli azzurri. Purtroppo è una mancanza che ci si porta dietro da anni. Tessitori e Biligha non sono all’altezza di certi palcoscenici, e non possono reggere più di qualche minuto in campo contro squadre come la Francia.

Un punto di debolezza purtroppo è stato Fontecchio nell’ultima partita. L’eroe della nazionale è stato lui, ma chissà dove sarebbe ora l’Italia in questo Eurobasket 2022 se avesse realizzato anche solo uno dei due tiri liberi. Probabilmente in finale, dopo aver visto come la Polonia in semifinale è stata spazzata via malamente dai Blues. Nessuno potrà mai dirlo. Questa situazione ricorda per certi versi Baggio al mondiale di USA 1994. Il divin codino fu il migliore dell’Italia, e grazie a lui gli azzurri arrivarono in finale. Quel rigore sbagliato però fu decisivo, proprio come lo sono stati i liberi sbagliati da Fontecchio.

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Altri Sport

Italbasket, che impresa! Battuta la Serbia di Jokic

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L’Italbasket vola ai quarti di finale degli europei di pallacanestro. Gli azzurri, dopo aver vinto contro la Serbia di Jokic, se la dovranno vedere con la Francia di Gobert e compagni. La squadra allenata da Gianmarco Pozzecco si è resa protagonista di una vera e propria impresa. Di fatti, prima del match, nessuno avrebbe mai lontanamente pensato che il quintetto italiano avrebbe potuto battere una delle favorite alla vittoria finale.

Gli azzurri hanno chiuso i primi due quarti in svantaggio di soli sei punti: 51-45. Ma dal terzo quarto in poi, la storia è cambiata. I ragazzi di Pozzecco; espulso per proteste, sono riusciti grazie alle straordinarie prestazioni di Spissu (mvp del match), Melli, Fontecchio e Polonara a guadagnarsi uno storico quarto di finale. Ai serbi non basta l’immensa prestazione di Luka Jovic, autore di una doppia doppia. Adesso, agli azzurri, non rimane che continuare a sognare.

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