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L’Europa forse non è solo spagnola…

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Il successo del Manchester United in finale di Europa League ha ufficialmente rotto il totale dominio spagnolo nelle competizioni europee e mondiali. Dal 2014 ad oggi infatti ogni coppa infracontinentale e il mondiale per club, sono stati vinti da un club iberico. Un dato statistico pazzesco che ha consacrato le squadre di Spagna come delle vere e proprie corrazzate imbattibili nel nostro continente e non solo. Nel 2013 furono Bayern Monaco e Chelsea le ultime formazioni non spagnole a vincere rispettivamente Champions League ed Europa League… questo turning point è definibile come il punto d’inizio e di speranza per altri club calcistici, o rimane solo un neo nell’egemonia delle squadre della Liga?

CHAMPIONS, LA SOLITA STORIA

La coppa dalle grandi orecchie è sicuramente il sogno di tutti i club europei. Vincerla significa trionfare a livello continentale, dimostrandosi come una squadra, se non la squadra, più forte al mondo. Ogni anno dunque gli amanti del pallone si sbilanciano su chi sarà il vincitore finale della competizione. Bayern, Barça, Real, Juve e via dicendo. Anche le squadre inglesi, a volte, ricevono grande fiducia dai calciofili scommettitori. Eppure ogni anno è sempre la solita storia. Sono infatti sempre e solo le squadre iberiche a portarsi a casa questa coppa, con nemmeno tanta difficoltà. Dal derby di Lisbona di tre anni fa son cambiate tante cose, ma non gli esiti conclusivi a quanto pare…

Real Madrid che passa il testimone al Barcellona, che ripassa il testimone al Real Madrid. In tutto questo il povero Atletico faceva da terzo incomodo. La nostra cara Juventus sfiorò l’impresa di imporsi su questi club nel 2015, ma contro quel Barça c’era ben poco da fare. Poi fu di nuovo derby, e fu di nuovo Ramos il protagonista con Ronaldo. Per quest’anno ovviamente incrociamo le dita sperando che alla fine non ci sia solo il bianco sopra la coppa, ma che compaia anche qualche striscia nera. Inoltre il possibile successo della ciurma di Allegri fermerebbe ulteriormente la ragnatela spagnola pronta a catturare altre coppe europee. Nel caso in cui fossero invece gli uomini di Zidane a trionfare, a quel punto si toccherebbe forse l’apice del calcio iberico a livello mondiale. Nella bacheca dei blancos ci saranno 11 coppe dei campioni di cui due Champions League vinte consecutivamente. Ci auguriamo per noi, e per la Juventus, che le cose vadano diversamente da quanto sognano le merengues, e che vadano come ha voluto per ora la regola dei 7 anni…

(EX) SIVIGLIA LEAGUE

Incredibilmente (si scherza ovviamente) quest’anno il Siviglia non ha vinto l’Europa League. Dopo i tre anni consecutivi in cui era salita lei sul secondo tetto più alto d’Europa, questa volta è stata un’inglese a occupare quel posto. Solo il Celta Vigo ha cercato di mandare avanti la tradizione nazionale creata dal Siviglia, ma di fronte a Pogba e compagni c’è stata poca storia. È comunque ampiamente meritata questa coppa per lo United. Una squadra favorita da sempre per il successo finale, la quale non ha voluto smentire appunto le previsioni. Resta comunque il fatto che il Siviglia quest’anno non abbia potuto partecipare alla vecchia Coppa Uefa per problemi “tecnici”. Relativamente troppo forte per giocarla, o troppo poco perdente per finirci dentro. Rimane comunque non clamoroso il fatto che contro Benfica, Dnipro e Liverpool, sia sempre stata lei a vincere. La coesione di squadra e l’esperienza maturata anno dopo anno, l’hanno abituata sempre più a certe gare.

Rimane anche il rammarico per certe nostre squadre. La Roma quest’anno poteva benissimo finire anche lei a Stoccolma, eppure qualcosa non ha funzionato. Le altre invece si son perse per problemi forse più legati alla mentalità che alla qualità di gioco. Dimostrazione del fatto che per vincere questa coppa essere forti è una condizione necessaria ma non sufficiente. Se esiste un algoritmo per conquistarla, esso sarà sicuramente molto complicato e particolarmente variabile. Inoltre il peso d’importanza datole deve in maniera assoluta cambiare e farsi più prepotente. Troppo sottovalutata per quello che vale…

ORA IL BIVIO

Giunti a questo punto di questo decennio di questo secolo di questo millennio, ci si ritrova di fronte ad un bivio. L’esito della finale di Cardiff dirà molto sul futuro del calcio internazionale. Sarà dominio spagnolo ancora per almeno un altro anno o sarà punto di riavvio per nuovi cicli di determinate squadre. Ognuna delle due opzioni è stata comunque ben supportata in questi ultimi anni dai successi di alcune compagini. Ovviamente i due Europei vinti di fila e il Mondiale di mezzo conquistato in Sudafrica 7 anni fa, hanno reso la Spagna la regina indiscussa del football. Un gioco molto tattico, efficace, e soprattutto vincente.

Ma questo stesso gioco sta cedendo in qualche dettaglio ultimamente. La vittoria della corazza Germania in Brasile è stato un chiaro segnale. La rinascita bianconera, difficile da contenere, ne è un altro. Le inglesi son pronte per tornare alla carica. Le francesi vogliono in qualche modo dire la loro, vedasi AS Monaco targato 2017. Il gap creatosi nel Ranking è davvero mostruoso, ma sostanzialmente sul terreno di gioco non si sta avendo più così tanta differenza di forza e qualità. Il 3 giugno capiremo meglio se queste spagnole possiedono ancora lo scettro mondiale del calcio, o se è arrivato il momento di abdicare

https://youtu.be/MJXle2V0IzQ

 

 

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Flash News

Il Barcellona è pronto a farsi avanti per Martinelli dell’Arsenal

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Il Barcellona sta preparando il colpo di gennaio per assicurare a Xavi un nuovo innesto in zona offensiva.

Il nome è quello di Gabriel Martinelli, attualmente in forza all’Arsenal. Il giovane talento brasiliano sta partecipando al mondiale in Qatar con la nazionale verdeoro e si sta mostrando una valida alternativa la davanti nonostante gli svariati fuoriclasse che ha il Brasile in attacco.

Per il classe 2001 questo è l’anno dell’esplosione definitiva, al momento in Premier League ha già collezionato 5 gol e 2 assist in 14 partite, ovvero la sua squadra parte 1-0 una partita su due.

Potrebbe quindi essere il profilo giusto per il Barcellona attualmente primo in classifica e con un’Europa League da vincere a tutti i costi.

 

 

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Flash News

Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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