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Sorteggi Europa League

Tutto grazie alla Coppa Italia. Milan e Juve a giocarsela. Con un sorriso anche per una tra Atalanta, Sampdoria e Fiorentina. Immaginando un Milan almeno sesto in classifica, indipendentemente dal risultato della finale la settima in classifica potrà andare a giocarsi l’Europa League. Una gara nella gara tra queste tre per giocarsi la 7ª posizione e, dunque, l’accesso ai preliminari di Europa League. Atalanta in vantaggio con soli 3 punti di margine e lo scontro diretto contro la Sampdoria – in crisi – oggi alle 18.30. Una partita che potrebbe escludere già i blucerchiati o aprire ancora di più la porta sull’Europa. La Fiorentina a Udine con l’obbiettivo di non perdere il treno alla fermata giusta.

DIAVOLO PERMETTENDO

Tanto – o tutto – passa anche dai rossoneri. Adesso a +3 sull’Atalanta,  prima inseguitrice ma con un derby da giocare grande attenzione va riservata anche alle loro spalle. Se il diavolo riuscirà a non farsi raggiungere, staccherà il pass per l’Europa League in ogni caso, lasciando aperta la sfida tra le inseguitrici in classifica. In caso contrario, la settima in classifica dovrà sperare in un successo bianconero all’Olimpico.


Già tanto si potrà dire prima del prossimo weekend di Serie A. Nel recupero della 27esima tanto si giocano le 3 dietro ai rossoneri. Sampdoria-Atalanta saprà già dire tanto socchiudendo la porta ai blucerchiati e lanciando un’Atalanta già ben riavviata dopo l’esclusione e le zoppie nel periodo europeo oppure avvicinandole in vista di uno sprint fino all’ultima giornata.

Il tutto con la Fiorentina a pieno regima occupata al Friuli per dare continuità ai progressi fatti vedere finora.

Momenti clamorosamente opposti quelli di Atalanta e Sampdoria. I bergamaschi vengono da 3 vittorie nelle ultime 4. Solo un inciampino – legittimo – allo Stadium contro la Juventus. Poi 3 vittorie nette. 8 gol segnati e 0 subiti. La difesa – quadrata, ordinata e tornata ai fasti di una stagione fa – il fortino a cui sommare le resurrezioni di pedine fondamentali che tanto bene hanno portato all’Atalanta come Petagna – in gol contro l’Udinese – e il Papu Gomez, 2 assist e un gol nelle ultime 2 gare per l’argentino.


Totalmente opposta la situazione blucerchiata. Una crisi aperta con 3 sconfitte nelle ultime 3 e 11 gol subite. Diametralmente opposta ai bergamaschi. Testa e gambe nell’impossibilità di sapersi sopportare e dare continuità a quanto visto nella prima parte di stagione. Un epilogo già scritto neanche tanto impronosticabile che lancerebbe definitivamente i bergamaschi abissando in sè stessi i genovesi. Ma pronosticare il calcio non è scienza esatta.

Certo è che nella lotta all’EL nulla sarà deciso fino all’ultima giornata anche e soprattutto visto il calendario di Atalanta e Sampdoria. Per entrambe non proprio un calendario in discesa. Tanti scontri con le prime della classe. Per i nerazzurri ancora attese le prove con Inter, Lazio e Milan che tanto diranno sia per l’una che per le altre col plus da non sottovalutare della trasferta a Ferrara contro la SPAL in piena lotta per la salvezza. E lo scorso anno insegna come niente sia chiuso e abbandonato fino al 90esimo della 38esima.


Quasi identica la sorte della Doria. Forse anche peggio. Juventus, Lazio (in trasferta) e Napoli ben più ostiche a rendere il cammino ancora più difficile. Se non impossibile visto il recente crollo blucerchiato. Con la non lontanissima ipotesi che l’ultima giornata possa essere quella decisiva con la trasferta spallina – decisiva per entrambe – della Samp.

In contemporanea, a distanza, la Fiorentina spettatrice impegnata al Friuli contro un Udinese reduce da 6 sconfitte consecutive 12 gol subiti e solo 2 fatti. Una crisi drammatica e grave che annienta quanto di buono Oddo aveva messo in mostra immediatamente dopo il suo arrivo.
Al Friuli arriva una Fiorentina in forma e lanciata nel recupero verso un’insperata qualificazione europea. Quattro vittorie nelle ultime quattro partite passate da una stabilità difensiva nuova che ha significato 1 solo gol subito. Due posizioni recuperate e un sogno tornato ad essere accarezzato. Protagonista ritrovato e chiave di lettura – forse – è stato Saponara. 3 gare da titolare consecutive per la prima volta in maglia viola. 2 gli assist in cambio, sintomo della fiducia ritrovata grazie a Pioli. La rimonta della Fiorentina dovrà passare necessariamente da lui e dai gol ritrovati di Simeone e Chiesa.

Il calendario certamente giocherà il suo ruolo di protagonista. Roma, Lazio e Napoli prima dell’ultima gara di campionato in trasferta a San Siro contro il Milan nello scontro decisivo che probabilmente deciderà al fotofinish il campionato delle due.

Sicuramente favorita l’Atalanta nella corsa all’Europa League. La più attrezzata, la più esperta nel recente passato e più avanti in classifica.

Il vantaggio è minimo e tutto sarà probabilmente deciso al fotofinish.

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Flash News

Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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