Dove trovarci

Europa League, Roma sofferente ma vincente: battuto l’Ajax di Ten Hag

La Roma di Fonseca vince e sbanca la “Johan Cruijff Arena”, aggiudicandosi il primo round del doppio confronto valido per i quarti di finale di Europa League. I giallorossi soffrono ad ampi tratti il palleggio e la qualità dei lancieri, ma riescono a ribaltare con carattere ed una buona dose di fortuna una partita che sembrava avviarsi verso un triste epilogo. La vittoria ed il doppio gol fuori casa consentono alla Lupa di avere un ottimo vantaggio in vista del match di ritorno, in programma giovedì prossimo all’Olimpico.

LA PARTITA

I giallorossi si presentano ad Amsterdam con il solito 3-4-2-1, schierando una linea difensiva composta da Mancini, Cristante ed Ibañez, con Pau Lòpez fra i pali. A centrocampo Jordan Veretout si occupa di amministrare il gioco, sostenuto dalla corsa e dal dinamismo di Diawara, mentre sugli esterni ci sono Perez e Spinazzola. Alle spalle di Edin Džeko giocano Pellegrini e Pedro, un giusto mix di qualità, modernità e freschezza. L’Ajax risponde con un 4-3-3 ormai consolidato ed estremamente camaleontico, in cui spiccano l’estro di Gravenberch e la velocità di Neres ed Antony, con Dušan Tadić a fungere da centravanti di manovra.

I padroni di casa iniziano bene e prendono subito possesso della partita, cercando di aprire le linee romaniste attraverso il tradizionale e prolungato possesso palla. La Roma accetta la situazione e risponde colpo su colpo, sfruttando soprattutto la corsia di sinistra e le imbucate dei trequarti. Sono infatti i giallorossi ad essere più pericolosi nella prima parte di gara, specialmente con Cristante, che impegna severamente Scherpen al minuto 17.

Spinazzola detta legge e vince nettamente il confronto con Rensch, ma è costretto ad uscire intorno alla mezz’ora a causa di un infortunio. La situazione si capovolge e l’Ajax prende nuovamente il controllo dei gioco, attaccando e portandosi meritatamente in vantaggio con Klaassen, bravo e fortunato a sfruttare un errore di Mancini in fase di lettura, e ad appoggiare in rete dopo uno scambio con Tadić . I ragazzi di Fonseca accusano il colpo, ma il primo tempo si conclude sull’1-0.

Foto Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse

Nel secondo tempo arrivano le emozioni più grandi della gara. L’Ajax carica a testa bassa con l’intento di chiudere i conti, e si guadagna un calcio di rigore; dal dischetto si presenta il centravanti serbo, che sbaglia e spreca l’opportunità di raddoppiare. La Roma rivede la luce e si butta in avanti, cercando e trovando il pareggio con un calcio di punizione di Pellegrini a ridosso del minuto 60, complice un intervento goffo ed impreciso del portiere di casa. Ten Hag cambia le carte in tavola ed inserisce Brobbey al posto di Neres, ed i risultati sono immediati. Il neo entrato infatti costringe Pau Lòpez ad un grande intervento, replicando sul tacco di Antony pochi minuti dopo. Nonostante le sofferenze la Roma resiste e nel finale si guadagna il calcio d’angolo decisivo, in cui Ibañez trova la zampata risolutiva: 1-2 e partita ribaltata.

LA LETTURA TATTICA

Lo sviluppo della partita ci regala degli spunti tattici molto interessanti su cui porre l’attenzione. Parliamo di un match fra due squadre molto simili per il modo in cui propongono calcio, quindi attraverso la qualità ed il possesso della palla. Tuttavia lo stampo dell’Ajax è decisamente più tradizionale, e in terra olandese vigono le regole tramandate da Johan Cruijff e successivamente da Sacchi e Guardiola, in cui il possesso palla e la coralità regnano sovrani.

Fonseca predilige una difesa schierata a 3, in modo da avere gli esterni posizionati sull’asse dei centrocampisti, tenendoli costantemente in proiezione offensiva. Pellegrini e Pedro offrono grandi capacità di conclusione, rifinitura e movimento, rendendo la manovra offensiva romanista imprevedibile e qualitativamente ottima. Veretout è il metronomo assoluto del gioco, e oltre a dettare i tempi si occupa anche di fare da schermo alla difesa, insieme al compagno Diawara

L’esultanza di Klaassen, immagine estratta da diretta.it

L’Ajax ricerca costantemente la supremazia di gioco e di palleggio, sfruttando il talento dei tantissimi giovani ricercati dallo scouting, affiancati dall’esperienza di alcuni importanti veterani. La manovra è avvolgente ed estetica, governata da scambi rapidi e grande movimento fra le linee. Gravenberch è la principale scheggia di caos dei lancieri, visto che molto spesso va in 1 vs 1 e si inserisce in area di rigore. Klaassen svolge un ruolo di regia atipica, in quanto avanza considerevolmente la sua posizione subito dopo l’impostazione, un fattore che lo porta a calciare spesso in porta o a proporsi fra linee. Importantissimi gli esterni offensivi, che ruotano, scambiano e tagliano l’area di rigore costantemente. La velocità di Neres, Brobbey e Antony ha spesso messo in difficoltà lo schieramento a 3 romanista, spesso impreciso nelle uscite e nella fase di disimpegno.

Com’era prevedibile la partita risulta divertente e ricca di occasioni, ma è la Roma ad aggiudicarsi il primo round. I padroni di casa portano tanti uomini oltre il centrocampo lasciando, di conseguenza, grandi spazi alle loro spalle, elemento che gli ospiti riescono a sfruttare molto bene per quasi tutta la partita. L’asse di sinistra si è dimostrata una potente arma per i giallorossi, ed infatti l’Ajax ha ripreso il controllo della partita dopo l’uscita di Spinazzola, fino a quel momento il migliore dei suoi. Fondamentale il lavoro di Džeko, che gioca tanto di sponda e crea importanti spazi per gli inserimenti dei compagni, dominando efficacemente i difensori biancorossi.

I capitolini sfruttano gli errori di un avversario più consolidato, portandosi a casa un risultato importantissimo in vista della gara di ritorno. Ci sono delle situazioni da migliorare, specialmente nella fase difensiva, ma la proposta di gioco dell’allenatore portoghese è efficace ed al passo con i tempi. Ajax sfortunato ed acerbo, che paga l’inesperienza di tanti giovanissimi, nonostante la grande qualità espressa in campo. La qualificazione è apertissima ed i presupposti per divertirsi anche al ritorno ci sono tutti.

Immagine di copertina estratta dal profilo Twitter ufficiale dell’AS Roma

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Archivio generico