Dove trovarci

Generico

Capitolo Europa League – Saranno famosi

Capitolo Europa League – Saranno famosi

Dopo l’emozionante due giorni di Champions League, ritorna l’Europa League. L’andata dei quarti di finale ha rispettato le promesse regalando spettacolo e tanti gol. Ma questa competizione, oltre che per i fattori già citati, sta diventando sempre più un palcoscenico celebre sul quale far esibire i propri gioielli, una sorta di “Saranno Famosi” calcistico.

YOURI TIELEMANS

L’ “enfant prodige” del calcio belga. Nato il 5 maggio 1997 nelle Fiandre con l’etichetta del predestinato e sbocciato giovanissimo, ha già collezionato più di 170 partite in carriera. A 5 anni è entrato nella Academy dell’Anderlecht. Passa in prima squadra a poco più di 15 anni e, a 16 anni 4 mesi e 25 giorni diventa il terzo giocatore più giovane di sempre ad aver esordito in Champions League. Tielemans è un centrocampista moderno, capace di unire quantità e qualità. Possiede un’ottima tecnica e grande forza fisica grazie alle quali, letteralmente, domina il centrocampo. È molto abile sia nella fase difensiva sia in quella offensiva che lo ha visto protagonista di 18 reti e 12 assist stagionali; nonostante la giovane età, è un giocatore di grande personalità, che guida i suoi compagni in ogni movimento e non rinuncia mai ad usare la testa, dote molto importante nel calcio di oggi. È già nel mirino della maggior parte dei top club europei. Nei quarti di finale, infatti, gli occhi di Inter, Juventus e Manchester United erano tutti per lui. La sensazione che questa possa essere l’ultima stagione di Youri nei “Mauve et Blanc” è sempre più forte.

MARCUS RASHFORD

L’attaccante nato a Manchester il 31 Dicembre 1997 non ha di certo bisogno di presentazioni. È entrato nelle giovanili dei Red Devils giovanissimo, a 7 anni, e da lì non se n’è più andato. La sua incredibile storia comincia il 25 Febbraio 2016, proprio in Europa League. Lo United sta pareggiando 1-1 contro i danesi del Midtjylland; Marcus è in campo quasi per caso – doveva esserci Martial al suo posto – ma il destino a volte fa brutti scherzi. Rashford segna due gol in 13′ regalando di fatto il passaggio del turno agli uomini di Van Gaal. Grazie a tale doppietta è divenuto il più giovane calciatore nella storia dello United a segnare in una competizione europea, battendo il record di George Best. Si ripete nella partita successiva, questa volta contro l’Arsenal, non uscendo più dalle rotazioni della prima squadra. Attaccante fulmineo quando ha campo, ma, al contempo, in grado di cavarsela anche negli spazi stretti. In questa stagione, complice l’ingombrante presenza di Ibrahimovic, ha trovato meno spazio di quello che sperava ed è spesso stato relegato sull’esterno.

PIONE SISTO

Questa ala sinistra di origini ugandesi è, insieme a Dolberg, il più grande talento della nuova generazione danese. E’ nato in Uganda  nel 1995 ma si è trasferito fin da piccolo in Danimarca. Sisto ha chiesto ed ottenuto di poter rappresentare il paese scandinavo con il quale ha esordito in prima squadra nel 2015. Cresciuto nel Midtjylland, è esploso definitivamente la scorsa stagione, proprio in un match di Europa League, nel quale ha messo in grande difficoltà la retroguardia del Manchester United segnando anche un gol. In estate è stato acquistato dal Celta Vigo. Dopo una serie di difficoltà iniziali, ha cominciato ad offrire prestazioni sempre più convincenti conquistandosi un posto nello scacchiere tattico. Dotato di grandissima velocità, eccellente progressione ed ottimo dribbling. Si rivela spesso una vera e propria spina nel fianco delle difese avversarie. Un esempio del suo talento lo abbiamo avuto nella doppia sfida con il Genk, dove ha scatenato tutta la sua velocità in progressione visti i grandi spazi concessi dalla retroguardia belga.

MBWANA SAMATTA

Probabilmente una delle più grandi intuizioni del Genk degli ultimi anni. Il ragazzo, infatti,  è arrivato tra l’indifferenza generale per soli 500 mila euro dal Mazembe, squadra congolese. A differenza degli altri giocatori citati, tuttavia, Samatta non è più un “giovanissimo” avendo già 24 anni. Il classe 1992, nato in Tanzania, comunque ha stupito tutti in Belgio. È riuscito a conquistarsi il posto da titolare a suon di gol (19 in stagione) e ottime prestazioni, fornendo disponibilità ad interpretare svariati ruoli offensivi (punta centrale, seconda punta e, all’occorrenza, ala, ndr). In una squadra che fa dell’attacco il suo punto di forza, Samatta ha saputo inserirsi alla perfezione nei meccanismi di Stuivenberg.

KASPER DOLBERG

Giovanissimo ma già decisivo. L’attaccante classe 1997 ha preso per mano i lancieri dopo l’addio di Milik. Dopo una stagione trascorsa con il Jong Ajax (la primavera dei biancorossi) è stato promosso in prima squadra guadagnandosi i ranghi del titolare. È il simbolo, assieme a Kluivert, della nuova generazione dell’Ajax  e, assieme, rappresentano un’ottima base sulla quale costruire. I suoi numeri in questa stagione sono da vero campione: 19 gol, uno ogni 159′,  e ben 8 assist. Il talento è innegabile e, in Olanda, i paragoni con Dennis Bergkamp, leggenda biancorossa, si sprecano. Il fisico (1.87m) unito alla tecnica – da seconda punta più che da centravanti – sono sotto gli occhi di tutti. Non resta che aspettare e vedere se Kasper si dimostrerà in grado di reggere il confronto con Bergkamp, con la consapevolezza che i presupposti non mancano.

LEON GORETZKA

Nella deludente stagione dello Schalke 04, Leon è uno dei pochi a salvarsi. Il centrocampista classe 1995, nonostante la giovane età, ha già collezionato più di 100 partite con la squadra di Gelsenkirchen. Ai tempi delle giovanili del Bochum venne definito dal suo allenatore addirittura “il talento del secolo”. Ad oggi, Goretzka non lo è sicuramente. È diventato, tuttavia, un centrocampista versatile, in grado di agire in tutte le aree della mediana. Nel centro del campo è in grado di fornire prestazioni maiuscole, combattendo da mediano puro oppure agendo da mezz’ala. È proprio in quest’ultima posizione che riesce a dare il meglio di se, sfruttando le ottime doti balistiche e lo stacco di testa, altro punto forte. Con il contratto in scadenza nel 2018 e le trattative per il rinnovo arenate per suo stesso volere, non è difficile immaginarselo con un’altra maglia nella prossima stagione. Diverse le squadre interessate a lui come Juventus e Tottenham ma anche le due tedesche Borussia Dortmund e Bayern Monaco.

CORENTIN TOLISSO

“Coco”, come è stato ribattezzato a Lione, è sicuramente uno dei più grandi prospetti del calcio europeo. Già nella scorsa stagione aveva fatto intravedere le sue capacità, ma è in questa stagione che ha, finalmente, dimostrato tutto il suo talento. Sul classe 1994 ci sono gli occhi di molte squadre, Juventus su tutte, intenzionate ad accaparrarselo. Genesio, l’ha impiegato in tutte le posizioni del centrocampo, dal mediano al trequartista, e Corentin ha sempre risposto presente. Per la sua versatilità e la capacità di ribaltare l’azione rapidamente, Tolisso è, probabilmente, il giocatore più simile a Nainggolan. Ottime anche le sue prestazioni sotto porta, ben 14 gol e 6 assist. I motivi di tale esplosione sono da ricercare nello stile di gioco offensivo che ne valorizza le caratteristiche ma anche nel cambio di mentalità. Secondo quando rivelato dal padre infatti, il giocatore fino all’estate scorsa non era molto convinto dei propri mezzi; A fargli cambiare idea è stata l’ incredibile offerta da 37 milioni del Napoli.

OGUZHAN ÖZYAKUP

Nella squadra con l’età media più alta della competizione (28,7), il turco è uno dei pochi giovani ad essersi messo in luce. Come Samatta, il trequartista turco è più esperto degli altri giocatori citati, compirà infatti 25 anni il 23 Settembre. Cresciuto tra l’AZ Alkmaar e l’Arsenal, è al Besiktas che è esploso diventando titolare della sua nazionale. L’ex calciatore turco Ridvan Dilmen lo ha ribattezzato “il Mago” e questo la dice lunga sul suo stile di gioco. Ha caratteristiche simili a Wesley Sneijder, riesce ad accendere la luce per la sua squadra con passaggi illuminanti e conclusioni dalla distanza. Il carisma non gli manca, tanto che, Arda Turan lo ha eletto suo erede nei panni di leader della nazionale. Nonostante l’ottima tecnica gli è sempre mancata la continuità di rendimento. Negli ultimi tempi Inter e Roma lo hanno seguito da vicino in vista della prossima stagione.

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in Generico