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Evadere per ritrovarsi

Da qualche settimana Marko Pjaca si è definitivamente ripreso dal brutto infortunio che lo ha costretto a stare lontano dai campi per ben 8 mesi. Il croato ha passato un mese nel purgatorio “primavera” per poi tornare di nuovo in prima squadra. Lo spazio a sua disposizione però non è abbastanza per le sue potenzialità perciò, per evitare di farlo marcire in panchina, la Juventus ha stretto l’accordo con lo Schalke 04 per un prestito di 6 mesi senza diritto di riscatto, ma è veramente la soluzione migliore?

I FASTI DI OPORTO

Nel suo breve periodo fin qui disputato nella Juventus, Pjaca verrà ricordato per la rete che ha sbloccato gli ottavi di finale contro il Porto. Dopo 5 minuti dal suo ingresso in campo al posto di Cuadrado, il croato s’infila in mezzo e servito da Lichtsteiner batte con un diagonale un incolpevole Casillas. Dovrebbe essere una sorta di consacrazione a riserva d’oro per l’ex Dinamo Zagabria, eppure dopo quasi un mese il ginocchio fa crack e lo costringe ad un lungo stop. Al suo ritorno mette in mostra tutto il suo valore con la primavera, essendo di un livello decisamente superiore, Pjaca domina in ogni partita. In quattro incontri disputati con la primavera il croato ha messo a segno 2 reti e 3 assist per poi tornare da Allegri.

CLAUSTROFOBIA

Il croato poteva rappresentare una sorta di colpo invernale per la Juventus; un altro calciatore di talento che si sarebbe fatto trovare pronto al momento del bisogno sarebbe stato grasso che cola per Allegri. Ma il tutto inevitabilmente può non andare bene al calciatore stesso, il quale si troverebbe a giocare ancora di meno rispetto all’anno scorso poiché la concorrenza è aumentata. Douglas Costa e Bernardeschi sono già ben rodati e pronti nelle rotazioni di Allegri. La decisione migliore per tutti è dunque quella di mandarlo in prestito secco così da fargli recuperare la forma. Con il prestito secco si denota l’intenzione della Juventus di non perdere in maniera assoluta uno come Pjaca. Le condizioni avverse, come l’infortunio, hanno portato a privarsene però per qualche mesetto.

LA RUSSIA INCOMBE

Quale motivazione più grande può esserci di un mondiale alle porte? Marko era una presenza fissa, seppur come sostituto, nella nazionale croata maggiore. L’infortunio gli ha fatto perdere ovviamente qualche posizione nelle gerarchie di Dalic (arrivato un mese fa nel caos). Con un mondiale che si sta avvicinando è necessario giocare il più possibile per convincere il ct a portarti tra i convocati, dunque emigrare in un’altra squadra è una condizione necessaria per il calciatore.

DUBBI

Konolplyanka, Caligiuri, Embolo e Oczipka sono i nomi con cui Marko dovrà lottare per ottenere un posto da titolare. Il suo valore non è in discussione però i compagni sono già ben rodati nel sistema dell’allenatore dalle origini italiane. Provare a scalzare uno dei calciatori sopracitati sarà una prova molto interessante e allo stesso tempo difficile. La duttilità è qualcosa che Tedesco predilige: i quattro già citati possono giocare tranquillamente in più ruoli ottenendo lo stesso risultato. Infatti lo Schalke non ha un vero e proprio modulo fisso e può alternare la difesa a 3 con quella a 4.

Con i 3 difensori, soprattutto, Pjaca rischierebbe di trovarsi le porte sbarrate per un posto da titolare. Infatti giocando con 4 centrocampisti davanti ad un mediano, oppure 4 con un trequartista, sulle fasce ci dovrà essere bisogno di un giocatore con una buona attitudine difensiva come Ozpicka o Caligiuri. In attacco poi ci sarebbe Konoplyanka con Di Santo oppure Burgstaller, non proprio semplici da sovrastare.

Ovviamente questa è un’ipotesi che Tedesco potrebbe tranquillamente smentire, certamente lo Schalke è un’ottima vetrina per il calciatore stesso, a differenza di una squadra di media classifica italiana. Il rischio potrebbe anche essere quello di poter poi perdere il ragazzo a fine anno. Marko potrebbe non essere più convinto di restare alla Juventus trovando altre squadre di un livello inferiore che però gli consentirebbero di farlo crescere più rapidamente. Allo stesso modo il possibile addio di Allegri potrebbe far cambiare le gerarchie future della rosa bianconera, ma dato che si tratta di pure ipotesi allora si vedrà solo andando avanti con il tempo.

LONTANO DALLO STIVALE

L’aspetto forse più importante è proprio l’adattamento ad un campionato nuovo, una lingua ed abitudini piuttosto diverse dall’Italia. Un prestito in un’altra squadra italiana avrebbe chiaramente tagliato questi problemi e avrebbe fornito una formazione migliore in ottica futura per il ritorno alla Juventus. Il campionato tedesco non ha molti punti in comune con quello italiano, dove la fase difensiva è il dogma più assoluto di questo sport. Quella garra che c’è nella Serie A non si trova facilmente in qualche altro campionato europeo.

Dunque un suo ritorno significherebbe riabituarsi a delle situazioni diverse. Dunque, ci dovrà poi essere un’altra fase di preparazione per la sua crescita. Udinese, Fiorentina, Torino e Sassuolo (visto anche il rischio di perdere Politano a Gennaio) probabilmente non si sarebbero tirati indietro per una richiesta di prestito, e forse sarebbe andato bene per tutti. Del resto lo scopriremo nel futuro, ma nel frattempo in bocca al lupo Marko.

 

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