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Ezequiel Barco: l’enfant prodige che ha l’Argentina ai suoi piedi

Ezequiel Barco: l’enfant prodige che ha l’Argentina ai suoi piedi

Sta lasciando tutti di stucco grazie alle sue prestazioni e alle sue qualità. Stiamo parlando di Ezequiel Barco, centrocampista classe ’99 dell’Independiente. “El Turri” sembra aver conquistato il cuore dei suoi tifosi, tifosi che adesso si godono il loro gioiellino.

GLI INIZI

Ezequiel arriva nel club di Gabriel Milito nel 2015, quando viene prelevato dall’Associazione Atletica Jorge Bernardo Griffa. Il giocatore dimostra di avere subito talento tanto che il mister lo convoca per il precampionato del suo Independiente e rimane ipnotizzato, o meglio stregato, dalle sue qualità. La società non rimane certo a guardare ed offre ad Ezequiel un contratto da professionista, un occasione ghiottissima per lui per inseguire i propri sogni. Il primo squillo? Arriva nella seconda giornata contro il Godoy: il giovane si inserisce alla perfezione nella manovra offensiva e conclude con un tap-in vincente l’azione. Un sogno che si avvera per Barco che sembra aver incominciato col botto la sua stagione. L’argentino ha sempre giocato da subentrante, segno evidente di come Gabi Milito dia fiducia alla giovane promessa.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Il giocatore ha giocato 777 minuti in questa stagione, segno della lungimiranza del mister a schierarlo in ogni match. Barco è andato a segno soltanto una volta finora, la sua vena di reti è al di sotto delle aspettative, giustificata anche dal fatto che l’argentino non gioca tanto vicino alla porta. Il suo ruolo naturale è quello di trequartista, ma Ezequiel può essere impiegato anche come interno di centrocampo per merito della sua visione di gioco (da sottolineare anche la percentuale di passaggi riusciti: 83%). I suoi punti forti? Il dribbling e la progressione palla al piede. Lo si denota anche dal numero dei falli subiti a partita, ovvero 2.4. Numeri che dimostrano la difficoltà degli avversari di fermare il classe 1999. “El Turri” ha la capacità di saltare più volte l’uomo grazie al suo ottimo controllo di palla e alla sua agilità. Il suo punto debole? La stazza. Ezequiel non è molto forte fisicamente (167 cm per 67 kg) a causa di uno sviluppo atletico non ancora completo, il che lo rende vulnerabile nei contrasti aerei e non. Sono soltanto 0.2 i contrasti aerei vinti a partita infatti. Basso anche il numero dei passaggi intercettati (0.3). Chiaro segnale di come l’argentino debba migliorare nella fase difensiva. Il giocatore si dimostra invece molto abile negli inserimenti in area di rigore, e quando è in giornata risulta essere una spina nel fianco per le difese avversarie. Cerca di lottare su ogni pallone, si inserisce negli spazi e a volte gioca in zone che non gli competono, dimostrazione del fatto che la foga agonistica è tipica del calciatore. Non mancano di certo i paragoni: c’è chi lo accosta ad Aguero e chi a Dybala. Un cosa è certa: sentiremo parlare ancora di questo giovane prospetto.

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