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F1 GP Arabia Saudita 2023, gara - Perez vince, le Ferrari 6ª e 7ª

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F1 GP Arabia Saudita 2023, gara – Perez tiene testa a Max e vince, una Ferrari opaca chiude 6ª e 7ª

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Azerbaijan

L’Arabia Saudita è come il Bahrein: una Red Bull straripante si prende la seconda doppietta in due gare, nonostante abbia dovuto affrontare alcune difficoltà.

Perez, che si era preso la pole ieri, si è fatto bruciare al via da Alonso, poi penalizzato per essere partito oltre la linea. Poi il messicano, prima ancora che lo spagnolo scontasse la penalità, l’ha superato e staccato. Verstappen, partito 15° dopo i problemi di ieri, ha compiuto una grande rimonta, favorito anche dalla Safety Car entrata in pista per il ritiro di Stroll. Ma questa volta Sergio ha tenuto botta alla pressione di Max conquistando la vittoria a Jeddah.

A completare il podio Russell, che sfrutta i 10″ inflitti ad Alonso (penalizzato dopo la gara per un’infrazione commessa nello scontare la prima penalità e quindi 4°). Al 5° posto l’altra Mercedes di Hamilton. E la Ferrari? Anche sfortunata per la Safety Car arrivata a pit-stop già fatto, mentre gli altri dovevano ancora rientrare i box, la Rossa è stata protagonista di un’altra prestazione opaca sul passo gara. La 6ª posizione di Sainz (partito 4°) e la 7ª di Leclerc (bene ieri sul giro secco) vogliono dire una sola cosa: il Cavallino chiude da quarta forza.

ORDINE D’ARRIVO

1° PEREZ

2° VERSTAPPEN (+5.355)

3° RUSSELL (+25.866)

4° ALONSO (+30.728) – penalizzato di 10″

5° HAMILTON (+31.065)

6° SAINZ (+35.876)

7° LECLERC (+43.162)

8° OCON (+52.832)

9° GASLY (+54.747)

10° MAGNUSSEN (+1:04.826)

GIRO VELOCE

VERSTAPPEN, 1:31.906

IL MIGLIORE: SERGIO PEREZ

Una vittoria strameritata. Superato al via da Alonso, ha risposto alla grande scavalcandolo e staccandolo ancor prima dello spagnolo scontasse la penalità. E questa volta ha messo a bada un Max feroce, controbattendo ai suoi giri veloci. Una vittoria di carattere.

IL PEGGIORE: CARLOS SAINZ

Già ieri non aveva brillato, riuscendo a cavarsela solo alla fine. Oggi però non si salva. Superato all’esterno da Stroll a inizio gara e poi da Hamilton con le medie mentre lui montava le dure. Entrambe le Ferrari sono in difficoltà, vero, ma mentre Leclerc prova ad accendersi lui è spento, come in Bahrein.

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F1 – GP Spagna 2023, gara: Verstappen vince davanti ad una gran Mercedes, Sainz 5°

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GP Spagna

Max Verstappen vince senza patemi e per la seconda volta di fila il GP di Spagna, settimo appuntamento dell’anno. La sua leadership è attaccata solo in partenza, quando Sainz lo affianca prima di alzare il piede evitando inutili rischi e vedere la Red Bull numero 1 volare via.

La gara si gioca tutta dietro l’olandese, con una Mercedes rivitalizzata dagli aggiornamenti presentati a Monaco che completa il podio. Hamilton e Russell sorpassano in pista Sainz chiudendo 2° e 3°. Lo spagnolo della Ferrari nell’ultima parte di gara viene scavalcato anche da Perez, che monta le soft e si prende la 4ª posizione.

GP difficile per Leclerc, partito dalla pit lane: viene anticipato un po’ inspiegabilmente il suo primo pit stop (con hard si ferma un giro dopo il compagno, partito su soft) e non mostra un gran ritmo chiudendo 11°.

ORDINE D’ARRIVO

1° VERSTAPPEN

2° HAMILTON (+24.090)

3° RUSSELL (+32.389)

4° PEREZ (+35.812)

5° SAINZ (+45.698)

6° STROLL (+1:03.320)

7° ALONSO (+1:04.127)

8° OCON (+1:09.242)

9° ZHOU (+1:11.878)

10° GASLY (+1:13.530)

GIRO VELOCE

VERSTAPPEN, 1:16.330

IL MIGLIORE: RUSSELL

Il premio lo meriterebbe tutta la Mercedes, molto veloce oggi, ma Russell si distingue viste quelle che erano le premesse del suo GP. Partito 12°, dietro Perez, è autore di una buonissima partenza e chiude sul podio davanti al messicano.

IL PEGGIORE: MCLAREN

Partita con Norris e con Piastri, in gara finisce nel dimenticatoio. L’inglese compromette la sua gara al via perché danneggia la macchina in un contatto con Hamilton e chiude 17°. Neanche l’australiano però finisce a punti arrivando 13°. Dopo le qualifiche ci si aspettava qualcosa in più

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Roland Garros, i risultati del primo turno: Fognini e Vavassori eroici, out a sorpresa Medvedev e Aliassime

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Roland Garros

Il 28 maggio ha avuto inizio il tabellone principale della 122esima edizione del Roland Garros. Di seguito vi riportiamo i risultati.

Dopo il primo Slam dell’anno, l’Australian Open, vinto da Novak Djokovic, ha avuto inizio anche il secondo slam della stagione tennistica, l’unico sulla terra battuta.

Il primo turno dell’Open di Francia ha visto scendere in campo 128 tennisti che si sono scontrati per andare avanti nel torneo parigino che ha visto, come di consueto, delle sorprese già ai suoi albori. Di seguito vi riportiamo nel dettaglio i risultati del primo turno.

I RISULTATI DEL PRIMO TURNO DEL ROLAND GARROS

Nel primo giorno di gioco Hurkacz, Khacanov, Tsitsipas e Rublev riescono a passare indenni. Se il greco e Rublev hanno avuto accesso al secondo turno senza problemi, lo stesso non si può dire del polacco e dell’altro russo, Kharen Khacanov. Entrambi hanno dovuto giocare per quasi 4 ore eliminando solo al quinto set rispettivamente Goffin e Lestienne. Per quanto riguarda gli italiani, passano in scioltezza Musetti, Sonego e Arnaldi battendo Ymer, Ben Shelton e Galan.

Nel secondo giorno del Roland Garros la prima grande sorpresa del torneo è l’eliminazione del n° 10 del tabellone Auger-Aliassime per mano del nostro Fognini (6-4, 6-4, 6-3). Passa anche Sinner, contro il francese Muller, mentre devono abbandonare il torneo Flavio Cobolli, eliminato dal n°1 Alcaraz, e Cecchinato, battuto in 3 set dal giovane transalpino Van Assche. Oltre Alcaraz, avanzano anche Djokovic e Norrie.

Nel terzo giorno l’inaspettato successo di Seyboth Wild si prende tutte le pagine dei giornali. Il n°172 del ranking ATP ha trionfato contro la seconda testa di serie Danil Medvedev, in un match giocato magistralmente dal brasiliano e concluso solo dopo 4h e 15m. Grandi meriti anche ai nostri azzurri Zeppieri e Vavassori. Il primo ha battuto l’imprevedibile Bublik al quinto set dopo una battaglia durata oltre 3 ore. Il secondo ha compiuto una vera e propria impresa recuperando da un 2-0 il serbo Kecmanovic per poi vincere al quinto trionfando con tre tie-break consecutivamente. Nessuna sorpresa invece per Rune, Fritz e Zverev, che approdano al turno successivo senza fatica.

Primo giorno:

  • GoffinHurkacz: 3-6, 7-5, 4-6, 6-2, 4-6
  • KhacanovLestienne: 3-6, 1-6, 6-2, 6-1, 6-3
  • KypsonAlbot: 3-6, 2-6, 6-4, 1-6
  • MartinezGriekspoor: 4-6, 6-2, 6-0, 5-7, 3-6
  • OfnerCressy: 6-4, 7-6, 6-2,
  • KokkinakisEvans: 6-4, 6-4, 6-4
  • FucsovicsGrenier: 6-3, 5-7, 6-1, 6-3
  • VeselyTsitsipas: 5-7, 3-6, 6-4, 6-7
  • KublerAcosta: 1-6, 6-3, 6-4, 3-6, 6-1
  • IsnerBorges: 4-6, 7-5, 6-7, 6-4, 6-7
  • McDonaldKorda: 4-6, 5-7, 4-6
  • ArnaldiGalan: 2-6, 6-3, 6-0, 6-2
  • Carballes BaenaNava: 7-6, 6-3, 6-2
  • MusettiM.Ymer: 7-5, 6-2, 6-4
  • DjereRublev: 1-6, 6-3, 3-6, 4-6
  • CazauxMoutet: 1-6, 3-6, 6-4, 4-6
  • SheltonSonego: 4-6, 6-3, 3-6, 3-6
  • ShevchenkoOtte: 7-5, 4-6, 6-1, 7-6
  • MannarinoHumbert: 3-6, 3-6, 1-6
  • PouilleRodionov: 6-2, 6-4, 6-3

Secondo giorno:

  • IvashkaDe Minaur: 1-6, 7-5, 1-6, 3-6
  • NakashimaShapovalov: 4-6, 5-7, 6-4, 6-3, 3-6
  • PaireNorrie: 5-7, 6-4, 6-3, 1-6, 4-6
  • ShangVarillas: 6-4, 6-2, 2-6, 3-6, 1-6
  • Zapata MirallesSchwartzman: 6-1, 7-6, 2-6, 0-6, 4-6
  • DraperEtcheverry: 4-6, 0-1 ritiro Draper
  • PopyrinKaratsev: 3-6, 7-6, 1-6, 2-6
  • Bautista AgutWu: 7-6, 6-1, 6-1
  • AliassimeFognini: 4-6, 4-6, 3-6
  • WawrinkaRamos Vinolas: 7-6, 6-4, 6-7, 1-6, 6-4
  • O’ConnelDaniel: 0-6, 2-6, 4-6
  • DjokovicKovacevic: 6-3, 6-2, 7-6
  • Van De ZandschulpTirante: 2-6, 6-4, 3-6, 4-6
  • CoricCoria: 7-6, 6-7, 6-3, 6-3
  • ThiemCachin: 3-6, 2-6, 7-6, 6-4, 2-6
  • MedjedovicGiron: 0-6, 2-6, 6-1, 0-6
  • LeheckaStruff: 7-5, 1-6, 6-3, 3-6, 6-1
  • FilsFokina: 1-6, 6-4, 3-6, 3-6
  • AlcarazCobolli: 6-0, 6-2, 7-5
  • AltmaierHuesler: 6-3, 6-4, 6-4
  • KrajinovicTiafoe: 3-6, 4-6, 2-6
  • ZhangLajovic: 6-1, 4-1, ritiro Lajovic
  • Van AsscheCecchinato: 6-1, 6-1, 6-3
  • SinnerMuller: 6-1, 6-4, 6-1

Terzo giorno:

  • JarryDellien: 6-4, 6-4, 6-2
  • NishiokaWolf: 1-6, 3-6, 6-4, 6-3, 6-3
  • PaulStricker: 6-3, 6-2, 6-4
  • E.YmerRuud: 4-6, 3-6, 2-6
  • PerricardOlivieri: 6-7, 6-4, 6-4, 5-7, 1-6
  • PurcellThompson: 7-5, 1-6, 6-4, 6-4
  • VavassoriKecmanovic: 5-7, 2-6, 7-6, 7-6, 7-6
  • GastonMolcan: 1-6, 6-7, 4-6
  • ZverevHarris: 7-6, 7-6, 6-1
  • BublikZeppieri: 0-6, 6-4, 6-4, 3-6, 5-7
  • Seyboth WildMedvedev: 7-6, 6-7, 2-6, 6-3, 6-4
  • RuusuvuoriBarrere: 6-2, 6-7, 5-7, 6-1, 6-4
  • CerundoloMunar: 6-1, 2-6, 7-6, 6-1
  • RuneEubanks: 6-4, 3-6, 7-6, 6-2
  • HalysPella: 4-6, 7-6, 6-2, 6-7, 6-7
  • GasquetRinderknech: 4-6, 6-2, 2-6, 6-7
  • MmohFritz: 2-6, 1-6, 1-6
  • SkatovDimitrov: 0-6, 3-6, 2-6
  • MonteiroHanfmann: 3-6, 5-7, 7-6, 7-6, 4-6
  • MonfilsBaez: 3-6, 6-3, 7-5, 1-6, 7-5

 

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Il Giro d’Italia è di Roglic: l’ultima e decisiva settimana della Corsa Rosa

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Il Giro d’Italia numero 106 si è concluso con la vittoria di uno dei due favoriti assoluti per la vittoria. Primoz Roglic ha infatti conquistato il Trofeo senza fine dopo 3 settimane di battaglie tra i paesaggi e le montagne del Bel Paese. Lo sloveno, arrivato con una squadra decimata dagli infortuni e da alcuni malanni prima della partenza in Italia, ha dovuto fare i conti da solo, gestendo le forze, subendo anche qualche giornata no aiutato dall’unico vero gregario in salita come Sepp Kuss all’interno della Jumbo-Visma.

La terza settimana ci ha regalato finalmente quello spettacolo tanto atteso, sempre con il giusto attendismo o tatticismi dei big della gara, con qualcuno che ha tentato un azzardo che non ha pagato in termini di energie verso la fine. Per i colori italiani è stato un Giro davvero positivo, che ha visto giungere altre grandi notizie nell’ultima settimana di corsa.

IL LAMPO DI ALMEIDA ED IL CALO DI ROGLIC

Nell’avvio della prima settimana si parte subito col botto, con un grande arrivo in salita al Monte Bondone. Questa volta i grandi favoriti non hanno lasciato andare la fuga come successo spesso nelle precedenti settimane, cercando di tenere la corsa chiusa con un gap tale da agguantare la vittoria. E così è stato, grazie soprattutto all’ultimo lavoro finale di Jay Vine per l’UAE, chiudendo sui leader di tappa, con successivo forcing di Almeida seguito solamente da Geraint Thomas, Roglic, Kuss ed il sorprendente Dunbar. Dopo alcuni tentativi nell’aumentare il passo, Joao Almeida ha attaccato dopo aver visto un Roglic apparentemente non brillante. Solo Thomas è stato in grado di seguirlo.

Lo sloveno è rimasto attardato con il solo Dunbar all’inseguimento. Giunti all’arrivo, Almeida ha avuto la meglio sul futuro leader della corsa ( visto il distacco con Armirail), trovando lo scatto decisivo e la prima vittoria nei grandi giri a tre settimane. Con un Roglic in difficoltà, la Corsa Rosa si fa sempre più intrigante con i primi tre della classifica generale sempre più rinchiusi nel giro dei secondi.

Nella penultima volata della Corsa Rosa trova invece la vittoria Alberto Dainese, dopo uno sprint incredibile fra il corridore della DSM, Jonathan Milan e Michael Matthews deciso al photo finish.

GLI ARRIVI TRA LE ALPI

Nella frazione numero 18 è stata invece la fuga ad avere la meglio. Protagonisti tra i leader della tappa sono stati il francese Thibaut Pinot, giunto in grande spolvero dopo anni di sofferenze, ed il campione italiano Filippo Zana, che allo scatto finale ha trovato la decisiva accelerazione per trovare un grande successo di tappa. Nella classifica generale invece si sono registrati nuovi cambiamenti: Roglic e Thomas con un allungo nella salita finale riescono hanno staccato Almeida, aiutato ancora una volta da Vine fondamentale per non far naufragare il proprio capitano. Dopo la vittoria di due giorni prima, il campione portoghese sembra iniziare a pagare lo sforzo di fine Giro.

Cosa che succederà anche nella successiva tappa, la frazione definita Regina per già della difficoltà altimetrica e del dislivello. L’arrivo alle Tre Cime di Lavaredo rappresentano infatti un traguardo prestigioso dopo anche il passaggio sul Passo Campalongo, Valparola, l’iconico Giau ed il passo Tre Croci. Ad avere la meglio su tutti è stata ancora la fuga di giornata, con Santiago Buitrago della Barhain Victorious, scalatore colombiano e compagno di squadra del miglior italiano in classifica generale Damiano Caruso. Come anticipato in precedenza, Almeida non ha tenuto il passo di Roglic e Thomas, che così hanno definitivamente chiuso la questione Giro in una battaglia a due.

LA SCALATA PER LA VITTORIA E L’ULTIMA DI CAVENDISH

Giunti all’ultima attesissima crono scalata, sono stati tanti i cambiamenti nella classifica generale. Dunbar è stato il primo a perdere terreno, mostrando quindi la sue debolezza nell’esperienza ad una corsa a tre settimane ( prima volta da capitano ), mentre hanno guadagnato posizione Caruso, giunto quarto, ed uno straordinario Pinot che oltra alla quinta posizionerà porterà a casa la maglia blu come miglior scalatore. Ma è davanti a cambiare tutto. Almeida, che chiude la sua corsa confermando la terza posizione, diventa spettatore dell’incredibile scalata alla vittoria di Primoz Roglic.

Lo sloveno, dopo aver avuto un cambio di bici dopo un problema meccanico, si trasforma nell’ultimo tratto della salita del Lussari, invaso dai tifosi sloveni. Geraint Thomas, che deve difendere la maglia rosa, cede alla prova di forza del tre volte vincitore della Vuelta, coronando il sogno del Giro d’Italia.

Nell’ultima tappa a Roma, è andata in scena l’ultimo sprint per velocisti, che è stato vinto da un leggendario velocista dal calibro di Mark Cavendish, alla sua ultima tappa di sempre per via del ritiro annunciato per la fine di questa stagione.

Oltre alla maglia rosa e blu già annunciate in precedenza, la maglia ciclamino ( classifica a punti ) è stata conquistata da Jonathan Milan, mentre la maglia bianca di miglior giovane è andata a Joao Almeida ( classifica riservata agli under 25 ).

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FLASH – Leclerc penalizzato di tre posizioni nelle qualifiche di Monaco: partirà sesto

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Come ampiamente prevedibile Charles Leclerc è stato penalizzato dai giudici della FIA per aver ostacolato Lando Norris durante le qualifiche del Gran Premio di Montecarlo, e partirà così dalla sesta posizione anzichè dalla terza. Altra beffa per il monegasco nel suo GP di casa, visto che in tutta la sua carriera ha concluso solo una volta la gara, peraltro al quarto posto dopo aver dominato in lungo e in largo l’edizione 2022.

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