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La nostra prima pagina

Salvare la faccia o stravincere

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Domani alle 18.30, a Wembley, si gioca l’ultima partita valevole per la stagione inglese: la finale di FA Cup tra Arsenal e Chelsea. Il derby di Londra nello stadio più caratteristico della città, quello delle finali di coppa. Una sfida affascinante che da un lato può regalare a Wenger un trofeo al termine di una stagione deludente (che potrebbe esser stata l’ultima sulla panchina dei gunners), dall’altro può consegnare il double a Conte, permettendogli così di conquistare i due trofei più importanti in Inghilterra dopo solo una stagione.

Uno stadio, una città, un trofeo. Due squadre, due tecnici e due obiettivi opposti: salvare la faccia o stravincere.

L’ULTIMA PARTITA?

Dopo 21 anni sulla panchina dell’Arsenal, per Wenger potrebbe essere arrivato il momento dei saluti.

Sarà la mia ultima partita con l’Arsenal? Non lo so, di sicuro non sarà l’ultima partita della mia carriera perché rimarrò nel calcio. Voglio vincere questa coppa ed è l’unica cosa che mi interessa. Sarebbe un bel modo di congedarsi? No, voglio vincere la prossima partita, qui non si parla di me, ma della possibilità di conquistare un trofeo e di dare tutto per riuscirci. Voglio quella coppa perché penso che sarebbe il giusto coronamento del percorso fatto negli ultimi due mesi.

Ha risposto così ieri in conferenza stampa il tecnico francese, a chi gli faceva domande riguardo al suo futuro, sempre più in bilico. I tifosi sono (quasi) tutti contro di lui, e chiedono le sue dimissioni. Riconoscono il grande lavoro fatto da Wenger, e non dimenticano i 15 trofei vinti con lui in panchina. Ma i supporters dell’Arsenal sono anche convinti che, come tutte le più belle cose, anche la storia tra Wenger e i gunners debba finire.
Dopo anni di delusioni cocenti, quest’anno l’Arsenal non è nemmeno riuscito a conquistare la qualificazione per la Champions League, posizionandosi quinto in campionato. Le due umiliazioni subite dal Bayern poi (10 gol incassati in due partite) sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha spinto il popolo dell’Emirates ad invocare il Wenger out.

Ma il tecnico francese preferisce spostare l’attenzione sulla squadra, non vuole prendersi il palcoscenico e annuncerà la sua decisione solo dopo la finale. Inutile negare però che questa partita porta con sé un peso specifico non indifferente. Vincere questo trofeo salverebbe una stagione fallimentare sotto molti punti di vista, e potrebbe essere il modo migliore per salutare il proprio pubblico e chiudere un ciclo che dura da 21 anni.

Vincere contro i neo campioni in carica poi, avrebbe tutto un altro sapore.

PROFESSIONE VINCENTE

Dall’altra parte però, c’è chi non si accontenta mai.

C’è chi, alla sua prima stagione in Inghilterra, non solo ha vinto il titolo, ma ha anche fatto il record di vittorie in un campionato, conquistando il bottino pieno per ben 30 volte su 38. Dall’altra parte c’è un vincente, uno attaccato in modo viscerale alla vittoria: Antonio Conte. Il double all’esordio è un obiettivo che il tecnico italiano non vuole farsi sfuggire. Anche lui è in attesa di conoscere il suo futuro: i due anni di contratto con il Chelsea sembrerebbero blindarlo almeno per un altro anno sulla panchina dei blues, ma la questione non sembra essere così semplice, tant’è che il tecnico italiano non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro.

L’allenatore italiano potrebbe eguagliare l’impresa di un altro tecnico nostrano: Carlo Ancelotti, che raggiunse sempre con il Chelsea il double all’esordio. Conte però, forse per scaramanzia, mantiene i piedi per terra, e sottolinea l’importanza che questa partita ha per i gunners, dandoli addirittura per favoriti:

Se mi chiedete chi è la favorita, vi dico Arsenal. È la loro ultima e unica occasione per salvare la stagione e considerarla positiva. Per questo motivo dovremo avere la giusta motivazione e la giusta cattiveria per affrontare la partita. Inoltre hanno mancato la qualificazione in Champions League dopo non so quanti anni (20, ndr). Sarà un match difficile non dal punto di vista tattico ma dal punto di vista motivazionale.

Per Conte saranno dunque le motivazioni a fare la differenza, in una gara secca che promette emozioni. Ci si gioca molto da entrambe le parti: il Chelsea è arrivato in finale dopo aver battuto in semifinale la rivale principale della stagione, il Tottenham. L’Arsenal invece è approdato a Wembley grazie al gol di Sanchez ai supplementari contro il City di Guardiola, nella sfida delle deluse inglesi della stagione.

Appuntamento dunque a domani, a Wembley, per l’ultima sfida della stagione inglese: sarà Wenger a salvare la faccia o Conte a stravincere?

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Juve, approvato un nuovo progetto di bilancio: la perdita è di 239 milioni

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Chi è Gianluca Ferrero, il prossimo presidente della Juventus

Si aggiungono ulteriori dati che delineano la complicata situazione finanziaria della Juventus: come riportato nel comunicato pubblicato sui canali ufficiali del club, il dimissionario Consiglio d’Amministrazione della società bianconera ha approvato un nuovo progetto di bilancio d’esercizio e un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno scorso, in cui emerge una perdita di 239,3 milioni di euro (226,8 al 30 giugno 2021).

Il bilancio d’esercizio sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti del 27 dicembre.

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Flash News

Di Michele avverte l’Avellino: “La Turris vuole portare i tre punti a casa”

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Turris

È un momento delicato per la Turris, ma nelle ultime due settimane stanno iniziando a vedersi dei piccoli progressi. Mister Di Michele, con i mezzi a sua disposizione, sta provando a tirare fuori il massimo dai giocatori a sua disposizione, anche perché diversi elementi importanti della rosa sono fermi ai box per infortunio.

Ma l’allenatore dei Corallini, nonostante le difficoltà, ai microfoni e in campo si mostra sempre ottimista circa il futuro della sua squadra.

LA CONFERENZA STAMPA DI DI MICHELE PRE TURRIS-AVELLINO

La Turris si appresta ad affrontare in un derby accesissimo l’Avellino. I giocatori dovranno mettere il doppio delle energie in campo per provare a ottenere la vittoria. Sicuramente sarà un match dalla tensione altissima, complice anche i fischi piovuti verso i Corallini dopo l’ultimo pareggio contro la Fidelis Andria. Di Michele come sempre si è mostrato fiducioso verso la gara di domenica. Queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa:

Come sta la squadra dopo due partite intense dal punto di vista fisico?

“La squadra sta bene, anche perché due risultati positivi aiutano ad accantonare un po’ di fatica. Dobbiamo stare attenti, anche perché tre partite in una settimana di tale importanza devono essere gestite. A me comunque interessa l’aspetto mentale perché è la mente che fa andare il fisico, e a livello mentale stiamo bene”.

Continuerà a inserire Manzi come terzino destro e Boccia centrale oppure potranno cambiare ruolo entrambi in alcune situazioni?

“Ho tutti difensori che possono giocare in tutti i ruoli e giocare con qualsiasi modulo. Alla fine la decisione spetta a me, e vedrò soprattutto chi sta bene e chi meno”.

Che avversario sarà l’Avellino per la Turris?

“Sicuramente non mi aspettavo che avessero questa classifica perché i valori sono alti, quindi sicuramente vorranno tirarsi fuori da questa situazione il prima possibile. Ci aspettiamo una squadra che verrà qui per portare a casa i tre punti, ma dall’altra parte troverà una squadra che vorrà rifarsi dopo la non vittoria con l’Andria e vorrà mettere in atto in campo tutto quello che sta provando, per portare a casa i tre punti che darebbero un po’ più di tranquillità”.

Manzi e Leonetti sono in scadenza, ha avuto rassicurazioni dalla società sulle loro situazioni contrattuali?

I rinnovi di contratto sono cose della società. Per adesso posso solo dire che i calciatori mi stanno dando grande disponibilità, al di la che siano con più anni di contratto o in scadenza a giugno. Devono fare il loro lavoro, essere professionisti, ma soprattutto perché se non dovesse esserci un rinnovo con la Turris, cosa che non mi auguro, dovranno mettersi in evidenza per fare bene e dimostrare. Ed è inevitabile che in questo modo ne traiamo tutti in vantaggio. Insomma, sono cose societarie, con i loro procuratori ed entourage troveranno la soluzione migliore per entrambi”.

Quali insidie può nascondere questo Derby?

Come insidia può esserci la stanchezza perché purtroppo abbiamo parecchi infortunati e quindi siamo un po’ corti. Però non ci lamentiamo, anche perché i ragazzi stanno facendo veramente grandissime cose e questo è importantissimo. Sarà una Turris che vorrà vincere la partita, che farà di tutto per portare a casa i tre punti e risalire la china perché non siamo squadra da quella posizione di classifica, possiamo ambire anche ad una posizione più alta”.

È d’accordo con la posizione di alcuni tifosi, che affermano che in questo momento bisogna pensare in primis alla salvezza?

Il primo obiettivo è sempre la salvezza, perché si deve partire sempre dalla posizione più bassa. La tranquillità di una salvezza ti darebbe poi la serenità e soprattutto l’entusiasmo per ambire ai playoff. Oggi dobbiamo essere concentrati e soprattutto veritieri perché in questo momento è facile andare sotto, ma anche facilissimo andare sopra. Perdere una partita ti proietta in zona playout, vincerla in zona playoff, bisogna stare sempre molto attenti”.

Infine è stato fatto un punto da Di Michele sulla situazione infortunati:

“Due o tre possono rientrare nella lista dei convocati. Monitoriamo tutti e speriamo di recuperarne il più possibile per far sì che ci diano una mano anche domenica pomeriggio”.

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Calcio Internazionale

Thuram all’Inter: perchè Marotta non deve lasciarselo scappare?

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Inter, Marcus Thuram è il primo obiettivo

Periodo di riflessioni in casa Inter, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. Con Lukaku perseguitato dagli infortuni e con un futuro in nerazzurro nebuloso, Correa perennemente discontinuo e Dzeko spesso trascinatore della squadra ma impossibilitato a reggere la titolarità per tutta la stagione per una mera situazione anagrafica, l’unico vero caposaldo dell’attacco interista si rivela essere Lautaro Martinez.

Proprio per questo Marotta e la dirigenza sembrano intenzionati a iniziare a muoversi per il mercato di gennaio, e uno dei nomi principali sul taccuino dell’ex dirigente juventino sembra esser quello del figlio d’arte Marcus Thuram.

Il classe ’97 in scadenza con i tedeschi del Mönchengladbach a giugno 2023 potrebbe vestire in nerazzurro già in quest’inverno con un esborso intorno ai 10 milioni di euro, ma la trattativa pare complessa e tortuosa, soprattutto per via delle limitate disponibilità economiche dell’Inter.

CARATTERISTICHE TECNICHE

L’attaccante francese risponderebbe però alle esigenze di Simone Inzaghi per il suo attacco, alla luce della futuribilità e della completezza tecnica del giocatore.

Parliamo infatti di un attaccante duttile e dotato di molte caratteristiche interessanti, che trova nell’attacco della profondità e nella freddezza sotto porta le sue qualità principali. È dotato tra l’altro di un‘ottima progressione, coadiuvata ad una forza fisica oltre la media.

Inoltre è un attaccante dinamico e moderno, in grado di agire e di dimostrarsi pericoloso in varie zone del campo, creandosi spazi, difendendo palla e puntando con esplosività gli avversari.

LE STATISTICHE E LA TENDENZA AL “DIALOGO” COI COMPAGNI

Oltre ai 10 gol in 15 presenze nella prima di questa stagione, la statuaria prima punta ex Guingamp ha collezionato 3 assist: numeri interessantissimi per una prima punta, che dimostrano anche una predisposizione alla partecipazione con la squadra.

Inutile dire che, nel contesto nerazzurro che da anni si è consolidato nell’attacco formato da due punte, la predisposizione all’assist e alla collaborazione con un’altra punta sia una caratteristica molto importante, quasi indispensabile.

Thuram rappresenterebbe nell’attacco interista non solo una notevole risorsa tecnico/tattica, in grado di giocare con tutti gli attaccanti a disposizione e in grado di interpretare più compiti (proprio come chiede Inzaghi), ma sarebbe anche un investimento per il futuro e darebbe finalmente stabilità ad un reparto che, a parte Lautaro Martinez, negli ultimi anni è sempre sopravvissuto con operazioni di mercato temporanee e d’esperienza, a discapito della progettualità e della linea verde.

La cifra di 10 milioni tra l’altro sarebbe assolutamente vantaggiosa, dato che il giocatore ne vale almeno il doppio. L’Inter ha bisogno di svecchiare la propria rosa, e sarebbe importante sfruttare l’occasione Thuram, che tornerebbe utile non solo per la seconda parte di questa stagione, ma anche per il futuro.

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Flash News

Il Milan torna al lavoro: personalizzato per gli infortunati

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Milan

Stando a quanto riportato da MilanNews.it, nel giorno della ripresa di allenamento, Maignan, Calabria e Saelemaekers hanno svolto un lavoro personalizzato. In questo senso, bisognerà attendere qualche giorno per loro pieno recupero della condizione fisica.

Inoltre, è previsto che Ibrahimovic raggiunga il campo di Milanello la prossima settimana.

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