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FA-Football Addicted #44! "Bissouma story: il Tottenham ha pescato il jolly"

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FA – Football Addicted #44! “Bissouma story: il Tottenham ha pescato un jolly”

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Bissouma

QUESTA È FA – FOOTBALL ADDICTED, LA RUBRICA D’APPROFONDIMENTO TARGATA NUMERO DIEZ DEDICATA ESCLUSIVAMENTE AL CALCIO D’OLTREMANICA. OGNI SETTIMANA, AL MERCOLEDÌ, VI RACCONTEREMO UNA STORIA D’ATTUALITÀ O DEL PASSATO, CONDIVIDENDO CON VOI LA NOSTRA PASSIONE PER IL FOOTBALL MADE IN UK! OGGI PARLIAMO DI YVES BISSOUMA: IL NUOVO TALENTO CHE PUÒ DARE UN ALTRO VOLTO AL CENTROCAMPO DEL TOTTENHAM DI ANTONIO CONTE.

“Non voglio essere arrogante, ma il miglior centrocampista in Premier League sono io”.

Sicurezza nei propri mezzi. Carattere da top player.

Con queste parole Yves Bissouma nel settembre del 2021 rispose a una domanda fattagli dall’ex compagno di squadra Glenn Murray, in occasione di un’intervista per il programma Football Focus della BBC.

“Nella mia testa io lavoro sempre per essere il migliore”.

Il manifesto del Bissouma-pensiero.

Un ragazzo mosso dalla determinazione tipica di chi è nato povero e nella vita ha dovuto lottare per raggiungere ogni traguardo.

Acquistandolo per circa 25 milioni di sterline dal Brighton & Hove Albion (con cui il suo contratto sarebbe scaduto il prossimo anno, ndr), il Tottenham si è assicurato uno dei migliori centrocampisti di tutta la Premier League.

Un ragazzo capace di cambiare il volto alla mediana degli Spurs.

Un talento che oggi proveremo a farvi conoscere un po’ meglio.

Questa è la sua storia.

DOVE TUTTO HA AVUTO INIZIO

Yves Bissouma è nato il 30 agosto 1996 a Issia, città africana collocata nella regione dell’Alto Sassandra, in Costa d’Avorio.

Qui è cresciuto con Maman e Papa, come li chiama lui, prima di spostarsi nella vicina città di Abidjan, per giocare nel Majestic SC, un’Academy locale affiliata a quella creata da Jean-Marc Guillou (ex stella del calcio francese, ndr) a Bamako, in Mali.

Bissouma non era un bambino il cui talento ammaliava gli occhi degli spettatori al primo sguardo, ma la determinazione che metteva in campo ogni qual volta vi scendeva finiva col farlo spiccare sui compagni di squadra.

Lo faceva brillare.

E l’accademia di Jean-Marc Guillou se ne accorse presto.

TRA COSTA D’AVORIO E MALI

“Il mio club [il Majestic SC, ndr] fu invitato per un torneo a Bamako e a cinque di noi fu chiesto di restare nell’Academy. Accettammo tutti e cinque e diventammo subito come fratelli. Ancora oggi sono le persone con cui parlo di più”.

Ha raccontato Bissouma in un’intervista al The Guardian nel 2019, spiegando come la sua vita cambiò nell’esatto momento in cui decise di lasciare la Costa d’Avorio per il Mali. A 13 anni. Allontanandosi dalla sua famiglia.

“È stato difficile lasciare i miei genitori da giovane, perché sono sempre stato devoto a Maman e Papa. Loro hanno fatto il meglio per me e quello era il momento di dimostrargli che ero diventato un uomo. Uno di quelli pronti a lottare per raggiungere dei risultati”.

Fu così che nel 2009 un giovanissimo Yves si unì alla JMG Academy di Bamako.

Sei anni più tardi, nel luglio del 2015 arrivò poi il passaggio in prima squadra, nell’AS Real Bamako, dove Bissouma restò per un anno, prima tentare il grande salto.

CHE FREDDO IN QUESTA FRANCIA!

Mani ghiacciate. Piedi pure.

Nel luglio del 2016 Bissouma passò al Lille, in Francia, dove iniziò a capire veramente cosa significasse vivere la vita da calciatore.

Prima fu trattenuto per un tre/quattro mesi nella squadra B e poi fu promosso in prima squadra, permettendogli così di firmare il suo primo contratto da professionista.

Un nuovo inizio, la cui parte più difficile fu l’adattamento al clima.

“Non pensavo facesse così freddo. Avevo spesso piedi e mani ghiacciati durante l’allenamento, tanto da volermi fermare”.

Il freddo Bissouma a Lille non lo patì però solamente a livello fisico, bensì anche nel rapporto umano con Marcelo Bielsa, allenatore che provò a cambiargli ruolo nel suo secondo anno in Francia.

NO BIELSA, COSÌ NON FUNZIONA!

Nato centrocampista e convinto di riuscire a dare il meglio di sé in quella sezione di campo (una sacra verità!), Bissouma fu spostato nel ruolo di terzino dal Loco, deciso a volerlo indirizzare verso un altro tipo di carriera.

“[Bielsa] È una bella persona e un allenatore fantastico, ma c’è stato un momento in cui abbiamo avuto molti problemi. Sono felice di aiutare la squadra dovunque sul campo, ma non riuscivo proprio a capire perché volesse farmi giocare in quel ruolo. Non mi sentivo a mio agio. Lui voleva che io mi costruissi una carriera da terzino, ma io non ne capivo il motivo. Non trovammo mai un punto comune su questo aspetto e le sconfitte continue non aiutarono”.

Un esperimento che, per la gioia di Bissouma durò però meno del previsto.

Le strade di Bielsa e del Lille si divisero, infatti, a stagione in corso e l’arrivo in panchina di Fernando Da Cruz, prima, e di Christophe Galtier, poi, portò in dono al maliano un ritorno a centrocampo.

(Ah sì, dimenticavamo! Nonostante sia nato in Costa d’Avorio, Bissouma ha deciso di rappresentare la Nazionale del Mali a livello internazionale. Ma ci torneremo più avanti).

Le sue prestazioni tornarono subito a migliorare e a beneficiarne fu ovviamente il Lille, che riuscì così a centrare una salvezza fondamentale.

Fu in quell’esatto momento che il paragone con Paul Pogba iniziò a farsi insistente.

IO COME POGBA? NON SCHERZIAMO!

Altezza 1,82 m. Fisico scolpito. Qualità nei piedi e invidiabile potenza nel tiro dalla distanza.

Doti che hanno finito presto per scomodare paragoni illustri.

Nelle sue due stagioni al Lille, dove collezionò 47 presenze in Ligue 1 con 3 goals e 1 assist, Bissouma iniziò a essere accostato a Paul Pogba da tanti tifosi francesi.

Un confronto che a Yves ha sempre fatto piacere, anche se per lui la cosa più importante resta il migliorare se stessi guardando ai propri limiti e alle proprie qualità, senza cercare mai di essere qualcun altro.

“Lui [Pogba, ndr] ha vinto molti titoli in carriera. Ha giocato in una finale di Champions League. Ha raggiunto i suoi obiettivi. Io sono solo all’inizio. Non ci sono paragoni da fare. Forse la gente pensa che abbiamo lo stesso stile di capigliatura”.

Eppure, anche in Premier League, in molti considerano Bissouma un nuovo Pogba.

Ma è davvero così?

MEDIANO DIFENSIVO

Con Pogba condivide il ruolo di centrocampista, ma i compiti in campo sono spesso diversi.

Se andiamo a osservare l’interpretazione che Bissouma dà al suo ruolo di mediano, possiamo notare come essa sia fortemente diversa da quella data (o che dovrebbe dare) il pari ruolo francese.

Bissouma è, infatti, un mediano difensivo, bravo a dare il meglio di sé in fase di interdizione e aggressione della palla.

Pogba è, invece, un trequartista prestato troppo spesso al ruolo di mediano e che è proprio nella fase offensiva che riesce a mettere in mostra le sue qualità eccelse. Quando gli viene data la libertà di inventare, di duettare con i compagni al limite dell’area di rigore avversaria, di appagare il proprio ego.

Ad accumunarli è una grande qualità nella gestione del pallone e nel produrre passaggi, sia a corto che a lungo raggio, con Bissouma che in Premier League sfiora addirittura un’accuratezza del 90% per quanto riguarda i passaggi riusciti.

Il maliano raramente butta via la palla. Anche sotto pressione.

Bravo a rincorrere l’avversario e a strappargli la sfera con un tackle preciso o con un contrasto molto fisico, sa poi far ripartire rapidamente l’azione con qualità.

Doti che convinsero Chris Hughton (ex giocatore e allenatore del Tottenham, ndr) e il Brighton & Hove Albion a investire su di lui nell’estate del 2018, riversando circa 16 milioni di euro nelle casse del Lille pur di portarlo in Premier League.

PRECISIONE E DETERMINAZIONE

È in Inghilterra che Bissouma ha alzato il suo livello, consapevole di dover migliorare giorno dopo giorno per poter eccellere nella lega calcistica più competitiva e difficile del Mondo.

“La Premier League è diversa dalla Ligue 1. Ogni errore in questa lega costa caro. È come giocare in Champions League ogni settimana. La prima in classifica può battere l’ultima e l’ultima può battere la prima. È completamente un altro livello”.

E, nel magico mondo della Premier League, Bissouma ha trovato un paio di figure di riferimento. I suoi allenatori al Brighton.

“Hughton è stato uno dei migliori allenatori che ho avuto. – ha dichiarato il maliano sempre nell’intervista rilasciata al The Guardian – Mi ha sempre aiutato a migliorarmi in campo e nella vita. Mi è sempre stato vicino. Ha aiutato la mia famiglia ad avere i documenti necessari per venire in Inghilterra e mi ha inviato i suoi auguri e un regalo quando sono diventato papà”.

Oltre al manager irlandese, un altro uomo che Bissouma considera alla stregua di un padre è Graham Potter.

Suo allenatore negli ultimi tre anni al Brighton, il tecnico inglese è stato colui che più di tutti ha trasformato tatticamente Bissouma in uno dei migliori centrocampisti in Europa.

“Potter per me è come un padre. – ha detto Bissouma in un’intervista a Brighton TV – Mi ha permesso di ritrovare confidenza in me stesso e con il suo lavoro mi ha reso quello che sono oggi”.

Nei suoi quattro anni nel sud dell’Inghilterra Bissouma è infatti cresciuto tanto sia dentro che fuori dal campo, lavorando con determinazione e costanza sulle proprie fragilità.

“Come mi ha cambiato l’Inghilterra? Mi ha reso più ricco! Scherzi a parte, questo Paese ha cambiato la mia mentalità. Ho osservato e preso spunto dai veterani del Brighton, guardando cosa facessero sia in campo che fuori, nella loro vita”.

ESTIMATORI

Diventato un nuovo giocatore del Tottenham nei giorni scorsi, quando ha firmato un quadriennale con il club londinese, Bissouma nei suoi anni inglesi ha sempre attirato su di sé le attenzioni di diversi top club e managers, sia nazionali che internazionali.

Gli estimatori non sono mai mancati.

A partire da Brendan Rodgers. L’allenatore del Leicester City non ha infatti mai nascosto la sua ammirazione per il centrocampista maliano, come dichiarato in passato prima di un match tra le sue Foxes e il Brighton.

“Bissouma è un top player. Fa un eccezionale lavoro difensivo. È aggressivo, intercetta i palloni, pressa, fa ripartire l’azione, è fisico, agile e bravo tatticamente. Sa usare bene gli spazi. È un top player!”.

Parole con le quali concordano due leggende del calcio inglese come Gary Lineker e Jamie Carragher, opinionisti di lusso per diverse emittenti tv d’oltremanica.

Passando ai clubs, chi negli anni ha invece mostrato un particolare interesse per l’ex Seagulls è l’Aston Villa, società che lo scorso gennaio tentò di strapparlo al Brighton.

Liverpool, Arenal, Real Madrid, Leicester City, Monaco e Manchester United, gli altri clubs ai quali è stato accostato in passato, con il Tottenham che è riuscito però a pescare il jolly dal mazzo.

Gli Spurs lo avevano già seguito con attenzione nel 2018 (quando firmò poi con il Brighton, ndr), interessati a renderlo l’erede di Mousa Dembele, uno dei centrocampisti più forti che sia mai passato per le fila del Tottenham.

Quattro anni dopo, il matrimonio è stato celebrato.

UN NUOVO BROZOVIC PER CONTE

Per caratteristiche, sia fisiche che caratteriali, Bissouma ha tutto per essere un centrocampista perfetto per soddisfare l’idea di calcio di Antonio Conte.

Iniziata la sua carriera inglese in un centrocampo a quattro con Hughton, in cui gli veniva spesso lasciata la libertà di ricoprire una posizione più offensiva, attaccando e tentando dribblings (d’altronde è cresciuto idolatrando Yaya Toure), con Potter ha imparato poi a essere più disciplinato tatticamente, a giocare in una linea a tre o a due in mediana, fino a diventare l’unico pivot davanti alla difesa.

Caratteristiche che ora al Tottenham dovrà integrare con quelle di Rodrigo Bentancur, Oliver Skipp e, soprattutto, Pierre-Emile Hojbjerg (mentre Harry Winks sembra destinato a partire, così come il giovane Pape Matar Sarr. Probabile un nuovo prestito per lui, ndr).

Fiato, bravura nel recuperare e nel gestire il pallone non gli mancano.

Qualità che fanno di lui una sorta di nuovo Marcelo Brozovic per Antonio Conte.

Bissouma al Tottenham può infatti essere ciò che il croato è stato nell’Inter allenata dal tecnico italiano.

Come Brozovic, deve però migliorare nella conclusione a rete. Aumentare il suo numero di goals.

Anche se i tifosi degli Spurs si ricordano bene un goal subito proprio per piede del maliano.

TORERO NELLO STADIO DEL TOTTENHAM

Fondamentale per il Brighton nel campionato che li ha visti chiudere lo scorso anno al nono posto in Premier League, miglior risultato di sempre per il club, Bissouma ha regalato una delle sue migliori prestazioni stagionali proprio contro il Tottenham, nel girone di ritorno.

In occasione del match vinto per 1-0 dai Seagulls al Tottenham Hotspur Stadium, il maliano ha sfoderato una prova di assoluto dominio a centrocampo, facendo impallidire gli avversari.

Indossati i panni di torero esperto, ha mandato ripetutamente a vuoto gli interventi avversari, sembrati tori impazziti e incapaci di colpire il bersaglio.

Una prova maiuscola e che fece seguito a un’altra grande prestazione offerta da Bissouma un paio di mesi prima sempre contro gli Spurs, questa volta in FA Cup.

Una partita che il Brighton perse 3-1, ma che vide il natio della Costa d’Avorio prendere palla sulla trequarti, anticipando un intervento di Heung-min Son, lasciare sul posto Harry Kane, saltare Cristian Romero e battere Hugo Lloris con un tiro sul primo palo dal limite dell’area di rigore.

Prestazioni degne di palcoscenici più importanti. Come quelli della Champions League, la manifestazione in cui Bissouma ha sempre sognato di giocare.

SOGNO CHAMPIONS

Nella trattativa che ha portato Bissouma al Tottenham, fondamentale è stata la qualificazione alla prossima Champions League ottenuta dalla squadra di Antonio Conte sul finale dell’ultima stagione.

Il recupero in campionato degli Spurs e l’arrivo finale al quarto posto è stato, infatti, un punto a favore del Tottenham al tavolo delle trattative, visto che Yves non ha mai nascosto il suo desiderio di giocare nella massima competizione europea.

Un concetto ribadito dallo stesso giocatore nella sua prima intervista rilasciata a Tottenham TV.

“Una delle cose che mi rende più felici è poter giocare la Champions League con il Tottenham. È sempre stato un mio sogno di bambino poter giocare questa competizione”.

Dai campi impolverati della Costa d’Avorio, dove giocava sempre scalzo con i suoi amici, ai perfetti manti erbosi della Champions.

Bissouma di strada ne ha fatta, eccome. E ciò lo rende profondamente orgoglioso di sé.

DI TUTTO UN PO’

L’idolo calcistico da bambino di Bissouma era Didier Zokora, ex centrocampista della Costa d’Avorio, passato anche per il Tottenham, con cui vinse una Coppa di Lega nel 2018.

“Lo ammiravo così tanto che i miei amici mi diedero il soprannome ‘Zokora’. – ha raccontato sempre nell’intervista al The Guardian – Amavo il suo stile, la sua tecnica, come difendeva con aggressività e lavorava duramente. Anche lui è cresciuto nell’Academy di Jean-Marc Guillou, anche se in un’altra Nazione [la Costa d’Avorio e non il Mali, ndr]. Non potevo vedere le sue partite al Tottenham perché non avevamo l’abbonamento ai canali tv che le trasmettevano, ma potevo vedere le gare internazionali. Non me ne perdevo una. Per me è stato uno dei migliori giocatori africani di tutti i tempi”.

Nel 2016 ha debuttato con la Nazionale maggiore del Mali, raggiungendo subito la finale dell’African Nations Championship (persa contro la Repubblica Democratica del Congo).

È musulmano e fortemente religioso.

Lo scorso ottobre è stato arrestato fuori da un locale di Brighton con l’accusa di aggressione sessuale nei confronti di una ragazza e poi rilasciato, con le indagini che sono però ancora in corso. Ha avuto così la possibilità di partecipare alla Coppa d’Africa di gennaio.

I tifosi del Brighton gli hanno dedicato un coro personalizzato e basato sulle note della famosa canzone Tequila, suonata nel 1958 dai The Champs. Al posto della parola tequila, viene urlato il nome Bissouma.

– In occasione di una partita tra il suo Brighton e il Newcastle United nel settembre del 2020, cercando di eseguire un colpo di tacco volante (in stile scorpione), finì col colpire involontariamente in faccia Jamal Lewis. Un intervento molto rischioso e che portò alla sua espulsione. Sui socials l’immagine fece il giro del mondo e il gesto di Bissouma fu immediatamente paragonato a una mossa di wrestling resa iconica dalla leggenda della WWE Shawn Michaels: la Sweet Chin Music.

END OF THE STORY

Costa d’Avorio, Mali.

Francia, Inghilterra.

Academy, prima squadra.

Caldo africano, freddo francese.

Pioggia inglese.

Yves Bissouma di cambiamenti nella vita ne ha già vissuti molti, ma questa estate si ritroverà a viverne uno dei più importanti.

Salirà un ulteriore gradino della scala.

Si allenerà con tanti campioni affermati.

Continuerà a nuotare nel Mar d’Inghilterra, tentando però qualche tuffo anche nel Mar d’Europa.

Quello che ha sempre sognato.

Con la consapevolezza di poter essere la carta nella manica di un club che vuole tornare a puntare con forza al vertice.

Il jolly da giocare per decidere l’incontro.

And now – once more – let’s grab a pie and a beer, mates. Enjoy!

Alla prossima puntata di ‘FA – Football Addicted’!

 

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Guai per Dani Alves: il Pumas pretende cinque milioni di danni!

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La richiesta del club

Dal momento dell’arresto, la società messicana ha immediatamente cessato il contratto del brasiliano, richiedendo:

Per inadempienze gravissime, il giocatore è irrimediabilmente obbligato a versare al club il pagamento dell’indennizzo previsto nelle clausole 14 e 15 del contratto. Un ammontare pari a 5 milioni di dollari netti, liberi da imposte. Pumas si riserva il diritto di intraprendere le azioni che riterrà necessarie presso la Fifa e/o qualsiasi altra giurisdizione pertinente e competente per reclamare l’indennizzo“.

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Big match della 21esima giornata di Serie A che si avvicina sempre di più, pronto a regalarci spettacolo e divertimento come in ogni occasione.

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