QUESTA È FA – FOOTBALL ADDICTED, LA RUBRICA D’APPROFONDIMENTO TARGATA NUMERO DIEZ DEDICATA ESCLUSIVAMENTE AL CALCIO D’OLTREMANICA. OGNI DUE SETTIMANE, AL MERCOLEDÌ, VI RACCONTEREMO UNA STORIA D’ATTUALITÀ O DEL PASSATO, CONDIVIDENDO CON VOI LA NOSTRA PASSIONE PER IL FOOTBALL MADE IN UK! OGGI PARLIAMO DELLA CHAMPIONSHIP. 

Con la Scottish Premiership tornata tra le mani dei Rangers FC a dieci anni di distanza, la Premier League ritornata ieri sera in quelle del Manchester City di Pep Guardiola, la Premiership nordirlandese pronta a finire per la 55ª volta nella bacheca del Linfield FC (8 i punti di vantaggio sul Coleraine a tre giornate dalla fine – i Blues di Belfast eguaglierebbero così il record mondiale di campionati nazionali vinti, attualmente detenuto proprio dai Rangers di Glasgow, ndr) e con la Welsh Premier League che conoscerà il suo padrone nel weekend – all’ultima giornata di campionato – con il Connah’s Quay attualmente a +2 sul The New Saints, per completare il quadro e scoprire chi alzerà al cielo la Premier Division irlandese dovremo attendere invece la fine dell’anno (siamo solamente alla 10ª giornata di 36 – il campionato finirà il prossimo 19 novembre, ndr).

Aspettando dunque tutti i verdetti definitivi dei maggiori campionati di UK e Irlanda, nella puntata di oggi ci soffermeremo con voi su quella competizione – tra le più amate e seguite al mondo – che, nel fine settimana appena trascorso, i suoi responsi li ha invece già dati: la Championship inglese.

Iniziata lo scorso 11 settembre, la stagione regolare della Sky Bet Championship 2020/2021 si è chiusa infatti sabato, quando tutte e 24 le squadre partecipanti sono scese in campo in contemporanea per disputare la 46ª giornata.

I CAMPIONI

Per raccontare una stagione di Championship come sempre ricca di storie, non possiamo che partire dai vincitori del campionato: il Norwich City.

Classificatisi all’ultimo posto nella scorsa Premier League, con soli 21 punti (ad oggi 6° peggior record di sempre nella storia della competizione, ndr), i Canaries sono stati i veri dominatori di questa stagione di Championship.

Prima squadra capace di conquistare due promozioni “consecutive” dalla Championship alla Premier League (va tenuto presente che tra di loro ci deve essere ovviamente una retrocessione) con lo stesso allenatore, Daniel Farke, dai tempi del Burnley di Sean Dyche (che ottenne la promozione nel 2013 e nel 2015, ndr).

classifica finale championship 2021

CLASSIFICA FINALE – Fonte: profilo Twitter ufficiale EFL

ANNATA DA RECORD

Il Norwich quest’anno ha messo in fila una serie di record impressionanti.

Molti critici e addetti ai lavori d’oltremanica hanno infatti identificato nella squadra di Farke la migliore versione di un club mai vista in un campionato di Championship.

Primi in classifica dalla 12ª alla 46ª giornata, con la sola eccezione della 28ª giornata passata al secondo posto a causa della sconfitta sul campo dello Swansea.

97 i punti che hanno permesso ai Canaries di conquistare il primo posto. Tre in più dei 94 conquistati nel 2019 (quando ottennero sempre la promozione in Premier League). Nuovo record di punti per il club in un campionato!

Solamente 36 i goals subiti in 46 gare. Anche questo nuovo record per il Norwich, capace di subire 36 reti soltanto nel 1971/72, quando le partite disputate furono però 42.

15 le vittorie su 23 gare disputate in trasferta, utili a portare un bottino di 49 punti. Altro record per il club!

9 le vittorie consecutive, tra il 13 febbraio e il 17 marzo. Neanche a dirlo, ennesimo nuovo record per il club.

Numeri che dimostrano come il Norwich nel giro di pochi mesi sia passata da essere una delle peggiori squadre di Premier League a una delle migliori squadre di Championship mai viste.

Merito di un progetto solido, costruito e fortificato nel corso dell’ultimo quadriennio, ovvero dall’arrivo di Daniel Farke dal Borussia Dortmund II.

I PROTAGONISTI

Mantenuta l’ossatura della squadra che lo scorso anno non era riuscita a dimostrare il proprio valore nella massima serie inglese, il Norwich in questo exploit è stato guidato soprattutto da due giocatori: Emiliano Buendia e Teemu Pukki.

Due nomi ormai garanzia di qualità ed efficienza dalle parti di Carrow Road.

L’ala destra argentina si è aggiudicata il premio di ‘Giocatore dell’anno in Championship’ dalla English Football League e quello di ‘Giocatore della stagione’ dal Norwich (diventando il primo sudamericano nella storia del club a ricevere questo premio).

16 gli assists messi a referto, accompagnati da 15 goals. Numeri che dal suo arrivo in Inghilterra Buendia non era mai riuscito a raggiungere, sebbene lo scorso anno in Premier League avesse già dimostrato di essere un ottimo assist-man (7 i passaggi vincenti realizzati). Così come l’anno precedente in sempre in Championship (12 assistenze).

Era dai tempi di James Maddison (14 goals e 8 assists nella stagione 2017/18) che il Norwich non vedeva numeri del genere legati al nome di un non-attaccante.

Solamente Teemu Pukki tra i compagni di squadra è riuscito a gonfiare la rete più volte nel corso della stagione.

L’attaccante finlandese di goals ne ha segnati infatti 26, posizionandosi terzo nella classifica marcatori di questa annata. Solo Adam Armstrong del Blackburn Rovers con 28 reti e Ivan Toney del Brentford con 31 sono riusciti a fare meglio (sui numeri da record del bomber delle Bees torneremo più avanti nel pezzo).

Buendia e Pukki: una coppia d’eccellenza.

L’ALTRA PROMOSSA

Consumato il capitolo Norwich City, passiamo ora al Watford. L’altra squadra capace di strappare un pass per la promozione diretta grazie ai 91 punti conquistati.

Così come i Canaries, anche gli Hornets erano scesi in Championship dalla Premier League lo scorso anno, riconquistando dunque immediatamente un posto in massima serie a un solo anno di distanza.

Tanta la confusione a livello di scelte dirigenziali mostrata dal Watford l’annata passata, quando i continui cambi di allenatore in panchina condussero la squadra a confrontarsi con idee per nulla chiare e risultati peggiori.

Un trend, quello che riguarda il susseguirsi di managers alla guida del club, che è proseguito anche in questa stagione, portando però questa volta al raggiungimento dell’obiettivo: la promozione.

Iniziato il campionato di Championship 2020/21 sotto la guida di Vladimir Ivic (arrivato in estate al posto di Hayden Mullins, ndr), il Watford ha ufficializzato un cambio di guida tecnica alla 21ª giornata. Con la squadra al quinto posto e a -4 punti dalla seconda posizione (utile per la promozione diretta, ndr), gli Hornets hanno esonerato l’allenatore croato e lo hanno sostituito con Xisco Muñoz, mettendo così sotto contratto il sesto manager diverso in poco più di 12 mesi.

Risultato? La squadra questa volta è riuscita a completare il processo di crescita iniziato già sotto la figura di Ivic, attestandosi come quarta forza del campionato durante il terzo quarto di stagione e raggiungendo il tanto agognato secondo posto alla 27ª giornata e non lasciandolo più fino alla fine.

MERITI ALLA DIFESA

Una grossa spinta è arrivata dall’impressionante costanza di risultato mostrata a Vicarage Road. Se il Norwich è stata la squadra “da trasferta” per eccellenza nel corso di tutto il campionato, il Watford è stata quella “da casa”.

19 le vittorie conquistate tra le mura amiche, record per il club.

59 i punti collezionati in casa appunto. Ben 11 in più del Norwich, secondo in questa particolare classifica.

Miglior difesa del campionato, con soli 30 goals subiti. Mai così pochi nella storia del club. Eguagliato anche il record in Championship.

È nella fase di copertura che il Watford ha mostrato i suoi lati migliori, riuscendo spesso a concedere massimo un goal agli avversari per partita e a sopperire così alle proprie mancanze in attacco.

Salutati in estate giocatori come Gerard Deulofeu e Roberto Pereyra (entrambi ora all’Udinese, ndr), gli Hornets in fase offensiva hanno dimostrato di avere meno armi rispetto a rivali dirette come Norwich, Brentford e Bouremouth.

Solamente Ismaila Sarr è riuscito infatti a raggiungere la doppia cifra di goals per gli Hornets: 13.

Una promozione arrivata dunque soprattutto grazie alla difesa.

SQUADRE AI PLAY-OFFS

Chi non può ancora festeggiare una promozione in Premier League, ma può continuare a sognarla, sono invece le quattro squadre che si sono classificate tra il terzo e il sesto posto, conquistandosi dunque l’accesso ai play-offs di questa stagione.

Si tratta nell’ordine di: Brentford (87 punti), Swansea City (80), Barnsley (78) e Bournemouth (77).

Il 17 maggio la data d’inizio dei play-offs, con le semifinali di ritorno che verranno disputate poi il 22.

Bournemouth-Brentford e Barnsley-Swansea le gare in programma, con le vincenti delle due doppie sfide che si affronteranno poi a Wembley il 29 maggio, in quella che è da sempre una delle gare più attese dell’anno a livello mondiale.

Come ricordato recentemente anche dal presidente della Juventus Andrea Agnelli, in uno dei diversi discorsi formulati dopo l’esplosione della vicenda Super League, la finale dei play-offs di Championship è la partita di calcio al mondo che vale più di tutte, a livello monetario, nell’arco di un’annata. Oltre 100 milioni di sterline.

Più della finale di Champions League. Più di qualsiasi altra gara.

IL BRENTFORD…

Lo scorso anno a sfidarsi in finale furono Fulham e Brentford, con i Whites capaci di aggiudicarsi l’ultimo pass per la promozione in Premier League.

L’obiettivo delle Bees sarà dunque quello di tornare a Wembley e di provare a conquistare ciò che 12 mesi fa fu solamente sfiorato.

Tra le quattro squadre presenti ai play-offs, il Brentford parte infatti sicuramente da favorito.  

Club in costante crescita nell’ultimo triennio, le “api” londinesi quest’anno sono state protagoniste dell’ennesima solida stagione, galleggiando sempre tra la seconda e la terza posizione in classifica nella seconda parte di campionato.

Solo il miglior ritmo di Norwich e Watford non ha permesso al Brentford di conquistare una promozione diretta.

Superate le difficoltà di inizio stagione, quando la squadra in pochi mesi si è ritrovata orfana dei suoi due migliori giocatori della scorsa annata, ovvero Ollie Watkins e Said Benrahma – partiti rispettivamente a settembre e a ottobre per Aston Villa e West Ham United -, le Bees sono riuscite a ritrovare quelle sicurezze che mister Thomas Frank aveva già trasmesso alla squadra in passato. Anche il trasferimento dall’ormai compianto Griffin Park al nuovissimo Brentford Community Stadium è stato vissuto con entusiasmo.

… DI TONEY

A caricarsi la maggior parte del peso sulle spalle ci ha pensato poi Ivan Toney.

Acquistato in estate dal Peterborough United per poco più di 5,5 milioni di sterline per rimpiazzare il partente Watkins, l’attaccante inglese di origine giamaicana ha vissuto un’indimenticabile stagione da debuttante in Championship.

Arrivato con il titolo di capocannoniere della League One (terza divisione inglese, ndr), dove aveva realizzato 24 reti, Toney di goals quest’anno ne ha segnati ben 31!

Un nuovo record per il campionato di Championship da quando è stato rinominato così (2004, ndr). Superate infatti le 30 reti di Glenn Murray con il Crystal Palace nella stagione 2012/13 e quelle di Teemu Pukki con il Norwich City nel 2018/19.

Eguagliati i 31 goals realizzati da Lee Hughes con il West Bromwich Albion nel 1998/99, quando il campionato si chiamava però Second Division. Altro record.

Un numero di reti, quelle di Toney, arrivate tutte all’interno dell’area di rigore (9 delle quali dal dischetto, su altrettanti penalties), e che hanno permesso al Brentford di raggiungere un nuovo record.

Era infatti dagli anni ’60 che lo stesso club non aveva tre giocatori diversi in grado di segnare almeno 25 goals in stagioni consecutive. Traguardo raggiunto e tagliato dalle Bees grazie alle 25 reti di Neal Maupay (oggi al Brighton & Hove Albion, ndr) nel 2018/19, alle 25 di Ollie Watkins nel 2019/20 e, appunto, alle 31 di Ivan Toney nel 2020/21.

Un numero di marcature che sono valse ovviamente il Golden Boot, o Scarpa d’Oro, del campionato di Championship alla punta natia di Northampton.

POSSIBILE 3 SU 3

Il Brentford in semifinale troverà però subito l’avversario forse più temuto: il Bournemouth.

Scese dalla Premier League pochi mesi fa, le Cherries sono infatti decise a risalire in massima categoria immediatamente. Un risultato che, qualora dovesse realizzarsi, riporterebbe alla promozione tutte e tre le squadra retrocesse lo scorso anno (esattamente Norwich, Watford e Bournemouth). Uno scenario che raramente si verifica in Championship.

Ripartito dopo l’addio di Eddie Howe, manager tra i più talentuosi nel panorama calcistico inglese, il Bournemouth ha vissuto un secondo cambio di panchina a stagione in corso.

Jonathan Woodgate è infatti subentrato a Jason Tindall a inizio febbraio, prendendo una squadra al sesto posto e portandola al… sesto.

Il ritorno del talentuoso Jack Wilshere al Vitality Stadium non ha portato poi l’effetto sperato. La stagione delle Cherries – nonostante la rosa con il valore più alto dei campionato – è stata infatti molto altalenante, con l’ormai sempre ottimo Dominic Solanke bravo a trascinare con i suoi 15 goals e 11 assists la squadra a un posto nei play-offs.

CONFERME E SORPRESE

L’esatto contrario di quanto accaduto allo Swansea City, dove il valore aggiunto della squadra di Steve Cooper è stato Freddie Woodman. Autore di 20 clean sheets – più di chiunque altro -, il portiere inglese, in prestito dal Newcastle United, si è aggiudicato il Golden Glove, o Guanto d’Oro, conducendo lo Swansea al quarto posto finale in classifica con la terza miglior difesa del campionato con 39 reti incassate. Solo Watford e Norwich hanno subito meno goals: 30 e 36.

La vera rivelazione della stagione è stata però il Barnsley. Gli underdogs.

Arrivato ai nastri di partenza da 21ª forza del campionato, dopo aver scampato la retrocessione in League One per un solo punto lo scorso anno, il club del South Yorkshire nel corso della stagione è passato poi per tre cambi di allenatore fino ad arrivare alla clamorosa qualificazione ai play-offs.

Gerhard Struber, Adam Murray e Valerien Ismael i managers che si sono succeduti in panchina, con la squadra che ha trovato la sua versione migliore intorno alla 29ª giornata. Una striscia di nove vittorie consecutive ha permesso ai Tykes di scalare la classifica dal dodicesimo al quinto posto finale, ritagliandosi così ora la possibilità di affrontare lo Swansea City ai play-offs.

Un risultato da applausi, conquistato dalla squadra con l’età media più bassa di questa Championship!

LA DELUSA

La grande delusa di fine stagione è invece il Reading. Quella che a inizio 1900 fu rinominata dal Corriere della Sera come ‘la migliore squadra inglese mai vista in Italia’, è stata infatti l’assoluta protagonista delle prime undici giornate di campionato, quando nessun’altra squadra riusciva a reggere il ritmo dei Royals.

L’alternanza poi di troppe sconfitte e pareggi ha finito però col portare la squadra dal primo al quinto posto in classifica, posizione mantenuta per gran parte della stagione, salvo poi scivolare al settimo posto a nove giornate dalla fine.

Una sola la vittoria conquistata da metà marzo in poi, contro il Derby County. Troppo poco per non perdere il treno dei play-offs.

LE RETROCESSE IN LEAGUE ONE

Proprio il Derby County è invece la squadra che ha potuto tirare un enorme sospiro di sollievo all’ultima giornata di campionato.

I Rams di Wayne Rooney (alla sua prima esperienza in panchina dopo essere subentrato a Phillip Cocu lo scorso novembre, ndr) hanno infatti evitato la retrocessione grazie a un pirotecnico 3-3 nello scontro salvezza contro lo Sheffield Wednesday.

Un pareggio arrivato dopo sei sconfitte consecutive e che ha permesso al Derby di mantenere un decisivo punto di vantaggio sulla terzultima: il Wycombe Wanderers.

Protagonisti della loro prima storica partecipazione al campionato di Championship, i Chairboys non sono infatti riusciti a rimanere in seconda divisione nonostante la vittoria per 3-0 sul campo del Middlesbrough all’ultima di campionato.

A seguire il Wycombe nella discesa verso la League One sono stati poi Rotherham United e Sheffield Wednesday.

Se per gli Owls a decretare la retrocessione è stato il già citato pareggio contro il Derby County (è giusto ricordare anche che lo Sheffield Wednesday in questa stagione ha scontato 6 punti di penalizzazione dopo che la società non ha rispettato alcune regole imposte come sempre a tutti i club dalla EFL, ndr), per i Millers la sentenza finale è arrivata sul campo del Cardiff City, quando all’88’ Marlon Pack ha pareggiato l’iniziale rete di Lewis Wing e ha spinto il Rotherham in terza divisione.

Mantenendo il risultato di 1-0 fino al triplice fischio i Millers si sarebbero infatti salvati.

Un finale, come spesso accade, al cardio palma. Con il Wycombe che ora sta provando ad aggiungere altro pepe. 

squadra dell'anno championship 2021

SQUADRA DELLA STAGIONE – Fonte: profilo Twitter ufficiale EFL

COLPO DI SCENA?

Come riportato da diversi media inglesi, i Chairboys starebbero infatti facendo pressioni alla English Football League affinché anche il Derby County venga penalizzato per il mancato rispetto di alcune regole nel corso di questa stagione.

I Rams da tempo hanno infatti una disputa aperta con la EFL per questioni legate al fairplay finanziario e l’obiettivo del Wycombe sarebbe quello di portare la lega inglese a una decisione finale nei confronti del team ora guidato da Rooney.

Nel caso in cui il Derby County dovesse ricevere una penalizzazione in termini di punti in questa stagione, il Wycombe scavalcherebbe infatti i Rams in classifica e conquisterebbe così un’insperata salvezza.

Resta però molto più probabile che un’eventuale penalizzazione sia applicata alla prossima stagione.

Un possibile ultimo colpo di scena che potrebbe rendere ancora più incredibile una stagione di Championship di per sé già ricca di storie da raccontare!

And now – once more – let’s grab a pie and a beer, mates. Enjoy!

Alla prossima puntata di ‘FA – Football Addicted’!

 

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Fonte immagine in evidenza: profilo Facebook ufficiale Championship