Connect with us

Calcio e dintorni

FA – Football Addicted #50! “Community Shield ed Europeo femminile: un weekend da ricordare”

Pubblicato

:

Liverpool Inghilterra femminile

QUESTA È FA – FOOTBALL ADDICTED, LA RUBRICA D’APPROFONDIMENTO TARGATA NUMERO DIEZ DEDICATA ESCLUSIVAMENTE AL CALCIO D’OLTREMANICA. OGNI SETTIMANA, AL MERCOLEDÌ, VI RACCONTEREMO UNA STORIA D’ATTUALITÀ O DEL PASSATO, CONDIVIDENDO CON VOI LA NOSTRA PASSIONE PER IL FOOTBALL MADE IN UK! OGGI PARLIAMO DEI DUE TROFEI ASSEGNATI NELL’ULTIMO WEEKEND: IL COMMUNITY SHIELD AL LIVERPOOL E L’EUROPEO FEMMILE ALL’INGHILTERRA.

Un weekend da ricordare.

L’ultimo fine settimana ha portato in dote al calcio inglese nuovi trofei, dopo settimane di vacanze e poco football giocato.

A livello di club, a trionfare è stato ancora una volta il Liverpool di Jurgen Klopp, impegnato nel Community Shield nell’ormai eterno confronto con il Manchester City di Pep Guardiola.

A livello di Nazionale, a cingersi il capo d’alloro è stata invece l’Inghilterra femminile, capace di conquistare a Wembley il suo primo storico Europeo.

Due successi che meritano di essere approfonditi.

COMMUNITY SHIELD AL LIVERPOOL

Nel tardo pomeriggio di sabato scorso è andato in scena l’attesissimo confronto in Supercoppa d’Inghilterra tra il Manchester City, campione dell’ultima Premier League, e il Liverpool, vincitore della FA Cup.

Una seconda volta per questi due clubs, che in precedenza si erano affrontati solamente in un’altra occasione in Community Shield, quando nell’edizione del 2019 i Citizens di Guardiola ebbero la meglio dei Reds di Klopp ai calci di rigore.

Questa volta a festeggiare sono stati invece i Rossi del Merseyside, usciti vittoriosi per 3-1 da una contesa che ha fatto da antipasto alle portate principali che ci ritroveremo ad assaporare nella nuova stagione di Premier League che inizierà venerdì prossimo.

I GOALS

Match spesso definito come glorified friendly, ovvero un appuntamento ufficiale – che assegna un trofeo –, ma vissuto con la leggerezza con la quale si affrontano solitamente gare amichevoli, il Community Shield 2022 ha regalato invece agonismo e spettacolo (insieme a qualche errore inaspettato).

Quando Manchester City e Liverpool si affrontano non è infatti mai una gara amichevole. Tanto più se in palio c’è un trofeo.

E a dimostrarlo sono state le accese esultanze di giocatori e staff dei Reds dopo ogni goal segnato.

A stappare la partita al 21’ è stato Trent Alexander-Arnold con un destro dal limite dell’area, leggermente deviato da Nathan Aké.

Al 70’ il pareggio del City. Uno dei nuovi volti alla corte di Guardiola, Julian Alvarez è stato il più rapido a ribadire in rete un pallone respinto da Adrian (bravo a parare un tiro ravvicinato di Phil Foden), siglando così l’1-1 poi confermato dal VAR. L’argentino ha così realizzato il suo primo goal in maglia Sky Blue.

A regalare un nuovo vantaggio al Liverpool all’83’ è stato poi un rigore procuratosi dal nuovo grande acquisto di mercato estivo dei Reds Darwin Nunez (necessaria una revisione al VAR, ndr) e trasformato dal solito Mohamed Salah.

Lo stesso Nunez ha poi fissato il risultato sul 3-1 finale con un preciso colpo di testa da centro area, regalando così al Liverpool un trofeo che mancava dal 2006.

DIFFERENZE

Entrambi protagonisti di una sessione estiva di mercato fatta di colpi milionari, Liverpool e City si sono presentati a questo appuntamento in condizioni differenti.

I Reds di Klopp sono parsi da subito più dinamici, decisi, pronti.

La partenza di Sadio Mané (destinazione Bayern Monaco, ndr) e l’arrivo al suo posto di Darwin Nunez è già stata digerita dalla squadra. Assimilata.

Fin dal suo ingresso in campo al 59’ al posto di Roberto Firmino, l’attaccante uruguagio è parso a suo agio negli schemi di Klopp. Perfetto per il gioco veloce del Liverpool. Un acquisto già pronto all’uso.

Così come Fabio Carvalho, l’altro grande arrivo estivo dal Fulham (squadra contro cui i Reds debutteranno in Premier League sabato prossimo, ndr).

Tutto il Liverpool è sembrato in grande condizione. Affamato. Pronto ad affrontare una nuova stagione il cui grande obiettivo è quello di riprovare a vincere tutto.

Obiettivo che condivide ovviamente con il Manchester City, presentatosi invece in campo con una forma ancora da migliorare.

Tanto possesso palla. Poca incisività. Poca fluidità di gioco.

Gli Sky Blues sono parsi una squadra ancora in costruzione (come è normale che sia a inizio stagione, ndr) e, ad oggi, con meno certezze del Liverpool.

Il talento nella rosa di Guardiola è però sconfinato e anche quell’Erling Haaland, apparso come il lontano cugino di se stesso nel Community Shield, ha tutte le carte in regola per essere uno dei protagonisti principali della stagione che sta per iniziare (noi ne siamo sicuri!).

Guardiola si è detto comunque soddisfatto, seppur infelice per la sconfitta appena subita.

Il tempo è galantuomo e il catalano è sicuro che, allenamento dopo allenamento, la condizione della sua squadra non potrà che migliorare, gli schemi non potranno che essere assimilati anche dai nuovi arrivati e i successi non potranno che arrivare.

NUNEZ VS HAALAND

Inutile nasconderlo. Questo Community Shield è stato subito classificato da molti alla vigilia come la prima grande occasione di confronto tra Darwin Nunez e Erling Haaland, i due attaccanti acquistati rispettivamente per far sognare i tifosi di Liverpool e Manchester City.

Un primo confronto stravinto dall’uruguagio!

Partito dalla panchina, Nunez è entrato in campo quando mancavano poco più di trenta minuti dalla fine della partita e ha cambiato nettamente il destino della contesa.

Prima ha impegnato Ederson in un paio di parate, poi si è procurato il rigore che ha regalato un nuovo vantaggio ai Reds e, infine, ha chiuso la partita con un goal, alla sua prima gara ufficiale con il Liverpool.

Nunez è così diventato il quarto giocatore a debuttare con goal in gare ufficiali con Klopp allenatore, dopo Mané, Salah e Virgil van Dijk (qualche giorno prima l’uruguagio aveva segnato anche un poker in amichevole contro il Lipsia, ndr).

Haaland in campo è sceso invece dal primo minuto, ma in tutta la gara ha toccato solo 16 palloni, completato 7 passaggi e vinto zero contrasti di testa, oltre che segnato zero goals. Una rarità per lui (in realtà una palla in rete l’ha anche infilata, ma lo spettacolare assist di tacco di Foden era partito evidentemente da un pallone colpito dopo che aveva già varcato la linea di fondo, ndr).

La prima del norvegese con il City è stata proprio da dimenticare, come dimostrano i tre goal sbagliati davanti ad Adrian (il più clamoroso quello che lo ha portato a colpire la traversa da pochi metri nei minuti di recupero, ndr).

Haaland è parso ancora poco integrato nel gioco di Guardiola. I suoi movimenti hanno finito col rallentare la squadra e lui in campo è sembrato spesso spaesato.

Una versione peggiore di quella vista in campo contro il Bayern Monaco in amichevole pochi giorni fa durante la tournée estiva del City negli USA, in una gara che proprio Haaland aveva deciso con un suo goal.

Non resta che vedere se già contro il West Ham United domenica, nel debutto in Premier League, l’ex Borussia Dortmund sarà capace di far dimenticare la brutta prestazione vissuta contro il Liverpool.

UN SUCCESSO CHE COMPLETA LA BACHECA

Come già anticipato, la vittoria del Community Shield da parte del Liverpool ha portato nella bacheca dei Reds un trofeo che mancava dal 2006, quando l’allora squadra di Rafael Benitez riuscì ad avere la meglio sul Chelsea di José Mourinho.

In quell’occasione il portiere italiano Carlo Cudicini non riuscì infatti a negare le reti a John Arne Riise e Peter Crouch, con i Reds capaci così di vincere per 2-1. Di Andriy Shevchenko l’unica rete del Chelsea.

Il Liverpool negli ultimi quattro anni ha poi giocato per ben tre volte il Community Shield, riuscendo però a sbloccarsi solo ora.

Nel 2019 e nel 2020 i Reds di Klopp furono infatti piegati ai calci di rigore rispettivamente da Manchester City e Arsenal.

Questo nuovo successo significa, invece, sedicesimo Community Shield nella Storia del club.

Raggiunto dunque l’Arsenal al secondo posto sul podio dei più vincenti, con il Manchester United a guidare questa speciale classifica con i suoi 21 successi in questa coppa.

Con la vittoria in Supercoppa inglese, Klopp è inoltre riuscito a completare la sua personale bacheca di trofei in terra d’oltremanica.

Premier League, Coppa di Lega, FA Cup, Community Shield.

Il tedesco da quando è al Liverpool ha vinto tutti i trofei nazionali in palio, oltre che quasi tutti i trofei internazionali (gli mancherebbero solo Europa League e Conference League, ma il Liverpool spera di continuare a competere sempre e solo per la Champions League, ndr).

Per non parlare di Trent Alexander-Arnold, talento che a soli 23 anni ha praticamente vinto tutto il desiderabile a livello di club (ne avevamo già parlato in una puntata precedente e che potete trovare a questo link).

NUMERI E CURIOSITÀ

Il Community Shield 2022 verrà ricordato anche per essere stato il primo dal 1971 a essere stato giocato lontano da Wembley.

Con lo stadio Nazionale destinato a ospitare la finale dell’Europeo femminile (di cui parleremo tra poco) nello stesso weekend, come sede della Supercoppa d’Inghilterra è stato scelto il King Power Stadium di Leicester.

Andato in scena il 30 luglio, è stato poi il primo Community Shield nella Storia a essere giocato in questo mese.

Era dal 1958 che questa gara non veniva disputata infatti nel mese di agosto. Quell’anno si giocò a ottobre, con il Bolton Wanderers che ebbe la meglio per 4-1 del Wolverhampton Wanderers.

Era, inoltre, dal 1922 che il Community Shield non veniva giocato così presto sul calendario. In quell’occasione il match fu disputato addirittura a maggio e a vincere per 1-0 sul Liverpool fu l’Huddersfield Town.

Passando ai numeri, il capitano dei Reds Jordan Henderson si è ritrovato ad alzare il trofeo in quella che è stata la sua presenza numero 450 in gare ufficiali con il Liverpool.

Julian Alvarez è, invece, diventato il terzo argentino a segnare un goal nella Storia della competizione, dopo Sergio Aguero (a segno in due edizioni) e Carlos Tevez. Curiosità? Tutti e tre lo hanno fatto con la maglia del Manchester City.

Per Liverpool e City è stato il confronto numero 188, tra tutte le competizioni (90 vittorie dei Reds, 50 dei Citizens, 48 pareggi, ndr), mentre tra Klopp e Guardiola è stata la sfida numero 25 (11 vinte dal tedesco, 9 dal catalano, 5 i pareggi, ndr).

Un duello infinito.

INGHILTERRA CAMPIONE!

Celebrata la vittoria del Liverpool, ci spostiamo ora sul successo dell’Inghilterra a Euro 2022.

La Nazionale di calcio femminile inglese domenica a Wembley è infatti diventata Campione d’Europa per la prima volta nella sua Storia!

Un risultato mai raggiunto prima nemmeno dagli uomini, che si sono fermati al secondo posto lo scorso anno contro l’Italia, e che ha permesso all’Inghilterra di tornare a festeggiare un trofeo dopo il Mondiale casalingo vinto nel 1966 (dagli uomini in questo caso, ndr).

Una domenica indimenticabile per tutto il movimento calcistico femminile d’oltremanica, arrivata dopo anni di investimenti e crescita continua.

LE FINALI

Questo successo l’Inghilterra lo ha conquistato contro la rivale storica, quella sempre sofferta in campo: la Germania!

Le Leonesse si sono imposte per 2-1 in una finale che si è conclusa solamente ai tempi supplementari e che per la prima volta ha sorriso alle ragazze vestite di bianco.

Nelle altre due finali giocate nella Storia del torneo, il risultato era infatti sempre stato negativo.

Lo fu nella prima edizione degli Europei del 1984, quando l’Inghilterra venne battuta all’ultimo atto (giocato per l’unica volta in gara doppia di andata e ritorno) dalla Svezia.

Successe nuovamente nel 2009, quando le Leonesse vennero battute proprio dalla Germania con un pesante 6-2 all’Olympiastadion di Helsinki.

Questa volta la musica è stata invece differente e la tanto cantata It’s coming home ha finito col riecheggiare per tutta la Nazione in festa.

UN’IMPRESA

In un Europeo dominato dall’inizio alla fine, quello che l’Inghilterra è riuscita a fare in finale è stata una vera e propria impresa.

Nei 27 precedenti contro la Germania prima della sfida di Wembley, la Nazionale inglese era riuscita a vincere infatti solamente 2 volte (in tutte le competizioni, ndr), subendo ben 21 sconfitte e pareggiando 4 volte.

Risultati peggiori le Leonesse non li hanno mai ottenuti contro nessun’altra Nazionale, sebbene lo scorso ottobre fossero state capaci di battere 3-1 proprio le tedesche nel loro ultimo confronto.

Ed è così che, grazie alla vittoria di domenica scorsa, l’Inghilterra femminile è riuscita a inanellare per la prima volta nella sua Storia due successi consecutivi contro la Germania, diventando regina d’Europa.

Nelle 13 edizioni degli Europei fin qui disputate (competizione creata nel 1984, ndr), ben 9 finali hanno visto impegnata la Germania, uscita vittoriosa per 8 volte (la Norvegia ha poi conquistato in due occasioni il torneo, con Svezia, Olanda e Inghilterra vincitrici per una volta a testa, ndr).

Quella di Wembley è stata dunque la prima finale persa dalla Germania. Una giornata davvero da ricordare per le inglesi.

Basti pensare che, nei suoi precedenti 14 incontri ufficiali giocati sul suolo inglese, la Germania non aveva mai perso e nei 4 confronti vissuti direttamente con l’Inghilterra aveva segnato 10 goals, subendone solo 2.

DOMINIO ASSOLUTO

Sebbene la grande favorita in finale, per tradizione, fosse la Germania, il successo ottenuto dall’Inghilterra non è arrivato a caso.

Le Leonesse il torneo di Euro 2022 giocato in casa lo hanno infatti letteralmente dominato, vincendo tutte e sei le partite che si sono ritrovate a giocare.

Nella fase a gironi, a cadere sotto i colpi di talento delle inglesi sono state Austria (1-0), Norvegia (8-0) e Irlanda del Nord (5-0), ai quarti la Spagna (2-1), in semifinale la Svezia (4-0) e in finale la già citata Germania (2-1).

Le Leonesse hanno realizzato la bellezza di 22 goals, un record per un’edizione degli Europei (sia maschili che femminili, ndr), e sono diventate la prima squadra nella Storia di un Europeo a schierare in campo in tutte e sei le partite sempre lo stesso undici titolare inziale.

Nessuno prima d’ora a un Europeo, sia maschile che femminile, aveva mai riproposto in campo sempre lo stesso undici iniziale dalla prima partita della fase a gironi fino alla finale!

Ma, uno dei records più belli le Leonesse lo hanno ottenuto proprio nella finale di domenica, quando a Wembley si sono presentati 87.192 spettatori per assistere alla gara dagli spalti.

Un record assoluto per una finale di un Europeo, sia femminile che maschile! (il vecchio record per una finale femminile era di 41.301 spettatori, fatto segnare a Solna nel 2013 in occasione di Germania contro Norvegia, ndr).

Oltre 17 i milioni di persone che in Inghilterra hanno invece seguito la finale sulla BBC.

SQUADRA DI TALENTO

In un Europeo che ha visto oltre 570.000 spettatori totali nel corso del torneo (un altro record per il calcio femminile, ndr), l’Inghilterra si è dimostrata essere la squadra di maggior talento.

Quattro i clean sheets ottenuti in sei gare (al pari della Germania) e tanta compattezza e aggressività mostrata in campo.

Il capitano delle Leonesse, Leah Williamson, con 56 palloni recuperati è stata la migliore in questa speciale classifica, seguita poi dalla compagna di squadra Lucy Bronze (con 51).

Beth Mead con 6 reti realizzate (al pari della tedesca Alexandra Popp, assente in finale a causa di un infortunio, ndr) è stata la miglior marcatrice del torneo, pareggiando il record di marcature in un Europeo femminile fatto segnare nel 2009 dalla tedesca Inka Grings.

Oltre ai goals, l’attaccante dell’Arsenal ha anche fornito 5 assists. La migliore del torneo anche in questa statistica!

Non è un caso, dunque, che Beth Mead sia stata nominato da un comitato tecnico della UEFA come Migliore giocatrice di Euro 2022, al termine di un torneo che l’ha vista vincere per due volte il premio di Player of the Match, contro Norvegia (partita in cui ha segnato una tripletta, ndr) e Svezia.

L’inglese Alessia Russo, protagonista con 4 reti e 1 assist, si è invece aggiudicata il record di prima calciatrice in grado di realizzare 4 goals a un Europeo subentrando sempre dalla panchina.

LA GUIDA

Per portare mentalità vincente all’interno di una squadra che di grandi successi non ne aveva mai ottenuti prima, la Federcalcio inglese nel 2021 aveva affidato la panchina delle Leonesse a Sarina Wiegman, allenatrice già capace di condurre la sua Olanda alla vittoria nell’Europeo casalingo nel 2017 (batté 4-2 la Danimarca, ndr).

Un trionfo che l’esperto manager olandese è riuscita a replicare al primo colpo anche con l’Inghilterra, diventando così la prima CT a guidare due Nazionali diverse a una finale degli Europei femminili e a vincere in entrambe le occasioni.

Un percorso netto, visto che le 12 gare vissute da CT in due edizioni degli Europei (6 con l’Olanda e 6 con l’Inghilterra), Sarina Wiegman le ha vinte tutte, con le sue due Nazionali capaci di realizzare 35 goals e subirne solamente 5.

Una cavalcata di sole vittorie alla quale nemmeno una leggenda del calcio tedesco, e attuale CT della Germania, come Martina Voss-Tecklenburg, è riuscita a fermare.

Wiegman l’Inghilterra è riuscita a portarla al successo credendo in una squadra composta da un giusto mix di giovani talenti e veterani più esperti.

Undici delle ventitré giocatrici convocate hanno meno di 25 anni e consentono alle Leonesse di sperare in un futuro ancora più roseo.

Tra queste ci sono Ella Toone e Chloe Kelly. Le eroine della finale di Wembley.

LA PARTITA

A sbloccare la finale con un goal al 62’ è stata Ella Toone, entrata in campo solamente sette minuti prima al posto di Fran Kirby.

Tanto è bastato alla ventiduenne attaccante del Manchester United per battere Merle Frohms e regalare la prima gioia al pubblico di Wembley, diventando anche la sesta giocatrice a segnare un goal da subentrante in una finale all’Europeo (in tutte e sei le occasioni, a segnare è sempre stata una giocatrice della squadra che poi ha vinto, ndr).

A smorzare l’entusiasmo delle Leonesse ci ha pensato però al 79’ Lina Magull, autrice della rete del pareggio che ha spinto la partita ai supplementari.

Ed è qui, al 110’ che Chloe Kelly (entrata in campo al 64’, ndr) ha regalato all’intera Inghilterra un momento che difficilmente dimenticherà.

Trafitta Frohms con un un colpo da distanza ravvicinata, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la ventiquattrenne attaccante del Manchester City ha iniziato a correre per il campo, si è tolta la maglietta e ha iniziato a farla roteare sopra la testa, inseguita dalle compagne in festa.

Un’esultanza che ha ricordato a molti quella simile prodotta da Brandi Chastain, dopo aver segnato il rigore decisivo che regalò la vittoria agli USA nella Coppa del Mondo 1999.

Kelly nel maggio del 2021 aveva sofferto un bruttissimo infortunio al legamento anteriore del crociato, restando poi lontana dai campi per 11 mesi e saltando le Olimpiadi di Tokyo, dove l’Inghilterra fu fermata ai tempi supplementari nei quarti di finale dall’Australia.

Per questo la rete segnata domenica, l’attaccante del City l’ha vissuta immediatamente come un momento di liberazione, a chiusura del periodo più buio della sua carriera e ad apertura di quello più luminoso.

UN’ONDA DA CAVALCARE

Ottenuta la vittoria, l’Inghilterra ha poi visto nominare quattro delle proprie giocatrici nella Squadra del torneo: Mary Earps (portiere), Leah Williamson (difensore), Keira Walsh (centrocampista) e Beth Mead (attaccante).

Un importante riconoscimento che le quattro Leonesse hanno potuto festeggiare insieme alle compagne di squadra lunedì a Trafalgar Square, a Londra, quando la squadra si è presentata sul campo con la Coppa davanti a oltre 7.000 persone per cantare l’iconica Sweet Caroline e celebrare il successo ottenuto il giorno prima a Wembley.

Una grande folla a dimostrazione di una grande attenzione per un movimento in costante crescita negli ultimi anni oltremanica.

L’attenzione che il calcio femminile sta ottenendo in Inghilterra è infatti sempre maggiore e, per cavalcare quest’onda vincente, la FA inglese ha già pensato a nuove proposte.

L’obiettivo della Federazione è quello di offrire pari opportunità a maschi e femmine per giocare a calcio almeno nel 75% delle scuole entro il 2024 e che almeno il 75% dei clubs locali creino una squadra femminile nello stesso lasso di tempo.

Gli investimenti in questo settore saranno, dunque, continui, con l’Inghilterra che vuole emulare quando già fatto dagli USA, Nazione di riferimento per il calcio femminile.

I PROSSIMI INCONTRI

Esauriti i festeggiamenti, l’Inghilterra tornerà in campo il prossimo 3 settembre contro l’Austria, in un match valido per le qualificazioni alla Coppa del Mondo che nel 2023 si disputerà in Australia e Nuova Zelanda.

Inserite nel Gruppo D, le Leonesse fin qui hanno ottenuto un percorso netto, vincendo tutte le 8 gare già disputate e segnando 68 goals, senza subirne nemmeno uno. Numeri che gli hanno permesso di sedere al primo posto del girone con 24 punti conquistati.

Gli appassionati dovranno invece aspettare il 7 ottobre per vedere in scena a Wembley l’attesissima sfida tra l’Inghilterra Campione d’Europa e gli USA Campioni del Mondo, partita che vedrà dunque in campo le migliori calciatrici del pianeta.

Le Leonesse nel 2023 saranno poi impegnate (in data da destinarsi) anche nella prima edizione dalla Finalissima femminile, ovvero la gara organizzata in collaborazione tra UEFA e CONMEBOL e che vedrà l’una contro l’altra la vincitrice dell’Europeo e quella della Coppa America: il Brasile.

A PRESTO!

Il calcio giocato è tornato e tra Community Shield ed Europeo femminile lo spettacolo offerto nell’ultimo weekend non è di certo mancato.

I primi titoli sono stati assegnati. Ora, non resta che godersi la nuova stagione.

And now – once more – let’s grab a pie and a beer, mates. Enjoy!

Alla prossima puntata di ‘FA – Football Addicted’!

PS: ‘FA – Football Addicted’ va in pausa. Torneremo il 24 agosto, accompagnati dalla solita voglia di raccontarvi le migliori storie del football d’oltremanica. A presto!

 

Recupera le puntate precedenti di ‘FA – Football Addicted’ QUI

[INTERAGISCI CON NOI! Hai in mente una particolare storia di calcio britannico di cui vorresti leggere un nostro approfondimento nella rubrica FA – Football Addicted? Lascia un commento in risposta alle nostre stories Instagram o scrivici un messaggio. Il tema della prossima puntata potresti sceglierlo tu!]

 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio e dintorni

La Torres cade ancora in casa: sconfitta 0-1 contro il Fiorenzuola

Pubblicato

:

Juve Stabia

LEGA PRO TORRES FIORENZUOLA – Continua il periodo opaco della Torres, sconfitta al Vanni Sanna per 0-1 contro il Fiorenzuola. I rossoblù non vincono da quasi un mese (2-1 contro il Montevarchi), ma rimangono ancora al dodicesimo posto del Girone B di Lega Pro.

CRONACA DEL MATCH

I sassaresi giocano una buona gara, al pari della squadra – fin qui – rivelazione del campionato. Dopo una prima frazione equilibrata, nel secondo tempo la Torres entra più concreta. Sorgente, entrato al nono della ripresa, è l’uomo più pericoloso: al 68’ e al 73’, con due buone occasioni, va vicino alla rete del vantaggio.

Gol che, invece, trovano gli ospiti due minuti dopo: al 75’ Mastroianni impatta bene un cross arrivato dall’out mancino, insaccando a fil di palo.

Dopo la rete gli animi si accendono: arriva anche un’espulsione al 79’ per gli ospiti, con Quaini condannato dal doppio giallo.

Nel finale i padroni di casa tentano il tutto per tutto, forti anche della superiorità numerica ma non basta: i piacentini passano a Sassari. Per la squadra di Greco, ora, si avvicina pericolosamente la zona playout, con soli 3 punti di vantaggio.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

Lega Pro, alle 17.30 Torres-Fiorenzuola: come arrivano le due squadre

Pubblicato

:

Modena

Reduce dal pareggio in terra marchigiana contro l’Ancona, per la Torres arriva a Sassari il Fiorenzuola, per il turno infrasettimanale del Girone B di Lega Pro.

I rossoblù non vincono dal 5 novembre (2-1 al Montevarchi) e sono in piena emergenza, per lo più nel reparto offensivo, privo degli infortunati Ruocco e Sanat e dello squalificato Diakite. Il centrocampista dei sassaresi, Alessandro Masala, ha presentato così la gara: “Sarà sicuramente una partita impegnativa, loro hanno fatto benissimo nel girone di andata. Il Fiorenzuola è una squadra che gioca molto palla a terra, dovremo essere bravi e attenti. Noi sfrutteremo le nostre caratteristiche per riuscire a portare a casa il risultato. Siamo in casa nostra daremo il massimo”

Gli ospiti, rivelazione del campionato, si presentano al Vanni Sanna forti della loro fase difensiva: con solo 9 reti subite i rossoneri hanno infatti la terza miglior difesa dopo Siena (6 gol subiti) e Cesena (8), anche se di queste ben 7 sono arrivate in trasferta. Da tenere d’occhio Mattia Morello, che ha segnato sin qui 4 reti con la maglia del Fiorenzuola.

I PRECEDENTI

Solo nella stagione 99/00 si sono affrontate le due compagini, annata che terminò con la promozione dei rossoblù. Nella gara di andata, disputata a Sassari il 28 novembre, gli uomini di Leonardi vinsero per 1-0 grazie alla rete di Luca Amoruso. Grande trionfo invece in Emilia, con una netta vittoria rossoblù per 1-4 con doppietta di Karasavvidis, gol di Riccardo Chechi e ciliegina finale di Luca Amoruso, che raggiunse il bomber greco come miglior marcatore nella brevissima storia di questa sfida, che martedì andrà di nuovo in scena, ventidue anni dopo.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

Lazio, Lotito non molla sullo Stadio Flaminio

Pubblicato

:

Lotito

Lotito, il Presidente della Lazio, è tornato a parlare della questione nuovo stadio della Lazio, il cosiddetto “Stadio Flaminio”. Intervenuto ai microfoni de Il Messaggero, di seguito le sue parole.

“SUL FLAMINIO NON INTENDO MOLLARE”

SUL PROGETTO: “Non ho mai mollato. Io ho agito in silenzio e senza fare proclami. Ho fatto rilievi e approfondimenti, senza subire i diktat di nessuno. Ho incontrato l’assessore Onorato e la Soprintendenza. A breve ci dovrebbe essere un incontro congiunto in Campidoglio per capire se la capienza può arrivare a 45mila. Ci sono dei vincoli, ma io il progetto ce l’ho chiaro”.

Continua a leggere

Calcio e dintorni

Luis Enrique da Twitch: “Francia e Brasile le favorite, ma non abbiamo paura!”

Pubblicato

:

Luis Enrique

Ormai le dirette Twitch di Luis Enrique stanno diventando molto celebri, rivoluzionando anche un po’ i metodi della comunicazione tra tifosi e squadre di calcio.

Dopo la bella partita culminata con un pareggio conro la Germania in cerca disperata di punti, l’allenatore della Spagna è tornato a comunicare con i suoi tifosi sulla celebre piattaforma di streaming.

Le favorite per il Mondiale sono ovviamente Francia e Brasile. Hanno vinto le prime due partite ed è così. Però non abbiamo paura di nessuno, abbiamo giocato di recentre contro la Francia e punteremo a batterli. Noi intendiamo fare i punti che servono per passare il girone, intanto”.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969