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FA–Football Addicted #35! "Dewsbury-Hall: il lato più positivo del Leicester"

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FA – Football Addicted #35! “Dewsbury-Hall: il lato più positivo della stagione del Leicester”

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Dewsbury-Hall

QUESTA È FA – FOOTBALL ADDICTED, LA RUBRICA D’APPROFONDIMENTO TARGATA NUMERO DIEZ DEDICATA ESCLUSIVAMENTE AL CALCIO D’OLTREMANICA. OGNI SETTIMANA, AL MERCOLEDÌ, VI RACCONTEREMO UNA STORIA D’ATTUALITÀ O DEL PASSATO, CONDIVIDENDO CON VOI LA NOSTRA PASSIONE PER IL FOOTBALL MADE IN UK! OGGI PARLIAMO DI KIERNAN DEWSBURY-HALL: IL VERO LATO POSITIVO PER IL LEICESTER ALL’INTERNO DI UNA STAGIONE COMPLICATA.

Quando vinci una Premier League e poi inizi a lottare con costanza per l’accesso ai gironi di Champions League, il pubblico comincia a essere sempre più esigente e a osservarti con gli occhi di chi sogna in grande.

Quando poi incappi in una stagione negativa e non riesci a mantenere fede alle attese che si erano create, qualcuno inizia a far sentire il proprio disappunto, finendo col far credere disastrosa una stagione complicata, ma non del tutto da buttare.

È la realtà che quest’anno si è ritrovato a vivere il Leicester City, club ormai tra i migliori in Inghilterra, ma che negli ultimi mesi non è riuscito a giocare il calcio d’alta classifica che avrebbe voluto.

Claudio Ranieri prima e Brendan Rodgers poi hanno reso le Foxes una delle realtà migliori d’oltremanica nel corso delle ultime stagioni ed è per questo che l’attuale nono posto in campionato (con otto gare ancora da giocare per le Volpi, ndr) fa apparire la stagione del Leicester come deludente.

E in parte lo è, sebbene le attenuanti non manchino.

Anche all’interno di un’annata complicata però, i Campioni d’Inghilterra 2016 possono trovare un paio di lati positivi.

Il primo: l’accesso alle semifinali di UEFA Conference League, dove le Foxes incontreranno la Roma, squadra contro la quale si giocheranno la qualificazione alla finale contro la vincente di FeyenoordOlympique Marsiglia.

Il secondo: la definitiva esplosione calcistica di Kiernan Dewsbury-Hall, il giocatore che più si è messo in mostra tra le fila del Leicester quest’anno e che rappresenta – a pieno titolo – il principale motivo per continuare a credere in un futuro luminoso in casa Foxes.

La nostra puntata odierna di “FA – Football Addicted” è dedicata proprio a lui.

Proveremo a farvelo conoscere meglio.

UN RAGAZZO DI PAESE

“Da quando si è unito alla squadra, Kiernan è stato inarrestabile. Vedete tutti la fame che ha. Il suo desiderio di successo. Le sue qualità. Anche oggi ci ha dato grande equilibrio in mezzo al campo ed è stato fantastico. È un ragazzo molto umile, che si mette sempre alla prova, partita dopo partita. È stato eccellente fin qui”.

Con queste parole, pronunciate al termine della partita persa per 2-1 sul campo del Newcastle United domenica scorsa, Brendan Rodgers ha ritratto l’esaltante stagione di Dewsbury-Hall, esaltando doti e pregi di un ragazzo che la maglia del Leicester si è abituato a indossarla quando aveva solo otto anni e che ora la sta onorando nel migliore dei modi.

Nato a Nottingham il 6 settembre 1998, Dewsbury-Hall può essere considerato a tutti gli effetti un local boy, essendo cresciuto a Shepshed, un paesino di 14.000 abitanti nel Leicestershire, a circa 20 chilometri di auto dal centro di Leicester.

È entrato nell’Academy delle Foxes nel 2006, dopo aver giocato nell’Under 8 e U9 dello Shepshed Dynamo Warriors in Leicester Mutual League ed essere stato già ribattezzato come Baby Becks da alcuni giornali locali, per la somiglianza in parte fisica (entrambi bambini dai capelli biondi) e in parte tecnica con David Beckham.

“Quando avevo quattro anni mia madre cercò di farmi entrare in una squadra di calcio, perché pensavo sempre e solo a giocare a pallone. Nessuno però mi voleva, perché ero troppo giovane. Lo Shepshed fu l’unico club a prendermi. Ricordo che organizzarono una giornata per far giocare e divertire i bambini e quando mi videro mi chiesero di tornare ad allenarmi con loro. A cinque o sei anni iniziai a giocare con lo Shepshed Dynamo come attaccante. Era divertente. Si giocava tra amici”. [DewsburyHall a LCFC.com nel 2021]

A sei anni fu arretrato dall’attacco a centrocampo, dove era più adatto per giocare contro ragazzi più vecchi di lui.

“Ero bravo tecnicamente, perché ero piccolo di statura e sapevo tenere palla. Qualcuno pensò allora di spostarmi a centrocampo, per avvicinarmi di più al gioco e farmi correre prima e più a lungo con il pallone tra i piedi”. [DewsburyHall a LCFC.com]

A Shepshed ha mantenuto diversi amici e ancora oggi sua madre Vanessa e il suo patrigno Rick vivono nella stessa casa in cui è cresciuto e ha iniziato a sognare una carriera da calciatore, anche grazie ai sacrifici proprio di mamma Vanessa e di papà Terry, genitori che lo hanno sempre supportato e accompagnato in questo viaggio.

“La sua passione si vede in campo. Tutte le ora passate in macchina per portarlo ad allenamenti e partite sono state spese bene”. [Mamma Vanessa al Loughborough Echo nel 2016]

LE GIOVANILI DEL LEICESTER E IL DEBUTTO IN PRIMA SQUADRA

Notato con ogni probabilità da alcuni scouts del Leicester durante un torneo a Skegness o al Derby Road Playing Fields di Loughborough, Dewsbury-Hall si innamorò delle Foxes a prima vista e iniziò subito a immaginarsi su un campo di Premier League con quella maglia, come rivelato poi a LCFC.com.

“Quando ho iniziato a seguire il Leicester, c’erano giocatori come Matt Oakley e Richie Wellens e mi ricordo che io mi ripetevo spesso: pensa se un giorno sarai tu al loro posto”.

Sogno realizzato!

È cresciuto nel mito di Paul Scholes e la sua prima maglia da calcio è stata una del Manchester United, di David Beckham per essere precisi.

Fa sorridere allora che ad accompagnarlo sempre in campo sia la melodia di Wonderwall degli Oasis, band la cui devozione per il Manchester City è risaputa.

È infatti sulle note di questa canzone (tra le preferite di Dewsbury-Hall) che i tifosi del Leicester gli hanno creato un coro personalizzato.

Dewsbury-Hall ha infatti sempre avuto un grande pregio: riuscire a entrare immediatamente nei cuori dei fans delle squadre per cui ha giocato.

E i tifosi delle Foxes sono ovviamente quelli che lo amano di più.

Nelle giovanili del club ha giocato in varie categorie. Ha indossato la maglia dell’Under 23 per oltre 70 volte, di cui una sessantina in Premier League 2. L’ha capitanata nell’HKFC City Soccer Sevens a Hong Kong, firmando il suo primo contratto tra i professionisti nel 2017 e venendo eletto “Miglior giocatore” della squadra sviluppo del Leicester nel 2019. Si è messo in luce nella FA Youth Cup e nella UEFA Youth League.

Ha debuttato in prima squadra a 21 anni, quando il 25 gennaio 2020 Brendan Rodgers decise di metterlo in campo in un quarto turno di FA Cup contro il Brentford (allora squadra di Championship) nel leggendario stadio di Griffin Park (storico impianto inglese di cui vi avevamo raccontato la storia QUI).

Entrò al 68’ in sostituzione di Kelechi Iheanacho (autore del goal partita dello 0-1), indossando la maglia numero 49 e coronando così un sogno. Come sottolineato poi nell’intervista post-partita rilasciata ai microfoni di LCFC TV.

“Sono al settimo cielo. Questo è il club in cui sono cresciuto. Sono qui da quando ho 8 anni e ho lavorato duramente per arrivare a vivere questo momento. È un vero onore per me. Spero sia solo l’inizio. Entrare in una partita con il risultato ancora così in bilico mi ha dato fiducia. Il mister ha dimostrato di credere in me”.

Primo prodotto dell’Academy lanciato da Brendan Rodgers in prima squadra, Dewsbury-Hall il fatidico momento del debutto tra i grandi l’aveva già avvicinato un paio di anni prima, quando l’allora allenatore del Leicester, Claude Puel, lo convocò per una trasferta contro il Burnley, salvo poi non portarlo nemmeno in panchina.

Dewsbury-Hall

Dewsbury-Hall Leicester Barnes

TANGERINES & HATTERS

Due giorni dopo aver debuttato con il Leicester in FA Cup, Dewsbury-Hall fu mandato in prestito al Blackpool in League One, dove si mise in mostra con quattro goals in dieci partite con le Tangerines, prima che la pandemia di Covid-19 costringesse la EFL a interrompere in anticipo la stagione (non male per un centrocampista il cui compito principale non è certo quello di finalizzare l’azione).

Una breve esperienza seguita poi dall’anno in prestito al Luton Town, questa volta in Championship.

40 le presenze accumulate con gli Hatters nella stagione 2020/21, chiusa con un più che positivo dodicesimo posto in campionato e numerosi riconoscimenti personali.

Durante la serata organizzata dal Luton Town Supporters’ Trust, Dewsbury-Hall si aggiudicò infatti ben quattro premi dal club e dai suoi tifosi.

Vinse l’Ian Pearce Memorial Trophy (premio dedicato al giocatore del Luton che è stato nominato per il maggior numero di volte in stagione Man of the Match, ndr), il Junior Supporters Player of the Season, l’Internet Player of the Season e soprattutto il Players’ Player of the Season.

“Al Luton sono arrivato ragazzo e sono ripartito uomo”.

Dichiarerà poi.

Un uomo che dalle parti di Kenilworth Road ha lasciato un ricordo indelebile, tanto da essere stato riaccolto da leggenda quando lo scorso novembre è tornato per la prima volta allo stadio per assistere a un match tra gli Hatters e il Middlesbrough.

Entrato in campo all’intervallo, è stato sommerso dall’applauso dei tifosi e ha ricevuto una placca celebrativa da parte del club. Un momento davvero emozionante.

“Con Kiernan c’erano sempre cinque o sei momenti in ogni partita in cui pensavo: ok, è troppo bravo per questo livello”.

Ha dichiarato al Leicestershire Live l’ex compagno di squadra ai tempi del Luton, Kal Naismith.

“Dewsbury-Hall è un ragazzo fantastico. Si allena ogni giorno come se fosse l’ultimo. Gioca ogni partita come se fosse l’ultima”.

Ha aggiunto poi Mick Harford, capo ufficio recruiting degli Hatters.

Estremamente competitivo, Dewsbury-Hall ha infatti sempre seguito un mantra ben preciso.

“Non potrai mai riavere indietro i 90 minuti vissuti in campo. Per questo voglio sempre lasciare il campo sfinito, per non avere rimpianti”.

LA STAGIONE DELLE PRIME VOLTE

Rientrato dal prestito la scorsa estate, Dewsbury-Hall quest’anno è rimasto al Leicester per volere di Brendan Rodger.

Il manager nordirlandese ha infatti deciso di puntare con continuità sul talento inglese fin dalla pre-season, quando ha spiegato immediatamente al ragazzo di considerarlo un punto fermo della sua squadra.

“Io e il mister abbiamo avuto molte conversazioni positive. Si vede che mi ha sempre seguito con attenzione e questo fa piacere. Ogni giocatore apprezza che il proprio manager mostri interesse”.

Ed è così che Dewsbury-Hall si è ritrovato mese dopo mese a collezionare numerose prime volte.

Lo scorso 7 agosto ha vinto il suo primo trofeo con la prima squadra: il Community Shield.

Entrato in campo al 71’ al posto di James Maddison, ha vissuto direttamente dal centro del terreno di gioco di Wembley il rigore battuto e trasformato da Iheanacho all’89′, necessario alle Foxes per battere 1-0 il Manchester City e alzare la coppa.

Ventun giorni dopo ha debuttato in Premier League, subentrando all’86’ sempre al posto di Maddison in un match vinto del Leicester per 2-1 contro il Norwich City a Carrow Road.

Trascorso un mese, ha fatto poi il suo esordio in Europa, nella sconfitta per 1-0 vissuta dalle Foxes in Europa League sul campo del Legia Varsavia.

Il 10 dicembre 2021 è una data che ricorda per aver segnato il suo primo goal in assoluto con il Leicester, in Europa League, al San Paolo, nella partita persa per 3-2 contro il Napoli.

La sua prima rete al King Power Stadium è arrivata invece il 17 febbraio, nel 4-1 contro i danesi del Randers, in Conference League.

Pochi giorni fa, il 10 aprile, Dewsbury-Hall ha poi realizzato anche il suo primo goal in Premier League.

Un’imparabile conclusione di mancino sotto l’incrocio dei pali dal limite dell’area di rigore, dopo aver aggirato il proprio marcatore, e utile alle Volpi per battere 2-1 il Crystal Palace in casa.

Highlights di una stagione che lo ha visto accumulare già 3 goals e 2 assists in 35 partite, ma soprattutto decine di prestazioni sontuose.

UNTOUCHABLE

Centrocampista box-to-box dotato di un piede sinistro delicato e di grande senso tattico, Dewsbury-Hall nel corso di questa stagione è diventato davvero un untouchable per Brendan Rodgers. Un intoccabile.

Con soli 4’ collezionati nelle prime dieci gare di Premier League, è dalla quindicesima giornata di campionato in poi che la sua stagione ha iniziato ad assumere un altro volto.

Da inizio novembre in poi ha infatti iniziato a essere impiegato in ogni partita, diventando progressivamente un titolare fisso e inamovibile.

Ha beneficiato indirettamente dei diversi infortuni vissuti da Jamie Vardy nel corso di questa stagione, che hanno costretto spesso Rodgers a trovare nuove soluzioni tattiche per sopperire alla mancanza del suo miglior giocatore, cambiando così moduli, ma soprattutto interpreti.

Meno spazio per Boubakary Soumaré, più per Kiernan Dewsbury-Hall, vista la sua grande duttilità.

Schierato spesso e volentieri a sinistra nei tre a centrocampo, è stato impiegato molte volte anche come secondo mediano, nonché nella linea a tre o a quattro sulla trequarti campo.

Ha dimostrato di sapersi adattare velocemente al livello alto della Premier League, mostrando sempre ordine nel difendere, coraggio nel contrattaccare, equilibrio in mezzo al campo, ma soprattutto grande istinto e un’instancabile voglia di correre, sudare e pressare chiunque. Caratteristiche che Rodgers ama vedere nei propri giocatori.

Non ha paura di contrastare gli avversari in tackle, ma sa anche accarezzare il pallone.

È infatti il giocatore del Leicester che corre di più, pressa di più, ma dà anche inizio a numerose azioni di ripartenza. In questo assomiglia al compagno di squadra Youri Tielemans.

Ha forza nelle gambe, è spesso pericoloso nella battuta dei calci piazzati e ama prendersi responsabilità nel corso della partita.

Tutte caratteristiche che lo hanno già reso un idolo della tifoseria, che rivede in lui un calciatore vecchio stile.

CURIOSITÀ

Osservandolo in campo, si noterà che Dewsbury-Hall indossa sempre degli scarpini neri, in un’epoca in cui i calciatori cercano spesso e volentieri di sfoggiare invece i colori più sgargianti e appariscenti.

Il motivo di questa scelta old-style (tanto apprezzata dai tifosi nostalgici di un calcio ormai passato)? La comodità. Questi scarpini neri sono infatti semplicemente i più comodi che Dewsbury-Hall ha detto di aver mai indossato.

In un’interessante intervista rilasciata al canale media ufficiale della UEFA ha rivelato di avere come superstizione quella di indossare prima il calzettone e lo scarpino destro, rispetto al sinistro.

Gli piace poi mangiare toasts con sopra fagioli (baked beans da classico inglese) e formaggio fuso prima delle partite.

Ama gli hamburgers, la serie tv Prison Break e le canzoni di Drake e George Michael.

Al centro sportivo arriva ogni mattina alle 9.00, alla guida della sua Range Rover, e l’avversario più complicato che abbia mai affrontato finora è Bernardo Silva.

Kevin De Bruyne, invece, il centrocampista per lui più forte al mondo in questo momento.

L’Old Trafford lo stadio preferito. Dopo il King Power Stadium ovviamente.

Il 22 il numero di maglia che gli è stato affidato ai tempi del Luton e che si è poi portato al Leicester, dopo aver indossato il 15 con il Blackpool.

Lo spagnolo la lingua che sta imparando.

Il golf lo sport senza il quale non potrebbe vivere.

RICONOSCENZA

“Dewsbury-Hall quando non ha la palla è affamato e pressa con intelligenza. Quando ha il possesso, invece, sa passare bene il pallone. È agile in mezzo al campo. È un giocatore con stile”.

Così lo aveva definito Brendan Rodgers nel 2020, dopo che i giornalisti gli avevano chiesto perché fosse deciso a far debuttare quel giovane ragazzo.

Ora, a distanza di quasi due anni, Dewsbury-Hall di presentazioni non ne ha invece più bisogno, perché per lui è il campo a parlare.

Il Leicester lo sa bene ed è per questo che forse presto il club potrebbe sedersi al tavolo per ridiscutere con il giocatore quel contratto in scadenza nel giugno del 2024.

La voglia di continuare ad alimentare questa storia di passione, infatti, c’è ed è viva da entrambe le parti.

Se una convocazione da parte dell’Inghilterra di Gareth Southgate sembra infatti destinata ad arrivare presto, un addio di Dewsbury-Hall alle Foxes pare – ad oggi – uno scenario lontano nel tempo.

D’altronde il diretto interessato è stato sempre chiaro.

“Devo molto a questo club per tutto quello che ha fatto per me e la mia famiglia. Sono un ragazzo di queste parti e voglio restare al Leicester il più a lungo possibile. Non ho intenzione di andarmene”.

La più bella delle dichiarazioni d’amore che un club possa desiderare.

Soprattutto se arriva dal tuo miglior giocatore in stagione.

Da quello che ti fa sognare ancora in un futuro luminoso, anche all’interno di un’annata complicata.

And now – once more – let’s grab a pie and a beer, mates. Enjoy!

Alla prossima puntata di ‘FA – Football Addicted’!

 

Recupera le puntate precedenti di ‘FA – Football Addicted’ QUI

[INTERAGISCI CON NOI! Hai in mente una particolare storia di calcio britannico di cui vorresti leggere un nostro approfondimento nella rubrica FA – Football Addicted? Lascia un commento in risposta alle nostre stories Instagram o scrivici un messaggio. Il tema della prossima puntata potresti sceglierlo tu!]

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Contatto tra Zhang e Sala per San Siro: l’Inter attende garanzie

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Inter

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Come si può osservare nei crediti di “Carnival” su Genius, sito web dedicato alla musica di tutto il mondo, la Curva Nord è citata sotto la voce “choir vocals”. Infatti i tifosi dell’Inter hanno registrato dei veri e propri cori per questa canzone di Kanye West. Il particolare interessante è che per registrare questa “melodia”, la quale accompagna la voce dei cantanti per tutta la canzone, i due rapper hanno invitato degli esponenti della Curva Nord in studio con loro. Inoltre hanno registrato insieme ai tifosi nerazzurri anche un videoclip.

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Oltre al nuovo design grafico, il pallone è dotato di una serie di tecnologie adidas a elevate prestazioni, studiate per fornire ai calciatori una precisione millimetrica. Infatti, l’innovativa texture della superficie PRISMA offre ai migliori talenti del calcio europeo una tenuta di palla ancora più precisa. Il rivestimento esterno, invece, garantisce un grip sicuro e il controllo completo, mentre la decorazione termosigillata è sinonimo di prestazioni d’eccellenza.

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