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Calcio e dintorni

FA – Football Addicted #29! “Premier League e FA Cup: un weekend da ricordare”

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Kane

QUESTA È FA – FOOTBALL ADDICTED, LA RUBRICA D’APPROFONDIMENTO TARGATA NUMERO DIEZ DEDICATA ESCLUSIVAMENTE AL CALCIO D’OLTREMANICA. OGNI SETTIMANA, AL MERCOLEDÌ, VI RACCONTEREMO UNA STORIA D’ATTUALITÀ O DEL PASSATO, CONDIVIDENDO CON VOI LA NOSTRA PASSIONE PER IL FOOTBALL MADE IN UK! OGGI PARLIAMO SIA DI PREMIER LEAGUE CHE DI FA CUP. TRA NUOVI RECORD, STORICHE CLASSIFICHE SCALATE E CURIOSITÀ.

Un altro weekend di football inglese è alle spalle e tanti sono i temi che l’ultimo fine settimana ci ha lasciato.

In questa puntata ci concentreremo su quanto accaduto in Premier League e FA Cup, tra sabato e lunedì scorso (nel più classico dei weekend lunghi cui ormai il calcio si è abituato a vivere).

Nuovi record, storiche classifiche scalate, curiosità.

Attraverso l’uso di statistiche Opta e altre provenienti dagli annali, analizziamo insieme perché l’ultimo weekend di calcio inglese è stato uno di quelli da ricordare.

Premier

MANCHESTER, ENGLAND – DECEMBER 14: The official Nike Premier League match ball before the Premier League match between Manchester City and Leeds United at Etihad Stadium on December 14, 2021 in Manchester, England. (Photo by Visionhaus/Getty Images)

KANE SUPERA HENRY

Partiamo da quanto accaduto nella serata di lunedì, quando il Monday Night tra Tottenham ed Everton ha chiuso la ventottesima giornata di Premier League.

In un Tottenham Hotspur Stadium illuminato con i colori della bandiera ucraina, in supporto al popolo attaccato dalla Russia in una guerra che da giorni sta terrorizzando l’Europa e il Mondo, gli Spurs di Antonio Conte hanno surclassato i Toffees di Frank Lampard, facendo sprofondare ancor di più il club di Liverpool in una delicatissima lotta per non retrocedere.

Un netto 5-0 a favore dei padroni di casa che ha permesso al Tottenham di recuperare punti importanti su Manchester United (avversario nel prossimo turno di campionato, ndr) e West Ham United in classifica, permettendo al contempo a Harry Kane di vivere una serata per lui storica.

Al 37’ e al 55’ l’attaccante inglese ha segnato infatti rispettivamente il suo goal numero 175 e 176 in Premier League, eguagliando prima e superando poi il record di marcature nel massimo campionato inglese della leggenda dell’Arsenal e della Francia Thierry Henry.

Kane è così diventato il sesto miglior marcatore di sempre nella storia della Premier League (dalla sua fondazione nel 1992 a oggi, ndr), portandosi a -1 dai 177 goals di Frank Lampard.

Proprio il manager dell’Everton è infatti ora il prossimo obiettivo nel mirino di Harry Kane, cui uno dei sogni – non nascosto – è quello di riuscire a scalare questa leggendaria classifica di marcatori fino alla vetta.

Per riuscirci Kane nei prossimi anni dovrà superare il già citato Lampard, oltre che Sergio Aguero, Andrew Cole, Wayne Rooney e Alan Shearer, miglior marcatore di sempre della Premier League con le sue 260 reti.

Estendendo il discorso alle marcature segnate anche nelle precedenti stagioni di First Division (prima della nascita della Premier League nel 1992 dunque), per arrivare al vertice della classifica dei più prolifici goleador della storia del campionato di prima divisione inglese, Kane dovrà impegnarsi ancora di più.

Superare i 357 goals accumulati dalla compianta leggenda proprio di Inghilterra e Tottenham, Jimmy Greaves, non sarà affatto facile.

Intanto, il 10 degli Spurs si gode il sorpasso ai danni dello storico 14 degli eterni rivali dell’Arsenal, come commentato ai microfoni di Sky Sports UK subito dopo la gara di lunedì scorso.

“Thierry [Henry] è stato uno degli attaccanti più forti che abbiamo mai visto giocare e superarlo in questa classifica di marcatori è fantastico per me. Spero ovviamente di poter segnare ancora tanti altri goals”.

Top 10 marcatori nella storia della Premier League (dal 1992 a oggi):

  1. Alan Shearer – 260 goals
  2. Wayne Rooney – 208 goals
  3. Andrew Cole – 187 goals
  4. Sergio Aguero – 184 goals
  5. Frank Lampard – 177 goals
  6. HARRY KANE – 176 goals
  7. Thierry Henry – 175 goals
  8. Robbie Fowler – 163 goals
  9. Jermain Defoe – 162 goals
  10. Michael Owen – 150 goals

VAN DIJK L’IMBATTIBILE

Fresco vincitore dell’Alan Hardaker Trophy nella finale di Coppa di Lega vinta dal Liverpool sul Chelsea poco più di una settimana fa, Virgil van Dijk nell’ultimo weekend di Premier League ha fatto segnare un nuovo record nella storia della competizione.

Presente in campo per tutti i 90’ del match che ha visto i Reds battere 1-0 ad Anfield il West Ham, il difensore olandese è diventato il giocatore con il maggior numero di partite casalinghe consecutive senza sconfitte – dal debutto con una nuova maglia in poi – nella storia della Premier League.

Da quando si è trasferito a Liverpool per 75 milioni di sterline nel gennaio del 2018, van Dijk ha collezionato ben 60 partite consecutive in campionato senza sconfitte ad Anfield.

Tra le mura di casa l’ex Southampton non ha ancora mai conosciuto la parola sconfitta quando si è trattato di scendere in campo per una partita di Premier League.

52 vittorie e 8 pareggi. Un record a dir poco eccezionale e che ha permesso all’olandese di superare un vecchio primato che durava dagli anni Novanta.

Dopo aver debuttato in Premier League con il Manchester United nel 1992, Lee Sharpe riuscì a collezionare 59 partite di campionato da imbattuto a Old Trafford. 47 vittorie e 12 pareggi.

Numeri ora superati da quelli di van Dijk, leader difensivo di un Liverpool che ad Anfield in Premier League non perde una partita dal 7 marzo 2021 (a ieri sera contro l’Inter risale invece l’ultima caduta in Champions League, ndr).

Oltre un anno fa, dunque, quando a imporsi nel fortino dei Reds fu il Fulham di Scott Parker, grazie a un goal di Mario Lemina.

In quell’occasione van Dijk in campo non era presente, poiché alle prese con il recupero post rottura del legamento crociato procuratasi qualche mese prima in uno scontro con il portiere dell’Everton Jordan Pickford.

ALEXANDER-ARNOLD RE DEGLI ASSISTS

Restiamo ancora a Liverpool, in casa dei Reds, ma spostiamoci dal centro della difesa alla fascia destra.

È qui che troviamo un altro giocatore capace di riscrivere un nuovo record individuale sempre nell’ultima partita giocata contro il West Ham.

Autore dell’assist per il goal partita segnato da Sadio Mané al 27’, Trent Alexander-Arnold contro gli Hammers ha raggiunto un nuovo primato personale per quanto riguarda il numero di passaggi vincenti forniti ai compagni nel corso di una singola stagione.

Dopo 32 gare, tra campionato e coppe, nell’annata sportiva in corso, il terzino del Liverpool ha raggiunto quota 16 assists.

Mai era riuscito a raggiungere questa cifra in carriera.

In entrambe le stagioni 2018/19 e 2019/20 si era fermato infatti a quota 15 assistenze (rispettivamente con 40 e 49 partite giocate).

Se a queste ci sommiamo poi gli assists accumulati nelle altre tre stagioni giocate con la maglia del Liverpool, risulta che, dal suo debutto con i Reds nel 2016/17, Alexander-Arnold ha già messo a segno 58 passaggi vincenti per i compagni in 211 partite. Numeri che lo rendono indiscutibilmente, a soli 23 anni, già uno dei migliori terzini nella storia del calcio inglese.

Bravo soprattutto nella fase di spinta offensiva (e gli assists non ne sono l’unica dimostrazione), Alexander-Arnold nel corso della sua esperienza ai Reds è cresciuto molto anche in fase difensiva, migliorando ogni aspetto del proprio gioco.

Un’evoluzione costante e convincente, tanto che Jürgen Klopp ha tenuto a ribadirlo recentemente.

“Se non sapesse difendere, non giocherebbe qui. O almeno, non nel ruolo in cui gioca. È migliorato molto in tutti gli aspetti, anche in quello difensivo. Poi è così giovane che può migliorare ancora di più e dovrà farlo”.

Con 11 assistenze, il terzino del Liverpool è al momento il miglior assistman del campionato e ora il suo obiettivo personale sarà sicuramente quello di arrivare a quota 20, cifra che gli permetterebbe di eguagliare il record di Thierry Henry (2002/03) e Kevin De Bruyne (2019/20) per il maggior numero di assists in una singola stagione di Premier League di 38 partite.

MAHREZ, DE BRUYNE, CHE CITY!

Lasciamo Liverpool. Mezz’ora di treno e siamo a Manchester, dove domenica il City ha ammutolito lo United con un 4-1 senza storia.

Kevin De Bruyne e Riyad Mahrez i due grandi protagonisti del match per gli Sky Blues, essendo riusciti entrambi a iscrivere i propri nomi sul tabellino dei marcatori con una doppietta.

Il belga ha aperto le danze, regalando il primo e il secondo vantaggio ai padroni di casa (nel mezzo il momentaneo pareggio di Jadon Sancho, ndr).

L’algerino ha chiuso ogni discorso, mettendo i due punti esclamativi che hanno chiuso una partita dominata sotto il piano del gioco dal Manchester City. Soprattutto nella ripresa, in cui il Manchester United per la seconda volta in stagione non è riuscito a realizzare nemmeno un tiro in porta (era già accaduto in Champions League contro lo Young Boys in Svizzera, ndr).

Con la sua doppietta, De Bruyne è salito a quota 51 goals realizzati in Premier League, diventando l’ottavo giocatore nella storia del Manchester City a segnare almeno 50 reti in questa lega.

Un grande risultato per un fantasista che negli anni ha imparato a gonfiare la rete con sempre maggior continuità, ma il cui marchio di fabbrica resta l’abilità nel saper fornire l’assist.

Come quello regalato al 68’ a Mahrez e che ha permesso ai Citizens di chiudere il derby e di continuare la propria corsa al titolo in vetta alla classifica (+6 sul Liverpool, che deve però recuperare una gara, ndr).

Era poi dal 2013 che un giocatore del Manchester City non riusciva a segnare una doppietta all’Etihad contro lo United. In quell’occasione toccò a Sergio Aguero.

Restando alle statistiche casalinghe, De Bruyne con i due goals e l’assist messo a referto contro la squadra allenata da Ralf Rangnick è inoltre salito a quota 37 reti e 51 assistenze accumulate nelle 100 partite di Premier League giocate in casa con le maglie di Manchester City e Chelsea.

Numeri che, se sommati, dimostrano come il belga sia stato coinvolto direttamente in 88 goals nelle 100 gare disputate in campionato all’Etihad e a Stamford Bridge.

101 sono invece le segnature in cui è stato coinvolto in prima persona Mahrez da quanto veste la maglia degli Sky Blues: 60 goals e 41 assists.

Per la prima volta in carriera l’ex Leicester ha superato quota 20 reti realizzate in una singola stagione di calcio inglese, contribuendo attivamente ai grandi successi del Manchester City in zona goal.

Dall’arrivo di Pep Guardiola in Inghilterra nell’estate del 2016, gli Sky Blues sono riusciti nel sensazionale risultato di segnare quattro o più reti in 50 partite diverse di Premier League.

Nello stesso periodo il Liverpool di Jürgen Klopp si è fermato a quota 41 gare da “poker” o più. 29 invece per il Tottenham, che completa il podio.

TONEY, IL PALLONE È TUO!

Grande protagonista della giornata di sabato è stato invece il match tra Norwich City e Brentford, giocatosi a Carrow Road.

Neopromosse che stanno vivendo un’annata completamente diversa in Premier League (ottima quella delle Bees, pessima quella dei Canaries), hanno dato vita a un pirotecnico 1-3 che ha permesso alla squadra ospite di vivere una prima volta assoluta.

Autore di tutti e tre i goals segnati dal Brentford, Ivan Toney ha realizzato la prima storica tripletta delle Bees in Premier League (parliamo sempre dalla sua creazione nel 1992 in poi, ndr), nonché la sua prima tripletta personale in questa lega.

Tre goals segnati nella stessa gara dallo stesso giocatore in una partita di prima divisione in casa Brentford non le vedevano dal 1937, quando Bobby Reid realizzò appunto un hat-trick nel match vinto per 4-3 sul Liverpool nell’allora First Division.

Raggiunta quota 9 goals in questa stagione di Premier League, Toney con la sua tripletta ha poi contributo ad alimentare un’altra statistica quantomeno curiosa.

La gara tra Norwich e Brentford si è giocata il 5 marzo e nessun’altra data nella storia della Premier League ha vissuto più triplette. In sei differenti occasioni durante la vita della competizione, sono stati segnati infatti tre goals dallo stesso giocatore esattamente il 5 marzo.

Una giornata indubbiamente da ricordare per l’attaccante inglese, il quale – a diritto – ha potuto giustamente portarsi a casa il pallone come souvenir.

ARSENAL: GIOVENTÙ AL COMANDO

Continuando a parlare di club londinesi, chi sta vivendo un periodo più che positivo è senza ombra di dubbio l’Arsenal di Mikel Arteta.

Vincitori di tutte e quattro le ultime gare di Premier League disputate, i Gunners domenica pomeriggio hanno battuto 3-2 il Watford a Vicarage Road, grazie alle reti dei suoi giovani più promettenti. Un risultato che ha permesso ai londinesi di scavalcare il Manchester United al quarto posto in classifica (+1 e con tre gare ancora da recuperare, ndr).

Martin Ødegaard, Bukayo Saka e Gabriel Martinelli. Questi i marcatori della gara per l’Arsenal, guidata ormai sempre più dai suoi Under 23.

Delle 41 reti messe a referto dai Gunners in questa Premier League, ben 29 sono state realizzate da giocatori che al momento del goal avevano al massimo 23 anni.

Dimostrazione di quanto Arteta stia puntando con sempre maggior insistenza su una rosa di giovani talenti.

Di questi, la stella più luminosa è indiscutibilmente quella di Bukayo Saka.

Cresciuto nelle giovanili dei Gunners, l’esterno d’attacco inglese è l’Under 21 a essere stato coinvolto nel maggior numero di reti in questa stagione di Premier League. Con 8 goals e 5 assists, Saka ha messo il piede in 13 diverse marcature dell’Arsenal, con il solo Florian Wirtz capace di fare di meglio nei cinque maggiori campionati europei.

Il talento del Bayer Leverkusen è infatti stato coinvolto in 17 reti in questa Bundesliga.

Se al nome di Saka (20 anni), accostiamo poi quelli del già citato Martinelli (20) e quello di Emile Smith Rowe (21), è immediatamente visibile come per la prima volta nella propria storia l’Arsenal abbia tre diversi giocatori Under 21 con almeno cinque goals segnati nella stessa stagione di Premier League.

Nella storia della lega, solamente il Manchester United del 1995/96, il Leeds United del 1998/99 e il Chelsea del 2019/20 possono iscriversi a questa statistica.

Gioventù al comando.

FA CUP: IL RITORNO DI UNA SFIDA DAL FASCINO UNICO

Non solo Premier League. L’ultimo weekend lungo di calcio inglese ci ha regalato anche una sfida di FA Cup e il nome dell’ultima squadra che si è conquistata un posto ai quarti di finale della competizione.

Lunedì sera, in una sfida a marchio Championship, il Nottingham Forest ha battuto 2-1 l’Huddersfield Town grazie alle reti di Sam Surrige e Ryan Yates (di Tom Lees la rete avversaria, ndr), accedendo al prossimo turno e restando una delle due squadre di seconda divisione ancora presenti in FA Cup (l’altra è il Middlesbrough, che ha eliminato sia il Manchester United che il Tottenham nel corso del torneo, ndr).

Con questo successo il Forest ha interrotto una striscia di imbattibilità dei Terriers che durava ormai da 18 partite consecutive (tra tutte le competizioni, ndr) e si è guadagnato l’accesso a un quarto di finale di FA Cup che al club mancava dal 1996.

Ciò che rende questo successo ancor più speciale è poi il fatto che ai quarti i Reds di Nottingham troveranno dei Reds ancora più famosi: quelli di Liverpool.

Una sfida dal fascino unico e che rievoca immediatamente il doppio confronto di Coppa Campioni della stagione 1978/79, quando il Forest di Brian Clough eliminò ai sedicesimi di finale il Liverpool di Bob Paisley (bi-campione in carica del torneo), involandosi poi verso la leggendaria conquista del trofeo contro il Malmoe (successo a cui sarebbe poi seguito l’anno dopo quello ai danni dell’Amburgo, ndr).

2-0 al City Ground, grazie alle reti del giovane Garry Birtles (quel giorno alla sua terza presenza, ndr) e Colin Barrett. 0-0 ad Anfield. Nel più dolce dei ricordi per i tifosi del Forest.

Tornando a tempi più moderni, Nottingham Forest e Liverpool si sono poi affrontati per l’ultima volta il 5 aprile 1999, in un match di Premier League terminato 2-2 al City Ground davanti a oltre 28.000 spettatori.

Sono, dunque, quasi 23 anni che questi due club non si ritrovano a giocare l’uno contro l’altro sullo stesso campo.

Quasi 39 se invece risaliamo all’ultima sfida in FA Cup.

Era il 7 maggio 1989 e il Liverpool di Sir Kenny Dalglish vinse per 3-1 ad Anfield contro il Forest di Brian Clough in semifinale, conquistando poi la coppa più antica del mondo ai tempi supplementari nel Merseyside derby contro l’Everton pochi giorni dopo.

Il prossimo 20 marzo al City Ground sarà dunque un match dal sapore nostalgico, con il Forest che arriva a questo appuntamento da assoluto protagonista.

Oltre all’Huddersfield, i Reds nel corso del torneo hanno infatti eliminato gli ultimi due vincitori della FA Cup: Arsenal e Leicester City.

Più semplice il cammino invece del Liverpool, che ha superato Shrewsbury Town, Cardiff City e Norwich City, spinto dal desiderio di provare a conquistare uno storico quadruple in questa stagione.

I quarti di finale di FA Cup 2022:

Crystal Palace – Everton

Nottingham Forest – Liverpool

Middlesbrough – Chelsea

Southampton – Manchester City

CURIOSITÀ

Chiudiamo questo nostro viaggio nell’ultimo weekend di calcio inglese con una curiosità.

Nel match perso dall’Everton per 5-0 contro il Tottenham, Jordan Pickford ha collezionato la sua presenza numero 200 in Premier League e lo ha fatto il giorno del suo ventottesimo compleanno.

Nato il 7 marzo 1994, il portiere dei Toffees e dell’Inghilterra è il quinto giocatore nella storia della competizione a vivere questa esperienza molto particolare.

Prima di lui Noel Whelan, Jimmy Floyd Hasselbaink, Pablo Zabaleta e Victor Moses avevano già vissuto l’onore di festeggiare il proprio compleanno con la presenza numero 200 in Premier League.

Peccato per Pickford che il risultato sfavorevole abbia reso le celebrazioni decisamente più amare.

And now – once more – let’s grab a pie and a beer, mates. Enjoy!

Alla prossima puntata di ‘FA – Football Addicted’!

 

Recupera le puntate precedenti di ‘FA – Football Addicted’ QUI

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Calcio e dintorni

La Torres cade ancora in casa: sconfitta 0-1 contro il Fiorenzuola

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Juve Stabia

LEGA PRO TORRES FIORENZUOLA – Continua il periodo opaco della Torres, sconfitta al Vanni Sanna per 0-1 contro il Fiorenzuola. I rossoblù non vincono da quasi un mese (2-1 contro il Montevarchi), ma rimangono ancora al dodicesimo posto del Girone B di Lega Pro.

CRONACA DEL MATCH

I sassaresi giocano una buona gara, al pari della squadra – fin qui – rivelazione del campionato. Dopo una prima frazione equilibrata, nel secondo tempo la Torres entra più concreta. Sorgente, entrato al nono della ripresa, è l’uomo più pericoloso: al 68’ e al 73’, con due buone occasioni, va vicino alla rete del vantaggio.

Gol che, invece, trovano gli ospiti due minuti dopo: al 75’ Mastroianni impatta bene un cross arrivato dall’out mancino, insaccando a fil di palo.

Dopo la rete gli animi si accendono: arriva anche un’espulsione al 79’ per gli ospiti, con Quaini condannato dal doppio giallo.

Nel finale i padroni di casa tentano il tutto per tutto, forti anche della superiorità numerica ma non basta: i piacentini passano a Sassari. Per la squadra di Greco, ora, si avvicina pericolosamente la zona playout, con soli 3 punti di vantaggio.

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Calcio e dintorni

Lega Pro, alle 17.30 Torres-Fiorenzuola: come arrivano le due squadre

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Modena

Reduce dal pareggio in terra marchigiana contro l’Ancona, per la Torres arriva a Sassari il Fiorenzuola, per il turno infrasettimanale del Girone B di Lega Pro.

I rossoblù non vincono dal 5 novembre (2-1 al Montevarchi) e sono in piena emergenza, per lo più nel reparto offensivo, privo degli infortunati Ruocco e Sanat e dello squalificato Diakite. Il centrocampista dei sassaresi, Alessandro Masala, ha presentato così la gara: “Sarà sicuramente una partita impegnativa, loro hanno fatto benissimo nel girone di andata. Il Fiorenzuola è una squadra che gioca molto palla a terra, dovremo essere bravi e attenti. Noi sfrutteremo le nostre caratteristiche per riuscire a portare a casa il risultato. Siamo in casa nostra daremo il massimo”

Gli ospiti, rivelazione del campionato, si presentano al Vanni Sanna forti della loro fase difensiva: con solo 9 reti subite i rossoneri hanno infatti la terza miglior difesa dopo Siena (6 gol subiti) e Cesena (8), anche se di queste ben 7 sono arrivate in trasferta. Da tenere d’occhio Mattia Morello, che ha segnato sin qui 4 reti con la maglia del Fiorenzuola.

I PRECEDENTI

Solo nella stagione 99/00 si sono affrontate le due compagini, annata che terminò con la promozione dei rossoblù. Nella gara di andata, disputata a Sassari il 28 novembre, gli uomini di Leonardi vinsero per 1-0 grazie alla rete di Luca Amoruso. Grande trionfo invece in Emilia, con una netta vittoria rossoblù per 1-4 con doppietta di Karasavvidis, gol di Riccardo Chechi e ciliegina finale di Luca Amoruso, che raggiunse il bomber greco come miglior marcatore nella brevissima storia di questa sfida, che martedì andrà di nuovo in scena, ventidue anni dopo.

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Lazio, Lotito non molla sullo Stadio Flaminio

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Lotito

Lotito, il Presidente della Lazio, è tornato a parlare della questione nuovo stadio della Lazio, il cosiddetto “Stadio Flaminio”. Intervenuto ai microfoni de Il Messaggero, di seguito le sue parole.

“SUL FLAMINIO NON INTENDO MOLLARE”

SUL PROGETTO: “Non ho mai mollato. Io ho agito in silenzio e senza fare proclami. Ho fatto rilievi e approfondimenti, senza subire i diktat di nessuno. Ho incontrato l’assessore Onorato e la Soprintendenza. A breve ci dovrebbe essere un incontro congiunto in Campidoglio per capire se la capienza può arrivare a 45mila. Ci sono dei vincoli, ma io il progetto ce l’ho chiaro”.

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Calcio e dintorni

Luis Enrique da Twitch: “Francia e Brasile le favorite, ma non abbiamo paura!”

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Luis Enrique

Ormai le dirette Twitch di Luis Enrique stanno diventando molto celebri, rivoluzionando anche un po’ i metodi della comunicazione tra tifosi e squadre di calcio.

Dopo la bella partita culminata con un pareggio conro la Germania in cerca disperata di punti, l’allenatore della Spagna è tornato a comunicare con i suoi tifosi sulla celebre piattaforma di streaming.

Le favorite per il Mondiale sono ovviamente Francia e Brasile. Hanno vinto le prime due partite ed è così. Però non abbiamo paura di nessuno, abbiamo giocato di recentre contro la Francia e punteremo a batterli. Noi intendiamo fare i punti che servono per passare il girone, intanto”.

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