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Fábio Vieira, il nuovo Bruno Fernandes sulla strada della Juve

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Dopo l’incontro con Houssem Aouar negli ottavi della scorsa Champions League, l’urna di Nyon ha messo davanti alla strada europea della Juve un altro talento nel mirino proprio dei bianconeri. Nel Porto che la squadra di Pirlo affronterà tra febbraio e marzo gioca infatti Fabio Vieira, giovane centrocampista su cui dalla scorsa estate si sono accesi i riflettori.

Fonte foto: profilo Twitter Porto

Un talento – che come Aouar interessa anche all’Arsenal – da tenere d’occhio innanzitutto per la doppia sfida europea. Pur avendo esordito tra i professionisti solo qualche mese fa, il connazionale di Cristiano Ronaldo ha quella sana sfrontatezza giovanile a mostrare le sue grande doti tecniche. Classe e personalità che lo rendono un pericolo da studiare per la Vecchia Signora.

DA 8 ANNI CON I “DRAGOES”

Fabio Vieira è nato il  30 maggio del 2000 a Santa Maria da Feira, città del distretto di Averio distante poco più di 30 km da Oporto. Proprio nella città dei ponti ha avuto inizio la sua carriera calcistica con addosso fin dall’età di 8 anni la maglia dei “Dragoes“.

Nel Porto ha fatto tutta la trafila delle giovanili, dall’under 15 fino alla seconda squadra del club portoghese. Il suo percorso di crescita al “CTFD PortoGaia” – centro di allenamento del Porto – è stato soltanto intervallato nel 2015 dal prestito annuale al Padroense, squadra della seconda divisione portoghese.

Nella stagione 2018-19, grazie anche ai successi di squadra, Fabio Vieira ha iniziato a spiccare il volo. In quella annata ha infatti vinto la Youth League – torneo in cui ha dato il suo contributo di 1 gol e 2 assist in 8 partite –  e disputato con la nazionale l’Europeo under 19, perso soltanto in finale contro i pari età della Spagna. Due manifestazioni prestigiose che hanno permesso al talento lusitano di misurare il suo potenziale, anche sotto le attenzioni degli osservatori di importanti club che le stesse competizioni attirano.

Fonte foto: profilo Instagram Fabio Vieira

L’esperienza internazionale è servita al giovane centrocampista, che ha risposto in maniera importante alla promozione dalla squadra U19 al Porto B con 7 reti e 3 assist in 23 partite giocate nella Serie B portoghese. I progressi lo hanno portato subito in prima squadra, con la quale ha debuttato il 10 giugno scorso in campionato. Seppur su 8 presenze sia partito titolare solo una volta – collezionando per lo più spezzoni finali di partita – ha avuto la forza di aiutare la squadra di Conceicao con 2 gol e 1 assist.

Che il ragazzo abbia, oltre a notevoli qualità tecniche, personalità da vendere lo ha dimostrato anche in questa edizione della Champions League, trovando la sua prima gioia europea alla seconda partita in assoluto, al “do Dragao” contro l’Olympiacos. Le 4 presenze – di cui 2 dal primo minuto – della fase a gironi della massima competizione continentale si sommano alle 8 del campionato, a riprova della considerazione che l’allenatore ha per il classe 2000.

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE

Fabio Vieira ha un vasto bagaglio tecnico che gli consente di esprimere la sua immensa classe in più posizioni di campo. Nasce trequartista, ma è in grado di ricoprire anche il ruolo di mezz’ala, destra o sinistra, o vestire i panni di playmaker per aiutare lo sviluppo della manovra. È in definitiva un centrocampista con attitudini offensive dotato di pulizia di gioco, coraggio palla al piede, dinamicità e spiccata visione di gioco.

Quando ha la palla tra i piedi brilla di luce propria perchè è capace di fare più cose diverse in maniera efficace: sa dettare il passaggio in profondità, aprire il gioco sulle fasce e partire in progressione palla al piede. Prendendo iniziativa personale con il possesso della sfera di gioco, mette in mostra una buona velocità e una grande capacità a saltare l’uomo.

Con il dribbling, oltre che con un meraviglioso controllo palla, riesce a rubare il tempo all’avversario costringendolo il più delle volte al fallo. Inoltre ha la formidabile capacità di gestire il pallone sotto pressione rischiando raramente di perderne il possesso.

Determinante pure il suo apporto in fase realizzativa con importanti doti da incursore, una gran botta da fuori area e un sensazionale mancino a giro.

Il 20enne talento del Porto ha potenzialità da leader tecnico. Non è un caso che nelle giovanili i calci piazzati erano di sua competenza e che nelle selezioni U19 e U20 del Portogallo abbia portato sulla schiena il Numero Diez, quello dedicato ai giocatori di una classe superiore.

Deve migliorare nell’uso del piede destro e in fase difensiva, anche se con la sua aggressività sul portatore di palla avversario sta crescendo nel recupero palla.

PARAGONI ILLUSTRI

Il giovane portoghese – che già porta un cognome non da poco, pur non avendo nessun legame di parentela con Patrick Vieira  – dopo poche partite è stato già accostato a illustri colleghi. Per le caratteristiche e una struttura fisica non possente – 1.70 m d’altezza per 62 kgFabio Vieira è stato paragonato a David Silva e Bruno Fernandes. È il paragone con il connazionale che è più azzeccato – con la differenza che è destro – anche per quella capacità di finalizzare dalla lunga distanza.

Fonte foto: profilo Twitter Youth League

Entrambi i confronti rendono ancor più chiaro il profilo del classe 2000. Il nativo Santa Maria da Feira rientra nella stretta cerchia dei calciatori che partono più lontano dalla porta ma sanno accendere la luce in qualsiasi momento.

Una vera e propria spina nel fianco, come è stata Aouar lo scorso anno. La storia consiglia alla Juventus di fare attenzione al gioiellino del Porto.

 

Fonte immagine di copertina: profilo Twitter Porto

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Il Barcellona è pronto a farsi avanti per Martinelli dell’Arsenal

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Il Barcellona sta preparando il colpo di gennaio per assicurare a Xavi un nuovo innesto in zona offensiva.

Il nome è quello di Gabriel Martinelli, attualmente in forza all’Arsenal. Il giovane talento brasiliano sta partecipando al mondiale in Qatar con la nazionale verdeoro e si sta mostrando una valida alternativa la davanti nonostante gli svariati fuoriclasse che ha il Brasile in attacco.

Per il classe 2001 questo è l’anno dell’esplosione definitiva, al momento in Premier League ha già collezionato 5 gol e 2 assist in 14 partite, ovvero la sua squadra parte 1-0 una partita su due.

Potrebbe quindi essere il profilo giusto per il Barcellona attualmente primo in classifica e con un’Europa League da vincere a tutti i costi.

 

 

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Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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