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Fabregas cuore d'oro, il gesto del centrocampista spagnolo

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Fabregas cuore d’oro, il gesto del centrocampista spagnolo

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Cesc Fabregas scende in campo a supporto delle persone in difficoltà. Come riportato da La Vanguardia, il centrocampista del Monaco aiuterà degli anziani a Barcellona. La casa di cura di Verge del Remei è stata colpita dal contagio con ben 13 casi di Covid-19 su 32 anziani residenti. Fabregas ha immediatamente raccolto la richiesta della direttrice della struttura, Soraya Real, ed ha pagato un hotel a 3 stelle per 15 anziani, i quali saranno assistiti da un personale specializzato. Lo spagnolo è rimasto in silenzio e, a conferma del nobile gesto non ha rilasciato dichiarazioni per esibirsi ai media.

(Fonte immagine in copertina: profilo ufficiale Instagram @cescf4abregas)

 

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Tudor: “Mi sento mezzo italiano, Napoli? Bella città”

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Tudor

Anche Igor Tudor tra i presenti all’evento riguardante il docufilm sul suo ex allenatore Marcello LippiAdesso vinco io”. L’allenatore ed ex difensore ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

Tanti i temi affrontati da Tudor, che ha parlato del suo rapporto con Marcello Lippi, ma anche del suo futuro e di un eventuale ritorno in Italia. Il croato, poi, ha dribblato la domanda sul Napoli, che, in estate, lo aveva cercato dopo l’avventura in Francia sulla panchina del Marsiglia.

Nella sua carriera da allenatore Igor Tudor ha girovagato per l’Europa non riuscendo ancora a trovare un progetto duraturo. Il croato ha allenato l’Hajduk Spalato in Croazia, il PAOK in Grecia, il Karabukspor e il Galatasaray in Turchia.

Poi l’arrivo in Italia, la sua seconda patria, dove ha allenato l’Udinese e il Verona, ma dove è stato anche il vice allenatore nella breve avventura di Andrea Pirlo alla Juventus. Nei bianconeri, dove è stato allenato anche da Lippi, Tudor ha anche militato da calciatore.

LE PAROLE DI TUDOR

SU LIPPI – “Lippi è stata una persona importante per me, mi ha portato in Italia da giocatore ed è stato fondamentale nella mia crescita. Era un tecnico serio nel lavoro e giusto nelle scelte, nel mio modo di lavorare oggi c’è tanto di lui”.

SUL RITORNO IN PANCHINA – “Oggi non c’è niente da dire. Ogni allenatore vuole un progetto e una squadra giusta, con le idee”.

SUL RITORNO IN ITALIA – “Io mi sento sempre mezzo italiano, questo è il mio calcio perché calcisticamente sono cresciuto qui, poi sono aperto a tutto… Sono stato in Grecia, in Turchia, in Francia…”.

SUL NAPOLI – “Napoli è una bella città, sono stato a Capri quest’estate ed è bellissima”.

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De Rossi: “Dovevamo gestire meglio nel finale. Dybala? I campioni sono decisivi”

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De Rossi

Il tecnico della Roma Daniele De Rossi è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Torino. La luce giallorossa è accesa da Paulo Dybala, autore di una tripletta, avviata con un calcio di rigore.

Ecco le parole del tecnico della Roma, che, nonostante la soddisfazione per la vittoria, ha voluto strigliare i suoi per una gestione del finale che non è piaciuta. De Rossi è parso molto soddisfatto del rientro di Chris Smalling e dell’approccio a gara in corso di Lukaku.

LE PAROLE DI DE ROSSI

SULLA GESTIONE –I 20 minuti di gestione mi sono piaciuti davvero. Dicevo ai miei di non mollare mai, perchè anche loro non l’avrebbero fatto. È stata una partita da uccidere, ma avremmo dovuto gestirla meglio”.

SU DYBALA – “I campioni sono decisivi in questo sport. Penso che il primo tempo sia stato equilibrato, dato il loro pressing a tutto campo. Sapevamo sarebbe stata dura ed infatti è stato così. Il palo ed il gol finale avrebbero potuto cambiare la partita”.

SUL GOL DEL TORINO – “Sul gol del Torino mi è sembrata tutta bravura da parte di Zapata, bisogna solo fare i complimenti a lui. Tutti i gol potrebbero non essere presi, ma esistono anche i giocatori forti nel calcio. Anche sul secondo gol avremmo potuto fare meglio. Volevo creare spazio alle spalle dei quinti. Queste sono squadre che pressano a uomo ed i loro attaccanti a volte si dimenticano di seguirlo e potevamo creare superiorità in questo modo”.

SU SMALLING – “Sono contento per tutti i giocatori, anche del rientro ottimo di Smalling, ragazzo davvero eccezionale. Ha fatto un grande lavoro e mi ha stupito per come ha retto. Anche Lukaku ha fatto un grande lavoro da quando è entrato”.

SUL BRIGHTON – “Li temo perchè sono una squadra forte con una rosa equilibrata. Hanno grande gamba e grande estro con una rosa super competitiva guidata da un signor allenatore. Dormirò poco per pensare alla gara, ma penso che anche De Zerbi non sia molto contento di trovarci. Siamo molto amici e copio molto da lui, come da tutti i più bravi”.

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Juric dopo Roma-Torino: “Sprechiamo troppo, che crescita di Bellanova”

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Ivan Juric, allenatore del Torino - Serie A, Coppa Italia

Nel posticipo della 26ª giornata, la Roma si è imposta 3-2 sul Torino. Decisiva la tripletta di Paulo Dybala. Inutili la rete del momentaneo pareggio di Duvan Zapata e l’autogol di Dean Huijsen che ha rinvigorito il Toro nel finale.

Dopo la gara il tecnico granata Ivan Juric è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la sconfitta. Il croato è apparso molto rammaricato per le tante occasioni sprecate, che si vanno ad aggiungere a quelle mancate nelle scorse gare. Anche nel recupero contro la Lazio per il Torino era arrivata una sconfitta nonostante una prestazione di livello.

Per il Torino resta reoccupante la situazione in difesa, reparto in totale emergenza, che dovrà affrontare anche l’infortunio del neoacquisto Lovato, ma ritroverà presto il capitano Alessandro Buongiorno. La nota positiva resta la crescita costante di Raoul Bellanova, anche oggi protagonista con un assist perfetto per Zapata.

LE PAROLE DI JURIC

TORINO SPRECONE – In due partite abbiamo fatto trentotto tiri, ne abbiamo subiti quattordici e ne abbiamo perso tutte e due le partite. Sprecate tante occasioni pericolose. Dobbiamo essere più pericolosi, queste cose si pagano. Ci esprimiamo molto bene ma manca questo tipo di cattiveria sottoporta. Siamo una squadra sprecona”.

SULLA PARTITA –Nel primo tempo il Torino ha dominato totalmente, quindi ha commesso un fallo da rigore senza motivo, poi Dybala ha fatto un eurogol. E’ difficile da accettare. Rimane il fatto che la squadra domina il gioco, ma manca questo giusto incastro. La sensazione è quella: manca qualcosa, ma non dobbiamo scoraggiarci“.

SULLA DIFESA – “Siamo un po’ corti, cortissimi. Per quanto riguarda l’infortunio di Lovato vedremo domani, Buongiorno è vicino al recupero”.

SULLA CRESCITA DI BELLANOVA – “Quando i ragazzi sono favorevoli all’ascolto, è normale che crescano. Lui ascolta, ha tanta voglia, e sta migliorando in maniera impressionante”.

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Zidane apre alla Serie A: “Tutto può succedere, mi piacerebbe. Devo tanto a Lippi”

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Zidane

L’ex allenatore del Real Madrid Zinedine Zidane ha presidiato la presentazione del docufilm sul suo ex allenatore Marcello Lippi “Adesso vinco io”. L’ex fuoriclasse francese è intervenuto ai microfoni di Sky Sport a margine dell’evento, parlando del suo rapporto con Marcello Lippi, che lo ha allenato dal 1996 al 2001, ma anche del suo futuro, aprendo le porte alla Serie A.

LE PAROLE DI ZIDANE

SU LIPPI – “È stato mio allenatore, soprattutto mi ha fatto venire alla Juve. È il primo che ha creduto in me e che mi ha fatto giocare, perché alla fine non era facile per lui. Arrivavo dall’esperienza in Francia, era un po’ difficile per me la preparazione, però poi alla fine mi ha fatto giocare lui. Quindi per me è stato non solo il mio allenatore, ma quello che mi ha fatto diventare chi sono. È lui che mi ha detto che avrei finito di giocare con la Juventus, giocare bene, e alla fine è andata così. Quindi per me è stato importante. Abbiamo vinto anche delle cose con lui, ma non solo con me. Avevamo una squadra impressionante, lui era un allenatore impressionante, quindi abbiamo fatto delle belle cose. È forse uno dei più grandi allenatori che ho avuto, insieme ad Aimé Jacquet con la Francia, poi anche Carlo Ancelotti. Ho preso anche tante cose da lui e ora faccio il mio percorso”.

SUL POSSIBILE FUTURO IN ITALIA – Perché no, può succedere di tutto. Adesso sto facendo altre cose, vediamo però sicuro che un’altra volta in panchina mi piacerebbe.

 

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