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Fantasia, rapidità e gol: ecco il vero Rafael Leão

Fantasia, rapidità e gol: ecco il vero Rafael Leão

Nell’estate del 2019, il Milan si aggiudicava per un totale di 30 milioni il talento di un certo Rafael Leão dal Lille.

Un’operazione di mercato importante visto che le possibilità economiche del Milan, al tempo, erano molto limitate.

Dopo annate altalenanti e sessioni di mercato estive con un piede sempre fuori da Milanello, in questa stagione Leão ha cambiato rotta.

Dopo che la società si è decisa di metterlo al centro del progetto, il 17 portoghese sta ripagando la fiducia dei piani alti con prestazioni di livello.

Con costanza e determinazione, Leão si è dedicato interamente ad una crescita sia tecnica che mentale, cosi da diventare un perno fondamentale per il gioco di Pioli.

LA TRAFILA NELLE GIOVANILI DELLO SPORTING

Nasce il 10 giugno del 1999 ad Almada, città portoghese che si trova nel distretto di Setúbal, precisamente a Lisbona.

Proprio nella squadra della sua regione, Rafael comincia a muovere i primi passi con il pallone tra i piedi.

Nel 2012, dopo le giovanili, passa nell’U15 dello Sporting Lisbona, per poi passare negli anni a seguire dall’U17 e all’U19.

Arrivato in Primavera nel Luglio del 2017 dopo i consueti primi anni di formazione calcistica, questo è il primo trampolino di lancio verso la prima squadra.

Il ragazzo appare già slanciato per l’età, e molto rapido palla al piede nonostante l’altezza.

Sfortunatamente però, in questa prima avventura Rafa sarà tempestato da problemi fisici.

Infatti, a Dicembre dovrà fare i conti con un infortunio alla coscia che lo terrà fermo fino a Febbraio, per poi rientrare poche partite e fermarsi nuovamente sempre per lo stesso problema.

Nonostante questo però, Leão in Liga Sabseg (ovvero l’equivalente della Serie B italiana) riuscirà a segnare 6 gol in 11 partite, oltre all’alto ritmo di marcature tenuto in Uefa Youth League.

Nella competizione europea in sole 6 partite Rafael colleziona 5 gol e 3 assist, di cui 3 gol rifilati alla Juventus YL, dimostrando di avere un feeling particolare contro le italiane.

Oltre queste, da segnalare anche le 3 reti messe a segno in tre match con la Nazionale U19, rispettivamente contro Finlandia, Olanda e Belgio.

Insomma, il ragazzo ci sta prendendo gusto nel segnare e la prima squadra resta vigile ad osservarlo.

L’ARRIVO TRA I GRANDI

Nel Febbraio del 2018, dopo l’apparente guarigione dall’infortunio, Leão si aggrega ufficialmente in Liga NOS con lo Sporting Lisbona, dopo soli sei mesi dal suo arrivo in Primavera.

Altro indizio di come il talento del ragazzo fosse sotto gli occhi di tutti, e potesse fin da subito dare un contribuito fondamentale anche nel calcio dei grandi.

Leão inizia come con la Primavera, ovvero a suon di gol.

Esordisce in prima squadra l’11 Febbraio e nelle seguenti due partite mette a segno un gol ed un assist, in entrambe le occasioni da subentrato.

Un altro inizio esplosivo per il classe ’99, che dopo i primi due incontri, come detto, si dovrà fermare nuovamente.

Causa solito problema di natura fisica, finirà il campionato ai box.

Il bottino finale di Leão, si chiude con 13 gol e 5 assist in 22 presenze tra Liga NOS e Primavera.

Gli importanti numeri del portoghese attirano l’attenzione di molti club, tra cui il Lille.

Proprio la società francese riuscirà a portarlo in patria nell’estate del 2018, in cui Leão abbandonerà la propria città natale per una nuova avventura.

A LILLE PER CONFERMARSI

La voglia di mettersi alla prova lontano da casa e la scadenza contrattuale, hanno permesso al Lille di assicurarselo a parametro zero con una mossa di mercato repentina.

L’esordio in Ligue 1 arriva il 30 settembre contro il Marsiglia, in cui subentrerà per appena 12′.

Già dalla seconda partita, Leão parte titolare e sigla subito la rete decisiva per la vittoria contro il Caen.

Prendendo sempre più ritmo e gusto nel segnare, Rafa diventa in poco tempo il principale riferimento in avanti.

Dopo solo il primo anno in Francia, mette a segno 8 gol e 2 assist in 24 presenze.

Non male per un ragazzo di soli 19 anni, che anche nel campionato transalpino ha fatto capire come la timidezza non gli si addica.

Il valore del cartellino sale a 15 milioni, ma il Lille per meno di 30 non intende neanche sedersi a trattare.

In Italia la tentazione Leão va per la maggiore, con l’Inter che si vuole tutelare qualora la trattativa con Lukaku si arenasse, e la Juventus che monitora da lontano.

I bianconeri d’altronde hanno subito in prima persona le reti di Rafael in Uefa Youth League, e sanno meglio di tutti cosa può dare il ragazzo in Serie A.

Chi però si muove senza troppo rumore è il Milan.

In Via Aldo Rossi bruciano sia l’Inter, in trattativa con lo United, sia la Juventus che non affonda il colpo, trovando l’accordo per portarlo in rossonero.

Per una cifra attorno ai 30 milioni, Leão arriva a cospetto della Madonnina rossonera, come ulteriore rinforzo per il Milan di Giampaolo.

RAFAEL IN ROSSONERO

L’inizio in Serie A nel 2019 è drastico per il Milan.

Dopo appena 7 partite si trova al 14esimo posto in classifica e con un gioco ancora da scoprire.

Nonostante le sconfitte però, Leão è tra le poche note positive.

In queste prime partite infatti, ha collezionato un assist contro il Torino ed un gol durante la disfatta a San Siro contro la Fiorentina.

Prima rete che per molti sarà passata inosservata perchè inutile ai fini del risultato, essendo stata quella dell’1-3, ma non per i (pochi) tifosi presenti a San Siro.

Si accende all’80’, salta tre uomini in velocità depositando il pallone in rete, cosi da guadagnarsi gli applausi dagli spalti.

Rete servita come biglietto da visita, cosi da far assaporare una minima parte del suo talento, nonostante la notte sia stata più buia che mai per le tinte rossonere

Dopo l’arrivo di Pioli ed Ibrahimovic il Milan si rialza, e Leão sembra trovare nello svedese una guida ben precisa.

Chiuderà il primo anno con 6 gol e 3 assist in 33 presenze, con solo la metà di queste giocate da titolare.

La stagione successiva il Milan ha il dovere di partire forte fin da subito, senza le ricadute del pre-Pioli.

Leão non si fa aspettare, e nelle prime 6 partite giocate tutte come ala sinistra colleziona 2 gol e 3 assist.

La sensazione è quella di aver trovato un’ala rapida e di grande tecnica, ma il bicipite femorale del portoghese frena l’entusiasmo.

Dopo il rientro dall’infortunio, continua sulla stessa scia positiva fino a Gennaio, per poi perdersi e non riuscire più a ritrovare la miglior condizione.

Il Leão visto ad inizio campionato sarà solamente un ricordo, non riuscendo a trovare la tanto attesa continuità.

Con un atteggiamento in campo non dei migliori, i tifosi cominciano a bersagliarlo di critiche ed il suo futuro nel Milan si fa sempre più incerto.

DA CORPO ESTRANEO A PUNTO FERMO DEL MILAN

Dopo un’estate più fuori che dentro, tra lui e Hauge viene venduto il norvegese.

Al numero 17 viene confermata piena fiducia, nonostante gli iniziali dubbi dei tifosi che avrebbero preferito altri nomi al suo posto.

Dopo due anni alternati tra partite in cui sembrava imprendibile ad altre in cui il suo molleggiare in campo faceva innervosire la maggior parte dei tifosi, il portoghese cambia marcia.

Già dalle prime uscite, Rafael da continuità a giocate e strappi in velocità che lo rendono infermabile.

Giocate decise e sicurezza nella gestione, Leão sembra cresciuto sia tecnicamente e fisicamente, ma anche mentalmente.

Se nelle scorse stagioni sembrava devastante solo nei primi due/tre passi durante l’allungo, adesso ha affinato anche le giocate nello stretto, difendendo maggiormente la sfera.

Dopo 13 giornate è sempre l’ultimo che smette di correre, e sembra che abbia acquisito la mentalità giusta per giocare ad alti livelli.

Attacca e rientra, assiste i compagni e dribbla l’uomo, diventando inamovibile per Pioli.

Nonostante non sia praticamente mai riuscito a riposare dall’inizio della stagione, causa infortuni delle seconde linee, Leão non ha mai tradito le aspettative.

Anche durante la sconfitta in campionato contro la Fiorentina, Rafael è sembrato quello più in palla del Milan facendo girare la testa più volte ai giocatori viola.

Il risultato, per la prima volta da Aprile, non è arrivato, ma anche nella cattiva sorte il portoghese ha sempre cercato di aiutare la squadra con spunti interessanti.

Maldini, Massara ed anche lo stesso Pioli hanno dimostrato (per l’ennesima volta) che i giovani devono essere aspettati.

Da “vorrei ma non posso” delle scorse stagioni, Leão ha preso fiducia dei suoi mezzi ed ha imparato ad utilizzare al meglio le sue doti.

Adesso il suo rinnovo è sempre più vicino, con la società pronta a blindarlo fino al 2026.

Il portoghese sembra aver fatto quel tanto atteso salto mentale, e con il suo Milan corre spedito verso la consacrazione.

Il ragazzo non intende fermarsi, e vuole dimostrare come il vero Leão non sia più soltanto un potenziale futuro, ma un effettivo top nel suo ruolo.

 

 

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