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Federer trionfa ancora ad Halle, rivincita su Zverev

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E’ tornato subito a vincere ad Halle Roger Federer, dopo la delusione di Stoccarda della settimana scorsa. La prima uscita sull’erba era stata una vera e propria delusione ma sembra essere stata solo un passo falso. Con la vittoria di oggi lo svizzero si candida ad essere uno dei protagonisti più attesi a Wimbledon. Niente trionfo per il ragazzo di casa Zverev che deve piegarsi alla forza di Roger

HALLE, L’ERBA PREFERITA

Si tratta della vittoria numero 9 su 11 finali disputate sull’erba tedesca di Halle. Lo svizzero ha un vero e proprio monopolio sul Gerry Weber Open. Solo nel torneo di casa a Basilea Federer può vantare numeri migliori di questi.

Le qualità di Federer sull’erba non le scopriamo di certo oggi. Durante tutta la settimana però non sempre si è espresso ad altissimi livelli, ma questo gli è comunque bastato per aggiudicarsi il titolo. Non sembra ancora quello che ha vinto tutto nei primi mesi dell’anno. Ma un tennista che vince anche quando non gioca bene manda sempre un ottimo segnale. L’erba è una superficie ben diversa dal cemento su cui Roger ha vinto quest’anno. Non può certo rimaner a fondo campo e giocare d’anticipo. L’anticipo lo deve creare lui. Ecco quindi che si ricorre spesso e volentieri alla soluzione che mostra maggiormente la classe di Federer ossia la discesa a rete. Ecco quindi che durante tutto il torneo di Halle è riuscito a sopperire alle sue carenze da fondo proprio mostrando il suo talento nel tocco a rete.

UNA DOLCE RIVINCITA

Un anno fa, sempre in quel di Halle, il tedesco trionfava nel torneo di casa battendo Federer in semifinale. La vittoria dell’anno scorso aveva già fatto presagire molto sul talento e sul futuro del tedesco. Nel frattempo infatti è diventato un top 10 e ha vinto il primo Master 1000 della sua carriera. Zverev si presentava in gran fiducia dopo i due match vinti contro Bautista e Gasquet. Due partite, la seconda soprattutto, che hanno messo in luce tutto il talento del tedesco.

E’ stata una finale molto diversa dal loro match dell’anno scorso. Allora ci fu lotta, quest’anno no. Lo svizzero ha semplicemente travolto il padrone di casa aggiudicandosi il match con un netto 6-1 6-3 in meno di un’ora. Il suo tennis migliore lo ha tenuto per il match più importante e oggi non ha deluso. Il risultato non è mai stato in discussione fin dall’inizio con l’avvio super di Federer che si è portato subito sopra 4-0. Roger si è imposto con tutti i fondamentali, sia da fondo che a rete, sia con il servizio che con la risposta. Il fatto che Zverev abbia finito il match con un saldo tra vincenti e errori non forzati in parità è sintomo di quanto Federer abbia fatto la partita.

Non riesce così Sascha a vendicare il fratello Misha sconfitto da Roger al secondo turno.

E ORA TUTTI A WIMBLEDON

Adesso ci sarà una settimana di pausa per ricaricare al meglio le pile per tutti i tennisti. Poi ci sarà il torneo più atteso dell’anno. Quel torneo di Wimbledon che rappresenta da sempre la massima espressione del tennis. E che per Federer rappresenta un’amore-ossessione.

Lo svizzero ha trionfato ben 7 volte nello Slam londinese, ma ha anche perso 3 finali di cui le ultime due disputate. Tutti gli anni si dice sempre che è l’ultima occasione per lui di poter vincere ancora. Eppure quest’anno, più degli altri anni, ha l’obbligo morale di vincere. Si è riposato per due mesi in vista di questo torneo ed è stato il migliore del circuito per i primi tre mesi dell’anno. E’ sempre stato il suo obiettivo tornare a vincere sull’erba di casa e quest’anno lo ha dichiarato apertamente prima del torneo di Stoccarda.

Una sua vittoria a Wimbledon lo farebbe entrare nella leggenda del torneo (se ancora per qualcuno non lo sia). Si tratterebbe dell’ottavo titolo per lui e staccherebbe Sampras con cui è a pari merito a quota 7. La sua ultima vittoria risale al 2012 e in quell’anno, proprio ad Halle, era stato sconfitto al suo amico Tommy Haas, così come quest’anno. Chissà che porti bene…

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Spagna-Germania, le parole di Luis Enrique: “Sarà sfida alla pari, Gavi può segnare una nuova epoca”

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Dove vedere Spagna-Costa Rica

Alla vigilia del big match tra la Spagna e la Germania, partita valevole per la seconda giornata della fase a gironi della Coppa del Mondo di Qatar2022, il ct iberico Luis Enrique è intervenuto in conferenza stampa. L’ex allenatore di Barcellona e Roma tra i vari argomenti ha analizzato gli avversari e ha paragonato il gioco tedesco molto simile a quello delle furie rosse, ecco le sue parole: “La Germania è la squadra che assomiglia più alla Spagna, gioca sempre in attacco cercando di mettere pressione nella metà campo avversaria e avere sempre la palla. La Germania è una squadra che sa competere, ha una storia vincente e alcuni fra i migliori giocatori al mondo, ma noi siamo convinti di poter vincere, ma non dobbiamo essere troppo sicuri di noi altrimenti la fiducia può dare alla testa“.

LUIS ENRIQUE SU GAVI

Il tecnico spagnolo ha poi elogiato una delle sorprese di questo Mondiale Gavi: “La cosa più sorprendente è che qualcuno a 18 anni e 100 giorni abbia quella fiducia in s stesso, abbia l’intelligenza per posizionarsi in campo e dominare gli aspetti tecnici del calcio. Bisogna andarci piano coi giudizi, ma può segnare un’epoca”.

 

Sulla formazione che intende schierare contro la Germania: “Di solito non ripeto lo stesso undici e al momento non ho ancora fatto le mie scelte, le farò domani mattina. I cambiamenti sono fondamentali e io ragiono non sugli undici titolari, ma sui 16 che giocheranno“.

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L’agente di Bayeye apre al mercato: “Al Torino non gioca, andrà via a gennaio”, poi il retroscena su Juric

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Bayeye

Tra i primi acquisti della campagna estiva, Brian Bayeye dopo le amichevoli del pre-campionato, non ha più giocato con il Torino: solo una presenza in partite ufficiali, contro il Palermo in Coppa Italia, quando è subentrato a Singo, al 37′ del secondo tempo.

A riguardo, il suo agente Vincenzo Pisacane, a TorinoGranata.it, ha parlato della situazione del suo assistito: “Il problema è alla base perché in realtà Bayeye doveva andare in prestito già quest’anno: questa era l’idea con il Torino. Avevamo Reggina, Palermo, Modena e Ternana che lo volevano, poi però purtroppo Juric gli ha detto “non andare via che mi servi qui, resta con noi e non ti preoccupare che troverai il tuo spazio”. Invece gli ha fatto perdere sei mesi. Juric dice che il giocatore non ha perso sei mesi perché Brian ha imparato molto. Ma io penso che un giovane come lui debba sempre giocare e che sia meglio andare in una categoria inferiore e giocare sempre piuttosto che stare in Serie A e non giocare mai. Quindi sicuramente Bayeye andrà in prestito da qualche parte a gennaio“.

Sulla possibile nuova destinazione, Pisacane non si è sbilanciato: “Ci sono un po’ di squadre che l’hanno visto, però il mercato è a gennaio e siamo a novembre, quindi aspettiamo un attimo e vediamo“.

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Calcio Internazionale

Haller, un passo in più verso la guarigione

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Haller

Il mondo del calcio si stringe attorno a Sebastian Haller, attaccante del Borussia Dortmund. Il giocatore francese naturalizzato ivoriano è, ormai da diversi anni, alle prese con un tumore ai testicoli e ha completato nella giornata di oggi la seconda operazione chirurgica. A rendere pubblico l’esito positivo dell’intervento è lo stesso calciatore attraverso il suo profilo Instagram.

IL MESSAGGIO

Haller, attraverso un breve messaggio pubblicato sotto ad una foto che lo ritrae sorridente sul suo letto d’ospedale, ha voluto rassicurare così i suoi tifosi e seguaci: “Completata una nuova tappa. L’operazione numero 2 è andata a buon fine! Un grande grazie al team medico per l’aiuto quotidiano, non vedo l’ora di passare allo step successivo”

Dopo un lungo calvario iniziato nell’estate dello scorso anno, Sebastian Haller sembra finalmente essere sulla strada della riabilitazione. 

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Calcio Internazionale

Due anni dalla scomparsa di Diego: il ricordo di Infantino

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Fifa, Maradona sospeso dal videogioco

Due anni fa veniva a mancare il talento più grande e cristallino che il mondo del calcio abbia mai visto. La controversa figura di Diego Armando Maradona, in un modo o nell’altro, ha conciliato tifosi e appassionati di tutto il mondo,  elevandosi a tal punto da diventare una vera e propria leggenda di questa disciplina. In occasione del secondo anniversario della morte del Pibe de Oro si è allora espresso Gianni Infantino, presidente della FIFA.

IL RICORDO DI INFANTINO

L’ho sempre detto, lo ribadisco anche ora che sono più convinto che mai: ciò che Diego ha fatto per il calcio, facendoci innamorare di questo bellissimo gioco, è unico. Maradona è immenso e merita la nostra eterna gratitudine per averci stupito con il suo incredibile talento e sì, anche per essere stato così unico a modo suo: per essere stato una leggenda, un eroe, un uomo. Per essere stato Maradona. La tua figura è in primo piano in tutte le favole del calcio, riposta in pace Diego”. 

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