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Massimo Ferrero potrebbe lasciare la Sampdoria: i dettagli

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Massimo Ferrero potrebbe lasciare la Sampdoria: i dettagli

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Ferrero

Massimo Ferrero, ex presidente della Sampdoria, potrebbe lasciare definitivamente il club blucerchiato con una buonuscita. Secondo quanto riportato da PrimocanaleFerrero avrebbe raggiunto un accordo sul concordato di Eleven Finance Srl. In questo momento il dirigente sportivo attende l’offerta dell’imprenditore di Merlyn Partners,Alessandro Barnaba, che nella giornata di domani potrebbe essere a Genova per incontrarsi con il Consiglio di Amministrazione della Sampdoria.

Dopo il brutto momento che sta passando la Samp, non solo dal punto di vista societario ma anche dai risultati sportivi, potrebbe esserci una luce infondo al tunnel. Se le cose dovessero mettersi a posto, ci sarebbe anche più serenità per poter puntare alla salvezza in campionato.

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Pacifici: “Entro due mesi disponibili le conversazioni VAR-arbitri”

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Arbitri Serie A

Continua l’inchiesta del programma ‘Le Iene’ sul sistema arbitrale in Italia. Filippo Roma, inviato della trasmissione in onda sulle reti Mediaset, ha rilasciato questa sera alcune importanti novità riguardo la sua indagine. Infatti, sembrerebbe che i vertici degli arbitri avrebbero dichiarato il falso in un verbale sulla vicenda riguardante i voti e le classifiche truccate. Niccolò Baroni e Daniele Minelli, arbitri militanti in A e B, tre stagioni fa furono dismessi quando nessuno se lo sarebbe mai aspettato.

Proprio per questo motivo, i due decisero di fare ricorso alla giustizia sportiva, per i voti che, a loro avviso, erano “taroccati”. Ad alimentare la cronaca è stato il caso Eugenio Abbattista, arbitro che aveva ricevuto un voto di 8,60 ma, dopo che il responsabile aveva controllato la graduatoria, aveva alzato il voto a 8,70. Abbattista quell’anno sarebbe dovuto essere dismesso per aver raggiunto il numero di anni consentiti in quella categoria.

Baroni e Minelli hanno perso ogni ricorso in ogni sede della giustizia sportiva ma sono stati reintegrati dopo il ricorso alla giustizia ordinaria, prima che la denuncia querela alla Procura di Roma avesse potuto prendere piede.

Le Iene hanno richiesto delucidazioni sul fatto a Carlo Pacifici, presidente dell’AIA e, di seguito, vi riportiamo le sue parole.

AIA, LE PAROLE DI PACIFICI

ARBITRO SALVATO IMMERITATAMENTE – “Io sono sempre per la meritocrazia. Probabilmente qualche cosa non è andata a buon fine. Ecco, questo sì”.

PIÙ TRASPARENZA – “Arriveremo anche a questo. Ma c’è un problema anche legato al giudice sportivo. Come vede, anche l’open VAR è cambiato? Praticamente c’è l’ascolto dell’audio a caldo di alcune situazioni”.

ASCOLTO DI TUTTI GLI AUDIO – “Noi possiamo fare tutto quello che vogliamo, ovviamente in linea con quanto previsto dai regolamenti dalla FIGC, dalla possibilità di rivedere gli episodi e sentirli. Quando? Dobbiamo sentire la Federazione, Gravina, e vedremo se possiamo andare su questa strada. Questo non dipende da me, ma i tempi sono brevi. Due mesi massimo”.

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Calcio femminile

Brutto ko per l’Italia femminile: l’amichevole con l’Inghilterra termina 5-1

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italia femminile

ITALIA FEMMINILE – L’Italia femminile, impegnata quest’oggi in un’amichevole contro l’Inghilterra, riceve una severa lezione dalle campionesse d’Europa e finaliste del Mondiale 2023. Al Nuevo Mirador di Algeciras, in Spagna, la Nazionale del commissario tecnico Andrea Soncin perde con uno schiacciante 5-1 contro quella allenata da Sarina Wiegman.

INGHILTERRA-ITALIA, LA CRONACA DEL MATCH

Le Azzurre, che pochi giorni fa avevano pareggiato 0-0 in casa, allo Stadio Curva Fiesole all’interno del Viola Park, contro l‘Irlanda, vengono asfaltate da un Inghilterra troppo superiore: la sfida si mette male già dall’inizio perché, al 1′ di gioco, il centrale Wubber-Moy svetta più in alto di tutti su un corner e fa subito 1-0. Il raddoppio arriva al 20′, sempre da calcio d’angolo, ed è firmato da Hemp, che al 34′ si ripete e sigla la doppietta personale. 3-0 e partita già finita a poco più della prima mezz’ora di gara.

L’Italia però, nonostante la palese inferiorità, soprattutto fisica e atletica ma anche tecnica, rispetto alla squadra quarta nel ranking UEFA, durante i minuti di recupero del primo tempo, al 45+3’, trova il gol del provvisorio 3-1 con l’attaccante dell’Inter femminile Cambiaghi. Nella ripresa lo spartito dell’incontro non cambia – dominio inglese e qualche squillo improvviso delle italiane – e la Nazionale dei Tre Leoni arrotonda il risultato con le neoentrate Toone e Daly. Le Azzurre, dopo questa batosta, dovranno immediatamente voltare pagina e proiettarsi al percorso di qualificazione ad Euro 2025 che inizierà ad aprile (il 5 marzo ci sarà il sorteggio dei gironi).

ITALIA FEMMINILE, LE PAROLE DI SONCIN

Al termine del match, il CT Soncin ha analizzato la prestazione delle sue ragazze: “Siamo partiti un po’ a rilento, ma a tratti ho visto cose positive al di là del risultato queste partite ci devono dare la convinzione di ciò che possiamo fare. Non è una sconfitta contro una Nazionale così forte che ci fa perdere consapevolezza: potevamo fare più gol e questo ci deve convincere che si può fare di più anche contro campionesse di questo livello”.

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Parma-Cosenza 1-1, le pagelle: Camporese risponde a Cyprien

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Cosenza

E’ appena terminata sul risultato di 1-1 la gara tra Parma e Cosenza, valida per la ventisettesima giornata del campionato di Serie B. Di seguito il racconto e le pagelle del match appena finito.

IL RACCONTO DEL MATCH

Inizia la gara con il Parma che sblocca subito il match con un destro al volo di Cyprien da fuori area: eurogol del centrocampista al 2′ sul cronometro. Dopo pochi minuti prova a rispondere il Cosenza con Marras, ma la palla finisce sul fondo dopo un tiro diagonale. Continuano a pressare i calabresi con Antonucci che, su assist di Tutino, mette il pallone di poco a lato. Dopo tanti tentativi, il Cosenza pareggia la gara su calcio d’angolo al 41′ minuto grazie al colpo di testa di Camporese. Termina qui il primo tempo con i ducali un po’ in affanno nei minuti finali.

Il primo squillo del secondo tempo arriva da parte del Cosenza con una punizione tirata da Calò che esce di poco a lato sul secondo palo. Il ritmo gara continua ad essere molto alto con tante occasioni, sia da una parte che dall’altra: tanto spettacolo al Tardini. La ripresa del match inizia a scaldarsi, con tanta tensione in campo che provoca la doppia espulsione per Balogh. Occasionissima Parma all’80’ minuto di gioco con Man che a tu per tu con Micai colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Super occasione per il Cosenza alla fine dei tempi di recupero, che non riesce a fare il tap-in vincente con Tutino. Al Tardini finisce 1-1 con il Parma che non riesce ad allungare sulle pretendenti per la promozione diretta in Serie A.

 

PAGELLE PARMA

Chichizola 5: Sbaglia varie uscite e diversi rinvii dal fondo. Sul gol è incolpevole.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Coulibaly 6: Soliti sprint sulla fascia per regalare la superiorità numerica alla propria squadra. Non riesce però a fare la differenza ed esegue una partita senza infamia e senza lode.

Osorio 5.5: Qualche disattenzione in area di rigore. Non fa una partita perfetta, nemmeno pessima, ma i tifosi del Parma da lui si aspettano di più per la sufficienza.

Balogh 5.5: Spesso esegue chiusure sugli attaccanti del Cosenza, a volte anche decisive. La sua prestazione però viene decisa anche dall’espulsione subita nel secondo tempo.

Di Chiara 6: Ottimo in fase di copertura su Marras che su quella fascia ha dato il meglio di sè. Non si fa vedere molto in attacco, ma fa una partita pulita. (dal 59′ Delprato 6: Pulizia e tranquillità per la retroguardia del Parma. Entra ed esegue il compitino, ma lo fa bene.)

Hernani 5.5: Spesso sbaglia dei cross anche semplici non riuscendo ad alzare il pallone. A volte sono da segnalare anche i palloni persi al centro del campo che generano i contropiedi calabresi.

Cyprien 6.5: Segna un eurogol al secondo minuto sul cronometro sbloccando il match.

Man 6: Partita senza infamia e senza lode. Prova a fare la differenza con la sua velocità, ma il Cosenza copre bene. (dall’85’ Charpentier S.V.)

Mihaila 5.5: Continua il periodo altalenante dell’ex Atalanta che alterna ottime prestazioni a gare buie. Questa rientra nell’ultima categoria citata. (dal 59′ Bonny 6: Spesso riparte in contropiede e sbaglia pochissimi passasggi, a volte anche non banali. Buona prestazione.)

Partipilo 6: Per Partipilo vale la stessa cosa detta a Dennis Man. Le sue giocate puramente tecniche non confondono le idee del Cosenza, che copre bene i suoi attacchi. (dl 46′ Camara 5.5: Impatto non propriamente positivo per lui. La prova di ciò è l’ammonizione al 67′ minuto.) – (dal 75′ Circati al posto di Camara 6: Buon quarto d’ora per il difensore del Parma. Riesce a dirigere in modo positivo la retroguardia ducale.)

Benedyczak 5.5: Partita negativa per la punta del Parma, che riceve pochi palloni e spreca quei rari che riceve. Giornata no.

All. Pecchia 5.5: Subito riesce ad imporre il suo gioco, ma poi il Cosenza tira fuori più carattere e riesce a pareggiare la partita. Giornata no per il suo Parma.

 

PAGELLE COSENZA

Micai 5.5: Partita normale per il portiere del Cosenza che non può fare nulla sull’eurogol di Cyprien.

Gyamfi 6: Buone coperture difensive, soprattutto considerando gli uomini pericolosi del Parma sulla trequarti. Buona prestazione. (dall’88’ Canotto S.V.)

Venturi 5.5: In difesa non sempre attentissimo, ma Camporese (suo compagno di reparto) riesce a chiudere i pochi errori che il primo citato commette.

Camporese 6.5: Ottima partita dell’ex Fiorentina, che decide anche il pareggio grazie al gol di testa su calcio d’angolo.

Frabotta 5.5: Non proprio la miglior partita dell’ex Juventus, che però mette tanta grinta in campo.

Voca 6: Prestazione abbastanza pulita del mediano del Cosenza. Non rischia tanto ed esegue una prestazione uguale alle aspettative. (dal 62′ Mazzocchi 6: Esegue lo stesso compitino di Voca e ci riesce bene. In tutta la partita il Cosenza ha rischiato pochissimo in mezzo al campo.)

Praeszelik 6: Come per Voca, anche per Praeszelik buona prestazione senza rischiare troppo a centrocampo. Se il Parma non crea troppi pericoli è anche per merito loro.

Marras 6.5: Altra grande partita dell’esterno del Cosenza, che si fa spesso vedere in fase offensiva e concede tanti palloni a Tutino. Grande prestazione. (dal 66′ Florenzi 5.5: Caserta lo inserisce per fargli fare la stessa gara di Marras, ma tra i due non c’è paragine oggi. Florenzi non entra male, ma il passo del primo citato è imparagonabile.)

Antonucci 5.5: Il trequartista non riesce ad infierire molto nelle azioni calabresi, anche se non commette errori grossolani. Nonostante ciò da lui ci si aspetta di più solitamente. (dall’88’ Forte S.V.)

Calò 6: Buona prestazione anche per Calò, che sbaglia pochissimi palloni e tira una grande punizione che finisce di poco a lato ad inizio secondo tempo.

Tutino 6.5: Si propone tantissimo in attacco provando a trasformare in gol le sfere messe in mezzo da Marras. Non ci riesce, ma prestazione molto positiva.

All. Caserta 6: La sua squadra esegue una grande prestazione contro la prima della classe del campionato. Oltre al gol su angolo, il Cosenza esprime un ottimo calcio, soprattutto in fase di ripartenza.

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Champions League

Atletico Madrid, tifosi contro la polizia di San Siro: “Trattati come delinquenti”

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Atletico Madrid

Non è stata una serata indimenticabile quella dei tifosi dell’Atletico Madrid presenti a San Siro per l’andata degli ottavi di Champions League, vinta per 1-0 dall’Inter. I tifosi spagnoli non hanno assolutamente gradito la gestione del settore ospiti da parte della polizia e della sicurezza di San Siro. Infatti, secondo quanto riportato da Mundo Deportivo, molti di loro sarebbero entrati a gara ampiamente iniziata perché, dopo essere stati radunati in un piazzale, sono stati fatti entrare tutti da un unico ingresso. Diversi tifosi sono stati così costretti ad oltre un’ora di attesa, con momenti di tensione e paura.

Oltre all’attesa per entrare, i sostenitori dei Colchoneros hanno dovuto fare i conti anche con l’attesa per poter uscire. Anche in questo caso hanno dovuto attendere un’ora prima di poter lasciare lo stadio. Ciò ha ovviamente creato problemi anche per il rientro verso il centro città. Infatti, all’orario d’uscita dallo stadio dei tifosi dell’Atletico Madrid era ancora attiva una sola linea di metropolitana.

Ai tifosi non è affatto piaciuto il trattamento ricevuto ed è per questo che, tramite una nota, la Unión Internacional de Peñas del Atlético de Madrid, ha manifestato l’intenzione di denunciare alla UEFA il personale di sicurezza dell’Inter e la polizia italiana.

IL COMUNICATO DEI TIFOSI DELL’ATLETICO MADRID

Abbiamo sempre sostenuto le azioni e le misure volte al controllo dei violenti“, si legge nella nota dei tifosi spagnoli, “ma non è comprensibile estenderlo a tutti i tifosi. Non ha alcuna giustificazione e chiederemo al nostro club di adottare le misure adeguate affinché tali spiacevoli eventi non si ripetano. Se c’è un gruppo di facinorosi con comportamenti violenti, sono loro che dovranno essere identificati e denunciati. Anche impedendo loro di accedere ai campi o espellendoli se violano la legge o disturbano il resto dei tifosi. Non si può accettare di trattare migliaia di tifosi come se fossero bestie. Stiamo raccogliendo ogni tipo di informazione dai nostri soci e dai tifosi in generale. Vogliamo informare il Club e studiare insieme quali decisioni dovrebbero essere prese per evitare che tifosi pacifici e civili smettano di andare agli stadi”.

Il ritorno dell’ottavo di Champions League tra l’Atletico Madrid e l’Inter di Inzaghi è in programma il 13 marzo al Civitas Metropolitano.

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