Connect with us

Generico

Feyenoord campione: uno scacchiere tutto Orange

Pubblicato

:

Il Feyenoord è campione d’Olanda per la quindicesima volta nella loro storia. La squadra di Rotterdam ha vinto l’Eredivisie dopo 18 anni dall’ultima volta, grazie ad un mister giovane quanto capace quale Giovanni Van Bronckhorst, ex terzino del Barça che ha anche militato proprio del Feyenoord.

Dopo la sconfitta di settimana scorsa nel derby contro l’Excelsior (3-0), che aveva fatto serpeggiare qualche malumore misto alla paura di aver riaperto la corsa per il titolo, la vittoria di questa settimana per 3-1 contro l’Heracles ha dato l’ufficialità.

KUYT: L’UOMO DELL’IMPRESA

Per far capire quanto sia stata importante la stagione dell’attaccante olandese a Rotterdam basta guardare l’ultima partita che è valsa il titolo: dopo nemmeno quaranta secondi dal fischio d’inizio, Kuyt trova il gol dell’1-0. Il Feijenoord Stadium è  subito in visibilio. Dopo undici minuti il capitano dei biancorossi si ripete trovando il 2-0, ma stavolta grazie ad un colpo di testa. La terza rete, nemmeno a dirlo, la sigla ancora lui, stavolta dal dischetto: tripletta che gli permette di portare a casa pallone e campionato. In questa partita c’è l’essenza della stagione di Dirk Kuyt.

Una stagione che per certi versi ricorda quella del 2004-05. L’attaccante biondo era la punta del Feyenoord e si stava per affacciare ai grandi palcoscenici del calcio europeo. Quella fu la sua stagione di grazia: 29 gol e titolo di capocannoniere, ma la squadra di Rotterdam non vinse l’Eredivisie. La sua brillante stagione non era bastata.

Dopo essersi affermato nel calcio mondiale con la maglia del Liverpool e dopo esser passato al Fenerbache, Kuyt l’anno scorso è finalmente tornato a casa. Quest’anno l’impresa è stata fatta: capitano del “club del popolo”, come viene definito in Olanda, è diventato il giocatore chiave del gruppo saltando solamente tre partite in questo campionato.

Da notare come Kuyt, dallo scorso campionato ad oggi, abbia attuato una trasformazione importante. Lo scorso anno, giocando sulla trequarti, mise a segno quasi 19 reti, chiudendo al quarto posto nella classifica dei cannonieri dietro a Janssen, De Jong e Milik.

In questa stagione Van Bronckhorst ha deciso di arretrarlo nel suo gioco, nonostante rimanga ugualmente il perno offensivo del Feyenoord. Possiamo infatti notare come le sue marcature siano calate e come quest’anno ne abbia messe a segno “solo” 12. D’altro canto, però, ha aumentato drasticamente la precisione nei passaggi e nelle verticalizzazioni. Il “NuovoKuyt, infatti, ha fatto dell’esperienza e della visione di gioco un’arma importantissima: è riuscito a vincere più della metà dei duelli aerei (52%), non curandosi troppo dei tackle palla a terra (41%) ma giocando con più incisività nel terreno di gioco.

IL MURO DI ROTTERDAM

Eric Botteghin, il difensore centrale brasiliano dei biancorossi

Perché è questo che il mister del Feyenoord ha erto davanti la porta di Jones. Il portiere nato in Australia ha raccolto la sfera nel sacco solo 25 volte, confermandosi come terzo estremo difensore meno battuto del campionato. Lo scorso anno il Feyenoord chiuse la stagione con addirittura 40 gol al passivo. L’Ajax, che arrivò secondo, chiuse la stagione con 21 gol al passivo e si affermò come migliore difesa del campionato.

Formando una difesa con Kongolo, Botteghin, Van Beek e Van Der Heijden, il mister olandese ha potuto sfruttare nel medesimo istante precisione, cattiveria agonistica e incisività. Specialmente se si parla della rivelezione della stagione: Eric Botteghin. Il centrale brasiliano (con passaporto italiano) era stato acquistato nell’estate 2015 dal Groningen per soli 2.5 milioni di euro. All’età di 29 anni ha disputato una stagione superlativa, effettuando in modo corretto ben 1772 passaggi (l’87%) e diventando di fatto il perno della difesa, mostrando anche un’importante vena prolifica nei momenti di maggiore difficoltà. Ha messo a segno, infatti, 4 reti, e due di queste sono valse 6 punti importantissimi contro PSV e Twente.

IL MODULO VINCENTE

Grossi meriti dell’impresa vanno dati anche al mister, Giovanni Van Bronckhorst. Da buon olandese doc, non può non essere un discepolo dell’amato 4-3-3 stile orange, ma il suo merito principale è quello di esser riuscito a tirarne fuori uno schieramento totalmente offensivo nei momenti di difficoltà. I giocatori stessi si andavano a spostare tatticamente, creando quasi un 4-2-4 votato interamente all’attacco.

Un esempio lampante è il trequartista Toornstra che, giocando dietro la punta nel 4-3-3, molto spesso si è trovato a fare l’attaccante nel 4-2-4. Inutile dire che questo è stato il motivo principale della sua definitiva consacrazione compiuta questa stagione, nella quale è andato in gol 14 volte e ha servito 10 assist. Ma non solo: il fantasista è riuscito ad indirizzare ad un proprio compagno l’81% dei palloni giocati e il il 56% di questi sono stati serviti agli attaccanti.

(Screenshot da Squawka.com)

Il repentino e continuo cambio di modulo ha senz’altro favorito la capacità prolifica del gruppo, che ha messo a segno ben 86 gol. Un netto miglioramento rispetto allo scorso anno, in cui i gol segnati ammontavano a 62.

LA PUNTA DELL’ALBERO DI NATALE

Se fosse stato Ancelotti il mister dei nuovi campionati d’Olanda, avrebbe senz’altro parlato di “albero di natale”. Ma quando si fa riferimento alla punta, si parla del bomber. Ogni squadra ha bisogno di un attaccante da almeno 20 gol stagionali per poter puntare in alto, e i biancorossi hanno potuto contare su Nicolai Jorgensen.

Arrivato in estate dal Copenaghen per soli 3,5 milioni di euro dopo aver siglato 43 reti in 4 anni in Danimarca, è diventato il titolare della squadra di Rotterdam segnando la bellezza di 21 gol e vincendo la classifica capocannonieri.

Grafico che illustra, per ciascuno dei 21 gol di Jorgensen, dove il pallone si è insaccato

Rifacendoci sempre al grafico, è evidente come Jorgensen sia un finalizzatore completo, in grado di centrare la porta da ogni posizione.

La vittoria del Feyenoord è ampiamente meritata. Un campionato che, nonostante il brivido nel finale, è stato a lunghi tratti controllato dalla squadra di Van Bronchorst. Dopo diverse stagioni travagliate, i biancorossi tornano quindi ai vertici del calcio olandese. Per il futuro ci sono grandi progetti, tra cui il nuovo stadio, il De Kuip, pronto per essere allargato a 70 mila spettatori. Per assistere, magari, ad altre annate come questa.

 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

Pubblicato

:

Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

Continua a leggere

Flash News

Il Barcellona è pronto a farsi avanti per Martinelli dell’Arsenal

Pubblicato

:

Il Barcellona sta preparando il colpo di gennaio per assicurare a Xavi un nuovo innesto in zona offensiva.

Il nome è quello di Gabriel Martinelli, attualmente in forza all’Arsenal. Il giovane talento brasiliano sta partecipando al mondiale in Qatar con la nazionale verdeoro e si sta mostrando una valida alternativa la davanti nonostante gli svariati fuoriclasse che ha il Brasile in attacco.

Per il classe 2001 questo è l’anno dell’esplosione definitiva, al momento in Premier League ha già collezionato 5 gol e 2 assist in 14 partite, ovvero la sua squadra parte 1-0 una partita su due.

Potrebbe quindi essere il profilo giusto per il Barcellona attualmente primo in classifica e con un’Europa League da vincere a tutti i costi.

 

 

Continua a leggere

Flash News

Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

Pubblicato

:

Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

Continua a leggere

Generico

Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

Pubblicato

:

Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969